Una scena da “Ifigenia, liberata” (foto Masiar Pasquali)
Il regista Carmelo Rifici riflette sulla tendenza alla sopraffazione del genere umano. Per la Stagione dei teatri di Ravenna, sul palco dell’Alighieri a fine aprile 2018
Dopo aver affrontato con originalità, nella stagione scorsa, le ossessioni di Treplev e Nina nel Gabbiano di Čechov, il regista Carmelo Rifici sceglie ora un affondo nel mito. Ifigenia, liberata è solo l’inizio dell’indagine che Rifici propone allo spettatore, chiamando Eraclito, Omero, Eschilo, Sofocle, Euripide, René Girard, Antico e Nuovo Testamento a fornire storie e riflessioni sulla vera protagonista del lavoro: la violenza dell’uomo come realtà inestirpabile e mistero senza fine. «Lo spettacolo – racconta Rifici – nasce dall’esigenza di indagare, ancora una volta, l’uso della violenza, sia a livello macroscopico sia nel microcosmo familiare. Ciò che mi inquieta fortemente è questa ineliminabile caratteristica dell’essere umano di distruggere, di chiudere. Nella sua continua evoluzione tecnologica e scientifica la nostra specie non ha mai fatto a meno delle guerre, del sangue, della sopraffazione. Perché?»
In scena al teatro Alighieri, venerdì 27 e sabato 28 aprile alle ore 21.
Abbonamenti fino a sabato 25 novembre. Biglietteria teatro Alighieri tel. 0544 249244 – Ravenna Teatro tel. 0544 36239.
Info: ravennateatro.com
Dal 2005 tutta la pianura ravennate è classificata zona a bassa sismicità e da quel momento i nuovi edifici vanno edificati a prova di scossa. L’ingegnere: «Ci sono anche abitazioni dell’Ottocento che reggono perché in alcuni casi si costruiva con buoni criteri»
In provincia solo il 3,12 percento delle case è di recente costruzione, edificato dopo il 2005. Una data simbolo nell’edilizia perché in quel particolare anno tutta la pianura ravennate, come gran parte del resto d’Italia, fu classificata come zona sismica di livello 3 (bassa sismicità) e da allora le case devono essere costruite a prova di terremoto. Ciò significa che tutto il resto degli edifici (89.823 quelli ad uso residenziale in provincia) è a rischio crollo? La risposta è no. A dirlo è Andrea Polani, membro della commissione Struttura dell’ordine provinciale degli ingegneri a cui abbiamo girato i dati della tabella sottostante, pubblicati ad agosto dall’Istat.
I numeri illustrano il rischio sismico della nostra provincia e dei singoli comuni. «Non è però detto che una casa vecchia – spiega l’ingegnere – sia poco sicura. Ci sono abitazioni dell’Ottocento che reggono benissimo perché anche allora si costruiva secondo buoni criteri. Di certo se si comprano abitazioni costruite nel Comune di Ravenna dopo il 2005 il progetto deve essere in regola con la normativa sismica».
Bagnacavallo
Il grosso problema, spiega Polani, è che non è semplice fare una classificazione sismica di un’abitazione guardandola da fuori. L’Istat ad esempio pubblica anche la ripartizione delle abitazioni per tipo di materiale. Il dato provinciale mostra una netta prevalenza della muratura (62,6 percento) sul cemento armato (24,7 percento) e sui nuovi materiali (12,7 percento). Normalmente, dopo i terremoti si tende a “colpevolizzare” il cemento armato ma non è sempre vero che le case in questo materiale siano meno resistenti ai terremoti: «La verità è che ogni struttura ha una storia a sé. Dall’esterno si può dare un’indicazione di massima, però il professionista che voglia fare una valutazione seria deve valutare anche la storia dell’edificio e le modifiche che sono state fatte». Molto interessante comunque la percentuale delle case in legno e acciaio che dovrebbero essere in grado di reggere meglio l’urto di un sisma: sono percentuali molto variabili. Male Sant’Agata sul Santerno (2,7 percento), Casola Valsenio (3,2) e Lugo (5,1). Ha del clamoroso, dall’altra parte, il dato di Massa Lombarda in cui il 31,2 percento degli edifici sono costruiti con materiali leggeri e il cemento armato rappresenta invece appena il 10,8 percento del totale. Il resto dei comuni ha un’incidenza tra il 10 e il 15 percento.
Faenza
Il territorio in cui si compra casa ha naturalmente un suo peso se si vuole essere sicuri. La collina faentina è quello in cui i terremoti possono essere più potenti mentre il comune di Ravenna è quello che ha il valore di “accelerazione del suolo” più basso. Questa differenza fa sì che i comuni appenninici siano da maggior tempo classificati come sismici: «Ci sono casi come quello di Brisighella in cui a sancirlo è stato un regio decreto», ricorda Polani. Le case del piccolo comune faentino, quindi, dovrebbero essere a norma anche se costruite nel dopoguerra.
C’è, infine, un altro criterio che l’ingegnere ritiene sia il più oggettivo di tutti per quanto riguarda i terremoti: l’altezza. «In questo caso sì, possiamo dire che una casa ad un piano sia in linea di massima più stabile di un edificio più alto. Anche più sicura perché, banalmente, ti crolla in testa meno materiale. Il terremoto è un’accelerazione orizzontale del suolo, quindi le case a più piani lo soffrono di più». La maggior parte delle case della provincia (68,8 percento) è a due piani. Con tre o più piani ci sono invece il 22,4 percento degli edifici mentre le case ad un piano solo sono l’8,9 percento. Faenza è la città che presenta la percentuale più alta di palazzi a più di tre piani (36,2 percento) mentre Sant’Agata (7,6 percento) occupa la posizione inversa della classifica provinciale. In ogni caso l’unico modo per essere sicuri, dice Polani, è contattare un professionista in grado di valutare i rischi del caso.
L’architetto ex assessore: «Così aumentano i costi di progettazione, mi sembra uno scaricabarile sui privati: deve essere l’ente preposto al controllo ad evitare che ci siano danni naturali»
Una foto dell’alluvione a Lido di Savio
Il comune di Ravenna lo scorso anno è stato oggetto di una variante del Piano di Bacino da parte dell’autorità regionale che ha reso l’intero territorio potenzialmente a rischio alluvione. A segnalarlo è Guido Guerrieri, architetto, ex assessore comunale all’Ambiente e ora presidente di Insieme per Cambiare (associazione e lista civica nella coalizione di centrosinistra alle elezioni del 2016).
Guerrieri spiega che tale decisione ha dei costi non indifferenti per la popolazione che debba ristrutturare o costruire casa: «Il progettista – spiega Guerrieri – ha così l’obbligo di montare delle paratie in tutto il territorio comunale. Se devo dirla brutalmente, mi pare uno scaricabarile sui privati». Certo, inserendo l’intero territorio sotto il rischio di allagamento – specie dopo i recenti avvenimenti che si sono verificati soprattutto nella bassa – l’Autorità di Bacino adotta una misura precauzionale. Forse anche troppo, sostiene Guerrieri: «Mi spiego con un esempio: sarebbe come se l’assessorato all’Ambiente del Comune pretendesse che i proprietari che abitano vicino agli alberi in strada prendessero misure per evitare danni in caso di crollo di un pino sul tetto. Voglio dire che deve essere l’ente preposto al controllo ad evitare che ci siano danni naturali. Se l’argine dei Fiumi Uniti è inadeguato, ad esempio, si possono prendere provvedimenti. Così invece si riversa tutto sui cittadini».
Per l’architetto Comune e Autorità devono dialogare per capire quali misure precauzionali prendere e, una volta adottate, far sì che quei cittadini che rimangono a rischio alluvione nonostante queste opere proteggano la loro abitazione.
Dal 24 al 26 novembre artisti di caratura internazionale tra elettronica e sperimentazioni. La benedizione del Comune, per Turismo e Cultura
«Strane entità che danno vita a nuove forme e nuove idee». Sono i protagonisti di Transmissions secondo Alexander Tucker, artista e musicista inglese che in un breve messaggio inviato agli organizzatori spiega il suggestivo artwork (qui a fianco), da lui pensato e realizzato appositamente per questa decima edizione del festival dell’associazione culturale Bronson, in programma dal 24 al 26 novembre a Ravenna. Si tratta della decima edizione della rassegna di musica contemporanea e d’avanguardia, che per festeggiare l’anniversario torna idealmente a casa, essendo curata di nuovo direttamente dal suo ideatore, Chris Angiolini, fondatore e anima di Bronson Produzioni, dopo cinque edizioni affidate invece a curatori esterni, tre dei quali (Daniel O’Sullivan, Nico Vascellari e Bruno Dorella) di nuovo sul palco anche in questa edizione.
La presentazione in municipio di Transmissions
«Quello dei dieci anni è un traguardo non certo scontato per un festival come questo, da cui partiremo per aprire un nuovo ciclo», ha dichiarato Angiolini in municipio nel corso della conferenza stampa di presentazione. Un futuro che sarà sempre all’insegna della curiosità e di un sempre più forte coinvolgimento della città, che per il secondo anno consecutivo ospita il festival nella sua ultima giornata anche al Mar, il Museo d’Arte di Ravenna. «E in futuro penso anche a un utilizzo della biblioteca Classense», ha dichiarato il direttore del museo Maurizio Tarantino durante la presentazione, aggiungendo poi – in veste anche di dirigente dell’ufficio Cultura del Comune – parole di grande elogio verso il festival, tra l’altro in un periodo in cui sono in fase di rinnovo le convenzioni con cui l’Amministrazione finanzia i progetti culturali, tra cui naturalmente anche quelli del Bronson. «Voglio sottolineare – ha detto Tarantino – l’altissimo valore culturale di un festival come questo, che occupa un posto di rilievo nel panorama europeo». Concetti ribaditi anche dall’assessore al Turismo, Giacomo Costantini, che sta cercando di promuovere Ravenna anche come «città della musica», e non solo della musica del Ravenna Festival, sottolineando oltretutto come Transmissions si svolga pure in un periodo «coraggioso» dell’anno dal punto di vista turistico e come il Bronson rappresenti «un piccolo miracolo» che contribuisce ad accrescere la reputazione di Ravenna anche sui media nazionali (la citazione è riferita al titolo di un recentissimo articolo del Sole 24 Ore, tanto per citare l’ultimo esempio).
Gli Ulver
Entrando nel dettaglio del programma del festival – il cui tema quest’anno, ha annunciato Angiolini, è «il suono e il suo rapporto con l’ambiente» – si parte venerdì 24 all’Almagià (dalle 20.30 con ingresso a 22 euro, 20 in prevendita) per una serata che vede come headliner i norvegesi Ulver, storica band della scena black metal scandinava con alle spalle 25 anni di carriera che presenta quello che Angiolini (e critici di mezzo mondo) definisce come il loro disco pop (“The assassination of Julius Caesar”), «della luce in fondo al tunnel», a partire dalle coreografie con tanto di laser annunciate per il loro spettacolo.
Tiresia
In apertura il connazionale, chitarrista sperimentale, Stian Westerhus (che accompagna gli Ulver in tour), il progetto sperimentale dell’artista (anche visivo) Nico Vascellari, Bus De La Lum, e il nuovo duo (di ambient music) del musicista e compositore ravennate (d’adozione) Bruno Dorella, in compagnia di Stefano Ghittoni (dei The Dining Rooms), Tiresia, che aprirà il festival con quella che sarà la prima performance in assoluto davanti a un pubblico. «Transmissions è il momento più atteso dell’anno per me, lo era ancor prima di trasferirmi a Ravenna e lo è anche solo come spettatore – sono state le parole di Dorella, anche lui presente in municipio –. Sarà che mi considero una persona curiosa e la curiosità è quello che caratterizza l’intero festival, sia tra gli artisti che tra gli spettatori, che avranno modo sicuramente di scoprire anche le altre bellezze artistiche della città». E Dorella (che già tiene una rubrica fissa sul nostro mensile R&D Cult, anche a questo link) sarà protagonista anche in veste di giornalista, o quasi, intervistando (sabato 25 alle 17 al Fargo Cafè di via Girolamo Rossi) Lorenzo Senni, artista cesenate ormai star della musica elettronica mondiale, unico italiano ad aver firmato per la prestigiosa etichetta discografica inglese Warp, grande protagonista della seconda giornata del festival (sabato 25) con il concerto (annunciato a mezzanotte) al Bronson di Madonna dell’Albero. Ad aprire la serata (biglietti a 15 euro, 13 in prevendita) alle 21 Daniel O’Sullivan degli stessi Ulver a cui seguirà l’atteso set di improvvisazioni voce e synth dell’americano Robert Aiki Aubrey Lowe (noto anche come Lichens, di cui parla lo stesso Dorella a questo link) e da un altro artista forlivese accasatosi in un’importante etichetta estera (la newyorchese Captured Tracks), Matteo Vallicelli.
Robert Lowe
L’ultima giornata, quella di domenica 26, sarà quella “Off” al Mar, appunto, dove sarà possibile (con i 5 euro del biglietto d’ingresso) visitare anche la mostra sulla scultura in mosaico allestita al momento nell’ambito della biennale del mosaico contemporaneo (a questo link si può prenotare la visita guidata). Un pomeriggio (live a partire dalle 16) in collaborazione con l’etichetta discografica (veneta) di culto di musica elettronica Boring Machines e che vedrà protagonista anche il “nostro” Adriano Zanni in veste di musicista (presenterà il suo nuovo album, di cui parliamo in questa intervista), oltre al chitarrista Cristian Naldi (Ronin e Fulkanelli) e Mai Mai Mai, progetto del romano Toni Cutrone.
Da segnalare infine tra gli eventi collaterali la mostra “Soundtrack For Falling Trees” (da cui nascerà poi un libro fotografico) dello stesso Zanni che verrà inaugurata giovedì 23 dalle 18 al Fargo Cafè (con dj-set di Dorella) e la mostra invece itinerante nei luoghi del festival dedicata ai manifesti e agli artwork realizzati durante questi dieci anni.
Controlli della polizia in zona stazione: il giovane in auto con altri due estranei alla vicenda. Processo rinviato al 10 gennaio
Lo spaccio di hashish è l’attività che ha scelto per pagare la parcella dell’avvocato che l’ha difeso in occasione di qualche problema con la legge. Così si è giustificato un 21enne tunisino trovato dalla polizia a Ravenna in possesso di 35 dosi (42 grammi in totale) all’interno di un pacchetto di sigarette. Il giovane era sul sedile posteriore di un’auto, davanti due ravennati risultati estranei ai fatti: l’Opel Astra è stata fermata nel viale della stazione nella serata del 20 novembre.
I poliziotti hanno fatto scendere i tre occupanti accorgendosi che il tunisino aveva lasciato sul sedile il pacchetto di sigarette. Il giovane ha ammesso che la droga era sua, che i due ragazzi con cui era in compagnia erano totalmente estranei alla vicenda e che aveva comprato la sostanza stupefacente per rivenderla e procurarsi il denaro per pagare i debiti con il legale. L’unità cinofila della guardia di finanza ha perquisito il veicolo senza altri rinvenimenti.
Nel primo pomeriggio di oggi, 21 novembre, il giudice ha convalidato l’arresto concedendo i termini a difesa e il rinvio dell’udienza al 10 gennaio 2018: nel frattempo, sino alla data della celebrazione dell’udienza, ha applicato la misura dell’obbligo di firma in questura tutti i giorni.
Visita gratuita alla mostra sulla scultura in mosaico per chi pernotta tra il 7 dicembre e il 7 gennaio
Il Mar – Museo d’arte della città di Ravenna
Chi dorme negli alberghi di Ravenna almeno una notte tra il 7 dicembre e il 7 gennaio potrà entrare gratis al museo Mar per visitare la mostra “Montezuma. Fontana. Mirko. La scultura in mosaico dalle origini a oggi”. L’ufficio Turismo ha informato i titolari delle strutture ricettive tramite la newsletter che invia loro periodicamente: gli albergatori che aderiranno a questa opportunità consegneranno ai turisti dei voucher, contrassegnati dal timbro della struttura, da presentare direttamente alla biglietteria del Mar.
«Il mese di dicembre, con le festività natalizie – dichiarano gli assessori alla Cultura Elsa Signorino e al Turismo Giacomo Costantini – rappresenta un potenziale sul quale vogliamo investire sempre di più dal punto di vista turistico. Il nutrito programma di iniziative che presenteremo a breve viene ulteriormente arricchito da questo omaggio del Mar, un gesto di attenzione nei confronti dei turisti e un’opportunità che ci auguriamo sia colta al meglio dagli operatori ravennati, invitandoli a inserirla all’interno delle loro promozioni e dei loro pacchetti natalizi».
Dopo il successo dei debutti, si riparte stasera con Cavalleria rusticana, e a seguire, fino a domenica 26, anche le rappresentazioni di Pagliacci e Tosca
A partire da questa sera – martedì 21 novembre al teatro Alighieri (sipario alle 20.30) – vanno in scena le repliche del trittico d’opera della Trilogia d’Autunno 2017 , dopo il grande successo degli allestimenti che hanno debuttato lo scorso fine settimana, dedicati all’opera italiana sotto il segno del Verismo in musica. Si tratta com’è noto di tre capolavori “sull’orlo del Novecento”: Cavalleria rusticana di Mascagni, Pagliacci di Leoncavallo e Tosca di Puccini, un’impresa teatrale e musicale che si avvale dell’ideazione scenica e della regia di Cristina Mazzavillani Muti, eseguita dall’Orchestra giovanile “Cherubini” guidata dal direttore Vladimir Ovodok, dal coro del Teatro di Piacenza, con un cast di giovani ma già valenti cantanti.
Questa straordinaria maratona lirica prevede la ripresa di Cavalleria rusticana, per l’appunto, il 21 e il 24 novembre, Pagliacci il 22 e 25 e infine Tosca il 23 e 26 novembre. Sia l’allestimento di Cavalleria rusticana che dei Pagliacci sono preceduti da un prologo “Remix” che vede protagonosti giovani e giovanissimi performer impegnati in una loro personale reinterpretazione in chiave pop della grande tradizione del teatro d’opera.
Info e prenotazioni www.ravennafestival.org
Volley Superlega / Domani, mercoledì 22 novembre all’Eurosuole Forum (inizio alle ore 20.30), i ravennati recuperano la partita della seconda giornata con i campioni tricolori della Lube in programma in origine in ottobre. Il tecnico Soli: «Dovremo provare ad approfittare di ogni occasione che si presenterà di fronte a noi»
Una esultanza dei giocatori della Bunge
La Bunge domani, mercoledì 22 novembre, torna in campo nel recupero della seconda giornata di Superlega, sfidando a Civitanova i campioni d’Italia della Cucine Lube (inizio ore 20.30, arbitri Simone Santi di Perugia e Andrea Puecher di Padova) nel match in origine in programma il 22 ottobre rinviato per la morte di un sostenitore marchigiano presente sugli spalti, Giuseppe Costantino, colpito da un malore. A un mese esatto di distanza, quindi, all’Eurosuole Forum si replica la partita andata in scena in Coppa Italia sempre a ottobre e vinta dai biancorossi in tre set. L’intenzione di Orduna e compagni è quella di continuare sulla strada percorsa finora nella stagione regolare, dove sono riusciti a conquistare almeno un punto in tutte e sette le gare disputate, cinque vinte e due perse al tiebreak.
Si tratta di un impegno durissimo, contro un avversario costruito per primeggiare in campionato e che al momento occupa la seconda posizione in classifica, appaiato con Modena a quattro punti di distanza dalla vetta occupata da Perugia e con tre lunghezze di vantaggio sulla sorprendente Bunge, quarta in graduatoria in virtù anche del netto successo casalingo di venerdì scorso contro Castellana Grotte. «Sia noi, sia Civitanova – presenta il match il tecnico Fabio Soli – stiamo attraversando un periodo molto intenso della stagione. I nostri avversari però sono attrezzati al meglio per affrontare tante partite ravvicinate, con una vastissima possibilità di scelta in ogni ruolo. Ci aspetta quindi una partita durissima, anche perché noi non rappresentiamo più una sorpresa e la Lube di sicuro scenderà in campo con la sua miglior formazione e cercherà di giocare la sua miglior pallavolo».
A parte Mazzone, che si sta riprendendo dall’infortunio, tutti gli altri giocatori con ogni probabilità saranno a disposizione del tecnico. «Dovremo presentarci con un atteggiamento sereno, provando a fare il massimo delle nostre possibilità in ogni fondamentale, sennò andrà a finire come in Coppa Italia, con una sconfitta in tre set. Sarà necessario tirar fuori tutta la nostra aggressività e pazienza, contro una squadra che negli ultimi tempi ha fatto la voce grossa anche nelle sfide con le sue rivali dirette. Affrontiamo una corazzata e se Civitanova gioca come sa fare, sarà davvero difficile conquistare un risultato positivo. Dovremo provare ad approfittare di ogni occasione che si presenterà – termina Soli – sperando che i nostri avversari si esprimano al di sotto dei loro altissimi standard abituali».
Gli avversari La Lube del nuovo tecnico Medei nel corso dell’estate ha operato in modo ulteriore sul mercato, aggiungendo lo schiacciatore statunitense Sander a un gruppo già molto competitivo costruito intorno ai pezzi da novanta rimasti alla base. A dare concretezza al progetto svettano i campioni uscenti della passata stagione, dalla diagonale composta da Sokolov e dal palleggiatore Christenson, dalle bande Juantorena e Milan, fino ai centrali Stankovic, Candellaro e (l’ex) Cester, passando per il libero Grebennikov. A completare la rosa ci pensano l’affidabile Casadei, con il forlivese che ricopre il ruolo di vice-Sokolov, il palleggiatore croato Zhukouski (conosciuto a Ravenna per via di una stagione vissuta nelle fila della Cmc), il giovane martello Milan e il libero Marchisio.
In TV La partita all’Eurosuole Forum di Civitanova Marche tra Cucine Lube e Bunge sarà trasmessa in diretta domani dalle ore 20.30 su Lega Volley Channel (piattaforma Eleven Sports). Il programma (recupero seconda giornata di andata, mercoledì 22 novembre, ore 20.30): Cucine Lube Civitanova-Bunge Ravenna. Classifica: Perugia 24 punti; Modena e Civitanova 20; Ravenna* 17; Piacenza° e Padova 13; Verona* 12; Milano 9; Vibo Valentia e Latina* 8; Trento* 7; Monza 6; Castellana Grotte* 4; Sora 1 (*una gara in meno, °una gara in più).
In provincia di Ravenna i volontari sono distribuiti tra ventidue associazioni che fanno riferimento a un coordinamento in contatto con istituzioni e forze dell’ordine per i casi di intervento
Marco Sarasini
Se un corso d’acqua rischia di esondare loro ci sono, se il mare entra nei paesi della costa loro ci sono, se la neve blocca le strade loro ci sono, se il vento abbatte alberi e rami loro ci sono, una frana si stacca e loro ci sono. Le situazioni di emergenza in cui i volontari di protezione civile sono chiamati a intervenire sono svariate e in tempi recenti hanno una frequenza sempre più alta. La grande macchina di soccorso fa capo a un soggetto chiamato coordinamento di protezione civile (Coprociv), una onlus che riunisce 22 associazioni ravennati dotate dei requisiti per prestare servizio, in totale un movimento di circa mille persone.
Il presidente del Coprociv è Marco Sarasini, 64enne di Faenza con un’esperienza di vent’anni in protezione civile dove ha messo a frutto e ulteriormente ampliato le competenze maturate nel mondo scout: «Perché faccio il volontario? Non c’è una spiegazione semplice però è qualcosa che mi sento di fare, nonostante i sacrifici che vanno fatti. E nonostante ogni tanto venga voglia di mollare, ma il pensiero poi passa».
Il Coprociv è il braccio operativo a livello provinciale dell’agenzia regionale di protezione civile: ha attrezzature e mezzi di sua proprietà e altri forniti in comodato d’uso dal dipartimento centrale poi ognuna delle 22 associazioni ha le sue risorse. Tutto il necessario per affrontare qualunque tipo di emergenza: «Abbiamo moduli per allestire mense da campo, abbiamo fuoristrada e altri veicoli, generatori. Quando non bastano le forze delle associazioni del comune dove è avvenuta l’emergenza, viene coinvolto il coordinamento che quindi può dislocare le risorse da altre associazioni»:
Ogni anno viene redatto un piano di previsione della spesa che viene poi approvato o aggiustato dalla Regione in base alle disponibilità e alle esigenze: «A Ravenna il coordinamento movimenta circa 150mila euro all’anno tra rimborsi, manutenzione dei mezzi, gestione delle emergenze, pasti per i volontari e i cittadini. Il prossimo anno dovremmo cambiare un’auto e chiederemo di avere i finanziamenti». Tra le voci di costo più importanti va menzionata la formazione delle persone: «È vero che siamo tutti volontari ma c’è un piano di formazione per tutti ben studiato. Si parte dal livello base e poi ci sono specializzazioni. Ci rivolgiamo a società esterne e solo questa è considerata formazione ufficiale». E capita anche che qualcuno si avvicini con buona volontà ma ci si renda conto reciprocamente che la cosa non faccia al caso suo.
Dall’osservatorio del Coprociv si possono mettere in fila le priorità territoriali in termini di emergenza: «I rischi idrogeologici sono senza dubbia quelli più concreti con cui fare i conti. Gli eventi atmosferici sono cambiati, piogge che una volta duravano diversi giorni oggi si concentrano in poche ore e l’intensità dei fenomeni è enorme. Adesso non succede più che piova normalmente, vengono giù diluvi ogni volta. E il sistema di drenaggio del territorio, progettato sessant’anni fa quando lo scenario era diverso, va in crisi». Sarasini non ha dubbi che la causa dei più recenti problemi stia tutta qui: «Abbiamo una rete idrica pensata per fare fronte ad altri tipi di eventi atmosferici».
E così le occasioni in cui è necessario mettere in campo i volontari aumentano: «Il coordinamento si confronta con la prefettura e tutti gli altri organi operativi coinvolti a seconda del tipo di problema. In ogni situazione, a partire dalla più piccola, ci muoviamo in coppia e c’è sempre un caposquadra addestrato a tenere i raccordi tra i volontari e le autorità».
Lpr chiede la sospensione del servizio e intanto vuole il parere del comitato cittadino già contrario al ritorno delle panchine
«L’estensione del wifi pubblico e gratuito ai giardini Speyer sta diventando una delle principali cause di assembramento di vari gruppi di stranieri non bene intenzionati, non certo turisti o famiglie». Il consigliere territoriale di Lpr, Stefano Donati, è perplesso riguardo al nuovo servizio ampliato dal Comune di Ravenna in vari punti della città tra cui il quartiere della stazione ferroviaria. «Nella zona della città dove le autorità stanno cercando di ripristinare la legalità e di allontanare le occupazioni improprie, l’accesso gratuito e illimitato ad Internet genera inevitabilmente lunghe soste di gruppi di individui che si dedicano spesso anche ad un discreto consumo di birra».
Donati auspica che sulla questione venga consultato il comitato cittadino “Nuova Isola San Giovanni” nato il 20 settembre dall’iniziativa di 75 cittadini tra imprenditori e privati per affrontare e combattere le problematiche e tematiche di degrado e di illegalità nel quartiere urbano compreso tra le vie Pallavicini, Carducci, Monghini, Giovanni Bosco, giardini Speyer e piazzale stazione. Lo stesso comitato che nei giorni scorsi si è spontaneamente espresso contro il ritorno di panchine nei giardini, posizione che trova Donati d’accordo: «La disponibilità di ulteriori panchine innalzerebbe il livello generale del confort, a vantaggio delle loro non chiare attività, che spesso sfociano in atti degradanti».
Il consigliere territoriale ipotizza una sospensione temporanea del wifi in zona, «in attesa del superamento dello stato di degrado e di illegalità in cui versa tale luogo». Nel frattempo Lista per Ravenna farà in modo che il consiglio territoriale acquisisca il parere del comitato per renderlo noto alla giunta comunale.
Tiro con l’arco / I tre ori sono conquistati nelle gare femminili grazie a Soglia, Fuschini e Padovani, mentre sul terzo gradino del podio sale la squadra maschile categoria master
Alcuni atleti del gruppo Arcieri Bizantini presenti a Rimini
Una giornata molto positiva per gli Arcieri Bizantini Ravenna, che domenica 19 novembre hanno schierato ben 17 atleti al 5° Trofeo Città di Rimini. Sebbene le “quote rosa” siano in minoranza numerica all’interno della società, questa volta l’hanno fatta da padrone, conquistando tre delle quattro medaglie che i giallorossi si sono portati a casa.
Ottima prestazione per Silvia Soglia, che con il punteggio di 517 (255+262) per l’arco olimpico senior femminile centra una bella tripletta: si aggiudica la medaglia d’oro di categoria, il record personale e soprattutto ritocca il record di compagnia da lei stessa realizzato a Lagosanto lo scorso anno. Riflettori accesi anche per Sofia Fuschini, che alla terza gara indoor conquista il suo primo oro con il risultato di 442 (221+221), continuando il trend positivo iniziato alla giovanile di Castenaso, dove con lo score di 450 aveva ottenuto il record personale e quello di compagnia per la categoria allievi femminile olimpico. Prosegue la crescita anche di Angela Padovani, che con il punteggio di 468 (230+238) per la categoria arco nudo master femminile conquista la medaglia d’argento e il passaggio alla seconda categoria.
Nel settore maschile non ci sono podi individuali ma uno a squadre, quello raggiunto da Marcello Tozzola, Luca Cicognani e Simone Pizzi, che si aggiudicano la medaglia di bronzo per la categoria master maschile arco olimpico con il punteggio di 1560 (545, 515, 500). Podio sfiorato da Marcello Tozzola per la categoria master maschile olimpico, Luca Ravaioli per la categoria senior maschile compound, Marco Magli e Melania Ghetti per la categoria senior femminile olimpico. Prossimo impegno per la compagine giallorossa domenica prossima a Fano.
A Ravenna in piazza San Francesco e all’Oriani per due weekend la manifestazione di Cna
Uno scatto dalla passata edizione di Assaggi di Natale della Cna
A Ravenna si respira già aria di festa con la manifestazione “Assaggi di Natale”, che ritorna per il secondo anno nei due weekend del 25/26 novembre e del 2/3 dicembre alla sala mostre della Biblioteca Oriani e nell’adiacente piazza San Francesco.
Tante idee originali, artigianali e da gustare in uno dei luoghi più suggestivi di Ravenna. Un grande mercatino caratteristico con oltre 25 aziende, dove trovare proposte di regalo, idee per allestire la casa e la tavola, gli alberi di Natale, il cibo delle feste e animazioni.
Una vetrina esclusiva per l’artigianato di qualità, promossa da Cna Artistico e Tradizionale con la direzione organizzativa di Alessandra D’Imperio, in collaborazione con Coldiretti e Campagna Amica.
All’interno della manifestazione numerose le sezioni tematiche: giardino d’inverno con abeti, vischio e piante ornamentali, arte e artigianato (nella sala mostre della Biblioteca Oriani) con proposte di regalo a cura degli artigiani Cna, i dolci delle feste da gustare sul momento o da portare a casa, regali sotto l’albero a km zero con le aziende di Campagna Amica e, infine, animazione e intrattenimento con l’arpa celtica di Marta Celli (sabato 25 novembre e sabato 2 dicembre dalle ore 16), con l’esibizione di danza moderna e Zumba Kids a cura di Sporting Club (sabato 25 novembre ore 10.30) e con l’esibizione di Country Dance e Pole Dance a cura di Move.it Club (sabato 25 novembre ore 12)
Ingresso gratuito, sabato e domenica dalle 10.30 alle 19.30.