mercoledì
27 Maggio 2026
teatro alighieri

Antigone come simbolo di ribellione: decine di adolescenti campani interpretano l’opera di Sofocle

La nuova rimessa in vita è firmata da Marco Martinelli: «In un’epoca in cui l’odio sembra trovare sempre più spazio e giustificazione, lo spettacolo ci ricorda che esiste un’altra possibilità: scegliere l’amore come forma di resistenza»

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L’Antigone di Sofocle è una potente figura femminile, che continua a interrogarci sulle ingiustizie dei nostri tempi, sui tiranni e ribelli della nostra epoca. Ed è al centro della nuova “rimessa in vita” innescata da Marco Martinelli di Albe/Ravenna Teatro in cui saranno protagonisti decine di adolescenti delle scuole campane. La nuova produzione approda al Teatro Alighieri di Ravenna giovedì 28 maggio alle 21. Secondo la mitologia, Antigone per dare degna sepoltura al fratello Polinice sfida la volontà del nuovo re di Tebe e diventa un simbolo universale di ribellione contro leggi ingiuste.

«Non possiamo, mettendo in vita Antigone di Sofocle, non pensare a quanto questa storia ci riguardi tutte e tutti – sottolineano Marco Martinelli e gli aiuto registi Valeria Pollice e Gianni Vastarella – Viviamo in un tempo attraversato da guerre visibili e invisibili: conflitti armati, certo, ma anche fratture sociali, linguaggi d’odio, paure che dividono. In questo scenario, riportare in scena Antigone significa offrire uno spazio in cui interrogarsi, scegliere, prendere posizione. In un’epoca in cui l’odio sembra trovare sempre più spazio e giustificazione, Antigone ci ricorda che esiste un’altra possibilità: scegliere l’amore come forma di resistenza».

Andata in scena per la prima volta ad Atene nel 442 a.C., Antigone vede la protagonista, figlia di Edipo, perdere due fratelli in un solo giorno: uno attacca la propria città, Tebe, l’altro la difende. Entrambi muoiono in battaglia e il re Creonte, loro zio, fa seppellire Eteocle, il “buono”, che ha difeso la città, con tutti gli onori. Del “cattivo”, Polinice, vieta la sepoltura. Antigone è l’unica ad opporsi al divieto. Antigone arriva un anno dopo Lisistrata, la quarta delle commedie di Aristofane affrontate con Sogno di volare, il progetto nato con l’obiettivo di “rimettere in vita” i testi classici e riconquistare il senso collettivo e civile del teatro attraverso il coinvolgimento creativo e performativo degli studenti e degli adolescenti dell’area vesuviana

Antigone in scena al Teatro Alighieri di Ravenna è firmato da Marco Martinelli, con spazio e luci curati da Vincent Longuemare, musiche di Ambrogio Sparagna e costumi di Roberta Mattera. Lo spettacolo è una produzione Parco Archeologico di Pompei in collaborazione con Ravenna Festival, Teatro di Napoli-Teatro Nazionale e Collettivo LaCorsa.

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