sabato
22 Agosto 2026
Lido di Classe

Radici danneggiate da benna e martelli e asfalto soffocante: gli attivisti intervengono sulla caduta del pino

L’esemplare era stato ritenuto sano durante le prove di trazione ma, secondo il comitato cittadino, sarebbero state proprio quelle a comprometterlo

Condividi

Il comitato cittadino Salviamo i pini di Lido di Savio e Ravenna interviene a seguito della caduta di uno degli esemplari nel centro della località balneare, a causa della violenta tempesta del 21 agosto.

I pini del centro di Lido di Savio sono da tempo al centro di una disputa che contrappone attivisti e amministrazione sul taglio di alcune essenze considerate pericolanti. A seguito del crollo, gli attivisti del gruppo cittadino denunciano il mancato rispetto delle buone pratiche di arboricoltura e delle norme tecniche del Capitolato d’appalto del progetto “Parco Marittimo” durante le prove di trazione eseguite dal Comune. Secondo quanto riportato dal comitato, durante le verifiche sarebbero infatti state usate benne e martelli pneumatici che avrebbero indebolito le radici causando il crollo di una pianta originariamente sana.

«Con molta preoccupazione lo abbiamo denunciato a suo tempo anche alla Procura: i lavori attorno ai pini del viale Romagna sono stati svolti nell’incuria dell’incolumità pubblica, come se l’obiettivo finale fosse che finissero tutti a terra – scrivono gli attivisti -, nelle norme infatti si legge:  “Qualora non si possa evitare il transito all’interno della superficie di pertinenza degli alberi questa dovrà essere ricoperta con uno strato di materiale drenante, avente spessore minimo di 20 centimetri, sul quale si dovranno fissare tavole di legno. Lo strato superficiale del suolo dovrà essere scarificato a mano, avendo cura di non danneggiare le radici”. E invece, la rimozione della pavimentazione, ordinata prima dell’esecuzione delle prove di trazione per le quali è stato incaricato Progetto Verde dell’agronomo Morelli, è stata eseguita con benne e con punte meccaniche, non certamente a mano. Le Norme continuano: “Attorno agli alberi possono essere realizzate modeste ricariche di terreno solo se consentite dalla specie. In ogni caso, è necessario salvaguardare il vecchio orizzonte radicale dell’albero mediante settori di aerazione […] In presenza di pavimentazioni rigide ed impermeabili, dovrà essere lasciata attorno alla pianta un’area di rispetto di almeno 4 metri”. E invece, come testimoniato da foto e filmati, dopo le prove di trazione è stata eseguita una gettata sigillante di asfalto bollente fino al tronco, oltre che a uno strato di feltro impermeabile».

I cittadini che hanno assistito al crollo avrebbero notato terra secca e arsa sotto la gettata di asfalto: «Possiamo immaginare la sofferenza dell’apparato radicale sotto l’asfalto con il caldo di questi mesi. Il gruppo di cittadini Salviamo i pini di Lido di Savio e Ravenna si riserva di informare nuovamente la Procura per quanto accaduto – concludono dal comitato -. E così, il destino probabilmente già scritto a seguito delle prove per uno dei più bei pini del viale, uno dei 7 testati dal Comune con risultati positivi in termini di sicurezza e quindi non abbattuto, si è avverato».

Condividi

Notizie correlate

CASA PREMIUM

Spazio agli architetti

Metafisica concreta

Sull’intitolazione dell’ex Piazzale Cilla a Piazza Giorgio de Chirico

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi