La Procura di Ravenna ha chiuso le indagini sull’omicidio di Nicola Musiani, il 54enne senza fissa dimora morto lo scorso 22 luglio dopo avere subìto un violento pestaggio tre giorni prima nel parcheggio di viale Tritone a Pinarella di Cervia dove viveva in un camper. La procura ha chiesto il rinvio a giudizio immediato per i cinque giovani tra i 19 e i 23 anni accusati di omicidio aggravato da futili motivi.
Quattro giovani, tutti residenti nel forlivese, erano stati fermati il 7 agosto e un mese dopo c’è stato il quinto arresto. A breve il gip fisserà la data dell’inizio del processo. Tutti i cinque presunti autori si trovano al momento in carcere.
C’è anche un sesto indagato, un 17enne sempre di Forlì, che sarà ascoltato la settimana prossima davanti al gip del tribunale dei minorenni di Bologna. Secondo gli elementi raccolti dai carabinieri di Ravenna coordinati dalla pm Angela Scorza, sarebbe stato il 17enne a dare inizio al pestaggio dopo avere discusso con Musiani fuori dalla discoteca, per poi essere raggiunto dagli altri cinque. Dopo qualche giorno di reclusione nel penitenziario minorile, il 17enne ha ottenuto i domiciliari per poter studiare.
Musiani è stato preso a calci, pugni, bottigliate e sassate, fino a essere colpito col lancio di una bici. L’alcol in corpo (aveva un tasso di 1,61) gli avrebbe impedito di difendersi. Dopo l’aggressione il 54enne si è rannicchiato sullo pneumatico di un camion in sosta, dove è stato trovato più tardi senza vita da una pattuglia della radiomobile. Prima di scappare, gli accusati avrebbero cercato anche di linciare un 50enne cesenate testimone dell’aggressione.
Nicola Musiani


