Gli spazi di Corte Cavour a Ravenna, al civico 51 dell’omonima via del centro storico, ospitano la mostra “2Be Acqua e fuoco” che riunisce le opere di Russell Bekins (1956-2025) e Giulio Cassanelli (1979). Curata dallo stesso Cassanelli e Chiara Francesconi, in collaborazione con Boa Spazio Arte (Bologna), CittàAttiva e Arte in Vetrina, l’esposizione inaugura venerdì 19 giugno alle 17 e resterà aperta fino al 3 luglio 2026 nell’ambito del Ravenna Festival (mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 17 alle 20).
Il progetto mette in relazione due percorsi artistici distinti, accomunati da un uso della fotografia che supera la funzione documentaria e descrittiva dell’immagine. Il tema che struttura la mostra è quello dei due elementi richiamati nel titolo, acqua e fuoco, assunti come nuclei centrali delle rispettive ricerche.
Per quanto riguarda Giulio Cassanelli, la mostra presenta un nuovo capitolo del progetto Fuoco, sviluppato attraverso una serie di incontri realizzati a Ravenna. Il lavoro coinvolge persone appartenenti a contesti diversi come artisti, rappresentanti istituzionali e operatori culturali, invitate a compiere un’azione performativa precisa: tenere in mano una fiamma per un minuto e mezzo senza bruciarsi. Da questa pratica nasce un corpus di immagini costruito attorno ai temi della fiducia, della responsabilità e della relazione tra gesto e testimonianza visiva.
Il contributo di Russell Bekins si concentra invece sulla serie Space Shape, affiancata da tre fotografie inedite. Si tratta di opere in cui scorci urbani vengono osservati attraverso riflessi e gocce d’acqua, fino a perdere progressivamente la loro riconoscibilità descrittiva. Il procedimento porta l’immagine verso un livello di astrazione che caratterizza la fase più matura della ricerca di Bekins, orientata a una fotografia di forte richiamo scultoreo.
Cassanelli ha dichiarato: «2Be arriva a Ravenna dopo il primo atto bolognese, è il dialogo spontaneo della poetica di due artisti e di due amici e diventa la chiusura simbolica di un percorso durato due anni». Nel corso della presentazione del progetto è intervenuta anche Silvia Rambaldi Bekins, compagna di vita dell’artista, scomparso lo scorso anno. Nel suo intervento ha richiamato il nucleo della ricerca di Bekins, osservando che le sue opere conducono «alla scoperta del meraviglioso che abita i nostri spazi quotidiani».
L’allestimento include inoltre il mini-documentario “Temporary – Russell Bekins”, realizzato da Cassanelli, che documenta l’incontro tra i due artisti e il lavoro condiviso sviluppato negli ultimi anni. Nel complesso, la mostra si configura come un progetto centrato sul rapporto tra fotografia, azione performativa, spazio urbano e dialogo tra due esperienze artistiche messe a confronto.
L’inaugurazione sarà accompagnata da musica e parole:
Paolo Leonardi (Baritono): Monodia gregoriana: Ave Maria, Dies irae, Vidi aquam
Guido Barbieri (Giornalista e Musicologo): Acqua e fuoco nella storia della musica
Sofia Ceci e Lucrezia Ceccarelli (Violini dell’Orchestra Cherubini): B. Bartok, selezione da 44 duetti per 2 violini sz.98



