giovedì
14 Maggio 2026
polemica

Ausl, dura replica alla Cgil: «Dichiarazioni fuorvianti, nessun taglio ma rimodulazione del Piano Estate»

L'Azienda sanitaria respinge le accuse su posti letto e chirurgia e rivendica il piano di reclutamento: oltre 500 assunzioni tra infermieri, Oss e altri profili. «Modello organizzativo flessibile per garantire continuità e servizi sul territorio»

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Si accende la polemica tra sistema sanitario e sindacato. In merito alle recenti dichiarazioni della Cgil Romagna, che ha segnalato possibili riduzioni di posti letto e di attività chirurgiche negli ospedali del territorio per l’estate 2026, la Direzione generale di Ausl Romagna respinge con fermezza le ricostruzioni. L’Azienda auspica che «il confronto tra le parti sia sempre incentrato sul piano della correttezza e della responsabilità istituzionale», ritenendo che le affermazioni diffuse risultino «parziali e fuorvianti» e tali da alimentare «un allarmismo ingiustificato nei cittadini, minando la fiducia nel sistema sanitario e nei professionisti che quotidianamente garantiscono con grande impegno e competenza i servizi».

Ausl Romagna, comunica che il Piano Triennale dei Fabbisogni del Personale definisce criteri di sostenibilità e programmazione e l’Azienda ha già previsto e attivato «un importante piano di reclutamento che comprende: 137 incarichi a tempo determinato per infermieri per la copertura delle assenze; 207 assunzioni a tempo indeterminato di infermieri per la copertura dei posti vacanti e l’attivazione dei nuovi servizi; 76 assunzioni tra incarichi a tempo determinato e indeterminato di OSS; oltre 100 ulteriori risorse tra profili sanitari, tecnici e di supporto, tra incarichi a tempo determinato e indeterminato».

A contrario di quanto affermato da Cgil, per Ausl il cosiddetto “Piano Estate” «non rappresenta una riduzione dei servizi, ma una rimodulazione programmata e temporanea delle attività, adottata tutti gli anni, per garantire servizi in un territorio coinvolto da un importante flusso turistico. Essa è pertanto è finalizzata a garantire il diritto alle ferie del personale, assicurare la continuità assistenziale e sostenere i servizi nei territori a maggiore afflusso turistico»

Le azioni intraprese da Ausl sono oggetto di monitoraggio continuo e potranno essere rimodulate in relazione all’andamento del reclutamento, proprio per garantire la massima tutela dei servizi. «È quindi scorretto sostenere che l’unica risposta dell’Azienda sia “tagliare servizi e posti letto”: si tratta invece di un modello organizzativo adottato, fondato su flessibilità, integrazione ospedale-territorio e utilizzo appropriato delle risorse».

Il comunicato dell’azienda termina con un duro passaggio, attaccando i sindacati: «L’Azienda è pienamente consapevole delle criticità esistenti e le affronta quotidianamente attraverso un’attività strutturata di programmazione, monitoraggio e confronto, anche in sede sindacale, dove le informazioni vengono costantemente condivise. Proprio per questo, sorprende che tali elementi non trovino adeguata rappresentazione nel comunicato. L’AUSL Romagna ribadisce la propria disponibilità al confronto, ma richiama tutte le parti a un esercizio di responsabilità, necessario per tutelare i cittadini, i professionisti e il sistema sanitario pubblico».

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