sabato
02 Maggio 2026

Conad, un derby romagnolo nel giorno di Pasquetta per tenere vivo il sogno playoff

Volley A2 femminile / Lunedì 2 aprile (ore 17) le ravennati ospitano al PalaCosta le temibili riminesi della Battistelli San Giovanni in Marignano. Angelini: «Niente calcoli, dobbiamo solo pensare a vincere questo match»

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La grinta delle giocatrici della Conad Ravenna

Ultima partita in casa per la Conad nella regular season, con le ravennati che nel giorno di Pasquetta, lunedì 2 aprile, ospitano al PalaCosta (inizio alle 17, arbitri Noce di Frosinone e Grassia di Roma) la Battistelli di San Giovanni in Marignano in un derby romagnolo di grande importanza per la classifica. In occasione di un match che potrebbe rivelarsi decisivo nella corsa ai playoff il biglietto intero d’ingresso sarà disponibile a 5 euro per tutti, mentre i minori di 12 anni potranno assistere gratuitamente alla sfida. L’Olimpia Teodora al momento occupa l’undicesima posizione e, a due turni dalla fine, si trova a due lunghezze di ritardo dalla nona posizione che vale l’accesso agli spareggi promozione.

All’andata si giocò in terra riminese il giorno di Santo Stefano, con le padrone di casa (a lungo anche sulla vetta dalla classifica) che vinsero in quattro set. Da quel momento San Giovanni in Marignano ha conosciuto un momento di calo di concentrazione, scendendo di qualche posizione, pur restando saldamente agganciata alla zona playoff. «Arriviamo a quest’ultima partita casalinga – inizia il tecnico Simone Angelini – con un bel ruolino di marcia, vincendo tutte le partite del ritorno al PalaCosta, eccetto quella con Cuneo. Nel derby romagnolo il nostro unico obiettivo è la vittoria».

La Battistelli del tecnico Stefano Saja ha in organico ottime giocatrici come il libero Gibertini, le centrali Caneva e Casillo, l’opposto Zanette, la banda austriaca Markovic e la schiacciatrice Federica Nasari, detta “Trilly”, che lo scorso anno ha contribuito alla promozione in A2 della Teodora Ravenna. «In questo momento la nostra condizione di classifica non ci permette però di fare alcun calcolo, siamo fuori dai playoff e dobbiamo solo cercare di fare punti per sorpassare chi ci sta davanti. Contro San Giovanni in Marignano vogliamo inoltre cancellare la prestazione negativa di domenica scorsa a Trento. Poi staremo a vedere cosa succede. Essendo dietro non è sufficiente fare i conti solo su di noi ma dobbiamo anche sperare che chi ci sta davanti compia un passo falso. Abbiamo un calendario più duro rispetto alle nostre dirette concorrenti – termina Angelini – per cui la nostra missione diventa ancor più difficile, tuttavia le sfide ci piacciono e terremo alta la tensione fino in fondo».

Il programma (33ª giornata): lunedì 2 aprile, ore 17, Conad Olimpia Teodora Ravenna-Battistelli San Giovanni in Marignano, Club Italia Crai-Savallese Millenium Brescia, Bartoccini Gioiellerie Perugia-Zambelli Orvieto, Delta Informatica Trentino-Sorelle Ramonda Ipa Montecchio, LPM Bam Mondovì-Ubi Banca San Bernardo Cuneo, Volley Soverato-Sigel Marsala; lunedì 2 aprile, ore 20.30, Barricalla Collegno-Fenera Chieri; mercoledì 4 aprile, ore 18, Golden Tulip Volalto Caserta-P2P Givova Baronissi. Riposo: Golem Olbia.

Classifica: Cuneo* 70 punti; Brescia* 69; Mondovì* 66; San Giovanni Marignano* 62; Chieri* 60; Trento 59; Soverato* 55; Orvieto* 50; Collegno* 49; Club Italia* 48; Ravenna* 47; Baronissi* 31; Olbia 26; Montecchio* 25; Perugia** 22; Marsala** 18; Caserta* 8 (* una gara in meno).

«Signorino sostituita nel cda Ravennantica dopo 21 mesi da dimissionaria. Perché?»

Le perplessità della Pigna: da una parte chiedeva contributi al Comune e dall’altra in qualità di assessore li deliberava

Veronica Verlicchi
La consigliera comunale Veronica Verlicchi

La recente nomina da parte del sindaco di Ravenna di un nuovo rappresentante del Comune nel cda della fondazione Ravennantica è avvenuta per sostituire la presidente Elsa Signorino, dimissionaria da un anno e nove mesi, dal giorno successivo alla nomina in giunta avvenuta il 29 giugno 2016. Lo rende noto la consigliera comunale Veronica Verlicchi (Pigna) che si chiede perché sia stato atteso tutto questo tempo per la sostituzione e parla di conflitto di interessi: «Il contributo annuale del Comune a Ravennantica è passato da 270mila euro del 2015 ai 600mila del 2018. Addirittura la delibera della giunta del 21 marzo 2017, presieduta da Elsa Signorino a causa dell’assenza di sindaco e vicesindaco, delibera la quota associativa per un importo di 400mila euro per lo stesso anno in favore di Ravennantica, accogliendo la richiesta del consiglio di amministrazione della Fondazione». Per Verlicchi appare evidente come da una parte, come amministratore della fondazione, la Signorino chiedesse i contributi al Comune e dall’altra in qualità di assessore li deliberasse.

Elsa Signorino
L’assessora comunale Elsa Signorino

La consigliera della Pigna critica anche la scelta della sostituta: «Claudia Zama non presenta nessuno dei titoli richiesti dallo Statuto per ricoprire tale ruolo nel cda. Ma De Pascale ha dimostrato, anche nel recente passato, di non tenere conto degli obblighi statutari, quando nominò, in qualità di presidente della Provincia, un consigliere di Ravennantica totalmente privo dei necessari titoli: l’ex sindaco Vidmer Mercatali».

La Pigna promette che gli esposti presentati alle autorità competenti faranno luce sui 18 anni della gestione Signorino nella Fondazione.

Due carabinieri fuori servizio al supermercato con le famiglie arrestano un pusher

Hanno notato lo scambio con un cliente mentre caricavano le buste nel parcheggio, l’inseguimento a piedi concluso tra gli scaffali del negozio

CarabinieriDue carabinieri della stazione di Marina Romea nella serata del 29 marzo stavano caricando le buste della spesa in auto dopo aver fatto acquisti con le famiglie in un supermercato delle Bassette e si sono accorti di uno scambio fra due uomini nel parcheggio e poi la fuga di entrambi: l’inseguimento a piedi tra le corsie nel negozio dove è entrato uno dei due si è concluso con l’arresto di uno spacciatore, un 30enne già noto alle forze dell’ordine per spaccio.

Una rapida visione delle telecamere a circuito chiuso dell’esercizio commerciale ha consentito di accertare lo scambio di cocaina tra i due a fronte del pagamento in contanti. Ieri, 30 marzo, a seguito della convalida, con la richiesta dei termini a difesa, il giudice del tribunale Ravennate gli ha imposto l’obbligo di dimora con permanenza notturna in attesa della prossima udienza.

Pasqua, occasione di rinnovamento per la fede, la famiglia e la società

Il messaggio di auguri dell’arcivescovo Lorenzo Ghizzoni alla comunità religiosa e a tutta la città

Vescovo Ghizzoni

La Pasqua rappresenta la vita nuova in Cristo, sinonimo di speranza a partire dal sacrificio della croce e dalla resurrezione che fa nuove tutte le cose. Questo l’augurio inviato da monsignor Lorenzo Ghizzoni, arcivescovo di Ravenna e Cervia, ai fedeli ma anche a tutti i cittadini della comunità ravennate.

Un messaggio di fiducia nella possibilità di rinnovamento, soprattutto in questa epoca di smarrimento e mancanza di prospettive per tante persone: «Gesù è risorto! È un annuncio strano per chi non crede, ma significa che se Lui è risorto, noi possiamo vivere una speranza nuova. È questo l’augurio che voglio fare in questa società che sembra disorientata, spaesata, con pochi punti di riferimento e persone a cui affidarsi.
La Pasqua stessa è sempre una novità. Fatichiamo tutti ad assumere la prospettiva pasquale di una vita umana che può essere trasformata e rinnovata dalla fede nella morte e risurrezione di Cristo. Il bisogno di rinnovamento e conversione che tutti sentiamo, per la nostra vita di fede ma anche famigliare e sociale non può che partire dal dono di Dio che passa da Eucaristia, dai sacramenti, dalla Parola di Dio. La Risurrezione non è solo quella finale che ci dà accesso alla Vita Eterna e suscita la Speranza, ma comincia già oggi nel rinnovamento interiore che si manifesta in una vita rinnovata. La Pasqua diventa quindi un’occasione per ripartire nella nostra vita di fede, riscoprendo il valore del Vangelo e della conoscenza di Gesù.
Buona Pasqua di risurrezione a tutti!
+ Lorenzo Ghizzoni

 

«A 15 anni si può capire se un ragazzo ha la stoffa per fare il calciatore»

Nevio Valdifiori è il responsabile del vivaio del Ravenna Fc: «Questa maglia è un onore e una resposabilità, per questo facciamo selezione e lasciamo agli altri il lato sociale dello sport». Archiviato il progetto franchigia con le squadre cittadine

VALDIFIORIChi viene espulso dal campo per questioni disciplinari si vede raddoppiare la squalifica dalla società, acconciature bizzarre o accessori come frontini non sono graditi, in testa bisogna avere il calcio. È solo un affresco sommario del vivaio del Ravenna Football Club nel solco tracciato da Nevio Valdifiori che a maggio 2017 è diventato responsabile della struttura.

Quello che volge al termine è il secondo anno in cui il Ravenna rinato nel 2012 in Promozione, dopo il fallimento sotto la gestione Aletti, si presenta in tutti campionati giovanili con propri tesserati (in precedenza se ne occupava la società satellite Virtus schierando solo alcune formazioni). Ma al tempo stesso è stato anche un anno zero conseguente agli eventi dell’estate 2017: il salto della prima squadra in serie C ha trascinato i baby in campionati riservati alle giovanili delle società professionistiche, con avversari di blasone non più provinciale o regionale ma nazionale e anche oltre. E la differenza c’è: «Ci confrontiamo con realtà che selezionano i migliori da anni – spiega Valdifiori – mentre noi siamo appena all’inizio di un programma di selezione. In molti casi quella che si vede è la differenza nell’approccio. L’atteggiamento fa la differenza, è il motivo per cui ai massimi livelli non arrivano solo quelli più dotati naturalmente ma anche giocatori mediamente dotati che però hanno messo costanza nel lavoro. Per questo il nostro scopo come società professionistica è fare selezione, l’aspetto sociale dello sport lo lasciamo agli altri».

Nel 2013 nacque il progetto franchigia che metteva in rete alcune società cittadine per convogliare i migliori talenti di ogni realtà tra le fila della Virtus. È ancora valido quel programma?
«Non c’è più alcuna franchigia. Abbiamo un team di scouting composto da cinque osservatori che vanno a visionare le altre squadre per conto nostro e quando ritengono di aver individuato un elemento interessante prendiamo contatti con le società per avviare un ragionamento che coinvolga le famiglie: non sarebbe obbligatorio ma ho stabilito che si faccia così perché alla lunga la correttezza paga. Poi la scelta finale spetta al ragazzo e ai suoi genitori: nessuno è obbligato a giocare nel Ravenna, la maglia del Ravenna deve essere un onore e una responsabilità. Per chi accetta viene riconosciuto un premio alla società dove è cresciuto, diverso in base alla sua età. Ma è capitato anche di averlo riconosciuto alla società di un calciatore che è venuto spontaneamente da noi, ci sembra sia giusto».

Dove può attingere il Ravenna?
«Dobbiamo renderci conto che siamo circondati da tre realtà importanti come Bologna, Cesena e Spal. È facile capire che loro possono fare la prima scelta. Noi dobbiamo essere pronti a intercettare chi non si sente ancora pronto per quel passaggio. Ora siamo al lavoro per comporre la rosa dei 2008 del prossimo anno».

E a vostra volta avete richieste?
«Un paio di giocatori per ogni annata tra i più giovani sono stati notati dalle altre società che ho appena nominato. Abbiamo risposto a tutti allo stesso modo, in sintonia con le famiglie: fino al 30 aprile nessuno va a fare allenamenti o prove con altre società perché avrebbe voluto dire creare malumori negli spogliatoi tra chi viene chiamato e chi no e soprattutto stiamo partendo ora con le nostre rose, vorremmo prima capire che livello abbiamo. Dopo il 30 aprile se l’interesse c’è ancora ognuno avrà spazio per cogliere le occasioni».

Di quali squadre si compone il vivaio?
«Nove formazioni: in totale poco più di duecento ragazzi nati tra il 2000 e il 2007. Berretti (classe 2000), due squadre di Allievi (i Nazionali 2001 e i Provinciali 2002), tre di Giovanissimi (un unico gruppo di calciatori del 2003 si divide tra Nazionali e Provinciali, i 2004 per i Professionisti e gli Sperimentali nati nel 2005). Infine Esordienti 2006 e Pulcini 2007. L’altra novità della stagione è la formazione femminile Under 12/14. Per i Pulcini la quota di iscrizione è 250 euro, per tutti gli altri 400 euro. Per gli allenamenti le squadre ruotano su due strutture: il campo di allenamento del Benelli e il centro Darsena».

Da chi è composto lo staff?
«Nove allenatori di cui sette arrivati in giallorosso la scorsa estate, cinque collaboratori, diciotto accompagnatori, un preparatore atletico, cinque preparatori dei portieri e cinque osservatori. Tranne qualche eccezione, figure che abbiamo tra 40 e 50 anni perché abbiano l’esperienza sufficiente a essere degli educatori. L’obiettivo è quello di creare un team con allenatori specializzati per ogni categoria. Nel settore giovanile allenare un bambino di 10 anni e uno di 15 è totalmente diverso, per dare al calciatore un crescendo di competenze fino a essere pronto per la Berretti. Inoltre il cambio ogni paio di anni è utile a tutti: stimoli nuovi per il mister e per il giocatore».

Nei vivai si lavora sui giovani per costruire i campioni del futuro. Cosa richiede il calcio moderno?
«Il ruolo del portiere va ripensato completamente. Per questo abbiamo cinque preparatori che seguono tutti le categorie, per un percorso di crescita pianificato: una volta ci si accontentava che sapesse usare le mani, oggi diventa sempre più un giocatore completo. Basta guardare a come gioca Guardiola…».

In che momento si può ipotizzare il futuro di un calciatore?
«Quando esce dai Giovanissimi (13-15 anni, ndr) si può avere un’idea delle sue doti. Con tutte le eccezioni del caso che possono sempre capitare».

Troveremo qualcuno dei duecento vostri tesserati in serie A fra qualche anno?
«Diciamo che andiamo per tappe e in questo momento il nostro obiettivo è costruire un percorso che in quattro-cinque anni porti nella nostra prima squadra degli elementi cresciuti nel vivaio. È una necessità per le squadre che devono fare i conti con poche risorse. E se poi ne esce qualcuno ambito da altre società diventa una risorsa importante per portare avanti il progetto. L’Atalanta fa questo con grande qualità e si vedono i risultati».

A Pasquetta il mercatino di primavera a Lido Adriano con artigianato e vintage

Altri tre appuntamenti fino a maggio e poi tutti i giovedì dell’estate tra viale Virgilio e viale Alfieri

La Pasquetta a Lido Adriano significa il primo dei quattro appuntamenti con il mercatino di primavera in viale Virgilio. Dalle 8 alle 19.30 la pro loco con il Comune e la coop Spiagge organizzano in collaborazione con Delta Input il mercatino di arte, artigianato, antiquariato, vintage, riuso, prodotti agricoli e biologici e di giardinaggio. Gli altri appuntamenti in calendario sono per domenica 15 aprile, mercoledì 25 aprile e domenica 6 maggio.

Da sabato 2 giugno invece il mercatino entra nella conformazione estiva dalle 18 a mezzanotte. Ogni giovedì di giugno dal 14 in viale Virginio mentre luglio e agosto si traferisce in viale Alfieri sempre ogni giovedì.

Per partecipare mercatinicomacchio@gmail.com.

Abusi nella casa-famiglia, il sindaco scrive alla Regione: «Requisiti più severi»

Il commento di De Pascale dopo il sequestro della struttura privata Oscar Patrizia per anziani a Sant’Alberto. Intanto il gip ha deciso di scarcerare la donna e disporre la custodia cautelare in carcere per l’uomo

Img02«Da una parte è necessaria una normativa più forte sui requisiti che queste strutture e chi le gestisce devono avere, dall’altra va fatta distinzione tra i requisiti di qualità dei servizi offerti e i comportamenti criminosi». Il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, interviene così nella discussione politica nata dopo l’arresto dei gestori della casa-famiglia Oscar Patrizia di Sant’Alberto (sei donne 80enni ospitate) per presunti maltrattamenti, sequestro di persona e esercizio abusivo della professione. In particolare le osservazioni dell’opposizione riguardano il regolamento comunale introdotto un paio di anni fa.

«Da parte dell’amministrazione comunale – dichiara De Pascale – c’è tutta l’intenzione di continuare a ragionare su come monitorare al meglio la qualità e la professionalità dei servizi offerti dalle case famiglia». Ma con le due precisazioni già ricordate. A proposito di una normativa più forte De Pascale ha scritto una lettera al presidente della Regione. Per il secondo aspetto invece «i comportamenti criminosi attengono prettamente alla sfera del codice penale e devono essere affrontati, come purtroppo avvenuto recentemente, con l’azione qualificata, congiunta e coordinata, e ovviamente sostenuta da tutti, della magistratura e delle forze dell’ordine e di polizia». Dopo Pasqua è in programma un incontro in prefettura con tutte le forze dell’ordine e di polizia, compresa la Municipale, invitando l’Ausl e tutti i soggetti interessati, al fine di coordinare e di rendere ancora più stringenti i controlli sulle strutture e le azioni di polizia.

«Da parte dell’amministrazione comunale – continua il sindaco – c’è sempre stata profonda consapevolezza del fatto che l’attività delle case famiglia può essere una risposta importante per anziani con una lieve non autosufficienza; situazioni sempre più frequenti, per le quali la risposta delle strutture residenziali classiche è da potenziare. Al contempo siamo consci che essendo queste strutture private e fuori dai canoni dell’accreditamento delle strutture socio sanitarie tradizionalmente intese, il rischio della presenza di personale non qualificato è maggiore. Proprio per questo nella passata consiliatura è stato predisposto un regolamento che consentisse, nei limiti della legge, di effettuare dei controlli. Lo si è fatto sapendo che si doveva appunto tenere conto di una legge che non prevede nessuna autorizzazione al funzionamento per le case famiglia e che, data la complessità del panorama di queste strutture, se ne sarebbe dovuta tenere monitorata l’applicazione ed eventualmente riflettere su un aggiornamento».

Intanto è arrivata la decisione desl gip sulle richieste avanzate dai due arrestati in occasione dell’udienza di convalida. La donna è stata scarcerata e per lei è stato disposto l’obbligo di dimora nel comune di Ravenna e obbligo di firma quotidiano mentre per l’uomo è stata decisa la custodia cautelare in carcere temendo che sussista il rischio di reiterazione del reato.

Quell’ancora antica ritrovata 12 anni fa e “dimenticata” in Autorità portuale

Il restauro non è stato completato e ora non è possibile esporla, come previsto inizialmente. «La Soprintendenza non risponde»

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L’ancora recuperata dai soci del Gruppo Ravennate Archeologico

Dodici anni dopo, l’ancora antica ritrovata al largo di Punta Marina è ancora imballata, chiusa in una sala buia nella sede dell’Autorità portuale di Ravenna. Si tratta di un’ancora di tipologia spagnola, in uso dal XVI al XVIII secolo, testimonianza importante per gli appassionati del settore ma non solo che, secondo gli esperti, meriterebbe una valorizzazione e l’esposizione al pubblico, come previsto inizialmente.

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L’ancora recuperata dai soci del Gruppo Ravennate Archeologico

L’ancora – in ferro con ceppo in legno, lunga 2,40 metri con bracci di un metro e dal peso stimato di circa 2 quintali – è stata recuperata integra sabato 21 ottobre 2006. A farsi carico quasi interamente del restauro è stata l’Autorità portuale. Un restauro delicato (per un investimento complessivo che ai tempi del ritrovamento era stato stimato in circa 40mila euro) che ha reso necessario separare la parte in legno da quella in ferro per restaurare singolarmente i componenti e poi riassemblare il tutto, operazione quest’ultima non ancora portata a termine. Nel frattempo infatti l’Autorità portuale ha dovuto fronteggiare sicuramente altre priorità e – anche per via di una futura conservazione più impegnativa di quanto inizialmente immaginato – ha accantonato il progetto di esporla nella propria sede.

Tramite anche l’intervento di Alain Rosa, tecnico subacqueo della Soprintendenza che ha supervisionato le operazioni di recupero in mare, è stato quindi coinvolto il Museo della Marineria di Cesenatico, tuttora disponibile ad accogliere l’ancora, pur senza avere le risorse per completare il restauro e valorizzare il reperto. «A decidere il da farsi – ci dice Alain Rosa al telefono – dovrà essere comunque la Soprintendenza di Ravenna, a cui ho segnalato il caso, senza ricevere però risposta».

L’ancora fu recuperata anche grazie ai soci del Gruppo Ravennate Archeologico (che la trasportarono e collocarono in un’idonea buca per la dissalazione presso il centro iperbarico) che ora si dicono preoccupati per il suo stato. «Purtroppo – si legge in una nota inviata alla nostra redazione – crediamo che l’attività di restauro non sia stata eseguita a norma e quindi il reperto presenti seri problemi di consolidamento e al momento non sia esponibile, salvo nuovo intervento di restauro».

Il 3 aprile i lavori all’Accademia per il controsoffitto crollato il 13 marzo

Le attività dell’istituto di Belle arti ripartiranno il 9 aprile. Ancisi (LpRa) polemico

AccademiaCominceranno martedì 3 aprile all’Accademia di Belle Arti di Ravenna i lavori di ripristino della porzione di controsoffitto di una delle aule crollata lo scorso 13 marzo (quando l’istituto era chiuso).

L’episodio – assicurano dal Comune, rispondendo anche a un’interrogazione di Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna – «è stato immediatamente segnalato ai tecnici competenti che hanno effettuato il sopralluogo il 15 marzo, a seguito del quale sono state disposte la chiusura dell’aula (che comunque non era già stata più utilizzata per le lezioni) e la sospensione delle lezioni di plastica ornamentale e tecniche plastiche contemporanee».

Per poter programmare i lavori l’amministrazione comunale ha dovuto attendere la disponibilità della proprietà dell’immobile (Inps) per un sopralluogo congiunto, che è avvenuto il 28 marzo.

«A seguito di questo incontro – continua la nota dell’Amministrazione ravennate – e con il comune obiettivo di ripristinare i locali e riavviare le lezioni sospese, si è disposta la massima priorità per gli interventi e la necessità di chiudere l’Accademia nei giorni immediatamente successivi alle vacanze pasquali, con ripresa delle attività il 9 aprile».

Questa chiusura – continua la nota del Comune – ha l’obiettivo di ripristinare in sicurezza i locali per consentire il regolare e pieno funzionamento delle attività; in via cautelativa verrà verificata la sicurezza degli ambienti in generale.

Le altre lezioni che abitualmente si svolgono in quell’aula, tecniche e tecnologie delle arti visive, si sono svolte in spazi diversi dell’Accademia.

Ancisi, in una sua replica, sottolinea nuovamente come il Comune di Ravenna abbia taciuto il fatto all’opinione pubblica e pone di nuovo il problema logistico dell’Accademia (dagli anni novanta in un immobile appunto di proprietà dell’Inps in via delle Industrie), «di ostacolo per il suo faticoso andamento, ma soprattutto per il suo ipotetico futuro».
A questo link il comunicato integrale di Ancisi

Ravenna a San Benedetto del Tronto a caccia di una cinquina per alzare l’obiettivo

Calcio C / La trasferta di domani in terra marchigiana apre un trittico di gare molto difficili ma i giallorossi, sulla scia delle quattro vittorie consecutive, inseguono l’impresa da record. Antonioli: «Occhio, però, perché non siamo ancora salvi»

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Il centrocampista giallorosso Salvatore Papa in azione

Scritta la storia, resta l’epica. Con una classifica ammiccante, una salvezza ormai dietro l’angolo, uno stato di salute fisica e tecnica al massimo livello, un carico di entusiasmo e di motivazioni rilevante, il Ravenna può ambire a osare, a spingersi oltre la soglia già raggiunta. Le quattro vittorie consecutive costituiscono il top di questo campionato ma eguagliano anche tre serie raggiunte da altrettante squadre giallorosse nei campionati di C nell’era della vittoria da tre punti: quella di Adriano Buffoni (dalla 18ª alla 21ª) nel ‘94/95, quella di Rumignani (dalla 22ª alla 25ª e dalla 28ª alla 31ª) nel ‘95/96 e quella di Pagliari (dalla 24ª alla 27ª) nel 2006/07. Andare oltre significa centrare la quinta vittoria di fila: non c’è riuscito nessuno in questo campionato e, sempre nell’era dei tre punti in C guardando la storia giallorossa, c’è riuscito solo il Ravenna di Pagliari (sempre nel 2006/07 dall’8ª alla 12ª) e in quella striscia il quinto hurrà arrivò proprio contro la Sambenedettese, cioè lo stesso avversario che Lelj e compagni sfidano domani, sabato 31 marzo (ore 16.30, allo Stadio Riviera delle Palme, arbitra Diego Provesi di Treviglio).

Un precedente che dà coraggio, un ricordo che può dare ulteriori stimoli a provare a osare, per portare a casa altri punti per la classifica ma anche per iniziare nel migliore dei modi un trittico di gare in nove giorni che fa tremare i polsi (domani la Samb, mercoledì la Feralpisalò nel recupero della 28ª e poi la Reggiana al Benelli domenica prossima). «La nostra mentalità, l’annata scorsa in D, e adesso in questa stagione, è sempre stata quella di giocare per fare risultato e per vincere – ricorda il tecnico Mauro Antonioli – e solo se ci accorgiamo che non riusciamo a vincere, fare in modo di non perdere. Ci sono tutte le condizioni per giocarcela con animo sereno, ma questo non deve distrarci dalla nostra realtà: non siamo ancora salvi e non dobbiamo farci prendere dall’euforia o dalla rilassatezza, né dobbiamo pensare di essere arrivati. Ci aspettano tre gare impegnative in una settimana: partite belle da giocare, stimolanti ma serviranno attenzione, concentrazione e voglia di lottare, sia perché non abbiamo ancora raggiunto l’obiettivo primario della nostra stagione, anche se la classifica adesso ci sorride, sia perché non vogliamo perdere quel vantaggio che ci siamo costruiti con il lavoro quotidiano».

La Sambenedettese è una delle corazzate di questo girone, è seconda in classifica, è in serie positiva da cinque partite e nelle ultime nove ne ha persa solo una. Tutti disponibili in casa giallorossa, a eccezione di Lucarini e Ierardi, che però è rientrato in gruppo: 23 i convocati che saliranno sul pullman per San Benedetto del Tronto. «La Samb sta facendo bene, ha un organico di assoluto rilievo per la categoria e tatticamente non dà punti di riferimento, cambiando spesso modulo anche all’interno della stessa gara. Sarà dura, in un ambiente caldo, ma ce la giocheremo. Stiamo bene, siamo in fiducia e la squadra ha dato l’accelerazione nel momento giusto, come era accaduto anche nel campionato scorso: merito dello staff e della società che ci ha permesso di lavorare sempre nella massima tranquillità, dandoci fiducia. Speriamo – termina Antonioli – di continuare così fino al termine della stagione».

Il programma (33ª giornata): sabato 31 marzo, ore 14.30, Fano-Albinoleffe, Renate-Mestre, Gubbio-Teramo; ore 16.30, FeralpiSalò-Bassano, Padova-Pordenone, Sambenedettese-Ravenna, Vicenza-Santarcangelo; lunedì 2 aprile, ore 15, Reggiana-Sudtirol. Riposo: Fermana e Triestina.

Classifica: Padova (28 gare disputate) 54 punti; Sambenedettese (28) 46; Reggiana (27) 44; Bassano (29) e Sudtirol (28) 43; Feralpisalò (28) 42; Mestre (28) e Pordenone (30) 41; Triestina (29) e Renate (28) 38; Albinoleffe (28) 36; Ravenna (27) 35; Fermana (29) 33; Teramo (29) 31; Gubbio (28) 28; Vicenza° (27) 27; Santarcangelo* (28) 26; Fano (27) 25 (*un punto di penalizzazione; °4 punti di penalizzazione).

Cinque coltellate a uno sconosciuto perché aveva rifiutato di ospitarli: tre arresti

Il 21 gennaio l’aggressione ai danni di un 57enne in strada. Due uomini e una donna fermati: forse cercavano una base per compiere furti. Uno dei tre fa i complimenti ai carabinieri perché in Germania non erano riusciti a fermarlo

RAVENNA 02/09/2017. CARABINIERE AGGREDITO DA PACHISTANO IN VIALE PALLAVICINISi è preso cinque coltellate nella pancia rischiando la vita per non aver risposto alla richiesta di ospitalità arrivata da tre sconosciuti che lo avevano avvicinato il giorno prima. Così sarebbero andate le cose, secondo quanto reso noto dai carabinieri, il 21 gennaio scorso a Punta Marina davanti al bar Arcobaleno in viale dei Navigatori. Dopo due mesi sono stati arrestati i presunti aggressori: due uomini e una donna tra 33 e 41 anni, albanesi come il 57enne ferito (oggi fuori pericolo).

I futili motivi all’origine del gesto e l’assenza di legami tra le parti hanno reso particolarmente complesse le indagini concluse con un arresto a Napoli il 27 marzo e due arresti a Fano il 29 marzo, eseguendo i fermi per indiziato di delitto emessi dalla procura di Ravenna (pm Angela Scorza). Secondo gli inquirenti, visti i precedenti dei due uomini e le parziali ammissioni di uno di loro, i tre vivevano di furti e non è escluso che la ricerca di una sistemazione fosse finalizzata ad avere una base per compiere razzie sul territorio.

Il lavoro del nucleo investigativo e del nucleo operativo dell’Arma è cominciato ascoltando le testimonianze dei presenti al bar dove è avvenuto l’incontro già il giorno prima dell’accoltellamento e il giorno stesso. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza del locale non erano abbastanza nitide per individuare i volti ma sufficienti per la dinamica: il 57enne si è allontanato, è tornato indietro e ha discusso con gli altri tre in strada poi la donna gli ha trattenuto le braccia e gli altri due insieme hano menato i fendenti. Le indagini tecniche sui telefoni agganciati alle celle che coprono l’area dell’episodio hanno fornito elementi utili per individuare i primi sospettati avviando la sorveglianza. I carabinieri si sono così resi conto dei frequenti spostamenti sul territorio italiano ma anche all’estero e per questo è stato emesso il fermo.

Il 27 marzo a Napoli in manette il 41enne Lupen Allciu. L’altro uomo invece, il 38enne Emilian Bici, è stato individuato a Fano (nonostante un divieto di ingresso in Italia per ancora sei mesi). Mentre i carabinieri erano sulle sue tracce hanno agganciato anche la donna che fino a quel momento non erano riusciti a identificare: la 33enne Ermelinda Spahiu è quindi stata arrestata il 29 marzo. E poche ore dopo nella stessa località è stato trovato Bici a bordo di un’auto rubata da poco: il tentativo di fuga ha portato all’arresto in flagranza per resistenza a pubblico ufficiale oltre alla notifica del decreto di fermo. I tre sono stati riconosciuti anche dalla vittima e ora sono in carcere.

La donna è incensurata, gli uomini hanno precedenti soprattutto per furti. Al momento dell’arresto a Napoli, il 41enne si sarebbe complimentato con i militari perché in Germania avrebbe compiuto numerosi furti ma non era mai stato preso. E a dimostrazione della dimestichezza con le lame si sarebbe anche stupito di questa indagine per cinque coltellate visto che in passato in altre circostanze slegate lui stesso ne aveva prese sette e nessuno si sarebbe preoccupato.

Una Pasquetta all’insegna della corsa e delle solidarietà con la Maratona del Lamone

Podismo / Lunedì 2 aprile a Russi è in programma la 42ª edizione della tradizionale competizione, con un alto livello tecnico tra i big: previsti 2400 podisti, di cui quasi 700 nella gara di 42 km

La Canotta Ufficiale Della Maratona
La canotta ufficiale della Maratona del Lamone

E’ tutto pronto per la Maratona del Lamone, storica gara podistica giunta alla sua 42ª edizione in programma nel giorno di Pasquetta, lunedì 2 aprile: lo start sarà dato alle ore 9 in piazza Farini. Nelle strade di Russi e dintorni è previsto un folto lotto di podisti – oltre 2400, di cui quasi 700 nella corsa di 42 km – a cui si aggiungeranno tutti coloro che possono camminare per la salute e per la solidarietà a favore de “Il Mantello”, un’associazione Onlus che aiuta le persone in difficoltà. La “gara regina” riparte da quei 5 secondi che hanno impedito l’anno scorso a Kagia Samson Mungai di battere il record della corsa, stabilito da Kipkering nel 2008. L’atleta keniano ci riproverà, ma dovrà fare i conti con due avversari di assoluto valore e spessore tecnico. Si tratta di Jean Baptiste Simukeka, 35enne rwandese, vincitore a dicembre della Maratona di Reggio Emilia con il crono di 2.16’30”, e del marocchino Youness Zitouni, già vincitore nel 2016 della Maratona di Ravenna, che dopo il quarto posto dell’anno scorso e l’ottimo crono (2.17’41”) segnato l’11 febbraio a Marina di Carrara punta apertamente al podio.

Le speranze della Romagna ricadono su un poker di atleti agguerriti e sempre competitivi: Stefano Velatta, campione italiano uscente di 100 km, Marco Serasini, Matteo Lucchese e Mirco Gurioli. Tra le donne, assente la vincitrice del 2017 Laura Gotti, occhi puntati su Elisabetta Albertini, atleta nel giro della nazionale azzurra di 100 km, mentre Marta Doko e Stefano Ciotti guideranno la pattuglia dei 26 atleti (numero davvero degno di nota) del GS Lamone, con l’obiettivo di ben figurare. E’ alto anche il numero delle iscrizioni alla 5000 per Russi – 2° Trofeo Banca di Credito Cooperativo Ravennate, Forlivese e Imolese (partenza alle ore 10.30), che quest’anno taglia il traguardo del quarto di secolo: spicca su tutti il nome di Simone Bernardi, che tenta il bis dopo il successo dell’anno scorso, mentre tornerà sulle strade di Russi Luigi Guidetti, vincitore nel 2005 e nel 2006.

 

A completare la lista degli iscritti ci sono anche i partecipanti alle camminate non competitive di 10 e 3 km (partenza alle 9.30), al 5° nordic walking con istruttore in un percorso storico-naturalistico di 10 km (il via alle ore 9.10), al 26° Gran Premio Promesse di Romagna (start fissato alle 9.05) riservato ai bimbi e ragazzi dai 4 a 15 anni che verranno premiati tutti con la sacca della Maratona offerta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, oltre al premio di partecipazione e di categoria. Iscrizioni aperte già da sabato pomeriggio e fino a pochi minuti prima della partenza per tutte le gare.

Tra gli aspetti di curiosità legati a questa edizione, si segnalano – novità assoluta – la canotta celebrativa della Maratona realizzata da Lab84, che ogni atleta in gara indosserà e che sarà in vendita anche nel corso della manifestazione, la medaglia artistica che verrà consegnata a tutti gli atleti che taglieranno il traguardo della Maratona, il Trofeo Avis, giunto alla terza edizione, che verrà assegnato al primo e alla prima maratoneta residente a Russi che completeranno la Maratona e il piatto di ceramica di Faenza fatto a mano, che andrà a tutti coloro che parteciperanno, finendole, alle tre gare inserite nel Trittico di Romagna, giunto al decimo anno, di cui la Maratona è da sempre la corsa d’apertura. Seguiranno il 25 aprile la 50 km di Romagna e il 26 maggio la 100 km del Passatore.

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