domenica
17 Maggio 2026

Genitori moderatori delle chat di classe su Whatsapp: parte la missione di 40 eroi

Sono i candidati volontari che hanno aderito alla proposta lanciata dal Comune di Ravenna: il 4 marzo un incontro formativo con i facilitatori dell’Agenda digitale

WhatsappQuanto possano essere ingestibili le chat di classe su Whatsapp è cosa nota anche per chi non si trova coinvolto e chi si candida per moderale non può che essere considerato un eroe. Ce ne sono 40 pronti per l’addestramento per la missione estrema. Lunedì 4 marzo alle 17 nel palazzo Rasponi a Ravenna, in via D’Azeglio 2, si incontreranno per la prima volta i quaranta genitori facilitatori digitali: padri o madri di bambini e bambine delle scuole materne comunali che hanno aderito alla proposta del Comune di divenire moderatori delle chat di classe.

L’idea è nata nell’ambito delle attività di Agenda Digitale, il progetto dell’assessorato alla Smart City, quando sono emerse segnalazioni di contrasti tra genitori nelle chat e altre lamentele. Al fine di riconoscere l’impegno spontaneo di tanti genitori e lo strumento delle chat di messaggistica istantanea, e di promuoverne un uso agile ed utile, il Comune, a inizio anno scolastico, ha proposto un sintetico vademecum d’uso e ha raccolto adesioni di moderatori in tutte le scuole.

Durante l’incontro del 4 marzo i genitori avranno modo di confrontarsi con i facilitatori di Agenda Digitale per un momento formativo, il racconto di esperienze e un dialogo con gli assessori all’Istruzione Ouidad Bakkali e alla Smart City Giacomo Costantini.

Oggetti smarriti, asta online: 200 bici, tosaerba, set da manicure, fiches da poker

In totale più di trecento pezzi che compongono il magazzino gestito dal Comune che ha scelto di affidarsi al portale Aste24.it gestito dalla società manfreda It Auction. Può fare offerte chiunque sul sito: la merce non pagata o non ritirata tornerà in vendita

Adult Business Computer 374720Il Comune di Faenza mette all’asta online oltre trecento pezzi del suo ufficio oggetti smarriti. Dall’11 al 25 marzo si potranno fare offerte per 195 biciclette (da uomo, donna e bambino) e altri articoli, in particolare cellulari, borse, braccialetti, occhiali e orologi. Tra gli oggetti più curiosi anche un decespugliatore, un tagliaerba, un binocolo, alcune macchine fotografiche, un set per manicure, una valigetta piena di fiches.

Non è una novità che gli enti pubblici, Comuni in primis, vendano all’asta gli oggetti smarriti e rinvenuti sul territorio di competenza – serve per abbattere i costi di custodia e liberare i magazzini comunali – ma la particolarità di Faenza è di aver scelto il web. Prima di procedere alla vendita, la corposa lista degli oggetti smarriti è rimasta affissa all’albo pretorio del Comune per più di un anno, così da poter essere consultata dai cittadini.

Il tesoretto sarà in vendita su aste24.it, il portale del network It Auction dedicato alla vendita di stock e prodotti finiti. Collegandosi al sito dell’asta è già possibile visionare gli oggetti che potranno essere acquistati singolarmente e in stock.

Chi vuole partecipare deve registrarsi gratuitamente al sito internet Aste24.it inserendo email, numero di cellulare e password entro le 12 del 25 marzo. Una volta individuato il bene di interesse sulla pagina dell’asta è sufficiente inserire un’offerta pari o superiore al prezzo base. In caso di rilanci di “avversari” il sistema avvisa l’utente via mail. In caso di vincita è necessario effettuare il pagamento direttamente sul sito, con carta di credito o bonifico bancario entro e non oltre il 29 marzo. A quel punto ci si dovrà accordare per il ritiro: per le bici deve avvenire entro il 5 aprile. Tutto quello che non sarà pagato o ritirato entro i termini, sarà rimesso in vendita. È possibile ispezionare di persona i beni prima di fare un’offerta chiamando il numero 331.7561587 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17 e prendendo appuntamento per una visita in loco. Per informazioni info@aste24.it.

Per l’assessora al Bilancio del Comune di Faenza, Claudia Zivieri, «si tratta di un’azione importante per recuperare risorse e dare visibilità a più di 300 oggetti smarriti e inutilizzati, oggi in giacenza presso i depositi del Comune. Grazie alla nuova sinergia con It Auction e alle potenzialità del web sarà possibile raggiungere in modo più semplice e smart un pubblico di interessati sempre più ampio».

Arriva “Io sono El Diablo” a Ravenna con l’autore Mauro Baldrati

Presentazione del romanzo thriller, sabato 2 marzo, alle 18, alla libreria Liberamente, assieme al giornalista Nevio Galeati

Baldrati El DiabloAppuntamento con un nuovo incontro letterario alla libreria Liberamente di viale Alberti a Ravenna, sabato 2 marzo, alle 18. Protagonista lo scrittore di origine lughese Mauro Baldrati autore del thriller Io sono El Diablo (Fannucci editore) che dialogherà del suo nuovo romanzo con il giornalista e direttore del festival ravennate “GialloLuna”.

Io sono El DIablo è un noir a tinte forti che racconta le vicende di un misterioso personaggio inglese sullo sfondo di una Bologna inedita, oscura e inquietante. Dell’Inglese non si sa nulla del  passato né del presente, se non il suo enigmatico volto sfigurato da un solco sghembo che gli attraversa l’occhio coperto da una benda nera. Le sue giornate seguono una disciplina marziale: pur non essendo un clochard, dorme in un campo nomadi abusivo, si sveglia all’alba e cammina tutto il giorno per le strade di una Bologna degradata e sconosciuta ai più, macinando chilometri senza un’apparente meta. La sua vita scorre così, uguale da anni, finché una sera si imbatte in Violeta, una donna albanese in fuga da un passato pericoloso. È l’incontro tra due solitudini, due anime perse, oscure e affini. Per aiutare Violeta, l’Inglese recupera il suo vecchio nome di battaglia, “El Diablo”, e si immerge in un frenetico vorticare tra Italia, Inghilterra e Albania, tra legami nocivi con la criminalità organizzata, anime corrotte, botteghe a luci rosse, traffici di merci ed esseri umani Per portare a termine la sua complicata e rischiosa missione, El Diablo si troverà scaraventato in un abisso in fondo al quale pulsa il cuore nero del male. Solo allora si rivelerà chi è davvero l’inglese…

Mauro BaldratiL’autore Mauro Baldrati è nato a Lugo di Romagna nel 1953, vive a Bologna. Collaboratore del quotidiano “Lotta Continua” e redattore della rivista “Frigidaire” a Roma, nei primi anni Ottanta si è trasferito a Milano, dove ha lavorato per circa un decennio come fotografo free-lance per le maggiori riviste e agenzie. Suoi racconti sono stati pubblicati in varie antologie, sulla rivista “Delitti di carta” e sul periodico “Segretissimo”. Ha pubblicato, con altri autori, il saggio La rivolta dello stile (Franco Angeli 1984), i romanzi Vita complicata di Jimi (Déjà vu, 1993), La città nera (Perdisa 2010), Professional Killer (Anordest 2013). Ha curato l’antologia Love Out (Transeuropa 2012), ed è redattore del sito politico-letterario Carmilla.

Una Rekico da lustrarsi gli occhi batte Caserta e vola nella semifinale di coppa

Basket B / In terra marchigiana i faentini si aggiudicano il loro quarto di finale e accedono al match successivo, in programma domani, sabato 2 marzo (ore 12.30), contro i Tigers Cesena

Caserta-Faenza 62-72
(18-15, 39-37, 51-56)
DECO’ CASERTA: Dip 11, Petrucci N. 9, Ciribeni 12, Bottioni 4, Pasqualin, Valentini 2, Rinaldi 6, Aldi ne, Hassan 15, Sergio 1, Barnaba, Piazza ne. All.: Oldoini.
REKICO FAENZA: Fumagalli 4, Costanzelli, Silimbani 4, Samorì, Casagrande 9, Venucci 12, Zampa, Petrucci M. 17, Pambianco, Chiappelli 10, Sgobba 14, Petrini ne. All.: Friso.
ARBITRI: Di Luzio e Miniati.
USCITI PER FALLI: Ciribeni, Pasqualin e Costanzelli.

Rekico
L’esultanza dei giocatori della Rekico alla fine del match vinto contro Caserta

Impresa da sogno della Rekico nei quarti di finale della Final Eight di Coppa Italia che si svolgendo tra Porto Sant’Elpidio e Porto San Giorgio, nella Marche. La truppa di Friso supera la corazzata Caserta grazie a una prestazione maiuscola, smentendo ogni pronostico avverso. Sono la forza mentale e la lucidità le armi che hanno permesso questo colpo grosso e ovviamente la solita difesa, decisiva nei momenti caldi del match. Fondamentali sono stati poi i tantissimi tifosi sugli spalti che hanno incitato la squadra con grande passione. E ora sotto con la semifinale: domani, sabato 2 marzo alle 12.30, ci sarà il derby con i Tigers Cesena, gara in diretta sul canale You Tube della Lega Nazionale Pallacanestro.

Nel primo quarto la Rekico entra in campo determinata e piazza un break di 5-0 mandando in confusione la Decò che non si aspettava una simile partenza. L’esperienza casertana entra però ben presto in scena con i giocatori che si affidano ai liberi e ai tiri da fuori e ribaltano il risultato sul 16-11. I Raggisolaris non subiscono il contraccolpo e continuano ad attaccare e a difendere con grande attenzione, trascinati in attacco da un ottimo Petrucci.

All’intervallo Caserta conduce 39-37, poi si porta sul 42-37 e proprio nel momento più difficile la Rekico si infiamma. La manovra offensiva porta punti dall’area pitturata e da fuori, con qualche tripla sparata di tanto in tanto che permette di mantenere punti di vantaggio fino al 51-56 di fine terzo quarto. La Decò avrebbe le armi per riprendersi il match, ma non può nulla contro la voglia di vincere della Rekico, perfetta in difesa e cinica in attacco. Dip e gli altri lunghi vengono imbrigliati e a ogni loro errore corrisponde un rimbalzo catturato da Faenza. Nell’altra metà campo i canestri arrivano a ripetizione come la tripla di Silimbani del 53-64 a metà ultimo quarto. Caserta crolla dal lato mentale e sbaglia anche facili conclusioni, i Raggisolaris ne approfittano e mettono il punto esclamativo alla loro grande partita con Petrucci che dalla lunetta fissa il 56-72, mandando in visibilio i tifosi manfredi. La Rekico ha scritto un’altra pagina della sua storia.

«Il Pd a Cervia promette di rimborsare i 2 euro a chi voterà alle primarie?» «Falso»

Sui social clima acceso in vista del voto di domenica: nella città del sale si sceglie anche il candidato sindaco

Partito Democratico Pd 675Tornata di primarie doppie nel comune di Cervia dove ancora non esiste alcun nome in lizza per le elezioni amministrative del 26 maggio su nessun schieramento. Ma domenica 3 marzo si scoprirà almeno chi correrà come sindaco per il centrosinistra. Insieme a quelle nazionali si terranno infatti le primarie per scegliere il candidato: in lizza l’attuale vicesindaco Giovanni Grandu e l’ex sindaco Massimo Medri, tornato in pista.

A scaldare la vigilia sui social ci sta pensando una voce (va detto, non verificata: non siamo infatti riusciti a trovare testimoni diretti) che sta circolando in particolare nei gruppi dedicati a Cervia e che è stata ripresa in un post da Paolo Savelli, esponente dell’opposizione e candidato a sindaco per il centrodestra cinque anni fa. «Pare che giri un sms – è la perfetta sintesi di Savelli su Facebook – in cui viene formulato l’invito ad andare a votare per uno dei due contendenti alle primarie del Pd di Cervia assicurando che poi il circolo Pd della frazione interessata dall’sms provvederà a rimborsare i due euro necessari per votare».

Ma sempre sui social arriva la smentita del segretario dell’unione comunale del Pd, Enrico Delorenzi. «Abbiamo appreso che girano voci, o sms – scrive –, secondo cui il Partito Democratico, o un determinato circolo, rimborserà i 2 euro a tutti gli elettori (in realtà la voce parla di un sms in cui si promette il rimborso solo a chi voterà un determinato candidato, ndr) che verranno a votare alle primarie del 3 marzo. Si tratta chiaramente di false informazioni e confermiamo che per votare bisogna versare la quota di 2 euro, necessaria per la registrazione nell’albo degli elettori del Partito Democratico e per il sostegno delle spese organizzative».

«La chiusura di un canale la causa dell’insabbiamento della piallassa Piomboni»

Lista per Ravenna segnala diverse mancanze rispetto al progetto originale. Se ne parlerà in commissione Ambiente il 4 marzo

Il Piomboni
Il Piomboni dall’alto. A sinistra, in basso, si può vedere il canale interrotto

 

Sarebbe la chiusura di un canale che invece doveva rimanere aperto a provocare l’insabbiamento della piallassa Piomboni nella sua parte più meridionale, quella che corre lungo il tratto ravennate di via Trieste. Ne è convinto Alvaro Ancisi che lunedì discuterà, insieme al resto dell’opposizione, il tema dei lavori in valle in consiglio comunale. Ci saranno i rappresentanti di Autorità portuale e Regione, i due enti che hanno portato avanti il progetto che doveva essere terminato entro la fine del 2014 e invece sembra essere ancora piuttosto indietro a vedere le foto dall’alto scattate da Luca Rosetti, consigliere territoriale del Mare. Insieme ad Ancisi e Rosetti, ad illustrare lo stato del Piomboni anche Francesca Santarella, rappresentante del Meet-up “A riveder le stelle”, facente parte della galassia grillina.

Dalle foto emergono quindi alcune difformità rispetto al progetto originale. «Ce le spiegheranno lunedì – dice Ancisi -: non sappiamo se sia intervenuta una variante o qualcos’altro a giustificarle». Tra queste, alcune barene (gli isolotti ricostruiti artificialmente) che sarebbero state unite laddove nel progetto risultavano divise, un fatto che per i consiglieri potrebbe avere influito nella circolazione delle acque. Ma, soprattutto, sarebbe la chiusura di un canale a causare il vasto insabbiamento evidente anche dall’alto che sta preoccupando molto pescatori e capannisti. Oltre a questo anche il cedimento di un argine che avrebbe riversato sabbia in acqua contribuendo all’interramento.

Fig11 Barena Incompleta Ph F Santarella
Le barene, ancora incomplete

Tra le mancanze segnalate da Lista per Ravenna anche l’assenza di una porta vinciana, alcune parti  delle barene che hanno ceduto (e le stesse isole non sembrano piene) e altre che non sono state ancora costruite. Non è stato gettato il cemento del contestato terminal di movimentazione mentre la zona di fitodepurazione che dovrebbe migliorare la acque provenienti dall’idrovora non risulta ancora realizzata. In totale, si tratta di 14 presunte mancanze di cui si chiederà conto in commissione Ambiente. «Rossi dice che i lavori sono completati al 90 per cento -sostiene Santarella – ma dal cronoprogramma presentato a suo tempo a noi sembra che si sia soltanto al terzo passaggio di un cantiere che ne prevede 11». I lavori, iniziati nel novembre del 2012, in teoria sarebbero dovuti terminare in un paio d’anni. Hanno incontrato però vari stop e al momento non se ne vede ancora la fine.

 

 

Vandalismo contro la Tomba di Dante, l’avvocato del 22enne: «Espulsione illegittima»

Andrea Maestri tutela il senegalese accusato del lancio di una bottiglia di vetro e ora chiede di interrompere l’allontamento dall’Italia perché c’è un ricorso che pende contro il mancato rinnovo del permesso di soggiorno. Il padre del giovane: «Gesto di rabbia per una lite con la ragazza, non voleva colpire il monumento»

Tomba Di Dante RavennaIl decreto di espulsione dall’Italia emesso dal prefetto di Ravenna per il giovane accusato del lancio di una bottiglia di vetro contro la Tomba di Dante il 27 gennaio scorso, un senegalese di 22 anni che vive in città da 21, è da annullare perché va contro le norme. Lo afferma l’avvocato Andrea Maestri che tutela il 22enne e ha depositato un ricorso al giudice di pace e chiede al prefetto una sospensione del provvedimento in autotutela. Il ragazzo è atteso da un volo da Bologna per il Senegal alle 17 di oggi, 1 marzo. L’espulsione doveva essere eseguita già ieri, quando è stato fermato dalla polizia municipale che ha perquisito la casa e trovato elementi ritenuti utili a fissare le responsabilità del 22enne, ma problemi sorti all’aeroporto Marconi hanno costretto la polizia a rinviare di 24 ore.

Il paradosso sottolineato dall’avvocato è che il giovane non ha alcun riferimento in Africa nello Stato dove è nato e dove è rimasto solo per il primo anno di vita: genitori e parenti sono tutti in Italia. Solo la madre si trova temporaneamente in Senegal per un viaggio ma non vive più là. E in buona sostanza c’è tutto ciò alla base del ricorso presentato in urgenza stamani: «Chi ha emesso e poi convalidato il decreto di espulsione – afferma Maestri – non ha tenuto in considerazione che il ragazzo non può essere considerato irregolare in Italia perché è pendente un ricorso in secondo grado alla Corte d’Appello di Bologna contro la decisione della questura di non rinnovare il permesso di soggiorno nel 2018». La prossima udienza è fissata per febbraio 2020: «Fino a quel momento non è ancora stabilito qual è il suo status giuridico».

L’anno scorso infatti l’ufficio Immigrazione di viale Berlinguer ha rigettato la domanda di rinnovo del permesso di soggiorno rilasciato per ricongiungimento familiare sin da quando il giovane arrivò in italia nel 1997. Il questore negò il rinnovo per motivi di sicurezza in ragione di diverse condanne e precedenti per lesioni, percosse, rapina, furto e spaccio. «Si tratta per la maggior parte di episodi che risalgono a quando il ragazzo aveva 14-15 anni – ricorda il legale –. Il tribunale ha poi concesso la messa in prova e il 6 febbraio scorso si è concluso positivamente un percorso di rieducazione e risocializzazione. L’espulsione dall’Italia non è certo quello che si dovrebbe verificare in uno Stato di diritto». L’episodio della bottigliata contro il monumento risale a fine gennaio, quando ancora il giovane era all’interno del percorso di recupero: «Ho riflettutto io stesso su questo aspetto – dice Maestri – ma in nessuna delle carte che dispongono l’allontamento si fa riferimento a quel gesto come motivazione di rottura del percorso di reinserimento».

Maestri poi critica aspramente le modalità con cui la polizia municipale ha reso noto le operazioni: «Troppa spettacolarità anche nel divulgare certe immagini, sia quelle delle telecamere di videosorveglianza che quelle della perquisizione dell’appartamento: in prima pagina su Il Resto del Carlino è finita una foto del padre che anche se nascosto dai pixel è riconoscibile eppure è del tutto estraneo alla vicenda». L’avvocato previene le possibili accuse di sminuire il gesto: «Sono un dantista e conosco a memoria molti passi della Commedia quindi la gravità del gesto è fuori discussione. Però questo non giustifica un provvedimento che manca di tenere in considerazione che siamo in attesa del pronunciamento di un giudice sul mancato rinnovo del permesso di soggiorno»,

È proprio il genitore, di professione mediatore culturale e interprete, a prendere la parola: «Vivo a Ravenna da 33 anni, ho scelto questa città come mia città dove sono ospite e tale voglio restare. Mi scuso con la città e con i ravennati per il gesto di mio figlio di cui non sapevo nulla, l’ho saputo dai giornali. Amo la letteratura e capisco quanto sia brutto quello che ha fatto. A me ha detto che è stato un gesto di rabbia in un litigio con la fidanzata e non aveva l’intenzione di colpire la Tomba. Dovrà rispondere delle sue eventuali responsabilità ma non è mandandolo in Africa, dove non ha nessuno, che si facilità l’integrazione»

Vincono due biglietti aerei per l’Olanda per aver corso tutte le maratone di Ravenna

Air France – Klm rinnova la collaborazione con la manifestazione ravennate e omaggia i podisti fedeli

DeDonato Righini Taroni
I due podisti fedelissimi alla Maratona di Ravenna e l’organizzatore Stefano Righini (al centro)

I podisti ravennati Daniele De Donato e Roberto Taroni lo scorso 11 novembre hanno tagliato il traguardo della Maratona di Ravenna per la ventesima volta consecutiva, partecipando così a tutte le edizioni della manifestazione. E così, in occasione delle celebrazioni per le due decadi della maratona, ecco che il gruppo Air France – KLM ha scelto, di comune accordo con gli organizzatori di Ravenna Runners Club, di premiare questa fedeltà regalando a entrambi due biglietti aerei per Amsterdam.

La premiazione dei due atleti è anche l’occasione per annunciare ufficialmente il prosieguo della partnership fra Maratona di Ravenna ed il gruppo Air France – Klm. Un matrimonio che andrà avanti dunque anche per tutto il 2019 con l’obiettivo puntato sul 10 novembre, giorno dello start da via di Roma.

«Il mondo del running ha valori, quali correttezza e solidarietà, in comune con il Gruppo Air France-KLM – spiega Lucia Impiccini, Direttore Marketing del Gruppo Air France-KLM in Italia – e anche per il 2019 Air France si associa alla Maratona di Ravenna, a testimonianza dell’attenzione del Gruppo per il territorio romagnolo e per il mondo dello sport».

«Già lo scorso anno era stato un onore per noi – spiega Stefano Righini, presidente di Ravenna Runners Club, società organizzatrice della Maratona – che un gruppo così importante come quello di Air France – Klm ci avesse scelto per promuovere ancor di più il proprio marchio in Emilia-Romagna, malgrado Ravenna non avesse, e non ha tuttora, un suo aeroporto. Oggi la conferma della partnership ci rende ancor più orgogliosi, ma allo stesso tempo ci investe di una grande responsabilità alla quale fare fronte con massimo impegno. Questo rinnovato accordo dimostra la crescita esponenziale della nostra manifestazione ed allo stesso tempo una grande occasione per il settore turistico e l’intero comparto dedicato all’accoglienza del nostro territorio».

Restaurate le lapidi sotto il loggiato del municipio di Bagnacavallo

Grazie al fondo costituito dalle associazioni di volontariato, con il coordinamento della pro loco

Si è concluso il restauro delle lapidi commemorative poste sotto il loggiato del Municipio di Bagnacavallo. L’intervento, realizzato dalla ditta Camurani Edilmarmo di Bagnacavallo per circa duemila euro, è stato finanziato grazie al Fondo per interventi di restauro di opere di pubblica utilità costituito dalle associazioni di volontariato aderenti alla Festa della Musica e al Festival del Volontariato con il coordinamento della Pro Loco, in collaborazione con il Comune.

A essere sottoposte a restauro sono state le dieci lapidi commemorative poste sotto il loggiato del Comune. Le epigrafi sono dedicate a: Giuseppe Garibaldi; Giuseppe Mazzini; Antonio Fratti, parlamentare forlivese che combatté e morì per l’indipendenza della Grecia alla fine dell’Ottocento; Francesco Berti, patriota bagnacavallese ucciso nel “Vallone Rovito” insieme ai fratelli Bandiera; Mario Giacomoni, partigiano e sindaco di Bagnacavallo dal 1970 al 1978. Due lapidi ricordano inoltre le vittime della Rivolta del pane (1898), i Caduti per l’Indipendenza, i 35 Caduti per la libertà e i 362 Caduti civili della Seconda guerra mondiale.

I prossimi interventi dovranno riguardare il restauro delle lapidi di piazza della Libertà, in particolare quelle che si trovano sulla facciata di Palazzo Vecchio. A tal fine la Pro Loco di Bagnacavallo, in collaborazione con l’associazione Entelechia, ha organizzato per sabato 4 maggio alle 21 uno spettacolo teatrale al Goldoni, finalizzato alla raccolta fondi necessari per ultimare il nuovo progetto.

Oltre alle ultime opere riguardanti le lapidi del portico del Comune, in questi anni altri progetti quali il restauro del Sacrario dei Caduti, il contributo al restauro del tetto della Basilica di San Pietro in Sylvis e la cartellonistica a completamento del restauro del ponticello storico di Villa Prati sono stati resi possibili grazie alle varie iniziative organizzate dalle associazioni di volontariato con il coordinamento della Pro Loco.

Il Comune cerca un logo per le celebrazioni dantesche: al via un concorso

In palio 4mila euro per il primo classificato, 2mila per il secondo e mille per il terzo. Iscrizioni entro il 29 marzo

Dante Ritratto Bronzino
Dante in un ritratto allegorico del Bronzino

Il Comune di Ravenna cerca un logo e un naming per poter individuare «un’identità visiva» che rappresenti il VII centenario della morte di Dante del 2021 a Ravenna, capace di trasmettere – si legge in una nota dall’Amministrazione – «l’insieme dei valori, delle attività e degli spazi che concorrono al programma delle celebrazioni dantesche nel 2020 e 2021». In particolare, sottolinea il Comune, «si rende necessario dare conto della portata storica e simbolica di Ravenna nella vicenda e nel lascito di Dante e nella formazione del culto dantesco a partire dai valori universali e plurali della sua opera».

I candidati saranno liberi di realizzare l’idea grafica nell’ottica a loro più congeniale, rappresentando gli aspetti caratterizzanti delle celebrazioni.

In considerazione dell’estrema complessità del patrimonio dantesco e in particolare dei criteri di progettazione delle celebrazioni del centenario, il 18 marzo alle 11,30 alla Sala Dantesca della Biblioteca Classense si terrà un incontro informativo alla presenza dei referenti delle celebrazioni. Tutti gli interessati alla procedura di selezione potranno partecipare all’iniziativa.

L’avviso di selezione è pubblicato sul sito del Comune di Ravenna nella Sezione Amministrazione Trasparente a questo link.

Le iscrizioni preliminari alla realizzazione dei progetti andranno presentate entro e non oltre le 12.30 del 29 marzo. I progetti, redatti secondo le indicazioni del bando, andranno presentati entro e non oltre le 12.30 del 3 aprile.

La selezione avverrà in due fasi. Una giuria di tecnici esaminerà i progetti nel rispetto del loro anonimato seguendo i seguenti criteri: caratteristiche concettuali, estetiche, espressive; efficacia comunicativa e qualità della proposta in ordine alla relazione tra Ravenna e Dante; funzionalità e applicabilità ai diversi utilizzi e contesti istituzionali. Al temine della procedura la giuria renderà noti i giudizi espressi in merito alle prime tre proposte selezionate senza definire una graduatoria.

Le tre proposte selezionate dalla giuria verranno sottoposte poi a una procedura di selezione partecipata. La votazione si terrà il 29 aprile alle 20 al teatro Rasi nell’ambito della Chiamata pubblica organizzata dal Teatro delle Albe – Ravenna Teatro, che sta organizzando la messa in scena del Purgatorio.
La scelta del logo vincitore, così come quella del secondo e del terzo classificato, avverrà al temine della serata dopo la presentazione dei progetti. Risulterà vincitore il progetto che, sui tre selezionati dalla giuria, avrà ottenuto il maggior numero di preferenze nella votazione a cui potranno partecipare tutti i presenti.

La proposta vincitrice sarà premiata con un premio di 4.000 euro. Il secondo e il terzo classificato riceveranno rispettivamente un premio di 2.000 e di 1.000 euro.

Al termine della procedura di selezione, si legge ancora nella nota dell’Amministrazione, «il Comune di Ravenna si riserva la facoltà di affidare il servizio di ideazione e progettazione di una declinazione esecutiva dell’immagine coordinata, all’ideatore del progetto classificato al primo posto, fatti salvi gli adeguamenti e le necessarie tarature conseguenti al passaggio dalla prima fase ideativa al progetto esecutivo, nel pieno rispetto dell’idea originaria».

La prima festa in maschera di Cervia, nel magazzino del sale Torre, con musica house

Organizza Magma, in consolle il dj australiano Tornado Wallace

600 Cervia Locandinacarnevale In Maschera
La locandina della festa di Carnevale di Magma

Anche Cervia ha la sua festa in maschera cittadina. Per la prima volta si volgerà nell’ambiente suggestivo del magazzino del sale “torre” sabato 2 marzo. Una festa in costume realizzata dal Comune di Cervia in collaborazione con Magma . La festa parte alle 22 e prosegue fino a tarda notte.

All’interno del magazzino si troveranno anche temporanei punti di ristoro proposti e gestiti da varie attività locali: Micro, Buteco e Zero7Venti4. La scuola d’arte Labart di Ravenna si occuperà invece di truccare gli ospiti a regola d’arte. Originali installazioni luminose accresceranno la suggestione del luogo e dei travestimenti.

Ad allietare la festa, guest della serata, sarà il dj australiano di fama internazionale Tornado Wallace, nome d’arte di Mic Newman. La sua tappa a Cervia fa parte del ricco tour di impegni del mese di marzo che vanno da Venezia ad Hanoi, Taipei, Singapore Hong Kong, Bangkok e Londra.

Ingresso a 10 euro.

Al Pala De André “inaugurata” la stagione balneare con la fiera della coop Spiagge

E il sindaco lancia il Parco Marittimo. In programma anche un importante convegno sull’erosione

ZANI2279È stata inaugurata al Pala De André di Ravenna la Fiera dei balneari (in programma l’1 e il 2 marzo dalle 9 alle 17), il tradizionale appuntamento promosso dalla Cooperativa Spiagge rivolto in particolare ai pubblici esercizi e che di fatto rappresenta l’anteprima della stagione.

Reclam SpiaggeLe ditte dei fornitori degli stabilimenti convenzionate con la Cooperativa espongono i loro prodotti e sono a disposizione per i contatti con gli operatori. È presente anche lo stand del nostro editore Reclam, con il “Bar della libera informazione” dove sarà possibile fare un brindisi anche con il direttore di Ravenna&Dintorni e ritirare una copia (come sempre gratuita) del settimanale R&D e del mensile R&D Cult.

Il taglio del nastro con l’assessore regionale Andrea Corsini e il sindaco Michele de Pascale è stato anche l’occasione per parlare del recente emendamento della Lega che prevede di escludere per i prossimi 15 anni gli stabilimenti balneari dall’applicazione della direttiva Bolkestein (che prevede invece di mettere all’asta le concessioni), dando quindi maggiori garanzie agli imprenditori. «Speriamo – ha commentato De Pascale – che i recenti provvedimenti del Governo relativamente alla direttiva Bolkestein, possano permettere al comparto di tornare a guardare il futuro con uno spirito positivo, programmando le attività a lungo temine e realizzando gli investimenti necessari».

ZANI2370

«Il turismo balneare e le sue connessioni con gli aspetti culturali e ambientali – ha continuato il sindaco – rappresenta per la nostra città uno dei grandi motori di crescita. Ci siamo impegnati fin da subito per valorizzare questo grande patrimonio, mettendo in campo strategia complessiva, tesa a restituire un valore preminente al rapporto tra la città e il mare, consentendo nuove opportunità di crescita all’economia turistica e contemporaneamente sviluppando i temi della riqualificazione ambientale, paesaggistica e urbana. In particolare con il progetto Parco Marittimo, a cui stiamo già lavorando alla progettazione esecutiva, riqualificheremo tutta l’area retrostante gli stabilimenti balneari e gli stradelli retrodunali come percorsi turistico-naturalistici, luoghi di incontro, di aggregazione, accessibili a tutti. Un progetto importante che ci permetterà di mettere a valore l’immensa ricchezza ambientale del nostro territorio».

ZANI2244
Il presidente della Coop Spiagge Rustignoli

Sabato 2 marzo alle 10,30 sempre all’interno del Pala De Andrè (Sala dei Marmi) in collaborazione con la rivista Mondo Balneare si terrà un importante convegno su uno dei temi più sentiti e di attualità per la categoria e per il territorio: quello dell’erosione e delle azioni per combatterla. L’iniziativa servirà a riflettere su come ripensare il settore turistico e costiero alla luce dell’incessante innalzamento dei mari e delle mareggiate sempre più violente, e coinvolgerà scienziati, ingegneri, architetti, giuristi e ambientalisti al fine di affrontare il problema da ogni punto di vista.
A pronunciare la relazione introduttiva per fare il punto della situazione sarà Umberto Simeoni, professore dell’Università di Ferrara e tra i più quotati esperti europei in materia di erosione. Seguiranno gli interventi di Gianfranco Franz, docente dell’Università di Ferrara, e Andrea Minutolo, responsabile nazionale dell’ufficio scientifico di Legambiente. A occuparsi della riduzione del canone demaniale in caso di erosione sarà l’avvocato Domenico Ciccarelli, mentre l’architetto Cristian Gori illustrerà il suo progetto per la località romagnola di Bellaria Igea Marina, un ottimo esempio di restyling alla luce del mutamento in atto.
La seconda parte del convegno sarà dedicata alle presentazioni di svariati ingegneri da tutta Italia, che hanno progettato dei sistemi innovativi per la difesa della costa. Hanno confermato la loro partecipazione Moreno Buogo, Fiorenzo e Tiziano Meneghetti, Roberto Tomasicchio, Giorgio Comerio.

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi