«Il Parco delle Saline non rappresenta solo un valore ambientale, per l’ecosistema e il ciclo delle acqua ad esso collegato, ma anche imprenditoriale, grazie all’esportazione dell’eccellenza del Sale di Cervia, e turistico, in relazione alla struttura termale cittadina» così il sindaco di Cervia, Mirko Boschetti, motiva l’approvazione del piano di risanamento e rilancio della Società Parco della Salina. «Una scelta lunga e difficile – continua il primo cittadino – ma che abbiamo ritenuto necessaria negli interessi della nostra città».
La società Parco della Salina ha infatti chiuso l’anno di bilancio 2025 con una una perdita d’esercizio di oltre 860 mila euro, da ripartire tra Comune di Cervia (socio di maggioranza con il 56 per cento delle quote, che dovrà versare circa 417 mila euro), Ente Parco del Delta del Po, Terme di Cervia e Camera di Commercio. La provincia di Ravenna è invece uscita dalla rosa degli attori della gestione del parco. Nella mattinata di oggi (28 luglio) si sono svolte due riunioni del consiglio (ordinaria e straordinaria) per stabilire il futuro del parco.
Le sedute si sono concluse con l’approvazione del piano di salvataggio, votato da parte del Partito Democratico e Lista per Cervia, mentre i gruppi di opposizione hanno votato a sfavore. «Siamo consapevoli che si tratta di risorse pubbliche e che ogni intervento deve essere motivato, sostenibile e accompagnato da verifiche rigorose – commentano da Lista per Cervia -. Il nostro voto favorevole nasce dalla convinzione che la Salina sia un bene strategico per Cervia, salvaguardarla significa tutelare un patrimonio identitario, difendere una filiera produttiva storica, preservare competenze professionali e mantenere opportunità di sviluppo per il territorio». Il piano di risanamento richiesto dalla corte dei conti prevede lo scioglimento del Cda e l’elezione di un amministratore unico. Il ruolo è stato assegnato a Gianni Ghirardini, commercialista e revisore legale «con un background professionale importante, capace di rappresentare in maniera egregia la società delle Saline» commenta Boschetti. Ghirardini, specializzato nel contenzioso tributario, nella consulenza societaria, nella gestione delle crisi d’impresa e già presidente del Collegio dei revisori dei conti del Comune di Cervia, dal 2008 al 2014, subentrerà all’ex presidente Giuseppe Pomicetti. «Un incarico che accolgo con grande affetto verso la città di Cervia – commenta il neo eletto amministratore -, e che non prevede stravolgimenti nella gestione del sistema, che dal 2002 ha portato a un’ottima espansione oltre confini del brand, ma accorgimenti e razionalizzazioni»
Dal punto di vista strategico e produttivo, l’obiettivo è proteggere la società dagli effetti del cambiamento climatico, puntando anche sulla promozione di prodotti complementari, come il sale liquido, i dolci al Sale di Cervia e le referenze biologiche e vegane per fornire nuove sfaccettature al marchio del Sale dolce di Cervia. Una strategia di diversificazione pensata per ridurre la dipendenza dalla produzione tradizionale e tutelare i ricavi anche in caso di annate sfavorevoli. Non saranno invece ripresi gli investimenti nel ristorante Acervum, le cui difficoltà, insieme all’emergenza alluvionale del 2023, hanno contribuito a determinare il disavanzo. I segnali, da parte della salina, sono incoraggianti: la stagione salifera 2026 si è conclusa con una cavadura (raccolta) da record, che riconferma il potenziale produttivo del sito. Il raccolto record non cancella le difficoltà finanziarie, ma rappresenta una base concreta sulla quale costruire nuove prospettive economiche.


