La direzione aziendale della Marini di Alfonsine, ditta tra i leader mondiali nella produzione di macchinari per asfaltatura, ha comunicato il licenziamento di quattro lavoratori. Per i sindacati la decisione è «inaccettabile e incomprensibile». La Rsu aziendale della Cgil, unitamente a Fim-Fiom e Uilm territoriali, chiede il ritiro immediato della procedura di licenziamento e annuncia lo stato di agitazione con blocco dello straordinario e della flessibilità, nonchè un pacchetto di 8 ore di sciopero con modalità che saranno decise successivamente. «Ancora una volta pare che il profitto venga prima delle persone, della loro sicurezza economica e della loro dignità».
Un comunicato dei sindacati fa sapere che l’azienda, in un recente incontro svoltosi lo scorso 18 marzo, aveva descritto un andamento aziendale con carichi di lavoro assicurati almeno fino alle fine del mese di giugno «e non aveva in alcun modo dato ad intendere alcun problema sul mantenimento dei livelli occupazionali». Non solo: «Ai lavoratori e alle lavoratrici è stata chiesta di recente e in più occasioni la disponibilità ad effettuare anche ore di lavoro straordinario».
I sindacati esprimono solidarietà al personale coinvolto e offrono totale disponibilità a fornire tutela individuale.



