sabato
25 Aprile 2026

L’ex motociclista sfornava fatture false: sequestrato yacht e villa con piscina

In totale 23 persone denunciate, di cui tre ravennati. Indagine della guardia di finanza partita da un controllo su un imprenditore di Faenza: sponsorizzazioni fittizie o consulenze che in realtà erano tesi di laurea scaricate da internet e modificate. Chi pagava poi riceveva indietro parte dei soldi secondo un tariffario. Sigili anche a una villa con piscina

Foto 2C’è anche uno yacht – oltre a disponibilità finanziarie, un’auto sportiva, una villa con piscina a Imola, un’abitazione e due garage per un valore di 2,3 milioni di euro – tra i beni sequestrati dalla guardia di finanza a un imolese ex pilota di motociclismo indagato per frode fiscale con altre ventidue persone tra cui tre ravennati. In totale viene contestata l’evasione di sedici milioni di euro di imponibili e violazioni all’Iva per circa tre milioni. Nei giorni scorsi le Fiamme Gialle del comando provinciale di Ravenna hanno eseguito il provvedimento emesso dal gip del tribunale di Bologna nell’ambito di un fascicolo di indagine aperto dalla procura felsinea partendo da un controllo fiscale eseguito a Faenza.

La compagnia manfreda aveva rilevato che un imprenditore locale, per frodare il fisco, aveva utilizzato svariate fatture relative a presunte operazioni inesistenti. A emetterle erano state diverse società di Roma risultate essere solo delle cosiddette cartiere: semplici scatole vuote del tutto prive di reale consistenza economica ed aziendale, formalmente intestate a teste di legno che in cambio ricevevano piccole somme di denaro mentre la gestione reale era di fatto riconducibile all’ex pilota che per lo scopo aveva creato un apposito ufficio nella propria abitazione con utenze telefoniche e apparecchiature dedicate.

Controllando anche altre imprese fantasma, alcune delle quali con sede dichiarata in Ucraina e Slovenia, l’imolese aveva organizzato un ramificato sistema di frodi fiscali consistente nell’emissione di false fatturazioni nel settore delle sponsorizzazioni sportive, delle ricerche di mercato e delle consulenze aziendali per un importo complessivo di oltre 14 milioni di euro. Le prestazioni fittiziamente fatturate riguardavano sponsorizzazioni di team motociclistici in realtà mai effettuate o realizzate solo in minima parte nonché ricerche di mercato, consulenze commerciali ed aziendali che, in realtà, replicavano pubblicazioni, tesi di laurea ed altri documenti scaricati da internet e modificati. L’ex pilota poi garantiva agli utilizzatori delle fatture fittizie la retrocessione in denaro contante di una percentuale del pagamento effettuato, pattuita sulla base di un vero e proprio tariffario che prevedeva il trattenimento di una quota a titolo di provvigione per il servizio reso attraverso le illecite transazioni.

La 18enne ubriaca stuprata e filmata: «Non ricordo nulla. Ero immobile sul divano»

Il racconto della ragazza al gip. Nel locale aveva bevuto 4-5 bicchieri di vino e 3-4 drink

Violenza Sessuale Aggravata
Foto di repertorio

La 18enne ravennate secondo la procura stuprata nella notte tra il 5 e il 6 ottobre da un 26enne mentre un suo amico filmava con il telefonino, ha confermato tutte le accuse durante una testimonianza di un paio d’ore di fronte al giudice. La giovane è stata ascoltata in tribunale ieri mattina (lunedì 13 novembre), a pochi giorni dalla scarcerazione dei due presunti colpevoli.

A riportare le sue parole il Carlino Ravenna in edicola oggi. La giovane – accompagnata da una psicologa – ha dichiarato di fatto di non ricordare oltre il drink alcolico bevuto (dopo 4-5 bicchieri di vino) nel locale del centro dove ha incontrato il ragazzo che poi, secondo l’accusa, l’avrebbe violentata. Ragazzo che non conosceva e che si sarebbe avvicinato al suo tavolo perché conosceva alcuni suoi amici. Dopo quel drink ne sarebebro seguiti altri 2-3, ma questo lo hanno raccontato alla ragazza alcuni suoi amici perché lei dice di non ricordare più nulla. Di non ricordare di aver parlato con il 26enne durante la serata e ancor meno il tragitto dal locale (dove sarebbe stata portata fuori a spalla) all’appartamento dove sarebbe avvenuta la violenza. «Ricordo l’acqua fredda (della doccia a cui l’avrebbero sottoposta i due per farla riprendere, ndr) e una sensazione di fastidio; io ero seduta dentro la doccia», sono le parole della 18enne riprese dal Carlino. Del rapporto sessuale ricorda alcuni frammenti, «che ero sdraiata sul divano» e poi ancora: «Penso di non aver fatto niente: non credo che mi rendessi conto di quello che stava capitando. Mi sentivo immobile». La mattina dopo l’amico del 26enne, un 27enne che già conosceva e che si era offerto di ospitarla la notte, le ha mostrato i video (tre) del rapporto sessuale ma lei si sarebbe rifiutata di guardarli.

Biennale del mosaico: il nutrimento estetico di Naddeo

In mostra fino all’11 novembre, alla galleria niArt, “All’uso di Romagna”

Naddeo

Poco più che trentenne, Silvia Naddeo ha scelto Ravenna come città di adozione: romana, è grazie alla sua passione per il mosaico – appreso all’Isa Roma 2 dove si è diplomata in Di­scipline Pittoriche – che si è trasferita in Romagna per frequentare l’Ac­cademia di Belle Arti di Ravenna e specializzarsi in questo linguaggio.
Il mosaico rappresenta ormai la sua tecnica privilegiata tramite cui si esprime con un’impeccabile sicurezza e una cifra stilistica del tutto riconoscibile in ogni uscita pubblica.
Se la tecnica è sempre apparsa in linea con gli insegnamenti accademici – fatti secondo tradizione ma aperti anche a novità e sperimentazioni – è soprattutto nella scelta dei soggetti e del modus operandi che Silvia si è ritagliata una posizione di visibilità. Dai primi lavori che comprendevano oggetti simbolici eseguiti con cannucce di plastica, abbiamo assistito al ritorno a una tecnica più tradizionale che prende a modello il linguaggio Pop e reitera il tema del cibo. D’altra parte, in un’intervista da lei rilasciata alcuni anni fa venivano messe in luce dall’artista i punti di contatto dei processi creativi fra mosaico e cucina come la scelta dei materiali, il taglio delle materie, la loro interazione per un risultato che si compone lentamente, talvolta per aggiunte, e che termina con un risultato condiviso e di nutrimento estetico.

La piccola mostra diventa un saggio
che attualizza
veramente il mosaico

Assecondando un gigantismo alla Oldenburg oppure l’imitazione della realtà in scala 1:1 degli altri colleghi statunitensi, Silvia ha realizzato cibi cotti e crudi, proponendoli da soli o su tavole e tovaglie da picnic perfettamente imbandite. Carote e torte alla frutta giganti hanno trionfato insieme a formaggi, uova, cetrioli affettati, uova al tegamino e superMac, in un tripudio di verdure fresche, junk foods o selezioni raffinate di crostacei. L’ironia del linguaggio Pop – ribadito nel gigantismo o nell’iperrealismo dei suoi lavori – è una radice che viene confermata ma allo stesso tempo messa in discussione dalla preziosità della tessitura musiva e dall’allestimento sempre perfetto, privo di sbavature.
A questa voluta ambiguità rimanda anche il mosaico che l’artista ha presentato alla mostra “Montezuma, Fontana, Mirko” al Mar di Ravenna: una teca frigorifera di cibi congelati allestititi come nei grandi supermercati.
Si intravede in questo bel lavoro il passo successivo della riflessione nei confronti della tradizione culinaria intesa come espressione culturale con i suoi collegamenti relazionali e storici, o all’opposto come perdita di identità a cui costringe il mercato alimentare. Il controaltare di questa manomissione dei codici culturali è perfettamente visibile nella piccola esposizione, curata da Paolo Sacchini, da poco inaugurata alla niArt Gallery di Ravenna. Secondo il consueto allestimento geometricamente perfetto sono presenti tutti gli ingredienti della ricetta dei cappelletti “all’uso di Romagna”, compresi gli strumenti necessari alla loro realizzazione: impasto, ripieno, matterello, parmigiano, uova e cappone, fra oggetti reali e opere a mosaico l’apparenza è talmente invitante da immaginare gli odori. Il rimando alla Pop nella realizzazione viene a mancare nella delicatezza dei materiali; gli oggetti ritornano ad essere Pop nella loro aderenza al quotidiano ma se ne allontanano quando si comprende l’indagine che è stata condotta per la loro scelta, indicata dalle pagine del’Artusi, un classico della storia culinaria: prova ne sia la presenza della ricotta e di un panetto di burro, che scandalizzano i romagnoli presenti ma vengono consigliati dal classico della letteratura del 1891 per il ripieno dei cappelletti e la rosolatura del cappone. La piccola mostra diventa un saggio che attualizza veramente il mosaico rilanciando in questa tecnica antica il senso di una identità contemporanea.

All’uso di Romagna di Silvia Naddeo – Galleria Niart, via Anastagi 4, Ravenna – fino a 11 novembre 2017; orari: Ma, Me 11-12,30 / Gio, Ve 17 – 19 / Sa 11-12,30 / 17-19, altri giorni e orari su appuntamento al 338 2791174.

Sei giorni nel deserto per correre 165 km, solo uno zaino da 8 kg per sopravvivere

Alberto Marchesani, unico ravennate all’ultramaratona in Oman. «Lo faccio per poterlo raccontare a mia figlia…»

Alberto Marchesani
Alberto Marchesani in un’ironica posa con una busta di cibo liofilizzato che porterà all’ultramaratona nel deserto dell’Oman. Foto di Juan Martin Baigorria

Da alcuni giorni, per abituarsi, dorme in un sacco a pelo sul pavimento di casa, indossando una tuta di carta. Tuta con cui si diverte anche a spaventare la figlia di 3 anni, che lo guarda con curiosità mentre fa e disfa in continuazione i bagagli. Anzi, lo zaino. Uno zaino, infatti, sarà l’unica cosa che potrà (e dovrà) portare con sé, uno zaino di al massimo otto chili con tutto quello che gli dovrà servire per sopravvivere per sei giorni e cinque notti nel deserto della penisola arabica. «C’è chi per i 40 anni si regala un viaggio a Ibiza, io mi sono iscritto a un’ultramaratona».

A parlare è Alberto Marchesani, 40 anni a dicembre, unico ravennate tra i 26 italiani (un centinaio i partecipanti totali) che sarà al via all’alba del 18 novembre dell’Oman Desert Marathon, un’ultramaratona tra le dune del deserto dell’Oman, in sei tappe per complessivi 165 chilometri, in totale autonomia alimentare. L’organizzazione internazionale fornirà solo l’acqua, tutto il resto i corridori dovranno averlo sulle proprie spalle. Almeno 12mila chilocalorie (quantitativo imposto dal regolamento, da consumare in media 2mila al giorno, a fronte di 4mila che andranno perse per la fatica), strette nello zaino sotto forma di cibo liofilizzato, che Marchesani almeno ha già potuto provare in questi giorni, scoprendo per esempio che è meglio non mettere nello zaino il porridge, per non finire a vomitarlo anche in Oman. «Al momento, fatta eccezione per l’alcol che non bevo da fine ottobre, non sto seguendo una particolare dieta: dicono che non sia importante perdere peso per essere più leggeri durante la corsa. D’altronde non è una performance sportiva. Questo non è sport. È invece più come uno che prende le sue cose e va a camminare in un bosco per una settimana». Marchesani, infatti, dice che si sta allenando al silenzio, più che alla corsa («Dal terzo giorno pare che possa arrivare un certo squilibrio mentale»), anche se è vero che sono mesi che si sta allenando per l’Oman, essendosi iscritto praticamente un anno fa. Sulla sabbia dei lidi ravennati, dove le dune non mancano, con lo zaino in spalla. Magari qualcuno lo avrà guardato male, mentre lui stava solo cercando di abituarsi.

In quello zaino, oltre alle chilocalorie, dovrà portare anche il sacco a pelo, il materassino e la tuta di carta per non aver troppo freddo la notte (sono previsti comunque in media 15 gradi, contro i 35 del giorno). Sperando non sia necessaria la pompa anti-veleno, tra gli “accessori” obbligatori per il regolamento della manifestazione. Ai bivacchi, di volta in volta, ci saranno comunque anche medici per i controlli di rito e una particolare attenzione ai piedi, spesso feriti a causa della sabbia e che a quanto pare alla fine dei sei giorni potrebbero pure essere di due taglie in più (tanto che Marchesani partirà con scarpe più grandi).

«Spero di tornare vivo e col sorriso», racconta a una web-tv prima della partenza (Marchesani si è comunque assicurato sulla vita, ci dice tra il serio e il faceto). Poi ci tranquillizza sulle comunicazioni, visto che sarà isolato dal mondo per sei giorni interi: gli organizzatori pubblicheranno giorno per giorno la lista dei partecipanti arrivati al traguardo di ogni tappa. La più suggestiva (e impegnativa) sarà quella in nottura (le altre partono alla mattina), lunga quanto una vera maratona (42,195 km), il penultimo giorno, con un faretto in testa a illuminare il percorso e lo zaino decisamente alleggerito.

Alle classiche domande sul “perché lo fai” o su “chi te lo fa fare” non c’è modo di avere risposta, o quasi. «Compio 40 anni e mi pare bello attraversare questa soglia in uno stato alterato di incoscienza dovuto alle endorfine. Poi voglio avere qualcosa da raccontare a mia figlia…». E il deserto si andrà così ad aggiungere alla Siberia di tre anni fa, quando proprio in occasione della nascita della sua Lisa festeggiò partecipando a quella che gli organizzatori definiscono come la corsa più fredda del mondo…

La scrittrice fantasy che lotta contro l’ideologia Lgbt e indagata per odio razziale

Silvana De Mari sarà a Ravenna, ospite del Popolo della Famiglia, per parlare dell’orco che oggi è «nelle ideologie e nei movimenti che hanno tramato contro l’umanità»

Foto Silvana De Mari Ritratto
Silvana De Mari

Sarà a Ravenna sabato 18 novembre, dalle 21, nella sala comunale di Casa Melandri, Silvana De Mari, dottoressa e scrittrice fantasy e di libri per ragazzi (vincitrice di numerosi premi, anche internazionali, con il suo libro del 2004 “L’ultimo elfo”, tradotto in diciotto lingue), personaggio molto discusso negli ultimi anni per le sue posizioni politiche e in particolare le critiche all’ideologia Lgbt. Dopo aver militato nel partito di Magdi Allam, De Mari collabora con il partito Popolo della Famiglia di Mario Adinolfi, che l’ha infatti invitata a Ravenna, dove dialogherà con il consigliere comunale di Riolo Terme del Pdf, Mirko De Carli, sul tema “La realtà dell’orco”. Si tratta del titolo dell’ultimo saggio dell’autrice, in cui De Mari – si legge nella nota del Popolo della Famiglia – «identifica l’orco nelle ideologie e nei movimenti che hanno tramato contro l’umanità: il terrorismo islamico, il comunismo e tutte le ideologie disumane».

La De Mari «ci dimostrerà come la letteratura fantasy ci può aiutare a riscoprire la bellezza del cristianesimo e la verità del vangelo – si legge ancora nel comunicato degli “adinolfiani” –, e che solo il fantasy ci può salvare dagli orchi, fortissimo atto di accusa nei confronti della cultura moderna che negando la fantasia, snobba appunto la morale stessa del fantasy, cancellandolo in sostanza i nostri valori fondanti cristiani».

Silvana De Mari è balzata agli onori delle cronache nazionali anche per essere stata indagata dalla procura di Torino per istigazione all’odio razziale e, tra le altre cose, per aver difeso sul suo blog «il diritto all’omofobia».
«L’omofobia cristiana – ha scritto –, l’amore per le persone e il disprezzo assoluto per la pratica inaccettabile della sodomia, sono un diritto costituzionale, e un dovere per il cristiano».

Al De André 1200 baby atleti per il Torneo Nazionale di spada. Terza Rachele Baruzzi

Scherma / Numerosi brillanti risultati per i giovani portacolori del Circolo Ravennate della Spada, società organizzatrice della manifestazione

Rachele Baruzzi Spada
Rachele Baruzzi festeggia il bronzo

E’ Rachele Baruzzi, promettente atleta del Circolo Ravennate della Spada, a salire sul terzo gradino del podio per la categoria Giovanissime nella prima prova del Torneo Nazionale Under 14 di Spada Gran Prix “Kinder+Sport” che si è svolto il fine settimana scorso al Pala De André Ravenna. Rachele, che già si era distinta alla prima prova interregionale GPG, ha disputato un’ottima gara fin dalle fasi di girone, affrontando ogni assalto con notevoli forza d’animo, concentrazione e tecnica.

Alla kermesse sportiva, organizzata con la collaborazione del Circolo Ravennate, oltre 1200 baby atleti hanno calcato le 41 pedane installate dal tecnico delle armi Giuseppe Rocco, e tra questi hanno degnamente rappresentato i colori della città di Ravenna Enrico De Pol, che ha sfiorato i sedicesimi di finale in una gara che vedeva schierati oltre 160 Ragazzi e i suoi compagni di squadra Matteo Lontani, Francesco Pizzo e Giacomo Faccani. I Giovanissimi erano presenti con Alessandro Emiliani, Riccardo De Angelis e Alessandro Boni. Le sorelle Anna e Alice Casamenti, alla loro prima esperienza importante, sono scese in pedana per la categorie Bambine, scalando la parte alta di metà classifica, mentre Nell Danesi rappresentava il CRS nella categoria Allieve. La categoria Maschietti ha chiuso le due giornate del Torneo e Tommasso Mazzotti, anch’egli al suo esordio in una gara decisamente impattante, non si è lasciato intimorire dai 155 atleti partecipanti e ha raggiunto la parte alta di metà classifica.

Alessia Pizzini A Destra
Alessia Pizzini prima da destra

Bronzo europeo per l’Under 17 Pizzini Alessia Pizzini del Circolo Ravennate della Spada è tornata dalla Germania con una medaglia di bronzo. Ad Heidenheim, si sono infatti svolte, nel fine settimana, le gare di spada femminile individuale e a squadre del Circuito Europeo Cadetti Under 17. Alessia è stata tra le convocate dal CT Nazionale Sandro Cuomo per rappresentare l’Italia in gara. Oltre al tricolore, l’atleta ravennate , allenata in sala dal maestro Pavlo Putyatin, ha onorato il blasone rosso oro già dalla gara individuale, fermandosi alle porte della semifinale e classificandosi settima. Il bronzo arriva con la gara a squadre: Alessia Pizzini e le compagne Sara Maria Kowalczyk, Emilia Rossatti e Marta Lombardi sbaragliano la squadra estone 45-27, aggiudicandosi il terzo posto del podio.

Vento forte, alberi caduti o pericolanti: chiusure e transenne sulle strade del mare

A Marina di Ravenna e Marina Romea le situazioni più critiche. Il traghetto non riparte: autobus sostitutivo fino a mezzanotte

Viale Zara a Marina di Ravenna e via delle Valli lungo l’argine del fiume Lamone tra Marina Romea e la statale 309 Romea sono i punti del comune di Ravenna che presentano le situazioni più critiche a causa del forte vento e delle piogge insistenti da quasi ventiquattro ore. In queste due strade sono state predisposte chiusure/transennamenti per rimozione alberature o verifiche di stabilità. Inoltre nelle zone di Marina di Ravenna e Casalborsetti alcune strade di viabilità secondaria sono ancora inaccessibili causa caduta di alberi da aree private o pubbliche, che verranno rimossi a partire dalla giornata di domani 14 novembre.

Il Comitato operativo viabilità, riunito in Prefettura, raccomanda alla popolazione di evitare di accedere a tali vie che, come detto, saranno transennate ed eventualmente presidiate dalle forze dell’ordine, ed in generale di prestare la massima attenzione lungo tutta la viabilità, perché la presenza di rami a bordo strada è comunque possibile. Si raccomanda di non accedere a cantine e scantinati nel caso in cui questi siano allagati.

Fino alla mezzanotte di domani, martedì 14 novembre, sono attive le allerte arancione per vento e stato del mare, gialla per criticità idraulica, idrogeologica e costiera, emesse dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia Romagna.

Le condizioni meteo non consentono ancora la riattivazione del traghetto tra Marina di Ravenna e Porto Corsini e l’amministrazione comunale ha disposto un servizio sostitutivo di autobus, che ogni mezzora collega Marina di Ravenna a Porto Corsini e viceversa. Il punto di partenza è nei pressi degli imbarchi del traghetto. Il servizio sarà attivo oggi fino ai normali orari di funzionamento del traghetto (mezzanotte) e anche domani mattina qualora le condizioni meteo non dovessero consentire la ripresa del servizio di traghetto.

E Fassino presenta a Campiano il suo libro sui grandi interrogativi della sinistra

A Conselice atteso invece l’europarlamentare ed ex ministro Paolo De Castro sulla riforma della politica agricola comune

Fassino
Piero Fassino

Mercoledì 15 novembre si svolgeranno in provincia due incontri organizzati dal Partito Democratico con altrettanti protagonisti della scena politica nazionale. L’ex ministro Paolo De Castro, europarlamentare Pd e primo vicepresidente della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo, alle 20 a Conselice (alla sala il Gabbiano in via Verdi 6) incontrerà l’amministrazione locale, le organizzazioni professionali agricole, gli agricoltori, le imprese agroalimentari per illustrare la riforma di metà percorso della politica agricola comune (Pac) e le misure e le prospettive per il territorio emiliano-romagnolo.

L’ex segretario dei Ds, ministro e sindaco di Torino Piero Fassino, invece, presenterà il suo libro “PD davvero” alla sala Le Dune di Campiano, alle ore 20.30. Il volume ruota intorno ai grandi interrogativi della sinistra.

«Abbiamo organizzato due incontri importanti – ha detto il segretario del Pd della provincia di Ravenna, Alessandro Barattoni – con l’obiettivo di avviare un percorso di dialogo sia con le amministrazioni e le organizzazioni di categoria, coinvolgendoli nei percorsi normativi e anche di dibattito sul nostro partito insieme ai nostri iscritti e ai nostri elettori. Vogliamo creare una modalità di dialogo costante con il nostro territorio attraverso iniziative di approfondimento e discussione».

In 6mila all’Almagià per i Lego. Ecco le foto delle opere in mostra nel weekend

Circa 6mila ingressi registrati alla due giorni dedicata ai Lego organizzata all’Almagià di Ravenna dal gruppo Romagna Lug. I visitatori hanno potuto ammirare centinaia di opere realizzate con i famosi mattoncini colorati. Numerose le tematiche esposte, da Star Wars a una grande “city” comunitaria di 18 metri quadrati con una spiaggia dettagliata, edifici, giostre e treni in movimento, dai supereroi ai Gbc dove migliaia di palline sfidando le leggi della fisica cercano di raggiungere il traguardo finale, dai villaggi natalizi fino ad arrivare ai classici space.

Molto apprezzata dal pubblico anche la possibilità che hanno avuto i visitatori di interagire con gli organizzatori e partecipare attivamente alla costruzione
del #mosaicoromagnalug, la riproduzione con oltre 26.000 mattoncini colorati delle “colombe abbeveranti”, mosaico bizantino all’interno del mausoleo di Galla Placidia e già esposto alla Classense in occasione della biennale del mosaico contemporaneo.

Info e prossimi eventi: www.romagnalug.org o su Instagram.

La Milano di Ale e Franz, anche in musica

Ale E FranzPer la Stagione dei Teatri, i due comici raccontano la loro città attraverso le canzoni di Gaber e Jannacci. All’Alighieri di Ravenna al 27 al 30 marzo 2018

Da Mai dire gol a Zelig fino a Buona la prima!, il piccolo schermo ha consacrato i milanesi Ale e Franz come una coppia comica formidabile che arriva al cinema e, perché no, anche al doppiaggio (in Madagascar sono le voci ad Alex il leone e Marty la zebra). A teatro sono una garanzia: Nel nostro piccolo. Gaber/Jannacci/Milano è lo spettacolo in cui raccontano la loro città riuscendo a divertire e commuovere, ma svelandosi anche come splendidi cantanti, affiancati in scena dalla band di Enrico Ruggeri. Annusando l’aria di Milano sono riusciti a farci vedere che chi ci vive accanto è una persona tale e quale a noi. Perché un amore andato male è una storia che abbiamo vissuto o sentito mille volte… e mille volte ancora la sentiremo.
In scena Teatro Alighieri da martedì 27 a venerdì 30 marzo

Abbonamenti fino a sabato 25 novembre. Inizio spettacoli ore 21. Biglietteria Teatro Alighieri tel. 0544 249244 – Ravenna Teatro tel. 0544 36239.

Info: ravennateatro.com

Diabete: test gratuito in farmacia dal 14 al 20 novembre. Le info utili

Diabete Farmacia TorinoSi celebra domani, 14 novembre, la giornata mondiale del diabete e anche l’Emilia-Romagna si mobilita: in oltre 500 farmacie Federfarma della regione sarà possibile infatti dal 14 al 20 novembre effettuare la misurazione gratuita della glicemia (un test rapido e indolore effettuato attraverso un pungidito monouso) e compilare un questionario di otto domande (Diabetes Risk Score-DRS) che permetterà di verificare, attraverso il punteggio ottenuto, il grado di rischio del soggetto di sviluppare il diabete. Il farmacista potrà quindi indirizzare i soggetti potenzialmente a rischio al medico di medicina generale o direttamente al centro diabetologico, rilasciando la documentazione dei risultati.

La campagna è promossa da Federfarma – si legge in una nota – «cosciente del ruolo che le farmacie possono e devono svolgere sul fronte della prevenzione di patologie di forte impatto sociale come il diabete».

In Italia sono circa 5 milioni le persone affette da diabete (l’8.5% della popolazione adulta), ma il dato ancora più allarmante è che almeno 1 milione e mezzo di persone non sanno di esserlo. «Cifre che fanno riflettere – si legge nella nota – perché il diabete riduce ancora oggi la vita di 5-10 anni ed è una delle cause principali di malattie cardiovascolari, di cecità, di insufficienza renale e di amputazione degli arti».

Sono 587 le farmacie che hanno aderito in Emilia- Romagna. Sul sito di Federfarma è possibile consultare l’elenco completo delle farmacie aderenti e con un sistema di geolocalizzazione individuare quella più vicina e comoda alle proprie esigenze. Un controllo di pochi minuti può davvero salvarci la vita”.

La campagna è realizzata da Federfarma in collaborazione con SID (Società italiana di diabetologia) e AILD (Associazione italiana Lions per il diabete) ed ha il patrocinio di FOFI, Intergruppo parlamentare Qualità di vita e diabete, Fenagifar (Federazione nazionale associazioni giovani farmacisti) e AMD (Associazione medici diabetologi).

Per trovare la farmacia più vicina tra quelle che offrono il servizio, basta cliccare su questo link.

IL DECALOGO DELLA PREVENZIONE (riceviamo da Federfarma e pubblichiamo)
1. Mantieni il tuo peso forma
2. Mangia una porzione abbondante di verdura ad ogni pasto e almeno due porzioni di frutta ogni giorno.
3. Assumi almeno 15 g di fibre al giorno. Alterna i cereali integrali a quelli raffinati.
4. Riduci i grassi della dieta a meno del 30% e i grassi saturi a meno del 10%: consuma con moderazione insaccati e formaggi. Usa olio di oliva
5. Mangia legumi almeno due volte a settimana (ricorda che sono ottimi sostituti della carne) e non dimenticare il pesce.
6. Evita bibite zuccherate e limita il consumo di dolciumi a 1-2 volte alla settimana.
7. Bevi il caffè ma limita il consumo di alcolici: non più di due bicchieri di vino al giorno, evitando i liquori.
8. Fai almeno 150 min di esercizio fisico durante la settimana (una passeggiata di 30 minuti ogni giorno)
9. Non fumare
10. Sottoponiti ad uno screening

Aung San Suu Kyi e il dramma dei Rohingya: «L’Occidente la vuole delegittimare»

Al Cinemacity continuano le proiezioni del film sulla leader birmana: riceviamo dal Teatro delle Albe la lettera della senatrice Soliani che la difende dalle accuse sull’emergenza della discriminata minoranza musulmana

LA LETTERA INTEGRALE DELLA SENATRICE ALBERTINA SOLIANI SULLA SUA VISITA IN BIRMANIA E SU AUNG SAN SUU KYI

Aung

Proseguono, fino a mercoledì 15 novembre compreso, le proiezioni (alle 20.30) al Cinemacity di Ravenna del primo film della storica compagnia ravennate del Teatro delle Albe, Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi, di Marco Martinelli ed Ermanna Montanari. Film sui vent’anni agli arresti di Aung San Suu Kyi, leader del Movimento per la democrazia in Birmania e Premio Nobel per la pace, tratto dall’omonimo spettacolo teatrale delle Albe e uscito in un periodo storico particolare, con ombre pesanti che si sono allungate sulla figura di Aung San Suu Kyi, in particolare per la gestione dell’emergenza della discriminata minoranza musulmana Rohingya. Sulla leader birmana – come abbiamo sottolineato in un nostro Bombolone – sono piovute critiche da tutto il mondo e c’è addirittura chi ha chiesto la revoca del Nobel per la Pace che le era stato conferito nel 1991 per la sua lotta tenace contro i soprusi e per la democrazia.

Pubblichiamo sul tema la lettera della senatrice emiliana del Pd Albertina Soliani (fondatrice dell’associazione per l’amicizia Italia-Birmania Giuseppe Malpeli) che parla della situazione della minoranza Rohingya in Myanmar e dell’operato di Aung San Suu Kyi oggi. Si tratta di una lettera data 31 ottobre pubblicata sul sito Settimana news, che ci hanno inoltrato dal Teatro delle Albe dicendo di «condividere pienamente il pensiero espresso».

Pensiero che si può sintetizzare in un passaggio della lettera:  «Ho sperimentato che il mondo e i problemi si vedono in modo diverso a seconda del luogo in cui sei – scrive la Soliani –. L’orizzonte è sempre più largo. Là ho capito, su quel dramma (dei musulmani Rohingya, ndr), che vi sono, intrecciate, regie diverse. La regia dei militari, tesa a indebolire lei (Aung San Suu Kyi, ndr) e il suo governo, a legittimarli di nuovo come i salvatori. La regia dei terroristi, del gruppo Arsa, impegnati a tenere aperto il conflitto, forse con l’obiettivo di costruire là uno stato islamico, usando i rohingya contro l’esercito e spingendoli in Bangladesh soto la minaccia delle armi. Uccidono, incendiano, è stata trovata una fossa comune di un centnaio di indù. C’è la regia dei Paesi occidentali, certo solidali con i mussulmani vittime dell’ondata di violenze, senza patria da secoli, ma anche interessati, con una campagna senza sosta, a delegittimare Aung San Suu Kyi, a colpirne l’immagine sul punto più esposto: i diritti umani. Il fatto è che si aspetavano da lei, una volta andata al potere, che aprisse il Paese ai loro interessi, che fosse un baluardo contro la Cina. Questo non è accaduto, non poteva accadere».

LA LETTERA INTEGRALE DELLA SENATRICE ALBERTINA SOLIANI SULLA SUA VISITA IN BIRMANIA E SU AUNG SAN SUU KYI

 

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