Le iniziative del settembre dantesco proseguono con la quindicesima edizione di Prospettiva Dante, il festival dedicato al poeta diretto dall’Accademia della Crusca e promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. La rassegna è in programma dal 16 al 20 settembre, con eventi a ingresso libero ospitati nei Chiostri Danteschi, con l’eccezione di uno spettacolo previsto nella corte del Museo Byron (In caso di pioggia, gli eventi saranno spostati al Teatro Alighieri).
Il festival si apre alle 17.30 ai Chiostri, con i saluti di Mirella Falconi Mazzotti (presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna), Nicoletta Maraschio (presidente onoraria dell’Accademia della Crusca) e Domenico De Martino (direttore di Prospettiva Dante). Seguirà la lettura di Dall’Inferno all’Infinito: i versi di Dante e Leopardi saranno affidati a Monica Guerritore una delle attrici più autorevoli del teatro e cinema nazionale. Alle 21 è in programma la premiazione di Giallo Dante, il nuovo concorso per racconti gialli e polizieschi collegati alla figura di Dante, al Trecento fiorentino o a personaggi e situazioni della Commedia. Dopo la selezione dei dieci finalisti da parte di insegnanti di materie letterarie in ogni parte d’Italia, sono stati designati i tre vincitori. «È stata per tutti noi una bella sorpresa – sottolinea Giancarlo De Cataldo, presidente della giuria composta da Nicoletta Maraschio, Domenico De Martino, gli scrittori Marco Vichi e Roberto Riccardi, il direttore della manifestazione ravennate GialloLuna NeroNotte Nevio Galeati e la traduttrice e giornalista della nostra testata Federica Angelini -. Da un lato ci ha sopreso la capacità di molti autori, provenienti da tutt’ Italia, di inserire nei racconti, con una bella competenza e spesso con eleganza, personaggi della Commedia o legati alla biografia di Dante; dall’altro i raccordi con la contemporaneità, che attualizzano l’universo dantesco. Una sorpresa e anche una scommessa vinta: abbiamo selezionato i vincitori, ma il libro che raccoglie i dieci finalisti è tutto da leggere con molto piacere». L’appuntamento sarà arricchito da letture di Amerigo Fontani, mentre completa la serata il concerto Strane ipotesi per il Paradiso con l’ensemble jazz Six for Five, guidato al pianoforte da Alessandro Di Puccio, direttore del Dipartimento Jazz dell’Accademia Musicale di Firenze, con Tommaso Mannelli al sassofono, Toni Cattano al trombone, Francesco Tino al basso, Michele Andriola alla batteria e la cantante Virginia.
La giornata di giovedì 17 settembre si apre alle 17.30 con l’omaggio al decano degli interpreti danteschi Virginio Gazzolo, scomparso ad agosto. Sarà riprodotta la registrazione della sua lettura del canto XXXIII del Paradiso, mentre a seguire la chef stellata Chiara Pavan, alla guida del ristorante Venissa e ospite speciale a Masterchef, condurrà un incontro che riflette su cucina e sostenibilità. Alle 21 doppio omaggio a San Francesco con l’intervento sul Cantico delle creature di Roberto Mercadini e l’invito a scoprire L’altro Francesco con Padre Egidio Monzani dei Frati Minori Conventuali.
Venerdì 18 settembre si parte sempre alle 17.30, con l’inaugurazione della mostra fotografica di Giampiero Corelli, dedicata ai “portatori” del nome Dante oggi in Italia, con la presentazione di Edoardo Lusena del Corriere della Sera. A seguire, Raffaele Pinto (docente all’Università di Barcellona) guiderà il pubblico alla scoperta di Giorno e notte nella Commedia. Alle 21 ai Musei Byron e del risorgimento, è in programma una conversazione con letture e musiche attorno alla traduzione di Da Ponte, librettista di Mozart, della Profezia di Dante composta da Byron a Ravenna, con Vincenzo De Angelis, Amerigo Fontani, Marcello Prayer, Anna Laurence e Francesco Dillon al violoncello. Sabato 19 settembre, alle 17.30 si ritorna ai Chiostri Danteschi con gli studiosi Lorenzo Veglia e Giacomo Venara e il musicista Anzj per Non solo rap: citazioni da Dante e strategie della sperimentazione musicale. Alle 21, sarà assegnato a Daniele Silvestri il Premio Musica e Parole. La giornata finale del 20 settembre si aprirà già dal mattino: alle 11 Aldo Cazzullo presenterà ai Chiostri Da Dante al Rinascimento un racconto dell’Italia non come uno stato politico, ma come una superpotenza culturale e linguistica in un viaggio che unisce il Poeta ai secoli d’oro di Leonardo e Michelangelo. Il festival si corona con la consegna del Premio Dante-Ravenna a Riccardo Muti, che da sempre si batte per restituire all’opera italiana la sua originaria unità di musica, parola e teatro, contribuendo a custodire e trasmettere la ricchezza della nostra lingua e riconoscendone il ruolo essenziale nella costruzione dell’identità culturale del Paese.
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21-07-2026-; ravenna presentazione festival prospettiva dante edizione 2026- fondazione cassa di risparmio di ravenna , prof mirella falconi presidente , domenico de martino direttore artistico , franco gabici , assessore cultura fabio sbaraglia - dante



