Un 21enne di origini marocchine residente a Lugo è morto in carcere a Parma nella mattina dell’11 giugno e la procura ha aperto un fascicolo di indagine. Secondo quanto riporta il quotidiano Corriere Romagna, è stata esclusa la pista del suicidio. Il decesso è avvenuto nella sezione della media sicurezza dove il 30 aprile scorso era stato trovato morto un detenuto cubano di 29 anni che si era impiccato.
Il 21enne Samih Mohamed soffriva di dipendenze da alcol e droghe. Era stato arrestato a Lugo dai carabinieri qualche settimana fa con le accuse di maltrattamenti in famiglia, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. Il rapporto travagliato con i genitori aveva portato questi ultimi a rivolgersi ai carabinieri dopo diversi episodi di intimidazioni, aggressioni, minacce. Anche i carabinieri erano stati aggrediti al momento dell’intervento. Dal carcere di Ravenna era stato trasferito a Parma. A metà maggio il decreto di giudizio immediato del giudice per le indagini preliminari.
Mohamed aveva chiesto al suo avvocato di scontare la detenzione in Marocco. Il legale, quindi, aveva preparato la richiesta di applicazione della pena alternativa, funzionale a chiedere poi il trasferimento. Ma non c’è stato tempo per la richiesta.



