Sono arrivati da tutta Italia, dai 6 ai 93 anni, portando con sé la passione per il canto corale e il desiderio di condividere un’esperienza unica. Alla fine sono stati 3.546 i partecipanti alla seconda edizione di “Cantare amantis est”, il grande progetto diretto da Riccardo Muti che per due giorni ha trasformato il Pala De André in un’immensa aula musicale, nell’ambito del Ravenna Festival 2026.
Un colpo d’occhio impressionante quello offerto dalle migliaia di coristi provenienti da ogni regione del Paese, riuniti sotto la guida del maestro per lavorare su pagine di Mozart, Bellini, Verdi e Boito. Un’iniziativa che ha saputo coniugare formazione, partecipazione e condivisione, nel segno della musica come linguaggio universale.
Ma la festa del canto non è rimasta confinata all’interno del palazzetto. Nella serata di lunedì, infatti, tanti coristi hanno dato vita a momenti spontanei di musica nelle vie del centro storico, sorprendendo cittadini e turisti presenti a Ravenna per il ponte del 2 giugno.
In alto la gallery delle foto diffuse sui social dal Ravenna Festival, a firma Marco Borrelli.



