Si sono concluse poco prima delle 12.30 di domenica 8 novembre le operazioni di disinnesco e distruzione della bomba d’aereo risalente alla Seconda guerra mondiale rinvenuta nelle scorse settimane in un terreno agricolo a Belricetto, frazione di Lugo. Si trattava di un ordigno da 500 libbre, circa 240 chilogrammi, che ha richiesto un intervento coordinato di diverse forze e l’evacuazione dell’area interessata.
Le operazioni sono iniziate alle 7 del mattino, con l’insediamento di una cabina di regia al Centro civico di Belricetto, alla quale hanno partecipato Prefettura, Comune di Lugo, militari dell’8° Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti «Folgore», Forze dell’ordine, Vigili del fuoco, Polizia locale della Bassa Romagna e Croce Rossa.
Prima dell’intervento degli artificieri sono state evacuate circa 80 persone, appartenenti a 38 famiglie. L’operazione si è conclusa poco dopo le 8 senza particolari criticità. Una volta completato il despolettamento, attorno alle 10, i residenti hanno potuto fare rientro nelle proprie abitazioni. La bomba è stata quindi caricata e trasportata in un sito nel territorio di Alfonsine, dove è stata fatta brillare. Le operazioni si sono concluse definitivamente poco prima delle 12.30.
A raccontare la particolare mattinata è stata anche la sindaca di Lugo, Elena Zannoni, che sui social ha sottolineato la singolarità di un ritrovamento di questo tipo, avvenuto in un terreno vicino alle abitazioni. «Sappiamo bene che la nostra zona è stata oggetto di numerosi bombardamenti, tuttavia non immaginiamo mai che proprio nel campo vicino a casa, mentre si scava o si sta, possa emergere un ordigno da 240 kg».
La prima cittadina ha ringraziato tutte le persone e le strutture coinvolte nella gestione dell’emergenza, compresi gli operatori dei servizi sociali impegnati nell’assistenza agli evacuati. Era stato predisposto anche un centro di accoglienza a San Bernardino, che però non ha avuto necessità di ospitare nessuno. «È stato bello, e rassicurante, far parte di un’organizzazione così accurata», ha concluso Zannoni.
Al termine dell’intervento il prefetto di Ravenna, Raffaele Ricciardi, ha espresso il proprio ringraziamento ai militari e a tutte le componenti della cabina di regia, sottolineando la «perfetta sinergia» che ha permesso di portare a termine le operazioni in assoluta sicurezza.


