In tribunale a Ravenna un 31enne è stato assolto dalle accuse di vilipendio della religione e offese a una confessione religiosa per alcune recensioni ironiche di messe e chiese pubblicate su Tiktok. Secondo il giudice il fatto non sussiste. La sentenza stabilisce che l’autore non perseguiva lo scopo di disprezzare i credenti in quanto tali, ma quello di costruire un contenuto di intrattenimento irriverente. La procura aveva chiesto un decreto penale di condanna (600 euro di multa). La notizia è riportata dal quotidiano locale Il Resto del Carlino.
I video sotto accusa erano sei, pubblicati sul profilo Tiktok “Taylorismo”, dal nome dell’autore Taylor Ragazzini. La polizia giudiziaria aveva trascritto le espressioni più rilevanti, come il riferimento a un parroco come “capo ultras” e ai fedeli come “la curva” o la valutazione dei riti espressa in punteggi numerici denominati “amen”.
Per il giudice si tratta di “metafore calcistiche, riferimenti alla saga di Harry Potter, al mondo del wrestling e del gaming” che conducono alla parodia sociale e alla satira pop, non allo scherno fine a se stesso: «Non ogni espressione irriverente nei confronti delle immagini religiose integra il vilipendio in senso penale».
Ragazzini, intervistato dallo stesso quotidiano, si è detto un grandissimo fan della giustizia italiana: «Non pensavo si arrivasse a un’assoluzione così presto».



