La Cassa approva il bilancio: il 2018 si chiude con un utile netto di 18,3 milioni

Aumenta la raccolta diretta: numero di conti correnti in crescita del 6,78 per cento. Bene anche i conti del resto delle società del gruppo bancario

14 09 2017 Ravenna Dante 2021 Sala Dantesca Biblioteca Classense , Antonio Patuelli E Maurizio Molinari

Antonio Patuelli, presidente della Cassa di Risparmio di Ravenna e dell’Abi

Il Consiglio di Amministrazione della Cassa di Ravenna Spa, capogruppo dell’omonimo gruppo privato ed indipendente, presieduto da Antonio Patuelli, su proposta del Direttore Generale, Nicola Sbrizzi, ha approvato il bilancio dell’esercizio 2018 che chiude con un utile netto di 18,3 milioni di euro (+8,40% rispetto all’anno precedente, nonostante i costi straordinari per i salvataggi di banche concorrenti). All’assemblea della Cassa verrà proposta la distribuzione di un dividendo lordo  di 0,40 euro per azione, con la possibilità per ciascun azionista di optare per il pagamento del dividendo in azioni  in ragione di una azione ogni 42 possedute.

Al 31 dicembre 2018 i conti correnti in essere presso la Cassa sono in aumento del 6,78%. Il margine di interesse della Cassa è aumentato del 3,02%, le commissioni nette sono cresciute dello 0,15%, il margine di intermediazione è aumentato del 2,82%, le rettifiche di valore nette per deterioramento dei crediti, sempre prudenti, sono pari a 30,3 milioni di euro (+0,75%).

La raccolta diretta da clientela della Cassa è pari a 3.365 milioni di euro (+3,63%), la raccolta indiretta ammonta a 4.709 milioni di euro (+0,37%) di cui il risparmio gestito (comprensivo dei prodotti finanziario-assicurativi) ha raggiunto i 2.322 milioni di euro (+1,69%). La raccolta complessiva da sola clientela ha superato gli 8.073 milioni di euro (+1,71%).

Per quanto riguarda la qualità del credito, al 31 dicembre 2018 il totale di tutti i crediti deteriorati netti (sofferenze, inadempienze probabili e scaduti) ammonta a 246,4 milioni di euro (pari al 7,04% del totale degli impieghi netti) in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2017 di 86,7 milioni di euro (-26,07%).

I conti del Gruppo Cassa Chiudono pure in utile i bilanci di tutte le società del Gruppo Cassa: Banca di Imola Spa, Banco di Lucca e del Tirreno Spa, Italcredi Spa di Milano, Sorit Spa di Ravenna, Sifin Srl di Imola. Il bilancio consolidato 2018 del Gruppo Cassa si è chiuso con un utile netto di esercizio di 19,527 milioni di euro, in notevole miglioramento rispetto all’anno precedente (+28,09%).

Il commento del gruppo: «I tanti anni della crisi economica  si legge nella nota – più grave che l’Italia abbia subito, in tempo di pace dall’inizio del Novecento, sono stati vissuti dalla Cassa di Ravenna, privata e indipendente, senza ricorrere ad aumenti di capitale onerosi per gli azionisti, accantonando prudenzialmente parti cospicue dell’utile netto maturato ogni anno e distribuendo dividendi ininterrottamente per il venticinquesimo anno consecutivo senza mai prelevarli dalle riserve, anzi incrementandole».

Il Consiglio di amministrazione ha pure approvato la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario”, conosciuta anche come “Bilancio di sostenibilità”, relativa all’esercizio 2018, che oltre a rispondere ai nuovi obblighi informativi del D.Lgs. 254/2016, ha l’obiettivo di rendicontare in modo trasparente l’impatto delle attività del Gruppo La Cassa di Ravenna negli ambiti socio/ambientali e gli impegni del Gruppo in termini di responsabilità sociale d’impresa.

Le attività bancarie «hanno visto ulteriormente aumentare le loro tante complessità. In questo contesto la sana e prudente gestione bancaria è indispensabile ed inderogabile, così come il continuo aggiornamento delle conoscenze e della cultura aziendale e professionale, nonchè l’alto livello delle sensibilità etiche, la costante attenzione all’innovazione tecnologica finalizzata alla qualità dei servizi ed all’efficientamento dei processi, l’impegno alla tutela del risparmio ed alle relazioni con la clientela ispirate alla trasparenza, alla semplicità di comunicazione ed alla correttezza dei comportamenti nella vendita di ogni prodotto finanziario. I risultati ottenuti sono il frutto di scelte strategiche e gestionali improntate a principi etici, di correttezza e di trasparenza, che da sempre ci contraddistinguono».

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