Affitti estivi, compravendite di seconde case e flussi turistici: Fimaa-Confcommercio fanno il punto sul mercato immobiliare nelle quattro province della Riviera Romagnola. Dopo l’ottima stagione del 2025, in cui il turismo regionale ha superato i 44,1 milioni di presenze (pernottamenti) e i 13,2 milioni di arrivi, gli operatori immobiliari confermano un buon pronostico anche per il 2026, trainato da un consistente flusso di turisti stranieri.
Dai giudizi sulle locazioni estive emergono segnali nettamente positivi: sono del tutto assenti previsioni di calo, mentre l’80% del campione stima un incremento sia della domanda sia dei canoni di locazione. A partire dal 2025, i rilevamenti includono anche gli “altri alloggi privati”, ossia gli appartamenti a uso turistico gestiti in forma non imprenditoriale. Le variazioni su base annua tengono conto di questa riclassificazione metodologica. L’analisi dei flussi e dell’offerta ricettiva si basa sui dati consuntivi e sui report del Servizio Statistica della Regione Emilia-Romagna / Istat, dai quali emerge che nei mesi di picco stagionale le presenze nelle strutture extra-alberghiere e negli alloggi privati superano il 30% dei pernottamenti complessivi.
La stima sul patrimonio abitativo turistico (oltre 200.000 unità per un valore stimato di circa 40 miliardi di euro) e sui relativi rendimenti locativi deriva invece dall’incrocio dei dati della banca dati OMI dell’Agenzia delle Entrate. I dati confermano il “mattone” romagnolo come il bene rifugio per eccellenza per le famiglie italiane (provenienti soprattutto da Lombardia, Veneto, Emilia e Piemonte) e una meta di ritorno consolidata per la clientela internazionale (in prevalenza tedesca, svizzera e austriaca).
Nel 2026 il mercato delle compravendite mostra una crescita moderata ma costante, con un incremento medio regionale dei prezzi compreso tra il +3,0% e il +3,5%, spinto in particolare dalla ricerca di immobili di pregio e dai progetti di riqualificazione urbana dei lungomare. Il contesto, nei primi mesi del 2026 rimane dinamico anche grazie alla spinta propulsiva del contenuto livello dei tassi d’interesse, nonostante il lieve rialzo registrato lo scorso settembre. La domanda di case vacanza è ritenuta stabile da oltre il 65% degli agenti accreditati Fimaa. Una percentuale analoga si riscontra nell’effettiva conclusione delle trattative, con un numero di scambi giudicato invariato rispetto al 2025 dal 66,7% del campione. Sul fronte dei valori, invece, oltre l’80% degli operatori segnala prezzi di compravendita in aumento (Tav. 3).
In questo campo Milano Marittima si riconferma la meta più ambita in classifica, con prezzi da 5.000 – 8.000 euro al metro quadro per il top del nuovo a 2.700 – 4.200 per l’usato periferico, con un +5% sul 2025. Seguono Rimini e Cesenatico, poi si torna nel Cervese con Pinarella (indice sintetico 3.100 euro al metro quadro, +2,2%) Cervia (3.000 euro al metro quadro, +3,4%), Marina di Ravenna (2.433 euro al metro quadro, con un +3,5%) e Punta Marina Terme (2.433 euro al metro quadro, +3,5%)
Sul fronte delle locazioni turistiche, la stagione 2026 registra un incremento sensibile dei canoni (+5% nei mesi di giugno e luglio, con picchi fino al +10% nei periodi di massimo afflusso ad agosto), spinto dall’intensa pressione della domanda durante l’alta stagione. Anche in questo caso, la classifica resta in linea con quella delle compravendite.
In testa Milano Marittima, con un canone settimanale medio di 1.025 euro (e picchi fino ai 1400 euro a settimana in agosto), seguita in provincia da Cervia (canone medio di 833 euro settimanali). Restano sotto la media regionale di 823 euro a settimana Marina di Ravenna, Pinarella e Punta Marina, con una media 805 euro, 792 euro e 688 euro settimanali.
«I dati Fimaa evidenziano l’attrattività del Cervese, che mantiene una posizione di primo piano nel mercato immobiliare della Riviera Romagnola – commenta il sindaco di Cervia Mirko Boschetti -. La crescita va governata con una visione chiara, capace di coniugare lo sviluppo turistico con le esigenze di chi vive e lavora qui, a partire dai giovani e dal loro diritto a trovare casa. La nostra sfida, quindi, è continuare a far crescere il valore di Cervia, mantenendola una città viva e accessibile tutto l’anno».
28-10-2026-cervia sede confcommercio convegno - fimaa- case per vacanze


