In molti reparti dello stabilimento Marcegaglia di Ravenna i lavoratori lamentano alte temperature al limite della sopportabilità e i sindacati Fiom-Cgil e Usb, unitamente alle rispettive Rsu, hanno proclamato una giornata di sciopero per domani, martedì 30 giugno, per tutte le lavoratrici e i lavoratori. «Ci risulta che alcuni lavoratori – affermano i sindacati in una nota scritta – hanno subìto momenti di malessere che li hanno costretti a rivolgersi ai propri responsabili per abbandonare anticipatamente la propria attività lavorativa». Lo sciopero riguarderà tutti i turni lavorativi, a partire dalle 6 di domani mattina, ed è stato proclamato per protestare contro le attuali condizioni di lavoro «che sono del tutto inadeguate ad affrontare l’ondata di calore in corso».
I sindacati ricordano che è in vigore l’ordinanza regionale che vieta il lavoro dalle 12.30 alle 16 nelle attività di logistica svolte all’aperto, anche per i lavoratori delle aziende metalmeccaniche. «L’azienda è tenuta ad adottare tutte le misure necessarie per mitigare gli effetti delle alte temperature e ciò non sta avvenendo come dovrebbe».
Secondo i rappresentanti dei lavoratori l’azienda si sta limitando alla distribuzione gratuita di acqua e sali minerali e ha previsto pause aggiuntive: «Non siamo nemmeno sicuri che avvenga per tutti i lavoratori coinvolti. Chiediamo che siano destinate maggiori risorse per migliorare le condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori. La giornata di sciopero vuole mandare un messaggio ai vertici dell’azienda. Servono investimenti urgenti perché simili ondate di calore rischiano di arrecare seri danni alla salute dei lavoratori. In alcuni ambienti di lavoro le temperature sono intollerabili e aumentano i rischi di incidente sul lavoro. Il profitto non può venire prima della sicurezza. Invitiamo i lavoratori e le lavoratrici a mobilitarsi per ottenere azioni concrete a tutela della salute di tutti».



