Transmissions festeggia i dieci anni: ecco il festival “avventuroso” del Bronson

Dal 24 al 26 novembre artisti di caratura internazionale tra elettronica e sperimentazioni. La benedizione del Comune, per Turismo e Cultura

TRANSMISSIONS X 70x100 1 897x1280«Strane entità che danno vita a nuove forme e nuove idee». Sono i protagonisti di Transmissions secondo Alexander Tucker, artista e musicista inglese che in un breve messaggio inviato agli organizzatori spiega il suggestivo artwork (qui a fianco), da lui pensato e realizzato appositamente per questa decima edizione del festival dell’associazione culturale Bronson, in programma dal 24 al 26 novembre a Ravenna. Si tratta della decima edizione della rassegna di musica contemporanea e d’avanguardia, che per festeggiare l’anniversario torna idealmente a casa, essendo curata di nuovo direttamente dal suo ideatore, Chris Angiolini, fondatore e anima di Bronson Produzioni, dopo cinque edizioni affidate invece a curatori esterni, tre dei quali (Daniel O’Sullivan, Nico Vascellari e Bruno Dorella) di nuovo sul palco anche in questa edizione.

Conferenza

La presentazione in municipio di Transmissions

«Quello dei dieci anni è un traguardo non certo scontato per un festival come questo, da cui partiremo per aprire un nuovo ciclo», ha dichiarato Angiolini in municipio nel corso della conferenza stampa di presentazione. Un futuro che sarà sempre all’insegna della curiosità e di un sempre più forte coinvolgimento della città, che per il secondo anno consecutivo ospita il festival nella sua ultima giornata anche al Mar, il Museo d’Arte di Ravenna. «E in futuro penso anche a un utilizzo della biblioteca Classense», ha dichiarato il direttore del museo Maurizio Tarantino durante la presentazione, aggiungendo poi – in veste anche di dirigente dell’ufficio Cultura del Comune – parole di grande elogio verso il festival, tra l’altro in un periodo in cui sono in fase di rinnovo le convenzioni con cui l’Amministrazione finanzia i progetti culturali, tra cui naturalmente anche quelli del Bronson. «Voglio sottolineare – ha detto Tarantino –  l’altissimo valore culturale di un festival come questo, che occupa un posto di rilievo nel panorama europeo». Concetti ribaditi anche dall’assessore al Turismo, Giacomo Costantini, che sta cercando di promuovere Ravenna anche come «città della musica», e non solo della musica del Ravenna Festival, sottolineando oltretutto come Transmissions si svolga pure in un periodo «coraggioso» dell’anno dal punto di vista turistico e come il Bronson rappresenti «un piccolo miracolo» che contribuisce ad accrescere la reputazione di Ravenna anche sui media nazionali (la citazione è riferita al titolo di un recentissimo articolo del Sole 24 Ore, tanto per citare l’ultimo esempio).

Ulver

Gli Ulver

Entrando nel dettaglio del programma del festival – il cui tema quest’anno, ha annunciato Angiolini, è «il suono e il suo rapporto con l’ambiente» – si parte venerdì 24 all’Almagià (dalle 20.30 con ingresso a 22 euro, 20 in prevendita) per una serata che vede come headliner i norvegesi Ulver, storica band della scena black metal scandinava con alle spalle 25 anni di carriera che presenta quello che Angiolini (e critici di mezzo mondo) definisce come il loro disco pop (“The assassination of Julius Caesar”), «della luce in fondo al tunnel», a partire dalle coreografie con tanto di laser annunciate per il loro spettacolo.

Tiresia

Tiresia

In apertura il connazionale, chitarrista sperimentale, Stian Westerhus (che accompagna gli Ulver in tour), il progetto sperimentale dell’artista (anche visivo) Nico Vascellari, Bus De La Lum, e il nuovo duo (di ambient music) del musicista e compositore ravennate (d’adozione) Bruno Dorella, in compagnia di Stefano Ghittoni (dei The Dining Rooms), Tiresia, che aprirà il festival con quella che sarà la prima performance in assoluto davanti a un pubblico. «Transmissions è il momento più atteso dell’anno per me, lo era ancor prima di trasferirmi a Ravenna e lo è anche solo come spettatore – sono state le parole di Dorella, anche lui presente in municipio –. Sarà che mi considero una persona curiosa e la curiosità è quello che caratterizza l’intero festival, sia tra gli artisti che tra gli spettatori, che avranno modo sicuramente di scoprire anche le altre bellezze artistiche della città». E Dorella (che già tiene una rubrica fissa sul nostro mensile R&D Cult, anche a questo link) sarà protagonista anche in veste di giornalista, o quasi, intervistando (sabato 25 alle 17 al Fargo Cafè di via Girolamo Rossi) Lorenzo Senni, artista cesenate ormai star della musica elettronica mondiale, unico italiano ad aver firmato per la prestigiosa etichetta discografica inglese Warp, grande protagonista della seconda giornata del festival (sabato 25) con il concerto (annunciato a mezzanotte) al Bronson di Madonna dell’Albero. Ad aprire la serata (biglietti a 15 euro, 13 in prevendita) alle 21 Daniel O’Sullivan degli stessi Ulver a cui seguirà l’atteso set di improvvisazioni voce e synth dell’americano Robert Aiki Aubrey Lowe (noto anche come Lichens, di cui parla lo stesso Dorella a questo link) e da un altro artista forlivese accasatosi in un’importante etichetta estera (la newyorchese Captured Tracks), Matteo Vallicelli.

Lowe

Robert Lowe

L’ultima giornata, quella di domenica 26, sarà quella “Off” al Mar, appunto, dove sarà possibile (con i 5 euro del biglietto d’ingresso) visitare anche la mostra sulla scultura in mosaico allestita al momento nell’ambito della biennale del mosaico contemporaneo (a questo link si può prenotare la visita guidata). Un pomeriggio (live a partire dalle 16) in collaborazione con l’etichetta discografica (veneta) di culto di musica elettronica Boring Machines e che vedrà protagonista anche il “nostro” Adriano Zanni in veste di musicista (presenterà il suo nuovo album, di cui parliamo in questa intervista), oltre al chitarrista Cristian Naldi (Ronin e Fulkanelli) e Mai Mai Mai, progetto del romano Toni Cutrone.

Da segnalare infine tra gli eventi collaterali la mostra “Soundtrack For Falling Trees” (da cui nascerà poi un libro fotografico) dello stesso Zanni che verrà inaugurata giovedì 23 dalle 18 al Fargo Cafè (con dj-set di Dorella) e la mostra invece itinerante nei luoghi del festival dedicata ai manifesti e agli artwork realizzati durante questi dieci anni.

Info: http://transmissionsfestival.org/

 

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