La donna è stata avvicinata da un gruppo di ragazzi, insultata per il suo stile di vita e percossa. Il presunto aggressore è stato identificato dai carabinieri
Stava camminando con la figlia nel centro di Massa Lombarda, quando è stata avvicinata e aggredita da un gruppo di giovani: prima gli insulti misogini, poi gli spunti, i calci e i pugni. La vicenda, riportata sul Corriere di Romagna in edicola oggi, risale a sabato 17 maggio, e ha avuto luogo in via Vittorio Veneto, all’altezza del Comune.
La donna, una giovane di origini algerine, ha poi esposto denuncia ai carabinieri, che hanno identificato il presunto aggressore grazie alle telecamere di sicurezza. Ora sarà chiamato a rispondere dell’accusa di lesioni personali.
La vittima è stata inizialmente avvicinata da uno dei ragazzi che l’ha salutata in arabo, mentre altri due compravano sigarette a un distributore automatico. Giunta davanti alla macchinetta, gli altri hanno iniziato ad offenderla per il suo stile di vita occidentale. Dopo la minaccia di denuncia da parte di lei, l’esplosione della rabbia con sputi, calci in mezzo alle gambe e pugni all’orecchio, per una prognosi di 10 giorni.
«Se avessi portato il velo non sarebbe successo – racconta la donna – Pur essendo araba sono molto integrata. Mi vesto alla occidentale, sono tatuata, frequento italiani, non porto il velo. Faccio il digiuno, prego quando ne ho voglia, vado anche in chiesa ad accendere una candelina, perché comunque è il luogo di Dio e neanche mio padre me lo proibisce». Ora che il responsabile è stato identificato «voglio andare avanti. Perchè oggi è successo a me ma domani potrebbe succedere a mia figlia, che a oggi è scioccata e non vuole più uscire di casa».




