Il maxi progetto agrivoltaico previsto a Conselice arriva a un passaggio delicato. Il Partito democratico di Conselice ha infatti preso posizione sul progetto chiedendo che venga «profondamente rivisto e ridimensionato». Una posizione particolarmente significativa perché il Pd è il partito di maggioranza che sostiene l’amministrazione comunale.
Il progetto, presentato dalla società OX2 Italy SPV 2 Srl, prevede un impianto agrivoltaico da 167,06 MWp nel territorio di Conselice. La documentazione regionale indica 238.656 moduli fotovoltaici bifacciali da 700 watt. L’area complessivamente interessata dall’impianto è di circa 381 ettari.
La pratica è attualmente sottoposta alla Valutazione di impatto ambientale (Via) della Regione Emilia-Romagna. La richiesta è stata presentata da OX2 il 17 aprile scorso e il procedimento è tuttora in corso. Secondo la documentazione illustrata negli ultimi giorni, il campo sarebbe suddiviso in due lotti nel territorio conselicese, uno nella periferia nord del capoluogo e uno nella zona a nord dello stabilimento Unigrà. È previsto inoltre un elettrodotto interrato lungo circa 16,3 chilometri, con opere di connessione che attraverseranno anche Argenta e Portomaggiore.
Il progetto è formalmente un agrivoltaico: i pannelli verrebbero installati su strutture tracker sostenute da pali infissi nel terreno, con una distanza prevista tra i pali di circa otto metri e un’altezza massima del modulo inclinato di circa 2,10 metri. L’obiettivo dichiarato è consentire la prosecuzione delle attività agricole sotto e tra le strutture. Ma proprio la reale permanenza della funzione agricola è uno dei punti sui quali il Pd chiede maggiori garanzie.
«Contrastare il cambiamento climatico, aumentare l’autosufficienza energetica e ridurre i costi per la comunità», si legge nella nota del Partito democratico, «sono obiettivi condivisi». Il problema riguarderebbe dimensioni e localizzazione dell’intervento. «Trecento ettari rappresentano una dimensione rilevante», sostiene il partito, sottolineando il rischio di modificare profondamente il rapporto tra agricoltura e territorio e di ridurre le opportunità per le aziende agricole locali. Vengono inoltre indicati come elementi da approfondire la vicinanza all’abitato, l’impatto paesaggistico, le possibili ricadute su immobili e terreni e la compatibilità con il cimitero e il depuratore comunale.
Il Pd pone poi una domanda sulla componente agricola dell’agrivoltaico: occorre, scrive, verificare che l’attività agricola associata all’impianto sia effettiva nel tempo e che gli attuali standard produttivi possano essere mantenuti anche con la presenza dei pannelli.
La procedura di valutazione ambientale dovrà valutare anche la compatibilità con l’attività agricola, gli aspetti paesaggistici, idraulici e ambientali. Tra gli atti e i pareri compresi nel procedimento figurano infatti anche la valutazione di incidenza, l’autorizzazione paesaggistica, la variante agli strumenti urbanistici, il nulla osta idraulico e il parere sulla pericolosità alluvionale e sull’invarianza idraulica. Ed è proprio sul tema idraulico che il Pd chiede particolare attenzione, ricordando che l’area è stata pesantemente coinvolta dagli eventi alluvionali.
La Regione ha previsto una conferenza pubblica per martedì 6 ottobre, dalle 17.30 alle 19.30, al centro civico Pellegrini di Conselice. Sarà possibile acquisire informazioni sul progetto e presentare osservazioni; ai partecipanti che vorranno intervenire saranno concessi indicativamente dai tre ai cinque minuti, in base all’affluenza.
La Regione aveva fissato all’11 settembre il termine per le osservazioni nell’ambito della pubblicazione iniziale, mentre la procedura relativa agli effetti espropriativi per le opere di connessione è stata pubblicata il 12 agosto e prevede uno specifico periodo di 60 giorni.


