domenica
14 Giugno 2026

Tanti ricordano Gambi: «Orgoglioso ingegnere, fiero cooperatore, stimato manager»

Dal sindaco di Ravenna al presidente di Ravenna Holding, dal Pri a Legacoop fino a Arco Lavori: il cordoglio per la scomparsa del dg di Romagna Acque, morto per coronavirus

BILANCIO ROMAGNA ACQUE
Andrea Gambi e Tonino Bernabè

«Orgoglioso Ingegnere, fiero cooperatore, stimatissimo manager pubblico, accreditato come una delle voci più autorevoli a livello nazionale sulla gestione delle fonti idriche». Sono le parole che il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, usa per ricordare il ravennate Andrea Gambi, direttore generale della società Romagna Acque proprietaria delle fonti pubbliche potabili per usi civili. Il dg è morto all’età di 64 anni all’ospedale di Ravenna dove era ricoverato per Covid-19.

De Pascale, che nel ricordo si firma “amico di Andrea”, parte dalle parole di Sergio Zavoli: «Durante le guerre si smette di morire uno per uno, per lasciare spazio ai bollettini e alle statistiche. In questa guerra assurda, noi non lo permetteremo, vale per Andrea, per la sua umanità, per le cose straordinarie che ha realizzato in vita, per la sua famiglia e per la stima e la simpatia che ha suscitato in chiunque abbia avuto l’onore e la fortuna di lavorare con lui, e vale per tutte le altre vittime di questa malattia violenta, che ci toglie non solo il respiro, ma anche l’ultimo abbraccio dei nostri affetti. Alla fine di questo doloroso momento troveremo insieme il modo di riabbracciare nel ricordo tutti e tutte».

Per il presidente di Romagna Acque, Tonino Bernabè, «è difficile pensare a Andrea come a una presenza che non sarà più, fisicamente, nell’ufficio accanto al mio, giorno dopo giorno». Il numero uno della società sceglie di ricordare le doti umane «che ne facevano un piacevolissimo compagno, un interlocutore mai banale, spesso divertente e arguto, un romagnolo nel senso più nobile del termine». Secondo Bernabè, Gambi guardava volentieri ai giovani così come guardava sempre al futuro, «senza mai fermarsi ai soli problemi del presente: univa l’esperienza di un’attività ormai quarantennale al cuore e all’entusiasmo di un adolescente».

Il sindaco di Cervia, Massimo Medri, dice che Gambi «è stato per Cervia un importante punto di riferimento, un uomo sempre pronto al confronto e ad ascoltare le esigenze della città. Una persona molto accorta, studiosa ed un grande lavoratore».

Legacoop Romagna piange la prematura scomparsa: «Dopo la laurea in ingegneria nel 1981 all’Università di Bologna, Gambi aveva cominciato la propria carriera all’Acmar di Ravenna, dove era rimasto fino al 2005. Era quindi passato alla Iter di Lugo, dove era giunto a ricoprire la carica di direttore generale. Aveva quindi svolto attività di consulenza dirigenziale in società collegate alla Federazione delle Cooperative di Ravenna».

Il cordoglio del presidente di Ravenna Holding, Carlo Pezzi: «Uno stimatissimo e autorevole manager, e rappresenta una gravissima perdita per il sistema romagnolo dei servizi pubblici locali, che si caratterizza, grazie anche al suo lavoro, come un’eccellenza a livello nazionale nella gestione delle fonti idriche. Negli anni in cui l’ho frequentato ho potuto apprezzarne innanzitutto le grandi doti dal punto di vista professionale; era un professionista preciso, preparatissimo e lungimirante».

Il Partito repubblicano si esprime per voce dei segretari comunale e provinciale, Stefano Ravaglia e Eugenio Fusignani: «Soprattutto Andrea era un carissimo amico che lascerà in tutti noi, che abbiamo avuto il privilegio di conoscerlo e di apprezzarne le doti professionali e umane, un vuoto incolmabile. Nel rivolgere un ultimo commosso pensiero ad Andrea ci stringiamo in un ideale abbraccio alla moglie Antonella, al figlio Piero, ai fratelli Paolo, Stefano e Rita e alla mamma Marisa».

La presidenza e la direzione del consorzio Arco Lavori si uniscono al dolore della famiglia per la prematura scomparsa di Gambi che dal 2013 a metà del 2016 aveva collaborato con il consorzio. «Andrea era un ottimo professionista e una persona di grande competenza, dotata di una capacità manageriale davvero non comune – lo ricorda Emanuele Battistini, direttore generale di Arco -. Negli anni in cui ha collaborato con noi, il suo apporto alla parte organizzativa del Consorzio è stato corposo e significativo, e ha certamente aiutato anche gli sviluppi successivi di Arco. Ravenna e la Romagna perdono una persona preziosa, mancherà a tutti».

«Il coronavirus ha ucciso un uomo di valore. Lo dico come l’oppositore politico di Romagna Acque, dove ha speso le sue doti migliori negli ultimi otto anni». Così Alvaro Ancisi, consigliere comunale a Ravenna, ricorda Gambi. «Ho potuto apprezzare da lontano le competenze e le capacità tecniche, unite ad una visione strategica della pianificazione, che, pur nella funzione politica di amministratore delegato, ha mostrato ed espresso. Nel gennaio 2018, quando Romagna Acque decise di istituire, con qualche controversia interna, la nuova figura di direttore generale da assumere per cinque anni, ne dissentii drasticamente, non perché parve subito a lui destinata, bensì ritenendo, tra l’altro, che una responsabilità di questa portata dovesse aspettare l’opportunità di legge, allora assente, di essere assegnata con un’assunzione stabile, tramite un vero concorso pubblico, non una di quelle “selezioni” che rimettono la scelta del vincitore ad un organo politico. Gli si è fatto forse un torto, giacché nessuno più di lui avrebbe potuto vincere quel posto con pieno merito. Ed è per questo che ho chiuso lì la mia “indagine” sui fatti».

E anche il fantacalcio diventa benefico. Montepremi devoluti per la lotta al virus

Nel Ravennate donati 800 euro solo da una lega: «Se tutti i giocatori facessero la loro parte sarebbe una bella mano»

Bonifico Lega OnestiIn questo periodo anche molte leghe di fantacalcio stanno effettuando donazioni a favore del sistema sanitario, impegnato ad affrontare l’emergenza coronavirus.

Con il campionato di calcio sospeso fino a data da destinarsi anche il popolare gioco a esso legato (che vanta milioni di partecipanti in tutta Italia) è in pausa e in molti hanno pensato di devolvere in beneficenza il montepremi in palio per i vincitori (per partecipare è infatti spesso prevista una quota che viene raccolta a inizio stagione dagli organizzatori delle varie leghe).

Ne parliamo con il presidente di una delle tante leghe attive a Ravenna, Filippo Ridolfi, che nei giorni scorsi ha postato sui social la ricevuta del bonifico da 800 euro (il monteprimi in palio nella sua “Lega degli Onesti”) versati nelle casse dell’Ausl. «Anche se il campionato dovesse riprendere – commenta – sarebbe un po’ tutto falsato e non aveva senso tenere bloccato il montepremi quando invece adesso c’è qualcuno che ne ha davvero bisogno, così abbiamo deciso di devolvere gli 800 euro raccolti all’Ausl e di diffonderlo sui social, per cercare di sensibilizzare anche gli altri fantacalciatori, che sono migliaia e migliaia. Se ognuno facesse la propria parte, si riuscirebbe a dare una bella mano».

 

Fit-Cisl: «Al porto non tutte le attività garantiscono tutele ai lavoratori»

Dopo la Cgil, un altro sindacato segnala i pericoli a cui sono esposti gli operatori dello scalo ravennate a causa della mancata disponibilità di mascherine

2118 Navi Al Porto«Non tutte le attività del porto di Ravenna garantiscono adeguate tutele ai lavoratori per evitare i contagi di Covid-19. Le scorte di mascherine sono praticamente esaurite». È l’affermazione di Gabriele Derosa, il responsabile sezione porti della Fit Emilia-Romagna, il sindacato della Cisl che tutela i lavoratori dei porti. Il sindacalista sostiene che «all’interno del porto di Ravenna manca il coordinamento per mettere in sicurezza l’insieme dei lavoratori che vi operano». La presa di posizione della Cisl arriva all’indomani di analoghe dichiarazioni della Cgil.

I porti rimangono aperti per quanto emanato dall’ultimo decreto del Consiglio dei Ministri e le attività proseguono. «Ma in questo momento la paura, l’incubo del contagio, dilagano tra i lavoratori portuali, le aziende faticano a reperire i dispositivi di protezione individuali (Dpi) per le vie aree adeguate al contenimento dei rischi normalmente presenti durante le attività lavorative e che allo stesso tempo proteggano e contrastino la diffusione di questo nemico subdolo e invisibile».

Secondo quanto afferma la Cislm in alcune aziende portuali, i lavoratori sono costretti al riutilizzo per più turni di lavoro della stessa mascherina di Ffp2/Ffp3 «che invece andrebbe sostituita almeno alla fine di ogni giornata lavorativa».

Tra i vari Dpcm che si sono susseguiti in questi giorni, il 14 marzo è stato siglato un protocollo con una precisa serie di misure per la prevenzione, passando dalle misure da attuare in ingresso e in uscita dei lavoratori, alle modalità di accesso dei fornitori esterni e degli autotrasportatori, la rilevazione della temperatura corporea, pulizia e sanificazione degli ambienti di lavoro, gestione degli spazi comuni e utilizzo di idonei Dpi. «Inoltre prevede la costituzione in sede aziendale di comitati composti dai datori di lavoro, dagli Rssp, dalle rappresentanza sindacali aziendali e dai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza al fine di attivare tutte le procedure necessarie e obbligatorie per contrastare la diffusione e il contagio del virus. Nelle aziende sindacalizzate, siamo riusciti ad attivare quanto prima i comitati sopra citati. Purtroppo non tutte le aziende sono sindacalizzate quindi occorre che gli organi preposti alla vigilanza effettuino continui e severi controlli per la tutela della salute dei lavoratori».

Anche Cisl afferma che, in una fase così delicata per l’oggettiva carenza di Dpi, «diventa oggi più che mai assolutamente necessario decidere quali attività far proseguire, evitando di sottoporre i lavoratori e conseguentemente le loro famiglie a rischi di contagio indiscriminati».

Buzzi scrive a soci e lavoratori delle coop sociali: «Siamo orgogliosi di voi»

Il presidente del Solco, importante consorzio legato a Confcooperative, assicura la disponibilità a supportare gli operatori in ogni evenienza e per qualsiasi bisogno lavorativo

Riceviamo e pubblichiamo la lettera del presidente del Consorzio Solco Ravenna, Antonio Buzzi, dedicata a tutti i soci e i lavoratori delle cooperative sociali associate, impegnati ogni giorno nei servizi assistenziali in questi difficili tempi segnati dalla pandemia Covid-19

AntonioBuzziCarissimi,

gli eventi di queste ultime settimane sono stati talmente imprevisti e dirompenti da sembrare quasi inverosimili.

Tante delle certezze che avevamo sempre dato per scontato sono state improvvisamente messe in discussione: ci siamo svegliati una mattina e molti servizi non esistevano più, sospesi in un limbo dai contorni sempre più incerti con l’andar del tempo (la scuola, i musei, i cinema, i ristoranti, molti servizi alla persona, ecc.), fino al punto di sentirci privare della nostra stessa libertà per un bene superiore: la salute o, per le persone più fragili, la vita.

Questo virus ci ha trovato indifesi. Siamo stati chiamati a combattere una guerra che, anche se per molti di noi si presenta senza gravi minacce, ci ha colto “quasi” completamente disarmati.

Però quel “quasi” che può sembrare un piccola cosa, in realtà fa tutta la differenza del mondo! Non avremo medicine, non avremo vaccini, ma abbiamo fiducia!

Fiducia che i nostri governanti prenderanno decisioni giuste al momento giusto.

Fiducia che la stragrande maggioranza dei nostri concittadini saprà  adeguarsi a quelle decisioni con senso di responsabilità e solidarietà  reciproca.

Fiducia che il nostro sistema sanitario sarà in grado di affrontare questa sfida garantendo a tutti altissimi livelli di assistenza, come sempre.

Fiducia che i cooperatori sociali (Oss, infermieri, educatori, animatori, assistenti sociali, psicologi, operatori, ecc.) continueranno a stare accanto agli ultimi, ai più fragili, ai più indifesi di fronte a questa nuova sfida, superando anche i comprensibili timori che possono attanagliare chi continua a svolgere servizi a contatto con il pubblico.

Voi siete quel “quasi” che sta facendo e farà tutta la differenza del mondo!

Con queste semplici righe volevamo ribadire il senso di gratitudine e la riconoscenza di Solco e della vostra cooperativa per i servizi che state garantendo e che garantirete in questo difficile periodo.

Dal canto nostro vi assicuriamo che il Consorzio e la vostra cooperativa sono pronti a supportarvi in ogni evenienza e per qualsiasi bisogno lavorativo. Siate orgogliosi del vostro operato quanto lo siamo noi!

 Antonio Buzzi, presidente Solco Ravenna

L’appello di Confabitare: «Case sfitte e B&B vuoti gratuiti al personale sanitario»

L’associazione dei proprietari immobiliari invita al gesto per aiutare medici e infermieri che devono spostarsi per l’emergenza Covid-19

Chi ha alloggi sfitti o bed & breakfast vuoti li conceda in uso gratuito a medici e infermieri per limitare i loro spostamenti durante il periodo di emergenza coronavirus. È l’appello di Confabitare, associazione di proprietari immobiliari. L’invito arriva da Gian Paolo Babini, presidente della sezione provinciale a Ravenna.

«Vista la situazione di grave emergenza nazionale, e visto il grande numero di personale sanitario che si sta spostando in tante città in supporto alle strutture ospedaliere, lanciamo un appello a tutti quei proprietari. In questo modo Confabitare intende aiutare e sostenere tutti quei medici e quegli infermieri che si trovano lontano da casa per rafforzare il personale  degli ospedali».

Per informazioni  e per l’assistenza nella stipula di contratti di comodato ad uso gratuito gli interessati potranno telefonare alla sede nazionale di Confabitare al  numero 051/270444 oppure alla sede provinciale di Ravenna ai numeri 0544203504 o 3923216994.

Personale sanitario e protezione civile possono saltare le code ai supermercati Coop

Iniziativa della rete di vendita per agevolare la quotidianità extra lavorativa delle persone impegnate nella gestione dell’emergenza coronavirus

Nei supermercati della rete di vendita di Coop Alleanza 3.0 dal 25 marzo avranno accesso prioritario saltando eventuali code gli operatori della sanità, assieme al personale della protezione civile e ai volontari che partecipano al progetto “L’unione fa la spesa”. La decisione è stata presa «per sostenere chi è impegnato a fronteggiare l’emergenza Covid-19 con scarsità di tempo per il riposo e l’organizzazione della vita quotidiana». Corsia preferenziale anche per i volontari della Protezione civile e per quelli impegnati ad aiutare le persone più fragili, come per l’iniziativa di consegna a domicilio “L’unione fa la spesa”. Per accedere ai negozi con priorità occorre esibire il badge o il tesserino di riconoscimento.

«La priorità nell’effettuare la spesa – scrive Coop Alleanza – è per noi un modo semplice e diretto per sollevarli, almeno in parte, da questa incombenza. Sono queste giornate caotiche per chi si occupa della nostra salute e della nostra sicurezza. Siamo sicuri di incontrare l’apprezzamento dei soci e clienti della cooperativa, consapevoli che la solidarietà è da sempre parte integrante della nostra missione».

Tutte le azioni della Cooperativa messe in campo contro il coronavirus sono sul sito della Cooperativa.

Nevica sulle colline faentine. Coldiretti: «Colpo di grazia per la frutta»

Casola, Riolo e Brisighella sotto i fiocchi di neve quando la primavera è iniziata da giorni. L’associazione di categoria preoccupata: perturbazione prolungata per alcuni giorni

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Un campo sulle colline faentine nella mattinata del 25 marzo

Per il calendario è già primavera da qualche giorno ma stamani, 25 marzo, le colline faentine si sono svegliate sotto la neve. I primi fiocchi bianchi sono comparsi nelle zone di Casola Valsenio, Riolo Terme e Brisighella dove la temperatura era scesa sotto lo zero per la seconda notte consecutiva.

Con un inverno particolarmente mite che aveva visto la primavera arrivare in anticipo facendo germogliare gli alberi da frutta, il gelo e la neve si abbattono sull’agricoltura. Coldiretti parla di colpo di grazia: «Le previsioni meteorologiche non lasciano affatto ben sperare dato che questa gelida perturbazione giunta dall’Europa sud orientale proseguirà almeno sino a sabato».

Ancora presto per una stima precisa dei danni, plausibilmente molto importanti, ma l’associazione di categoria è preoccupata fortemente per il protrarsi del gelo «che potrebbe compromettere irreparabilmente le coltivazioni». Dopo le prime stime di ieri, una valutazione definitiva potrà essere fatta solo nei prossimi giorni, al termine di questa ondata di maltempo. Nel frattempo, comunque, Coldiretti ha avviato tutte le procedure per la richiesta del riconoscimento dello stato di calamità.

È morto il direttore di Romagna Acque: era ricoverato per coronavirus, aveva 64 anni

L’ingegnere ravennate Andrea Gambi nel 2012 era entrato nella società pubblica di gestione delle fonti potabili. Lascia la moglie e un figlio

ROMAGNACQUE
Andrea Gambi

L’ingegnere ravennate Andrea Gambi, direttore generale della società pubblica Romagna Acque, è morto all’età di 64 anni in ospedale a Ravenna dove era ricoverato per coronavirus. Il decesso è avvenuto nella notte tra il 24 e il 25 marzo, il manager era in terapia intensiva da dieci giorni.

Gambi entrò nel 2012 a Romagna Acque, società proprietaria di tutte le fonti idropotabili per usi civili della Romagna, ed è stato amministratore delegato fino al dicembre 2017; dal gennaio 2018, vincendo un concorso è diventato direttore generale.

Ravennate, ingegnere civile, allievo del professor Piero Pozzati, da quasi trent’anni Gambi svolgeva attività manageriale, a partire dal settore delle costruzioni: entrato in Acmar nel 1983, vi rimase fino al dicembre 2005 come direttore esecutivo, prima di passare all’Iter, dove fu direttore generale fino a metà 2012.

Gambi lascia la moglie, stimata insegnante in un liceo ravennate, e il figlio, giovane ingegnere. A loro va l’abbraccio del cda dell’azienda, a nome dell’intera società.

I richiedenti asilo di Barbiano donano 300 euro all’ospedale Covid-19 di Lugo

«Vogliamo restituire un po’ di ciò che ci è stato dato»

Richiedenti Asilo BarbianoNei giorni scorsi tra i giovani richiedenti protezione internazionale ospitati presso il Cas (Centro Accoglienza Straordinario) di Barbiano gestito da Cefal Emilia-Romagna è scattato il passaparola ed è partita una raccolta fondi a sostegno del Covid Hospital Umberto I di Lugo.

La somma raccolta e devoluta è di 301,50 euro.

I ragazzi sono di nazionalità sub-sahariana (nigeriani, senegalesi e guineani) «e grazie ai percorsi di integrazione sociale, culturale e lavorativa di Cefal Emilia Romagna – assicura in un post su Facebook il Comune di Cotignola – si sono ben inseriti nel tessuto sociale del paese.

«Desideriamo restituire un po’ di ciò che ci è stato dato, vogliamo che l’Italia si rimetta in sesto il prima possibile», è la dichiarazione di Bassirou e Solomon, due dei ragazzi coinvolti.

“Dantedì”, miriade di eventi online dedicati da Ravenna al Sommo Poeta

Appuntamento domani 25 marzo con letture e video su Dante e la Commedia, da seguire restando a casa

DantediSembra trascorsa un’eternità dal 17 gennaio 2020, data in cui il Governo, su proposta del Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo Dario Franceschini, ha istituito come giornata mondiale di Dante il 25 marzo, giorno in cui gli studiosi individuano l’inizio del viaggio oltremondano del poeta. In realtà sono trascorsi poco più di due mesi da allora, un lasso di tempo relativamente breve in cui però la vita di noi italiani e di quasi la totalità della popolazione mondiale è cambiata radicalmente. Nonostante tutto, il cosiddetto Dantedì si farà, ma in una maniera del tutto diversa da quella pianificata in origine.

Alle ore 12 di mercoledì 25 marzo ci attende un appuntamento speciale: gli operatori di musei, biblioteche, archivi, parchi archeologici, luoghi della cultura e gli stessi cittadini sono chiamati a leggere Dante e a riscoprire le splendide terzine della Commedia, per celebrare, seppur a distanza ma con sentimento di unione, Dante, che è «la lingua italiana – dichiara Franceschini – l’idea stessa di Italia». I festeggiamenti proseguiranno durante tutta la giornata sugli account social, con pillole, immagini, video, opere d’arte, letture in streaming, performance dedicate, condivise attraverso gli hashtag ufficiali #Dantedì e #ioleggoDante.
All’appello non mancano certo le scuole, luoghi di trasmissione del sapere per eccellenza, chiamate anche loro a «condividere, sui social o sulle piattaforme delle lezioni online, la passione per uno dei testi più importanti della nostra letteratura» afferma la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.

Dante Ritratto 1Tra i numerosi appuntamenti in rete, da non perdere i contributi di Ravenna.

Alle 18.50 del Dantedì, sulle piattaforme on line della Regione (www.emiliaromagna creativa.it) e Lepida Tv (www.lepida.tv), e sui canali 118 del digitale terrestre e 5118 di Sky, sarà trasmesso #Dantedì 2020 – L’ultimo sorriso di Beatrice – Paradiso XXXIII.
Il video, prodotto dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna nell’ambito del progetto #laculturanonsiferma, è composto da due momenti. Nel primo la lettura del XXXIII canto del Paradiso, tenutasi a Ravenna nel 2018 come conclusione del progetto internazionale, condiviso cui canali sociale e curato dal docente di Letteratura comparata dell’Università di Chicago Pablo Maurette, #Dante2018, 100 canti in 100 giorni; aprono e chiudono la lettura la voce di Vittorio Sermonti e di Ludovica Ripa di Meana. Segue, nella secondo parte, il racconto delle celebrazioni del 698° annuale dantesco, svoltesi l’8 settembre 2019, realizzate grazie alla collaborazione del Comune con il Teatro delle Albe e gli artisti Ermanna Montanari, Marco Martinelli e Sandro Lombardi. La cerimonia dell’olio di quest’ultima edizione è stata resa unica per la partecipazione attiva dei ravennati, dei cittadini del Cantiere Dante, di gruppi musicali di Ravenna e di oltre 30 sindaci delle città legate in vari modi al poeta.

Dante Ritratto 3D’altra parte, l’Assessorato comunale al Turismo sulle pagine FB e Instagram Ravenna Tourism – grazie al progetto #myRavennAmbassadors,  pubblicherà durante la giornata contenuti speciali ed alcuni inediti dedicati a Dante. E sarà inoltre lanciato in collaborazione con Apt Servizi Emilia Romagna, Enit – Italia.it e Lonely Planet Italia un video inedito con protagonista un Dante contemporaneo che accompagnerà l’osservatore lungo la città. Immagini che vogliono parlare a tutte le generazioni, dove Dante, Ravenna e l’immaginazione diventano una cosa sola.

All’appello non poteva certo mancare Ravenna Festival, che, a partire dalle ore 12, sulla propria pagina Facebook pubblicherà a intervalli di mezz’ora dodici video, in cui una ventina di artisti faranno rivivere personaggi indelebili come Francesca da Rimini, Pia dei Tolomei, Pier delle Vigne e il conte Ugolino. Tra i molti attori partecipanti ci sono anche Marco Martinelli, Ermanna Montanari,  Ivano Marescotti, Consuelo Battiston, Elena Bucci, Chiara Lagani, Maurizio Lupinelli, Agata Tomsic…

È sempre ravennate il nuovo video documentario Itinerari danteschi a Ravenna. Antichi luoghi, nuove emozioni, ideato e creato da Vitaliana Pantini e dal regista videomaker Giacomo Banchelli, che solo in occasione del Dantedì sarà possibile comprare o noleggiare con uno sconto speciale di 1 euro sul sito www.danteinravenna.com. Il documentario di circa 20 minuti, il primo nel suo genere e dal respiro internazionale, può essere un momento per conoscere meglio non solo Dante ma anche Ravenna, ritratta con immagini nuove e da prospettive inusuali.

Dante Ritratto 2A questo primo speciale Dantedì parteciperà anche l’Università di Bologna con Alma Dantedì, un piccolo evento organizzato dal Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica in collaborazione con l’ADI-Associazione degli Italianisti, che si svolgerà in un’aula virtuale di Teams.
Dalla Vita nova alla Commedia, dai rapporti con le fonti classiche e medievali alle più audaci riscritture novecentesche e contemporanee, gli studiosi e gli scrittori che interverranno, legati in vari modi all’Ateneo, daranno voce alle parole alte e inconfondibili di Dante, ancora oggi capaci di parlarci con forza, di farci riflettere e di darci speranza nel futuro.

A livello nazionale, si segnalano le pillole di 30 secondi delle lecturae Dantis dei maggiori artisti del nostro tempo, selezionate dalla Rai con Rai Teche e programmate nelle tre reti generaliste della Rai e su Rai Play, accanto ai ricchi palinsesti dedicati curati da Rai Cultura.
Da tenere d’occhio anche il canale YouTube del MiBACT e il sito del “Corriere della sera”, dove sarà trasmesso un filmato realizzato appositamente per questa prima edizione del Dantedì.
Il video è stato reso possibile grazie al contributo di importanti studiosi e docenti, fra cui Carlo Ossola, presidente del Comitato per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante, il professore Luca Serianni della Società Dante Alighieri e Sebastiana Nobili dell’Università di Ravenna.

Il gruppo Unicomm assicura i dipendenti dei suoi supermercati contro la Covid-19

In totale settemila persone in Italia. In provincia di Ravenna la realtà veneta della Gdo è presente con le insegne Famila e Cash&Carry che fanno capo alla società Arca di Cesena

F71A6501I dipendenti dei supermercati Famila e Cash&Carry in provincia di Ravenna, che fanno capo alla società Arca di Cesena, potranno contare su un’assicurazione sanitaria aggiuntiva in caso di ricovero per Covid-19. È l’effetto della decisione presa da Unicomm, il gruppo veneto che conta settemila dipendenti e a cui fa riferimento anche Arca.

«Il momento è difficile, stiamo lavorando per consentire ai nostri clienti la possibilità di fare la spesa in modo sicuro – afferma Giovanni Baldacci, presidente di Arca –. Ringrazio tutti i collaboratori che quotidianamente operano nei negozi e nei centri distributivi e, da imprenditore, sono certo che l’Italia uscirà da questa crisi presto e con maggiore voglia di fare».

Famila5L’assicurazione stipulata con Marsh prevede tre tipi di copertura: l’indennità da ricovero, l’indennità  da convalescenza e l’assistenza post ricovero. Mentre le prime due prestazioni sono di carattere economico, particolarmente interessante è l’assistenza post-ricovero a domicilio, da contattare in caso di necessità nei primi 14 giorni di convalescenza. Tra i benefit previsti all’interno dell’assistenza post-ricovero vi sono misure legate al decorso dell’infezione in senso vero e proprio, come l’invio alla residenza di un medico generico, il trasporto in autoambulanza, il trasferimento e rientro dall’istituto di cura specialistico, ma anche misure più legate al welfare: l’invio di una collaboratrice familiare o di una baby sitter a domicilio, l’accompagnamento dei figli minori a scuola, la consegna della spesa a domicilio e l’invio di un pet sitter.

Famila7«Le aziende come la nostra, che operano nel settore alimentare, si trovano ad essere al fronte in questa battaglia perché ovviamente noi non ci possiamo fermare – spiegano Marcello e Mario Cestaro, titolari di Unicomm -. In questi giorni il nostro pensiero è costantemente rivolto ai nostri collaboratori e alle loro famiglie, che in questi giorni stanno sopportando sacrifici e fatiche per garantire il pieno funzionamento dei punti vendita. Ma la nostra gratitudine non vuole essere solamente a parole perché, tanto più in questo momento, assumono valore i gesti concreti. La speranza è che ovviamente questa assicurazione non debba mai servire a nessuno ma è un segnale di attenzione verso chi è quotidianamente in prima linea nel servizio ai clienti e nel rapporto con le persone».

FamilaUnicomm è associata al gruppo commerciale Selex (già Unione Volontaria A&O) fin dal 1964. A sostegno della lotta all’epidemia, le insegne attive in Emilia-Romagna e Marche che fanno parte di Selex hanno donato un milione di euro a favore dell’Ospedale Sacco di Milano, di Asst-Lodi, Azienda Socio-Sanitaria Territoriale che comprende l’ospedale di Lodi e Codogno, e della Protezione Civile per la ricerca e per interventi urgenti per l’emergenza sanitaria. Massimo Galli, primario infettivologo dell’Ospedale Sacco di Milano: «Il nostro gruppo di ricerca al Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche Luigi Sacco è impegnato in studi che riguardano sia le caratteristiche del virus, sia le modalità di interazione con le persone sia sulle possibili cure. Un aiuto così generoso da parte di Selex cambia sostanzialmente le nostre possibilità di lavoro, fornisce una grande spinta allo sviluppo delle nostre ricerche ed è una ventata di vero incoraggiamento per tutti i miei giovani e meno giovani collaboratori».

Coronavirus, multe fino a 3mila euro per chi non rispetta i divieti

Lo prevede il nuovo decreto legge varato dal Consiglio dei ministri

Conte Decreto
Il premer Conte firma il decreto

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge che introduce sanzioni più dure per chi viola le norme anti contagio da coronavirus e uniforma il quadro normativo.

«Abbiamo introdotto una sanzione pecuniaria che va da 400 a 3.000 euro e che si sostituisce all’ammenda originariamente prevista dagli altri decreti». Si procede pertanto con la sostituzione della sanzione penale con una sanzione amministrativa, «simile a quella che entra in gioco quando violiamo il Codice della Strada», come spiegato dallo stesso Conte.

È previsto anche uno stop da 5 a 30 giorni per gli esercizi commerciali che non rispetteranno le misure del decreto.

Il premier ha poi fatto chiarezza sul 31 luglio, dopo che era circolata sul web la notizia di una possibile proroga delle misure restrittive fino a tale data.

«Lo scorso 31 gennaio abbiamo dichiarato lo stato di emergenza del nostro Paese, uno stato che si sarebbe a priori protratto per i successivi sei mesi ma che non per questo determinerà, fino a quel giorno, l’adozione di particolari misure restrittive, come invece sta accadendo in queste settimane. Ci auguriamo di risolvere molto prima quest’emergenza».

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