I sedici agenti del nucleo di pronto intervento hanno completato il corso di addestramento per la pistola a impulsi elettrici che blocca la persona per 5 secondi. La testimonianza di chi è stato colpito: «Come un crampo su tutto il corpo, sei vigile ma non puoi muoverti. Non è una bella sensazione»
La polizia locale di Ravenna è la prima in Italia pronta per mettere il taser alla cintura dei suoi agenti. Il 17 e 18 giugno i sedici componenti del nucleo di pronto intervento – dipendenti comunali che un tempo venivano chiamati vigili urbani – hanno frequentato il corso di formazione per l’uso della pistola a impulsi elettrici di fabbricazione americana. Con una scarica ad alto voltaggio e basso amperaggio si immobilizza una persona per 5 secondi.
Per vedere l’arma sulle pattuglie ravennati manca solo l’approvazione delle linee guida di utilizzo da parte della Conferenza unificata fra Stato, Regioni ed enti locali – attesa già prima del lockdown – e a quel punto potrà iniziare il semestre di sperimentazione per arrivare poi all’eventuale dotazione definitiva al comando di piazza Mameli. Al momento le forze dell’ordine in Italia hanno una trentina di taser: carabinieri, polizia di Stato e guardia di finanza le stanno testando e il ministero dell’Interno ha già fatto un bando pubblico per individuare il fornitore di 4.500 armi (8,5 milioni di euro la base d’asta). Per le polizie locali dovranno invece essere i singoli Comuni a fare gli acquisti.
Il corso di addestramento per gli agenti ravennati è stato tenuto dal personale della Axon, multinazionale americana attiva da 25 anni che ha registrato il marchio taser ed è l’unica produttrice al mondo: l’azienda è presente in Europa dal 2004 e oggi fa affari in oltre cento Paesi del mondo. La polizia municipale di Ravenna è stata scelta da Axon – il corso di formazione e la successiva fornitura di due armi per i sei mesi sperimentali sono a carico dell’azienda – dopo il conseguimento del premio Anci Sicurezza Urbana 2018.
Durante le prove pratiche negli spazi esterni del Pala De Andrè, abbiamo incontrato l’amministratore delegato di Axon Italia. Loris Angeloni ci spiega il funzionamento della pistola: «È un’arma di prossimità non letale da utilizzare in situazioni critiche. È dotata di una batteria ricaricabile, spara due dardi entro 7 metri, un polo positivo e uno negativo, e quando raggiungono l’obbiettivo si chiude il circuito e passa l’impulso elettrico per immobilizzare la persona e completare l’intervento in sicurezza. Non lascia conseguenze su chi viene colpito». Quest’ultima informazione Angeloni può darla per esperienza diretta: «Come molti dipendenti di Axon mi sono sottoposto alla sperimentazione volontaria, per conoscere in prima persona cosa vendiamo». Il dirigente descrive così quei 5 secondi di scarica: «Non è piacevole, non c’è dubbio. È la stessa sensazione di un crampo ma estesa a tutto il corpo: sei cosciente, sei vigile, vedi e senti ma non puoi muovere nessuna parte del corpo. Poi l’effetto passa e puoi muoverti come se niente fosse successo». Per avere l’effetto è sufficiente che i dardi si attacchino agli abiti. Nel caso raggiungano la pelle sarà il personale medico del 118 a occuparsi della rimozione. Angeloni cita qualche dato sull’utilizzo: «C’è un caso di studio inglese: su circa 1.300 colpi sparati solo cinque persone hanno riportato conseguenze e in tre casi sono stati traumi da caduta».
I recenti fatti in America hanno riportato l’uso della forza da parte delle polizie al centro di molti dibattiti pubblici. Introdurre una nuova arma potrebbe non trovare l’apprezzamento di alcune fasce di popolazione. Il comandante della polizia locale, Andrea Giacomini, la vede così: «Il principio della Axon è voler ridurre più possibile il ricorso alle armi da fuoco il cui esito è sempre più grave. I dati dicono che con il taser nel 70-80 percento dei casi c’è un effetto deterrente: estrarre il taser dalla fondina è sufficiente per avere la resa del soggetto». È una questione anche psicologica: «L’uso dell’arma da fuoco è l’ultima possibilità e questo lo sanno anche i criminali più esperti che a volte sfruttano questa circostanza. Trovarsi di fronte a una pistola elettrica può inibire qualcuno in più».
Axon ha fornito alla polizia municipale di Ravenna anche le bodycam, telecamere da installare sulla divisa che registrano audio e video di cosa accade davanti agli occhi dell’agente. Quando si estrae il taser o la pistola d’ordinanza un sensore avvia automaticamente la registrazione. Tutti i dati, compresi quelli raccolti in autonomia dalla pistola elettrica, vengono poi scaricati su un server.
Per proteggere la costa ravennate dal fenomeno erosivo sono stati disposti lavori di ripascimento delle spiagge, ricalibratura delle scogliere, realizzazioni, sopraelevazioni e ripristino di argini in vari punti per una spesa totale di oltre 9 milioni di euro: 7 relativi a lavori già eseguiti dall’inizio dell’autunno 2019 a fine maggio 2020 (in alcuni casi anche durante il lockdown) e 2,5 relativi a prossimi interventi. La spesa è in gran parte
Sarà trasmesso in diretta internet su
L’Emilia-Romagna salva il liscio, consentendo il ballo di coppia ai conviventi.
La location prescelta sono i Giardini pubblici di Ravenna: un’antica sede storica del primo ippodromo e velodromo cittadino edificato negli anni trenta del Novecento, arricchito poi dalla piantumazione e dalla cura dell’uomo che, nel corso degli anni, ha permesso la crescita di piante e alberi di tante specie rendendolo un vero scrigno di biodiversità arborea. Nel cuore della città, questo polmone verde, ospiterà l’iniziativa “Natura in Movimento” che, proprio in virtù delle numerose proposte mirate alla crescita dei cittadini ravennati più giovani, si presenta come un appuntamento imperdibile per iniziare un cammino insieme verso un futuro migliore.
I laboratori prevedono delle sessioni che si articoleranno su una prima fase introduttiva dell’obiettivo della giornata ludico-motoria-educativa e delle “regole” del gioco. Una fase di attivazione e stretching introduttiva all’approccio alla dinamica della Camminata con utilizzo di corda segna direzione appoggiata in area verde, alle esercitazioni di sport in gioco con piccole stazioni delimitate con utilizzo birilli per gli obiettivi coordinativi del gesto sportivo.
Atteso il 27 e il 30 giugno dai play-out per evitare la retrocessione in serie D, il Ravenna Fc cerca l’affetto dei tifosi. Che, come noto, non potranno sostenere la squadra durante le partite, che si disputeranno a porte chiuse per rispettare le misure anti Covid.
Il centro di Ravenna sta cercando di cambiare pelle e di presentarsi a ravennati e turisti dopo il lockdown più vivo rispetto perfino a prima. A farla da padrone sono quindi bar e ristoranti che dopo mesi di chiusura forzata devono sottostare a nuove regole per garantire distanziamenti e igiene, ma hanno anche a disposizione maggiore spazio. Suolo pubblico, all’aperto, gratis, come da disposizioni governative, dove poter posizionare più sedie e tavolini.

Domenica 21 giugno uno dei simboli più antichi della comunità ravennate, l’icona della Madonna Greca conservata nella Basilica di S. Maria in Porto, è al centro della liturgia presieduta dall’Arcivescovo di Ravenna-Cervia Lorenzo Ghizzoni e accompagnata dall’Ensemble Recitarcantando.
Il bollettino quotidiano sull’evoluzione dell’epidemia di Covid-19 in provincia di Ravenna registra oggi, 18 giugno, un nuovo decesso. Si tratta di un uomo di 82 anni ricoverato da tempo, è il secondo decesso di giugno. Sale così a 87 il totale delle vittime da coronavirus nel Ravennate. L’epidemia è comparsa tra i 18 comuni per la prima volta a fine febbraio mentre il primo decesso è del 13 marzo. Il conteggio totale dei morti comprende persone residenti in provincia ma anche persone residenti fuori e decedute durante ricoveri in strutture del territorio.