Importavano droga dal nord Europa: 14 arresti. Indagine nata da una rapina in banca

Comunicazioni su Whatsapp e Telegram, uno del gruppo ha continuato a spacciare anche in ospedale durante un ricovero. A gennaio 2020 sequestrati 7 kg di cocaina e eroina

IMG 20211018 WA0005Dalle indagini su una tentata rapina in banca a Ravenna è emerso un giro di narcotraffico con importazione di droga dall’estero per lo spaccio locale. È la sintesi estrema dell’operazione “Greppia”, soprannome dell’uomo al vertice del presunto sodalizio criminale: i carabinieri del nucleo investigativo all’alba di oggi, 18 ottobre, hanno catturato 14 persone (dodici uomini e due donne; due albanesi, due marocchini e il resto italiani) eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere (gip Corrado Schiaretti, pm Lucrezia Ciriello). Il provvedimento è l’esito di nove mesi di indagini chiuse a gennaio 2020 con il sequestro di cinque panetti di cocaina, per un totale di sette kg, trovati nel cruscotto di una Mercedes fermata al casello di Lugo al ritorno dall’Olanda. Altre due persone sono indagate: una nel frattempo è deceduta per cause naturali e l’altra è ancora ricercata. I dettagli dell’inchiesta sono stati forniti dagli inquirenti nel corso di una conferenza stampa in procura.

L’aspetto rilevante del gruppo è dato dall’organizzazione ben strutturata. La sostituta procuratrice Ciriello parla di «criminali avveduti». C’era chi veniva retribuito con un fisso mensile per i suoi compiti, chi è stato capace di continuare a spacciare anche nella corsia del reparto di ospedale dove si trovava ricoverato, chi andava ad acquistare le partite di droga nel nord Europa (Olanda o Belgio) per poi frazionarle e rifornire vari livelli dello spaccio sul territorio ravennate usando dei simboli sui panetti per riconoscere più in fretta i pesi. E le comunicazioni viaggiavano su Whatsapp e Telegram, canali più complessi per le intercettazioni. Del resto la coppia di coniugi italiani al vertice può vantare il coinvolgimento in numerose inchieste sul traffico di droga locale. In una erano coinvolti anche due carabinieri finiti in manette.

L’indagine è nata a marzo 2019. Alla Credem di Ravenna viene sventata una rapina perché i malviventi in azione hanno la sfortuna di trovare nella filiale di via San Gaetanino un carabiniere in borghese che stava indagando su un tentativo di truffa ai danni di un’anziana. Le due vicende, apparse in un primo momento fra loro connesse, erano in realtà del tutto slegate, ma il militare negli uffici cattura uno dei banditi. Le indagini per individuare il secondo hanno scovato la rete di spaccio.

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