In occasione della seconda giornata di sciopero dei lavoratori Iter, la coop edile di Lugo che il prossimo 18 febbraio lascerà senza lavoro 182 persone, il prefetto di Ravenna Francesco Russo ha incontrato una delegazione dei manifestanti. «Il prefetto – commentano Davide Conti e Giovanni Mazzotti della Fillea-Cgil – ha sottolineato il senso di responsabilità che le organizzazioni sindacali e i lavoratori stanno avendo nella gestione della difficile vertenza. Ha condiviso le preoccupazioni che gli abbiamo manifestato: se non interverranno novità 182 dipendenti perderanno il lavoro entro il prossimo 18 febbraio, quando andranno in scadenza gli ammortizzatori sociali. Il prefetto si è preso l’impegno di farsi portavoce, delle problematiche dei lavoratori, nei confronti del ministero, della Regione e della Lega delle cooperative. Da parte nostra ribadiamo che è fondamentale il ruolo di istituzioni, enti locali, movimento cooperativo e rappresentanti della politica affinché si trovi con urgenza una soluzione. In caso contrario il territorio, già profondamente provato da anni pieni di difficoltà, dovrà scontare un’altra pesante tegola sul fronte occupazionale».
La seconda giornata di mobilitazione per la vertenza Iter ha coinvolto i sindacati Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil e i lavoratori hanno dato vita a uno sciopero e a un presidio in piazza del Popolo a Ravenna, davanti alla prefettura. Le iniziative di lotta sono destinate a proseguire. Mercoledì 18 novembre si terrà la terza giornata di sciopero con un presidio, dalle 9 alle 11.30, davanti alla Lega delle cooperative in via Faentina a Ravenna.



