Dopo l’anteprima riservata a istituzione e stampa, le porte dell’Orangerie aprono alla città di Ravenna. Il nuovo progetto, nato sotto la direzione del brand ravennate di moda sostenibile Regenesi, prende il nome di Oranjeri e porta avanti l’obiettivo di far convivere quattro diverse anime all’interno della “serra contemporanea” di via Pag.
Da un lato la sostenibilità, marchio di fabbrica di Regenesi e Regenstech, shop e laboratori di riciclo creativo; il food, con la proposta gastronomica dei bistrot gestito da L’Acciuga, la botanica, nel rispetto della filosofia green dei gestori e dell’ispirazione che ha dato forma alla struttura e, infine, l’arte. Oranjeri diventerà infatti un polo di esposizione permanente in Darsena, pronto ad ospitare artisti con una poetica ispirata all’arte povera, al riuso e alla sostenibilità.
L’inaugurazione dell’hub è prevista per oggi, 29 ottobre, proprio nel segno dell’arte: fino all’8 dicembre l’Oranjeri ospiterà l’installazione di Francesca Pasquali Rifugio plastico. Oltre il confine.
L’esposizione, realizzato in collaborazione con il Mar, segue la personale Rifugio plastico. Abitare il confine allestita al museo e curata da Giorgia Salerno. Il progetto si pone in continuità con la riflessione sul significato dell’abitare contemporaneo.
I due grandi bozzoli trovano ora una nuova collocazione all’interno di un paesaggio industriale, instaurando un inedito dialogo con la rigidità dell’architettura e il territorio circostante. Le fibre plastiche, sottratte al ciclo produttivo, acquisiscono una nuova dimensione espressiva, confrontandosi con la trasparenza dell’edificio, che ricorda una serra urbana, e con le geometrie dello skyline industriale. Se, in ambito museale, l’installazione generava una condizione di spaesamento, invitando il pubblico a varcare la soglia di uno spazio sconosciuto, intimo, buio e silenzioso, nella nuova collocazione l’opera si trasforma, aprendosi a inedite relazioni con l’ambiente.
«Il Mar conferma il proprio ruolo di riferimento per la promozione e la valorizzazione dell’arte contemporanea, costruendo relazioni e collaborazioni con le realtà più dinamiche del territorio – commenta l’Assessore alle Politiche culturali Fabio Sbaraglia -. Il progetto con Oranjeri testimonia questa vocazione: valorizzare il patrimonio e la qualità della programmazione espositiva del museo, ampliandone la presenza oltre i propri spazi, creando nuove opportunità di dialogo con la città e avvicinando pubblici diversi ai linguaggi della contemporaneità».
Il programma espositivo di Oranjeri proseguirà durante l’inverno, con il progetto Circul Art, realizzato in collaborazione con la Fondazione Pistoletto: in mostra sei opere create a partire dagli scarti di produzione forniti da Regenesi, già presentate durante la Settimana della moda.


