giovedì
30 Aprile 2026

Cagnoni in aula: «In carcere ho paura mi venga un tumore, mandatemi ai domiciliari»

Il medico è in custodia cautelare in carcere da 17 mesi con l’accusa di uxoricidio: «Sono ai piedi di Cristo»

«La carcerazione mi è diventata insostenibile, non la reggo più. Ho un’ansia che mi divora, ho paura che mi venga un tumore come già in altri tempi e altre Repubbliche successe per questioni di sistema immunitario». Il dermatologo Matteo Cagnoni, detenuto in carcere in custodia cautelare da diciassette mesi perché accusato dell’omicidio volontario della moglie Giulia Ballestri, teme per la sua salute e chiede gli arresti domiciliari da scontare con braccialetto elettronico in un appartamento preso in affitto dal fratello in centro a Ravenna. La richiesta del 53enne è arrivata oggi 23 febbraio, in chiusura della quindicesima udienza del processo in cui rischia una condanna all’ergastolo. Accusa e parte civile hanno dato parere negativo, ora si attende il pronunciamento della corte (aggiornamento del 2 marzo: la corte ha respito la richiesta) . Due mesi fa analoga richiesta fu respinta ma oggi Cagnoni ha affermato che questo periodo apparentemente breve è stato in realtà per lui come un anno. Per esprimere il suo stato di sofferenza ha usato l’espressione «sono ai piedi di Cristo».

OraSì, nell’anticipo di Piacenza entra nel vivo la lotta per accedere ai playoff

Basket A2 / Domani, sabato 24 febbraio (ore 20.30), i giallorossi affrontano in trasferta una rinforzata Assigeco. Il vicecoach Lotesoriere: «Come contro Forlì, dovremo fare una partita di energia»

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Il play dell’OraSì Jacopo Giachetti

Entra nel vivo la lotta per aggiudicarsi un posto nei playoff e assume quindi una certa importanza ai fini della classifica l’anticipo che domani sera, sabato 24 febbraio, a Piacenza (inizio ore 20.30) metterà di fronte Assigeco e OraSì. Ravenna ha interrotto domenica scorsa con la fondamentale vittoria nel derby con Forlì una serie negativa di tre sconfitte e intende ora proseguire nel suo cammino vittorioso a pochi giorni dall’importante palcoscenico rappresentato dalla Final Eight di Coppa Italia.

La presentazione del match sul campo di un’Assigeco che si è rafforzata in modo importante di recente con gli ingaggi dell’espertissimo play Passera e di Ryan Amoroso spetta ad Alessandro Lotesoriere, primo assistente di coach Martino: «Andiamo a Piacenza sapendo che si tratta di un campo difficile e che l’Assigeco ora è ancora più temibile con gli innesti di Passera e Amoroso. Inoltre il cambio di allenatore pare avere caricato ulteriormente una squadra che rappresenterà quindi un avversario complicato da affrontare. Dovremo fare una partita di energia, proseguendo quindi nella strada intrapresa negli ultimi due quarti del match contro Forlì. Contiamo di presentarci al completo a un confronto che sarà di certo molto importante per la classifica, visto quello che poi sarà il difficile calendario di marzo. La chiave del match potrebbe essere la transizione difensiva, se ripeteremo i buoni esiti della seconda parte contro Forlì avremmo più possibilità di tornare da Piacenza con una vittoria». Al Pala Banca l’OraSì sarà seguita da una sessantina di sostenitori, gran parte dei quali si muoverà con il pullman organizzato dai Leoni Bizantini.

Il programma (23ª giornata): sabato 24 febbraio, ore 20.30, Assigeco Piacenza-OraSì Ravenna; domenica 25 febbraio, ore 12, Bondi Ferrara-Unieuro Forlì; ore 18, Andrea Costa Imola Basket-Roseto Sharks, Agribertocchi Orzinuovi-XL Extralight Montegranaro, Alma Pallacanestro Trieste-Dinamica Generale Mantova; ore 18.15, Tezenis Verona-De’ Longhi Treviso; mercoledì 28 febbraio, ore 20.30, Termoforgia Jesi-GSA Udine; giovedì 8 marzo, ore 20.30, Bergamo-Consultinvest Bologna.

Classifica: Bologna 34 punti; Trieste 32; Udine, Treviso e Montegranaro 28; Ravenna e Verona 26; Ferrara e Mantova 24; Jesi e Imola 22; Forlì 18; Piacenza 16; Orzinuovi, Roseto e Bergamo 8.

Sanità, FI attacca: «Con l’Ausl Romagna posti letto calati di quasi il 10 per cento»

Hanno sofferto in particolare gli ospedali di Lugo e Faenza, calo anche al Santa Maria delle Croci. «Tagliare le degenze significa fare lo stesso con i servizi»

Bignami
Galeazzo Bignami

Forza Italia porta la sanità al centro del dibattito elettorale. In una conferenza stampa il capolista alla Camera, Galeazzo Bignami, affiancato dal capogruppo in consiglio comunale Alberto Ancarani, ha fatto il punto sull’esperienza dell’Ausl unica di Romagna. Secondo i forzisti, si è trattato di un esperimento che ha prodotto soprattutto tagli ai posti letto, specie a Faenza e Lugo. Ma un calo c’è stato anche al Santa Maria delle Croci: aveva 579 posti letto nel 2014, ne ha 557 oggi. FI fa notare che fino al momento della costituzione dell’Ausl unica i posti letti erano sempre stati attorno a quota 600. La flessione a Ravenna è stata del 3,8 per cento.

Faenza invece è passata da 263 a 232 (-12 per cento), Lugo da 283 a 248 (-13 per cento). In totale 87 i posti letto persi in provincia con una flessione attorno all’8 per cento. «I tagli – dice Bignami – ci sono stati in tutta la regione ma a Ravenna sono stati particolarmente importanti. Noi siamo a favore della riduzione dei costi, ma non sui servizi». Secondo l’Ausl il taglio delle degenze è una razionalizzazione delle stesse ma per FI si traduce nei fatti in un risparmio sui servizi: «Meno posti letto significa meno personale e meno ricoveri, noi crediamo invece che si debba porre il tema della produttività e tagliare a livello di burocrazia. Difficile però che la dirigenza risparmi sull’apparato…».

Bignami, attualmente consigliere regionale, affronta per la prima volta la campagna elettorale delle Politiche in una posizione che lo vede come fortemente indiziato per un posto in Parlamento. Si dice soddisfatto di come sta andando: «Credo che il Pd abbia sottovalutato cosa sia significato l’addio degli esponenti di Mdp. Qui in Romagna ad esempio se ne sono andati tantissimi militanti storici e dirigenti che organizzavano le feste dell’unità. Persone che portavano dei voti. Credo che per il centrodestra ci sia lo spazio per inserirsi in questo contesto e sono piuttosto ottimista per il risultato che potremo ottenere a livello regionale».

Bunge, Casadio chiama i tifosi a raccolta: «Domenica c’è bisogno di tutti voi»

Volley Superlega / L’appello del presidente del Porto Robur Costa in vista della sfida al Pala De André contro Monza che vale l’accesso ai playoff. «Vogliamo scrivere assieme un’altra bella pagina della pallavolo ravennate»

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Al centro della foto, accanto a capitan Orduna, il presidente Luca Casadio

Un punto per realizzare un sogno, un passo per scrivere un’altra bellissima pagina della storia della pallavolo ravennate. E’ questo l’obiettivo che vuole raggiungere la Bunge, che domenica 25 febbraio al Pala De André, alle ore 18 contro il Gi Group Monza, ha la possibilità di conquistare l’accesso ai playoff, un traguardo cercato e voluto con forza per tutta la regular season, sovvertendo i pronostici di inizio stagione e superando anche alcuni momenti difficili caratterizzati dagli infortuni. «È bellissimo che la nostra squadra sia arrivata fino a questo punto – spiega del Porto Robur Costa, Luca Casadio – riuscendo a giocarsi a due giornate dalla fine l’accesso ai playoff, che per noi vale come uno scudetto. È il frutto del grande lavoro svolto fuori dal campo dai dirigenti, nell’allestire un organico competitivo capace di lottare alla pari con ogni avversario, e dentro al campo dai giocatori e dai tecnici, riuscendo a battere anche realtà sulla carta molto più forti della nostra e soprattutto facendo divertire ed emozionare il pubblico del Pala De André, sempre più affezionato ai nostri colori».

Basta un punto, l’equivalente di due set, per tagliare un traguardo così prestigioso e importante. Per fare ciò servirà però l’aiuto di tutti, anche quello dell’appassionato pubblico giallorosso. «Per questo motivo chiedo ai nostri tifosi e ai nostri sostenitori di stare il più possibile vicino a noi, facendo sentire il loro calore nel corso della fondamentale partita di domenica contro Monza. Abbiamo bisogno dell’aiuto e del supporto della nostra gente, che in tutta la stagione si è sempre distinta per la sua correttezza, in una sfida che vale tantissimo e che potrebbe regalare l’accesso alla fase più spettacolare del campionato, scrivendo un’altra bella pagina della storia della pallavolo ravennate».

A far sorridere il presidente Casadio sono anche le notizie che arrivano dal vivaio, con la squadra Under 14 che si è qualificata alla Final Eight della Boy League, la più importante competizione giovanile organizzata dalla Legavolley. «Siamo molto contenti che i nostri ragazzi siano riusciti a raggiungere un obiattivo così importante, perché è il giusto premio per l’impegno e per le risorse che ogni giorno la società mette a disposizione del settore giovanile. Si tratta di un risultato che arriva grazie anche alla sinergia con altri club del territorio romagnolo, da Cesena fino a Rimini, passando per Bellaria e Cervia, e alla collaborazione con realtà anche fuori della regione, con il Porto Robur Costa alla continua ricerca di nuovi talenti – termina – per rendere il nostro vivaio di livello sempre più alto».

Si è spento il pittore Pietro Guberti, fu anche scrittore e poeta

Pietroguberti
Pietro Guberti

Sue opere sono conservate alla Pinacoteca del Mar. I funerali lunedì alle 15.30

Si è spento giovedì pomeriggio il pittore e poeta ravennate Pietro Guberti. Era nato a Ravenna il 16 maggio 1921. I funerali si svolgeranno lunedì 26 febbraio, alle 15.30, alla Camera mortuaria della città; la salma sarà tumulata nella tomba di famiglia, a Filetto.

Pietro Guberti aveva iniziato il proprio percorso artistico già durante la Seconda guerra mondiale, nella bottega di Ettore Bocchini e poi dal maestro Teodoro Orselli, suo maestro. Le prime mostre risalgono ai primi mesi dopo la Liberazione. Oltre alla pittura, ha coltivato interessi letterari, con romanzi e racconti di storie popolari. Nel 1968 e nel 1969 pubblica anche due raccolte di poesie, “Onestà nel tempo” e “Il coraggio possibile” (Rebellato, Padova) per le quali riceve il premio della Presidenza del Consiglio. Nel 1975 il suo romanzo “Porta Nuova, storia di un borgo” riceve dalla Regione il Premio per il trentennale della Resistenza. L’anno successivo partecipa a una mostra itinerante in memoria di Garcia Lorca: le sue opere sono insieme a quelle di Renato Guttuso, Rafael Alberti, Tono Zancanaro, Cesare Zavattini.

Poi ancora libri e mostre, senza soluzione di continuità, fino a quando gli è stato possibile: l’ultimo libro, una rilettura della storia d’Italia recente in versi, è uscito nel 2016 per le edizioni “Le Cinque Stagioni”. Sue opere sono conservate anche alla Pinacoteca di Ravenna.

Il maltempo non molla: allerta meteo prolungata per altre 24 ore

Stato di attenzione “arancione” legato alla pioggia, “giallo” sulla costa: previsti forti venti anche nella giornata di sabato

Anche sabato sarà una giornata di pioggia e vento. I disagi maggiori a Ravenna si stanno per ora manifestando sulle strade, dove la pioggia ha aperto delle buche in diverse zone del territorio, con auto danneggiate e viabilità rallentata sia sulle strade Statali sia su quelle comunali. Lo stato di allerta “arancione” riguarda la pioggia mentre l’allerta è “gialla” per il vento e lo stato del mare sulla costa.

L’allerta completa si può consultare sul portale Allerta meteo Emilia Romagna  e anche attraverso twitter (@AllertaMeteoRER); sul portale sono presenti anche molti altri materiali di approfondimento, tra i quali le indicazioni su cosa fare prima, durante e dopo le allerte meteo, nella sezione “Informati e preparati”.

”Raccomando – dichiara il sindaco Michele de Pascale – di mettere in atto le opportune misure di autoprotezione, fra le quali, in questo caso, prestare particolare attenzione allo stato dei corsi d’acqua, alle strade allagate e ai sottopassi e non accedere a questi ultimi nel caso li si trovi allagati; fissare gli oggetti sensibili agli effetti del vento o suscettibili di essere danneggiati; non accedere a moli e dighe foranee e prestare particolare attenzione nel caso in cui si acceda alle spiagge”

Evasione sulle bollette elettriche, la Lega interroga: «Quanti sono i furbetti?»

Gli oneri di sistema ricadranno sugli utenti onesti. Il Carroccio chiede a quanto ammontano gli insoluti in Emilia Romagna

1446994 BolletteL’evasione sulle bollette della luce va a pesare sugli utenti onesti? Nell’ultima settimana il tam tam in rete ha prodotto una certa agitazione e la questione ora arriva anche in Regione grazie ad un’interrogazione della Lega Nord. Va precisato che, come scrive correttamente anche il Carroccio, a pesare sulla collettività saranno i mancati introiti relativi soltanto alla voce “oneri di sistema” che si trova in bolletta. Al momento non esistono stime di quanto questo dovrebbe pesare, per cui le cifre che circolano in rete  – secondo le stesse associazioni di consumatori – sono da ritenersi infondanti.

La Lega Nord in Regione, con un’interrogazione firmata anche dal consigliere regionale faentino Andrea Liverani, chiede quanti siano i “furbetti della bolletta” in Emilia Romagna. La decisione dell’Autorità delle energie, che di fatto ratifica due sentenze amministrative, porta « a un ulteriore aumento delle già dispendiose bollette elettriche e che, soprattutto, ha il sapore di una beffa nei confronti degli utenti onesti che pagano regolarmente le fatture delle aziende di distribuzione dell’energia. E’ una situazione che non sta in piedi e verso la quale occorre che vengano presi provvedimenti».

Gli oneri di sistema sono tutti quei costi che coprono vari servizi elettrici. Non sono uguali per tutti gli utenti: quello per il nucleare, ad esempio, viene pagato soltanto in quei territori in cui c’è una centrale nucleare dismessa. L’onere principale per gli utenti rimedi riguarda invece le energie rinnovabili. La Lega chiede «a quanto ammonta il totale degli insoluti in regione e quali sono le azioni  che il Governo Bonaccini intende adottare per evitare tali oneri a carico dei cittadini onesti?»

Buche nell’asfalto, viabilità rallentata anche nelle strade comunali

Non solo Adriatica: in mattinata tecnici a lavoro in via Trieste. Segnalati disagi sulla Ravegnana e a Lido Adriano

Schermata 2018 02 23 Alle 12.28.09Sette ore di chiusura nella giornata di ieri sull’Adriatica, con l’Anas costretta ad intervenire in giornata. La situazione oggi, venerdì 23 febbraio, non sembra migliore sulle strade della città e le vie principali che collegano Ravenna al forese, specie quelle in cui circolano molti mezzi pesanti. In particolare su via Trieste il traffico in mattinata era rallentato a causa di alcuni interventi dei tecnici che stanno segnalando le buche che si sono aperte sull’asfalto nelle ultime ore di pioggia.  Disagi segnalati anche a Lido Adriano e sulla Ravegnana, dove la viabilità crea problemi ai molti cittadini ravennati e forlivesi che tutti i giorni la percorrono per recarsi a lavoro. Tra Durazzanino, nel Forlivese, e Coccolia, nel Ravennate, l’asfalto è crepato in diversi punti.

Sulla nostra pagina Facebook sono numerose le segnalazioni arrivate dai lettori: tra le buche segnalate ricordiamo quella in via Marabina, in corrispondenza del ponte, in viale Randi e in zona Bassette. I lettori segnalano anche problemi non dovuti direttamente alla pioggia ma alle radici dei pini e in generale agli alberi (uno è anche caduto su una macchina) nella strada. Intanto Anas ha risposto su Twitter a Rudy Gatta, consigliere comunale, che segnalava i disagi sulle strade statali. L’azienda ha pubblicato le foto degli operai all’opera sull’Adriatica. Sono quelle che pubblichiamo in questa pagina.

Qualche decina di persone a contestare Fiore di Forza Nuova in una Darsena blindata

Il segretario del partito di estrema destra ha parlato nella sala comunale di via Aquileia, a Ravenna, davanti a una cinquantina di spettatori

Camionette della polizia e dei carabinieri con qualche decina di agenti in tenuta antisommossa a presidio di tutti i varchi di accesso a via Aquileia e la Digos in borghese a sorvegliare: massiccio dispiegamento di forze dell’ordine al quartiere Darsena di Ravenna ieri sera, 22 febbraio, in occasione della tappa del tour elettorale di Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, ma non ci sono stati i temuti disordini che si sono verificati altrove, come a Torino nelle stesse ore.

L’unica contestazione, pacifica e condita dal lancio di un paio di petardi, è arrivata da un gruppo di qualche decina di persone: sotto la pioggia incessante hanno intonato cori partigiani e contro il fascismo e snocciolato proclami a sostegno della democrazia e dello Stato di diritto di fronte ai cordoni degli uomini in divisa. Uno striscione riportava lo stesso slogan comparso (e subito coperto con una mano di vernice) ieri mattina sulla parete dell’edificio comunale che avrebbe poi ospitato il segretario nazionale del movimento di estrema destra: «Gli unici stranieri, fascisti nei quartieri».

Non c’erano associazioni, non c’erano bandiere di partito, gran parte dei presenti, in gran parte ragazzi, sono i frequentatori di Mpa (Magazzini posteriori Autogestiti) in Darsena che proprio per ieri sera avevano organizzato una serata sul tema dell’antifascismo, annullata per dar vita al corteo. Con loro pochi altri cittadini e i volti erano coperti solo per ripararsi dal freddo.

«Nella serata in cui arriva Fiore a Ravenna, non me la sentivo di stare in casa», ci dice qualcuno. In prima fila a gridare slogan c’è ancora una volta Raffaella Veridiani che è peraltro capolista alla Camera per Potere al Popolo, ma non è certo qui per fare campagna elettorale: «Sono qui perché sono antifascista e perché quando c’è da manifestare contro i fascisti ci sono sempre». Si vede anche qualche attivista di Liberi e Uguali, ma a titolo personale.

Come annunciato nel pomeriggio, arriva (anche con l’intenzione di contribuire a placare eventuali situazioni di tensioni che però non si sono verificate) pure il consigliere comunale Massimo Manzoli di Ravenna in Comune, autore peraltro nei mesi scorsi di una proposta per evitare la concessione di spazi comunali a formazioni neofasciste che sarà, presumibilmente, dibattuta a breve (ma che probabilmente non sarebbe comunque stata applicabile durante il periodo elettorale).  E alla fine, non manca nemmeno il cittadino fermato dal blocco di polizia in pantaloncini corti che tenta di entrare in via Aquileia spiegando infreddolito: «Ma quale fascista, sono stato a giocare a calcetto e vorrei tornare a casa». Tra le risate generali viene fatto passare. Sarà l’unico, a parte la stampa, che entrerà dal lato di via Tommaso Gulli nella zona “rossa”.

Fiore intanto è arrivato alle 22, con un’ora di ritardo rispetto al programma, a conclusione di una giornata romagnola passata tra Rimini e Cesena. Ad ascoltarlo nella sala del consiglio territoriale c’era una cinquantina di persone (la sala ha una capienza di 60 posti e non era al completo ma c’era anche gente in piedi): molti sono arrivati al suo seguito in auto, una ventina erano ad attenderlo a Ravenna. Al tavolo dei relatori accanto a lui il faentino Mirco Santarelli, la ravennate Desideria Raggi e Mirco Ottaviani, responsabile regionale di Fn che ha recentemente patteggiato sei mesi dopo l’arresto durante una manifestazione a Macerata: «La considero una medaglia al valore, ma diversa da quella che ha la città di Ravenna».

Poche ore prima del comizio, il sindaco di Ravenna Michele de Pascale in consiglio comunale aveva definito uno sfregio la presenza di Forza Nuova in città esprimendo in buona sostanza il proprio rammarico per aver dovuto applicare la legge che concede spazi pubblici alle liste in corsa per le elezioni. «Se dice che è uno sfregio allora perché ci ha dato la sala? – ha replicato Fiore rispondendo alle domande della stampa prima del comizio –. Ci sono politici che non capiscono i loro limiti. La sinistra è in una tale difficoltà ed è detestata da molti italiani che non sa più cosa sta dicendo».

La Conad diventa a stelle e strisce con l’arrivo della forte centrale Washington

Volley A2 femminile / Appena 22enne, cresciuta nella Penn State University, si tratta di una delle giovani più promettenti del panorama statunitense. «Farò tutto quello che posso per il bene della squadra»

Washington E Delorenzi
La nuova arrivata Haleigh Washington con il presidente dell’Olimpia Teodora, Paolo Delorenzi

La Conad ufficializza l’arrivo a Ravenna della centrale Haleigh Washington. Alta 192 centimetri, Haleigh è nata a Denver (Colorado) il 22 settembre 1995 e proviene direttamente dalla Penn State University, allenata da Ross Rose. Si tratta di una delle giovani più promettenti del panorama pallavolistico femminile statunitense e dal 2015 al 2017 è stata inserita nell’All American Ten, in cui figurano le dieci migliori giocatrici del campionato universitario statunitense. Di recente è stata invitata a far parte del gruppo della atlete della nazionale a stelle e strisce. La giocatrice americana colma il vuoto lasciato nel roster della squadra ravennate dalla partenza di Neriotti e riporta a tre il numero delle centrali a disposizione di coach Angelini.

Coach Angelini E Washington
Il tecnico Simone Angelini assieme alla centrale statunitense Washington

Appena arrivata in Italia Haleigh Washington ha dichiarato: «Sono entusiasta di avere avuto l’opportunità di venire a Ravenna a giocare per la Conad. La squadra è già ben posizionata ma non si fermerà qui. Sono certa che può fare altra strada e non vedo l’ora di portare il mio contributo per raggiungere gli obiettivi che la società si è posta. Non solo, sono anche felice di poter imparare e crescere come giocatrice a fianco delle mie nuove compagne e con l’aiuto dell’allenatore e dello staff. Non vedo l’ora di allenarmi in palestra, di incontrare i tifosi e scendere in campo per fare tutto ciò che posso per la squadra da qui alla fine della stagione. A tutti chiedo solo un po’ di pazienza, perché ho ancora tanto da imparare e sono qui a Ravenna pronta per farlo».

La Canottieri piange la scomparsa di Marani, “canottiere nello sport e nella vita”

Lutto / Il ricordo del vicepresidente della società ravennate, Angellotti. Domani, venerdì 23 febbraio, il funerale nella chiesa di Santa Maria Maggiore

Marani
Da giovane Antonio Marani ha fatto parte della Canottieri Ravenna

Martedì scorso, a causa di una terribile malattia, è scomparso Antonio Marani, ex canottiere e grande uomo di sport. Una volta chiusa l’attività agonistica remiera con la Canottieri Ravenna, si è dedicato in particolare al calcio, diventando la colonna di alcune squadre amatoriali del Csi, facendosi apprezzare da compagni e avversari per la sua correttezza e generosità. Ravennate, 48 anni compiuti a inizio gennaio, Antonio lascia la moglie e due figlie. Il funerale verrà celebrato domani, venerdì 23 febbraio, alle ore 14.15, nella chiesa di Santa Maria Maggiore, nei pressi di San Vitale.

Si riporta il ricordo di Pasqualino Angellotti, vicepresidente della Canottieri Ravenna:
«A distanza di pochi giorni il mondo del canottaggio ravennate deve piangere la scomparsa di un altro suo figlio e protagonista. Antonio Marani, nonostante la sua giovane età, ci ha saputo lasciare un segno indelebile del suo essere per gli altri e per lo sport. Un ragazzo che in barca come nella vita si è sempre prodigato senza risparmiarsi, pensando più agli altri che a se stesso. I suoi compagni di barca e gli amici tutti della Canottieri Ravenna lo piangono e ricordano con passione profonda. Antonio, ancora una volta e per sempre con noi».

Si finge venditore di depuratori ma a casa della vittima lo aspettano i carabinieri

Arrestato un 52enne: si era rivolto a un anziano che stava pagando un apparecchio. Indagini sulla provenienza delle informazioni

Si è presentato alla porta di un anziano che stava pagando a rate un depuratore per l’acqua dicendo di essere un rappresentante della ditta venditrice e gli ha chiesto 5.500 euro subito in contanti per chiudere le pendenze (3.500) e fornirgli un nuovo apparecchio ma il 70enne si è insospettito e dopo il primo pagamento si è rivolto ai carabinieri: quando il venditore è andato a incassare il saldo ha trovato i militari in borghese già in casa, usciti dalla stanza accanto dopo aver ascoltato la conversazione. Un 52enne di Forlì è stato arrestato a Ravenna ieri, 21 febbraio, con l’accusa di truffa aggravata. Alla direttissima di stamani l’uomo ha chiesto i termini a difesa e si è detto intenzionato a rimborsare il danno. In attesa di ricomparire davanti al giudice dovrà stare ai domiciliari.

Lo spunto del truffatore che inizialmente aveva dato i suoi frutti è stato quello di rivolgersi a qualcuno che effettivamente aveva un conto in sospeso per l’acquisto di un’apparecchiatura. L’arrestato però risulta disoccupato: non ha contratti di lavoro per la ditta venditrice che, secondo quanto appurato, sarebbe all’oscuro di tutto. Gli accertamenti dei carabinieri proseguiranno però per chiarire come sia venuto in possesso di informazioni reali.

Nell’abitazione del 52enne sono stai trovati diversi prodotti utilizzati come campione per le dimostrazioni: anche sulla base dei precedenti sulle sue spalle, i carabinieri ritengono che presentarsi come venditore di un prodotto già acquistato fosse la sua strategia. Era solito anche fare omaggi di piccoli prodotti di valore minore per conquistare la fiducia delle vittime. Di fronte ai carabinieri ha provato prima mostrare serenità invitandoli a contattare le ditte e poi avrebbe ammesso le proprie responsabilità.

Particolarmente soddisfatto il colonnello Roberto De Cinti, comandante provinciale: «È stato l’anziano a rivolgersi a noi perché si era insospettito del comportamento del venditore, questo significa che le campagne di sensibilizzazione stanno dando frutti. Da mesi stiamo cercando di informare la cittadinanza con manifesti e depliant distribuiti nei luoghi in cui possono essere consultati e letti».

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