venerdì
15 Maggio 2026

Pizzarotti a Faenza per un confronto con Gori (Pd) e Crosetto (Fratelli d’Italia)

I sindaci di Parma e Bergamo e l’ex sottosegretario parleranno delle difficoltà di amministrare un territorio

Faenza 40 20La neonata associazione Faenza 40 20 organizza per mecoledì 12 dicembre (dalle 20.30 nel complesso degli ex salesiani della città manfreda) un confronto fra tre politici di caratura nazionale.

Il tema è quello delle difficoltà di amministrare un territorio “intersecando le sfide del quotidiano e le prospettive sul futuro, bilanciando sia problemi percepiti sia quelli reali, proponendo non solo slogan ma soprattutto soluzioni”.

I protagonisti saranno Guido Crosetto, già Sindaco di Marene, oggi deputato e sottosegretario del Ministero della Difesa nel Governo Berlusconi, cofondatore del partito Fratelli d’Italia; il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, ex Movimento 5 Stelle,  e il sindaco di Bergamo del Pd, Giorgio Gori, giornalista e imprenditore.

Ravenna, Confcommercio al sindaco: «Riqualificare l’area di Sant’Apollinare Nuovo»

Una lettera del presidente Mambelli chiede di risistemare in chiave di accoglienza turistica la zona di via di Roma

ViadiromaCon una lettera inviata al sindaco di Ravenna Michele de Pascale e all’assessore ai Lavori pubblici Roberto Fagnani, il presidente di Confcommercio Ravenna Mauro Mambelli ha evidenziato la necessità di una riqualificazione complessiva in chiave di accoglienza turistica dell’area di Sant’Apollinare Nuovo e Palazzo di Teodorico nel tratto compreso tra gli incroci di via di Roma con le vie Mariani e Alberoni.

«La Chiesa di Sant’Apollinare Nuovo – dice Mambelli – è uno dei monumenti più visitati di Ravenna che, riconosciuta come Patrimonio Unesco, è meta di tantissimi turisti che all’uscita trovano purtroppo un ambiente poco adatto alla frequentazione turistica. Per questo motivo riteniamo necessario che l’Amministrazione valuti celermente la possibilità di concepirla come una sorta di salotto turistico, in quanto uno dei luoghi culturalmente più importanti della città. Riteniamo si debba intervenire sui marciapiedi che sono stretti ed inadeguati alle comitive dei turisti e allo stesso modo anche per i cittadini che la frequentano. Inoltre, occorre intervenire sulle condizioni del manto stradale. Si potrebbe pensare eventualmente anche ad un percorso diverso per i bus provenienti da via Guaccimanni non facendoli più girare a sinistra ma a destra per raggiungere la stazione da via Pallavicini (ciò eviterebbe anche l’incrocio pericoloso, all’angolo di Via Carducci, che si viene a creare con alcuni bus molto veloci che transitano per Via di Roma, provenendo da via Guaccimanni) e un arredo più adeguato consono all’area che accoglie un monumento dell’Unesco. In altre parole, è necessario un progetto di riqualificazione tale da eliminare alcune situazioni non decorose».

Mambelli auspica anche «che con la riqualificazione della strada possano insediarsi nuove attività commerciali qualificate al servizio dell’offerta turistica e degli ospiti che potrebbero vivere questa area».

La fotografia “slow” di Beltrambini: in mostra un progetto durato più di vent’anni

Al Pr2 di Ravenna “La persistenza della luce”, 22 scatti dell’autore santarcangiolese realizzati con il foro stenopeico

18 12 03 Mostra Fotografica 1Nuovo appuntamento per la fotografia d’autore: apre dal 9 dicembre, nello spazio espositivo Pr2 di Ravenna (via D’Azeglio 2, di fronte a piazza Kennedy), la mostra “La persistenza della luce” dedicata all’artista santarcangiolese Mario Beltrambini e a cura di Denis Curti, autorevole giornalista e critico fotografico.

La mostra, che sarà aperta fino al 6 gennaio, è realizzata in compartecipazione tra l’assessorato alle Politiche giovanili del Comune e l’associazione Savignano Immagini, promotrice del Si Fest ed è patrocinata dal Campus di Ravenna dell’Università di Bologna.

18 12 03 Mostra Fotografica 2L’evento racconta attraverso visioni quasi oniriche perché prive di riferimenti geografici i paesaggi della pianura padana romagnola.

Mario Beltrambini indaga la realtà degli spazi indecisi e indecifrati del nostro territorio con uno sguardo riflessivo e profondo attraverso l’utilizzo di un mezzo tecnico apparentemente desueto, come il foro stenopeico che, per la tecnica utilizzata, si pone agli esordi della fotografia moderna.

“Oggi nel mondo della fast photography, di facile consumo e spesso di scarsa comprensione – si legge nella cartella stampa –, Beltrambini presenta un lavoro che si è protratto per oltre un ventennio e che si compone di ventidue fotografie, di grande e medio formato, la cui realizzazione ha richiesto, in fase di scatto, dei lunghi tempi di posa, preceduti da un’osservazione meditata e attenta, indispensabile per il ritorno di senso che ogni foto immancabilmente esprime».

18 12 03 Mostra Fotografica BeltrambiniLa slow photography di Mario Beltrambini ha ispirato le tematiche della chiamata pubblica “Camera Work 2019” riservata ai giovani talenti della fotografia d’autore, aperta nel mese di novembre e che chiuderà il 20 dicembre con la selezione di tre vincitori che meglio hanno saputo interpretare la riflessione fotografica sul tema “Le possibilità del quotidiano”.

L’inaugurazione della mostra, prevista per domenica 9 dicembre, alle 18, sarà preceduta alle 16 presso il Salone delle Feste di Palazzo Rasponi delle Teste dalla Lectio magistralis di Denis Curti sul tema “Fotografia tra racconto ed empatia”.

Gli orari di apertura: dal martedì al venerdì dalle 15 alle 19 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Chiusa tutti i lunedì e nelle giornate del 25 dicembre e dell’1 gennaio.

L’ingresso è gratuito.

Calcio giovanile, dopo la rissa l’Azzurra punisce i suoi calciatori. E si difende

I sette squalificati dopo i “calci e pugni” di Ronco non giocheranno più in questa stagione. «Ma servono arbitraggi più autorevoli in partite con ragazzi di un’età così critica»

Azzurra
La sede dell’Azzurra in via Zalamella

Con una nota inviata alla stampa l’Azzurra interviene sui fatti di Ronco, dove è stata sospesa per rissa una partita di calcio giovanile con protagonisti in negativo proprio ragazzi della storica società ravennate di via Zalamella. Almeno secondo quanto deciso dal giudice sportivo (e quindi secondo il referto dell’arbitro) che ha squalificato solo tesserati dell’Azzurra, sette giocatori (per calci, pugni e atteggiamenti comunque aggressivi) e un dirigente (e non l’allenatore, come invece erroneamente riportato nel comunicato della Federazione, secondo la smentita della società, che invece sottolinea come il mister abbia cercato di placare gli animi).

Nella nota, l’Azzurra sottolinea innanzitutto come la società abbia subito chiesto scusa e come non intenda «sottovalutare e minimizzare il brutto episodio (un segnale è dato anche dal fatto che non ha fatto ricorso, ndr)» e abbia intenzione di «mettere in campo ogni opportuno accorgimento per evitare il ripetersi di atti sconvenienti», annunciando provvedimenti disciplinari interni. A una nostra richiesta di chiarimenti, la società di via Zalamella ci scrive che «i calciatori squalificati non parteciperanno a gare dell’Azzurra fino al termine della stagione, ben oltre il termine della squalifica del giudice sportivo».

«Detto questo però corre l’obbligo – si legge nella nota – di puntualizzare alcuni aspetti e chiarire alcune situazioni per evitare un linciaggio mediatico  nei confronti di una società che per oltre 30 anni ha curato e con grandi risultati la crescita socio-sportiva di migliaia di ragazzi»

«Non esiste  rissa in cui si rendono protagonisti solo i componenti di un solo schieramento , altrimenti si dovrebbe parlare di aggressione, cosa non accaduta», scrive l’Azzurra sottolineando così indirettamente come nessun provvedimento sia stato preso nei confronti di ragazzi o dirigenti degli avversari e lanciando poi un appello a Figc e settore arbitrale: «In gare di ragazzi maggiorenni (la categoria Juniores prevede giocatori classe 2000 e 2001, ndr) occorrono direzioni più autorevoli e idonee al corretto svolgimento delle partite, posto che l’età dei contendenti è quella che viene definita “critica” (nel caso specifico, così come ormai prassi, l’arbitro era coetaneo se non più piccolo di alcuni giocatori, ndr)».

«L’eco mediatico di questo brutto episodio – termina la nota – non deve per nessuna ragione far passare in secondo piano i meriti e i sacrifici che per decenni hanno visto impegnati dirigenti e volontari che hanno contribuito a far nascere e crescere una società sportiva come l’Azzurra che nel corso degli anni  si è resa protagonista di episodi sportivi e sociali di grande interesse , spesso ignorati , non divulgati. Su questi presupposti la società Azzurra proseguirà la propria attività  con serietà e passione come sempre».

La Uisp promuove la nuova piscina: «Demolire e ricostruire riqualifica l’area»

L’ente di promozione dell’attività sportiva utilizza quotidianamente l’impianto di via Falconieri e denuncia le sue mancanze

PiscinaIl comitato di Ravenna-Lugo della Uisp accoglie con favore la scelta del Comune di Ravenna di rifare la piscina comunale Gambi: «Le condizioni attuali dell’impianto, visto con gli occhi di chi ne fa uso quotidianamente, non lasciano credere che sia possibile una ristrutturazione, se non con un grande sforzo economico ed un intervento che si protrarrebbe a lungo nel tempo. Crediamo che la scelta migliore sia quella di realizzare un nuovo impianto al posto dell’attuale piscina».

Nei giorni scorsi la giunta comunale ha fatto sapere di aver accolto la proposta di project financing avanzata da un privato avviando il percorso che dovrà concludersi con l’emanazione di un bando per l’opera. La proposta del consorzio Arco prevede di demolire e ricostruire nello stesso punto: «Riteniamo sia corretta proprio nell’ottica dell’oculata gestione del bene pubblico. Inoltre dal punto di vista della durata dei lavori, auspichiamo possano essere il più breve possibile, consapevoli che nel periodo di chiusura tutti i frequentatori andranno incontro a disagi. Disagi che saranno inevitabili ma che, con la prospettiva di poter disporre di una piscina moderna ed all’altezza delle aspettative, potremo affrontare con tutta la consapevolezza del caso».

Educazione alla cittadinanza a scuola, la petizione raccoglie 1.580 firme a Ravenna

La soddisfazione del sindaco De Pascale che ha appoggiato la proposta dell’Anci

IMG 2116La petizione lanciata dall’Anci a sostegno della proposta di legge per introdurre l’educazione alla cittadinanza come materia curricolare nelle scuole di ogni ordine e grado ha raccolto più di 1.500 firme a Ravenna. Per depositare in Parlamento la proposta di legge occorrono cinquantamila firme a livello nazionale. «Il nostro territorio ha risposto con entusiasmo, abbiamo raggiunto un risultato importante – ha commentato il sindaco Michele de Pascale – 1.580 persone hanno sottoscritto la proposta di legge, ben oltre l’obiettivo assegnatoci da Anci che era di un migliaio di firme. Sono orgoglioso che questo progetto sia stato accolto così positivamente dal nostro territorio, ma non ne sono sorpreso: nella nostra comunità i valori della Costituzione, i principi di legalità, civismo, solidarietà e uguaglianza sono forti e vivi. E l’educazione alla cittadinanza e l’impegno a costruire comunità più ampie e coese, dove nessuno rinuncia alla propria identità, dove ciascuno è capace di interagire e relazionarsi con la pluralità delle altre diversità, nel rispetto delle libertà reciproche, sono aspetti imprescindibili. Bene che anche dal Governo arrivino proprio oggi segnali di attenzione verso la proposta avanzata Anci diversi mesi fa e che si tradotta nella raccolta firme».

«Già da due anni lavoriamo su questi temi con le scuole – ha continuato il primo cittadino – attraverso le proposte per la qualificazione scolastica del POF del Territorio, nell’ambito dedicato all’educazione alla Cittadinanza e Legalità, e attraverso progetti educativi innovativi, inoltre abbiamo istituito anche un tavolo di lavoro che coinvolge Ufficio scolastico, scuole, Università e ordine degli avvocati”.

A Marina di Ravenna inaugura il presepe di sabbia. L’anno scorso 50mila visitatori

Opere di artisti internazionali su un’area di 400 metri quadrati. Taglio del nastro sabato 8 dicembre alle 15.45

17 12 14 Corteo Di Teodora In SabbiaSarà inaugurato domani, sabato 8 dicembre, alle 15.45, alla presenza di autorità civili e religiose, il presepe di sabbia, giunto alla sua undicesima edizione, realizzato nella tenda montata vicino alla diga foranea presso il circolo Marinai d’Italia, a Marina di Ravenna, forte delle quasi cinquantamila presenze registrate l’anno scorso, più che raddoppiate rispetto ai primi anni.

L’opera si estende su un’area di 400 metri quadri, dove artisti internazionali si sono dati appuntamento per creare un presepe artistico di sabbia ispirandosi a dipinti o statue e creando opere maestose raffiguranti la Natività, alcune delle quali alte anche tre metri, rendendo inoltre omaggio a Ravenna, alla sua storia e ai suoi monumenti.

Per realizzare le opere sono state utilizzate oltre cento tonnellate di sabbia umida, secchi, palette e spatole.

Tra le grandi sculture di sabbia anche quelle create con la collaborazione degli studenti del liceo artistico Nervi-Severini.

L’organizzazione e la direzione tecnica sono del bagno Obelix di Marina di Ravenna e dell’associazione Arte in spiaggia, con il patrocinio e la compartecipazione, tra gli altri, del Comune di Ravenna.

Una curiosità: un artista russo, che ha partecipato alle scorse edizioni dell’evento a Marina di Ravenna, è tra quelli chiamati a realizzare il presepe di sabbia in piazza San Pietro a Roma, che verrà però realizzato da Jesolo nonostante – ci dicono gli organizzatori – Ravenna si sia proposta già da alcuni anni.

Il presepe potrà essere visitato, con ingresso libero, fino al 20 gennaio.

Orari di apertura: l’8 inaugurazione e apertura alle 15.45 e il 9 dicembre dalle 10 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 18; dal 15 al 21 dicembre e dal 7 al 20 gennaio: dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 18; sabato domenica e festivi dalle 10 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 18; dal 22 dicembre al 6 gennaio  tutti i giorni dalle 10 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 18.

L’allestimento artistico fa parte del percorso turistico “Presepi in riviera”, patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna, che comprende gli altri presepi di sabbia realizzati a Cervia, Cesenatico, Bellaria Igea Marina, Milano Marittima, Torre Pedrera e Rimini.

Torna a casa il dipendente della Cmc bloccato (e finito in carcere) in Kuwait

Rimosso il “divieto di viaggio”. La soddisfazione del ministro Enzo Moavero Milanesi

Urcioli
Urciuoli (a destra) con il collega Pinela

È atterrato nella mattinata di oggi (7 dicembre) all’aeroporto di Bologna, Andrea Urciuoli, il dipendente cesenate della Cmc al quale era stato imposto il divieto di lasciare il Kuwait a causa di una controversia societaria.

Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, aveva condiviso nella notte «la buona notizia del provvedimento appena preso dalle Autorità del Kuwait» che rimuoveva il divieto di lasciare il Paese che era stato disposto nei confronti del cittadino italiano. «La nuova misura – aggiunge il Ministro riferendosi alla rimozione del divieto di viaggio – prelude al ritorno a casa, a breve, del nostro compatriota». La Farnesina e l’Ambasciata d’Italia in Kuwait si erano immediatamente attivate a tal fine.

La Farnesina aveva anche convocato, tre giorni fa, l’ambasciatore del Kuwait in Italia. Fonti locali hanno precisato che il ‘travel ban’ è stato rimosso anche per l’altro dipendente della Cmc, il portoghese Ricardo Pinela.

A Lugo torna il concerto “made in Usa” contro il Parkinson. Al Rossini anche Ron

Decimo anniversario dell’evento nato nel New Jersey in collaborazione anche con Bruce Springsteen

Vazzola RonRitorna anche quest’anno a Lugo il Light Of Day Europe Benefit, sabato 8 dicembre. Si tratta del decimo anniversario, con la partecipazione di grandi artisti come Anthony D’Amato , Joe D’Urso , Jeffrey Gaines , Guy Davis , Vini ” Mad Dog'” Lopez , Rob Dye, Lorenzo Semprini  e come ospite speciale anche Ron, uno dei nomi storici della musica d’autore italiana.

I Light of day nascono ad Asbury Park nel New Jersey con il nome preso in prestito da una sferzante canzone di Bruce Springsteen e la manifestazione ogni anno vede impegnati artisti della scena rock americana in un tour benefico che da qualche anno arriva anche in Europa, per raccogliere fondi contro il morbo di Parkinson.

Negli anni per questo evento a Lugo sono stati ospiti Jesse Malin, Marah, Alejandro Escovedo, Willie Nile, James Maddock, Ben Arnold, Bobo Rondelli, Massimo Priviero, Jake Clemons, Eddie Manion e tanti altri.

A presentare la serata sarà una delle voci storiche della radio italiana, Massimo Cotto.

Alle 18  l’opening act (gratuito) in piazza del Pavaglione con Vini Lopez, Rob Dye e Lorenzo Semprini. Inizio concerto al teatro Rossini invece alle 20.30.

Femministe in corteo per allontanare Cagnoni dalla città dove uccise la moglie

Il 12 dicembre le associazioni riconosciute parti civili nel dibattimento sfileranno fino al carcere di Port’Aurea dove il dermatologo è stato di recente trasferito

Cagnoni
Matteo Cagnoni con Giulia Ballestri

Le associazioni femministe che sono state riconosciute parti civili nel processo per l’omicidio del 2016 di Giulia Ballestri, concluso lo scorso giugno con la condanna in primo grado all’ergastolo per il marito Matteo Cagnoni, hanno organizzato per il 12 dicembre un corteo per le strade di Ravenna che si concluderà davanti al carcere dove è stato recentemente trasferito il dermatologo da Bologna proprio per chiedere la revoca di questo trasferimento. Partenza alle 18.45 dalla piazzetta Serra dove si trova la scultura dedicata alle vittime di femminicidio.

L’iniziativa è curata da Unione donne in Italia, Linea Rosa, Dalla parte dei Minori e Casa delle donne di Ravenna: «Il corteo sfilerà, senza cartelli nè bandiere». Le stesse associazioni hanno lanciato la petizione online «Nè privilegi nè disparità. Per Giulia Ballestri” per chiedere al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, al Ministro della Giustizia e agli altri soggetti interessati di revocare il provvedimento e di disporre il trasferimento di Cagnoni in un altro carcere. La petizione ha raccolto 4.400 firme (l’obiettivo è cinquemila).

Il trasferimento del medico ha suscito polemiche e perplessità. Quella di Ravenna è infatti una casa circondariale e in quanto tale destinata alla detenzione di persone in attesa di giudizio o che stanno scontando pene inferiori a cinque anni. A Port’Aurea Cagnoni è rimasto detenuto per tutto il tempo della custodia cautelare durante il processo ed era poi stato spostato alla Dozza, come accade per chi riceve pene elevate.

L’incubatore di impresa U-Start cerca nuovi progetti di innovazione da lanciare

Fino al 31 dicembre si può fare domanda per entrare negli spazi di via di Giù a Lugo. Negli ultimi due anni sono nate otto startup che hanno creato trenta posti di lavoro

Presentazione U Start, 6 Dicembre 2018 (4)In sette anni di attività ha sostenuto l’avvio di 25 startup (di cui otto dal 2016) che hanno creato 30 posti di lavoro negli ultimi due anni. Sono i numeri di U-Start, l’incubatore di impresa promosso dall’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, che supporta la creazione e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali nel settore del terziario avanzato come Ict, industrie culturali e creative, informatica, progettazione industriale e design. L’incubatore, i suoi locali e le sue attività sono stati presentati alla stampa giovedì 6 dicembre.

Presentazione U Start, 6 Dicembre 2018 (2)Attraverso l’incubatore, gestito da Romagna Tech, l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna intende, con la collaborazione delle associazioni di categoria locali e il contributo del Rotary Club Lugo, promuovere e sostenere le startup e il consolidamento di nuove attività imprenditoriali con specifico riferimento ai settori con elevate prospettive di crescita economica sul territorio della Bassa Romagna. Per raggiungere questo obiettivo vengono messi a disposizione, nei locali di via di Giù, un ufficio attrezzato (6 uffici, di 15 metri quadrati circa ciascuno) e servizi comuni come una sala riunioni e un open space di oltre 100 metri quadrati. Saranno a disposizione anche servizi ad alto valore aggiunto, con opportunità di networking verso soggetti finanziari, imprenditoriali e istituzionali finalizzati allo sviluppo dell’impresa. Sono previste anche facilitazioni per la nuova imprenditorialità, consulenze e progetti mirati, forniti da Romagna Tech e dalle associazioni di categoria.

Presentazione U Start, 6 Dicembre 2018 (1)A questo proposito, è attiva fino al 31 dicembre la nuova call per la presentazione di progetti imprenditoriali innovativi aperta dall’Unione dei Comuni della Bassa Romagna. I progetti saranno inseriti nel progetto Nic-Net e collocati all’interno dell’Incubatore U-Start. Al progetto giudicato più meritevole dalla Commissione tecnica di valutazione designata dal Comune di Lugo, che stilerà una graduatoria delle domande, andrà anche un premio di 1.500 euro, offerto dal Rotary Club Lugo.

Il periodo di incubazione è di tre anni al massimo e per l’utilizzo di queste strutture e servizi è previsto un costo a carico delle imprese ospitate. In particolare, il primo anno è gratuito, nel secondo anno il corrispettivo è di 200 euro più Iva al mese, mentre il terzo anno è di 300 euro più Iva al mese. Possono presentare domanda imprese di nuova costituzione, fondate non prima di 3 anni rispetto alla data di presentazione della domanda, che non siano la continuazione di imprese già esistenti e team composti da due o più persone che intendano sviluppare un progetto d’impresa a contenuto innovativo e/o tecnologico. I progetti ammessi dovranno costituirsi in impresa entro 6 mesi dalla data di ammissione all’Incubatore.

Presentazione U Start, 6 Dicembre 2018 (3)Copia della documentazione necessaria per la presentazione della domanda è disponibile su www.ustart.it; www.romagnatech.eu; www.labassaromagna.it. La domanda, assieme agli allegati, va inviata all’indirizzo dario.monti@romagnatech.eu, riportando nell’oggetto della mail “Domanda di ammissione all’incubatore U-Start”.  Per ulteriori informazioni: vespignanif@unione.labassaromagna.it (Federico Vespignani, responsabile dello Sportello Unico per le Attività Produttive dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna) o tel. 0546 670311 – email: dario.monti@romagnatech.eu (Dario Monti, Romagna Tech).

Crisi Cmc, tavolo in Regione: chiesto l’intervento del ministro Di Maio

Problemi di liquidità per la coop ravennate che ha presentato in tribunale il ricorso al concordato preventivo per evitare il fallimento. A Bologna vertice tra enti locali, azienda e sindacati. Intanto due dipendenti ancora trattenuti in Kuwait

204AB024D3A04La crisi della Cmc di Ravenna, cooperativa di costruzioni da settemila dipendenti che ha chiesto il concordato preventivo, arriva sul tavolo delle istituzioni locali: nel pomeriggio di oggi, 6 dicembre, si è tenuto un incontro nella sede della Regione a Bologna in cui si è decisa l’istituzione di un tavolo permanente di confronto e monitoraggio all’assessorato alle Attività produttive della Regione e la richiesta di un intervento urgente dei ministeri competenti, Mise e Lavoro, in capo al vicepremier Luigi Di Maio. La richiesta al capo politico dei Cinque Stelle è per individuare gli strumenti legislativi e ogni azione utile ad assicurare la prosecuzione dell’attività produttiva e a garanzia dell’occupazione.

Al veritice odierno hanno partecipato l’assessora regionale Palma Costi, il sindaco Michele De Pascale, il presidente della cooperativa Alfredo Fioretti, i rappresentati di Legacoop e delle organizzazioni sindacali Fillea-Cgil, Filca-Cisl, Feneal-Uil.

L’incontro di Bologna è stata anche l’occasione per fare il punto sulla trattativa per la liberazione dei due lavoratori di Cmc trattenuti in Kuwait, per via di un contenzioso tra l’azienda e alcune imprese locali dopo l’interruzione di un contratto. Cmc ha reso noto tutte le azioni che si stanno svolgendo per il loro rientro con un ruolo fondamentale del Governo italiano attraverso il ministro Moavero e l’ambasciatore italiano in Kuwait.

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