«Cittadini, pendolari, turisti le imprese della Valle del Lamone, i turisti affrontano una situazione quotidiana di forte disagio ed esasperazione, a causa della massiccia e prolungata presenza di cantieri lungo la Strada Provinciale 302». Inizia così la lettera inviata dal sindaco di Brisighella Massimiliano Pederzoli alla presidente della provincia Valentina Palli e al Prefetto di Ravenna Raffaele Ricciardi, per sollecitare un tempestivo intervento degli uffici tecnici provinciali e delle ditte appaltatrici che si stanno occupando del cantiere lungo la strada provinciale 302 – Brisighellese in località Ponte Nono e a San Cassiano. La nota, inviata lo scorso 7 agosto, lamenta rallentamenti alla viabilità a causa dei semafori installati e dei prolungati periodi di inattività dei lavori di il ripristino delle frane.
«Se da un lato si comprende l’assoluta necessità degli interventi per il ripristino dei danni alluvionali, dall’altro la gestione dei flussi di traffico e la sovrapposizione dei semafori stradali stanno paralizzando l’intera vallata, dilatando i tempi di percorrenza in modo inaccettabile – continua Pederzoli -. In modo particolare, si segnalano pesanti criticità nei seguenti punti: il cantiere in località Ponte Nono, situato nei pressi del passaggio a livello ferroviario prima della frazione, i cui lavori di consolidamento laterale e i relativi riavvii continuano a generare code interminabili in un punto già strutturalmente critico. Il cantiere di San Cassiano (km 75+000): dove le recenti chiusure notturne e i sensi unici alternati costringono gli automobilisti a blocchi costanti e a deviazioni tortuose. I continui rallentamenti si ripercuotono gravemente sulla vita quotidiana di chi deve raggiungere il posto di lavoro, le scuole, i presidi sanitari di Faenza e Ravenna, oltre a danneggiare il tessuto economico e turistico locale».
Le richieste sono quelle di ottimizzare la sincronizzazione dei semafori temporanei per ridurre al minimo i tempi di attesa; impiegare movieri nelle ore di punta per fluidificare manualmente il traffico; far sì che le imprese lavorino costantemente nei cantieri e non a singhiozzo con periodi di inattività anche di un mese e mezzo e infine ricevere un cronoprogramma certo e trasparente sulla fine dei lavori per consentire una minima pianificazione agli utenti della strada.



