domenica
06 Settembre 2026
calcio serie c

Il Ravenna si deve accontentare di un pareggio a Pescara (0-0) ma recrimina per il gol annullato a Viola

Dopo un primo tempo equilibrato (e una traversa a testa), i giallorossi attaccano di più nella ripresa ma non riescono a vincere

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PESCARA-RAVENNA 0-0
PESCARA (4-3-3): Ujkaj; Donati, Nardin, Capellini, Motta; Valzania, Guccione (28′ st Meazzi), Erradi (14′ st Sardo); Vitali, Parigi (28′ st Inglese), D’Ausilio (28′ st Ferraris). A disp.: Saio, D’Emilio, La Barba, Milan, Graziani, D’Errico, Morazzini, Zeppieri.
RAVENNA (4-3-1-2): Venturi; Da Pozzo, Zaro, Bianconi, Bani; Tenkorang (34′ st Maggio), Viola (44′ st Ilari), Duca; Casiraghi (14′ st Orellana); Rabbi, Fischnaller (34′ st Spini). A disp.: Ciardi, Stagni, Solini, Calandrini, Leoni, Mandorlini, Raccagni, Tesselli, Rivalta. All.: Mandorlini.
ARBITRO: Renzi da Pesaro.
AMMONITI: Motta, Capellini, Duca, Viola.
ESPULSO: Davide Mandorlini (diesse) per proteste.
ANGOLI: 4-8.
TIRI (di cui in porta): 9 (4) – 14 (5).

A questo link le nostre pagelle del Ravenna.

Il Ravenna si deve accontentare di un pareggio (0-0) al termine del big match di Pescara, con i giallorossi che possono recriminare per un gol annullato in maniera piuttosto inspiegabile dall’arbitro Renzi (probabilmente per un fuorigioco di Zaro, che però non tocca la palla e non sembra disturbare il portiere nel calcio di punizione vincente di Viola). Si tratta della prima partita conclusa senza prendere gol dal Ravenna in questa prima fase della stagione, ma per Mandorlini e i suoi è probabilmente maggiore il rammarico per non essere riusciti a vincere, soprattutto al termine di un secondo tempo condotto per lunghi tratti nella metà campo avversaria.

Il Pescara è però riuscito a resistere, nonostante le tante assenze in difesa, andando anche vicino al gol in particolare nel primo tempo, con il neo acquisto Parigi (a lungo corteggiato anche dal Ravenna, poco freddo oggi) e una traversa direttamente da calcio d’angolo di Guccione. Poco prima, la traversa l’aveva centrata anche Viola, sempre direttamente da calcio di punizione. Tanti i tiri scoccati verso la porta dalle due squadre, ma le palle gol davvero pericolose non sono state poi così tante (tra le varie, Tenkorang nella ripresa si fa respingere il tiro quasi a botta sicura a pochi centimetri dalla linea di porta).

La testa della classifica, dopo tre giornate, è ora distante due punti e il Ravenna sarà chiamato a ritrovare i tre punti domenica prossima, in casa, al Benelli, contro il Perugia (13 settembre ore 15).

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