sabato
25 Aprile 2026

Dopo la pausa il Ravenna prova a fare lo sgambetto al Gubbio dell’ex Pagliari

Calcio C / Domani, mercoledì 8 novembre (ore 18.30), i giallorossi sono di scena in terra umbra contro la squadra del tecnico dell’ultima Serie B. Antonioli: «Mi aspetto un avversario battagliero e grintoso, che incarna lo spirito del suo allenatore»

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Il tecnico del Ravenna Mauro Antonioli

Il secondo turno infrasettimanale del campionato di Serie C porta il Ravenna domani, mercoledì 8 novembre (ore 18.30, arbitro Davide Miele di Torino) a Gubbio, dove andrà in scena un’importante sfida sulla strada che porta alla salvezza. Per effetto della nuova classifica maturata alla luce dell’esclusione dal Modena i giallorossi si trovano a giocare questa sfida a -4 dagli umbri, anche se questi ultimi dovranno effettuare il riposo forzato del match annullato con i gialloblù emiliani. «Come tutte, anche noi subiamo questa situazione – è il commento del tecnico giallorosso Mauro Antonioli – e non possiamo farci niente, ma di sicuro noi siamo tra i più penalizzati, non soltanto per la vittoria che ci viene cancellata ma anche perché nella gara col Modena abbiamo perso per un mese e mezzo per infortunio Barzaghi. Comunque, prendiamo atto della situazione e siamo concentrati su questa gara: dobbiamo ripartire dalla prestazione e dall’atteggiamento dell’ultima gara col Mestre».

Per questa partita si registra il rientro definitivo in gruppo dopo quasi due mesi di Capitanio, sceso in campo nelle prime tre giornate e poi infortunatosi. Nell’elenco degli indisponibili restano Amedeo Ballardini, Lucarini e Tabacchi. Dall’altra parte del campo c’è un Gubbio rivitalizzato dalla cura di Dino Pagliari, l’ultimo allenatore ad avere portato il Ravenna in B, che ha all’attivo 10 punti in 6 partite. «Mi aspetto un Gubbio battagliero e grintoso, che incarna lo spirito del suo allenatore, ma anche in fiducia vista l’inversione di tendenza che ha effettuato. E’ chiaro che per fare risultato servirà una prestazione di assoluto valore, ma sotto questo profilo ho piena fiducia nei ragazzi. Le prestazioni ci sono sempre state e anche nel lavoro quotidiano dopo la gara col Mestre ho visto grande attenzione, alto entusiasmo e massima intensità negli allenamenti. Stiamo crescendo sotto tutti gli aspetti e mi aspetto un’altra prova di spessore e speriamo di avere anche quel pizzico di fortuna che serve per portare a casa il risultato».

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Il portiere Giacomo Venturi è uno degli ex della partita

Oltre ai punti in palio, in questa partita del “Barbetti” c’è anche un significativo incrocio di ex: da una parte Pagliari e il suo vice Maurizio Tacchi (78 presenze e 10 gol in quattro campionati: dal ‘93/94 al ‘95/96 e poi nel 2000/01) mentre la squalifica susseguente alla sua espulsione toglie dalla contesa Umberto Cazzola, 55 presenze e 7 reti in due annate distinte a Ravenna (2005/06 e 2010/11). In maglia giallorossa c’è invece Giacomo Venturi, protagonista di una buona annata in Prima Divisione Lega Pro nel 2012/13 con il Gubbio (29 partite di campionato disputate). «Quella a Gubbio è stata un’annata molto positiva per me – ricorda il portiere giallorosso -: fu il mio primo anno di Prima Divisione dopo la buona esperienza a Bellaria, giocai 29 partite e disputammo un buon campionato, dopo la retrocessione dalla B. Ho positivi ricordi della città, davvero bella, e dell’ambiente, caldo, appassionato, con tifosi che seguono la squadra numerosi anche in trasferta. E’ la prima volta che sfido il Gubbio da avversario e un po’ di sensazione strana l’avrò anche se di quel gruppo di allora è rimasto solo Malaccari. Troveremo una squadra col dente avvelenato dopo la sconfitta col Renate, ma anche noi abbiamo grande voglia di portare a casa un risultato positivo che ci permetta di acquistare ulteriore fiducia e convinzioni».

Infine, tra i motivi di questa gara c’è il traguardo che taglierà mister Antonioli: 50 panchine di campionato con il Ravenna. «Spero che questa ricorrenza mi porti bene – aggiunge il tecnico – e si accompagni a un risultato positivo. Finora questo cammino con il Ravenna è stato davvero positivo: la promozione dell’anno scorso è stata un traguardo inatteso ma esaltante e adesso siamo in corsa per la salvezza, in linea con l’obiettivo di questa stagione, raggiungere il quale è fondamentale per tutti».

Il programma (tredicesima giornata, mercoledì 8 novembre): ore 14.30 FeralpiSalò-Fermana, Reggiana-Pordenone, Sambenedettese-Sudtirol, Triestina-Teramo; ore 18.30 Gubbio-Ravenna; ore 20.30 Fano-Santarcangelo, Padova-Mestre; ore 20.45 Vicenza-Renate. Riposano: Bassano e Albinoleffe.

Classifica: Renate e Pordenone 21 punti; Padova 20; Albinoleffe e Bassano 18; Triestina, Sambenedettese, Mestre e Feralpisalò 17, Vicenza 15, Fermana 14, Sudtirol e Teramo 13, Gubbio 11, Reggiana 9, Ravenna 7, Santarcangelo 6, Fano 5.

L’Ausl Romagna fa il punto sul personale: assunti 326 operatori in un anno

 

A Ravenna sono stati selezionati dodici medici a cui se ne aggiungeranno altri sei tra la fine dell’anno e il 2018. Sono 15.310 i dipendenti dell’azienda sanitaria romagnola

MedicoL’Ausl ha assunto in tutta la Romagna 326 operatori sanitari e il piano delle assunzioni dovrebbe continuare nei prossimi mesi. Questa la sintesi dell’incontro che si è tenuto oggi tra l’azienda sanitaria, i sindacati e la Conferenza territoriale sociale e sanitaria della Romagna (per Ravenna c’erano il sindaco Michele De Pascale e la collega di Bagnacavallo, Eleonora Proni).

I dati forniti dall’Ausl sono questi: a fine 2016 il personale dell’Ausl Romagna contava 14.974 dipendenti, tra i quali 2.395 medici e veterinari, 359 dirigenti sanitari (biologi, psicologi, farmacisti…) e 8.118 operatori del comparto sanitario, principalmente infermieri. Per il resto si tratta di personale tecnico e amministrativo. «Si può stimare che a fine 2017, in virtù della forte spinta sulle assunzioni per rafforzare le dotazioni organiche impressa dalla direzione, il numero dei dipendenti dell’Ausl Romagna arrivi a 15.310 unità: più 336 in 12 mesi, di cui 326 figure sanitarie. Infatti il numero di medici e veterinari sale a 2.455, quello dei dirigenti sanitari a 373, mentre gli operatori sanitari del comparto diventano 8.370. A questo significativo sforzo, si aggiungono le stabilizzazioni, tra le quali 120 quelle relative al solo personale medico».

A Ravenna le selezioni di medici effettuate tra il 2016 e il 2017 sono state 12 e hanno riguardato i reparti di Ematologia, Gastroenterologia, Oncologia, Neurologia, Geriatria, Anatomia patologica ed Ostetricia – Ginecologia a Ravenna, cui si aggiungono Chirurgia generale di Faenza e, per Lugo, Pronto soccorso – Medicina d’urgenza, Medicina interna e Direzione medica, ed infine, a livello territoriale, il direttore del Distretto di Ravenna.

Di qui a fine anno – scrive l’Ausl – «sono già state calendarizzate altre 3 selezioni: Centro di salute mentale, Neuropsichiatria infantile di Ravenna e, a livello territoriale, direzione del Dipartimento di Cure primarie di Ravenna – Faenza – Lugo. Infine ulteriori tre selezioni saranno calendarizzate nel corso del 2018: Pneumologia, Cardiologia e Direzione Infermieristica e Tecnica. Con le selezioni di queste figure apicali si va a ridare un quadro di governo stabile all’ambito territoriale di Ravenna, sia a livello ospedaliero che territoriale».

Positivo il commento del presidente della Conferenza, il sindaco di Cesena Paolo Lucchi. «Ora – dice – servirà confermare una ancor maggiore attenzione alle stabilizzazioni delle professionalità presenti e puntare al miglioramento qualitativo della nostra proposta medico sanitaria, come sarà possibile se a breve la sanità romagnola potrà diventare un riferimento certo della Facoltà di medicina dell’Università di Bologna. Ma su questi obiettivi, che sappiamo di condividere con il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e con l’Assessore Sergio Venturi, i prossimi mesi saranno fecondi di novità e di impegni concreti da realizzare già nel 2018».

Ufficio Stampa Ausl Romagna

Chi non paga i centesimi delle multe non riceverà più il raddoppio della sanzione

Dopo il caso di una donna che aveva versato 118 euro invece di 118,33 arriva la delibera della giunta comunale. Il vicesindaco: «Sarebbe privo di convenienza instaurare procedimenti volti al recupero di somme di entità irrisoria»

Polizia Municipale1Da adesso chi paga le multe della polizia municipale di Ravenna entro i tempi ma non versa i centesimi di euro non si vedrà più recapitare il raddoppio della sanzione come accadeva finora. Su proposta del vicesindaco Eugenio Fusignani, con delega alla Polizia municipale, nella seduta di oggi 7 novembre la giunta comunale ha infatti approvato una delibera che prevede che i pagamenti incompleti delle sanzioni pecuniarie derivanti da illeciti amministrativi, avvenuti nei tempi previsti e con l’incompletezza riguardante esclusivamente la parte decimale dell’importo, non comportino azioni esecutive di recupero del credito. La delibera arriva dopo il recente episodio di una cittadina che aveva omesso di pagare 33 centesimi in una sanzione da 118,33 euro e si era ritrovata a dover pagare una multa da 221 euro.

«La legge – spiega il vicesindaco Fusignani – prevede che qualora una sanzione non venga pagata per intero, la stessa sia raddoppiata. È però evidente che se l’omesso pagamento riguarda esclusivamente la parte decimale dell’importo, si tratta di un errore in assoluta buona fede, che non appare giusto sanzionare in questo modo. Ho pertanto ritenuto di proporre questo atto, con il quale si stabilisce appunto che essi non debbano comportare azioni esecutive di recupero del credito».

La decisione è stata presa considerando i principi di buon andamento, economicità, efficacia dell’azione amministrativa, in relazione ai quali risulterebbe ampiamente privo di convenienza instaurare procedimenti volti al recupero di somme di entità irrisoria; i principi di imparzialità, pubblicità e trasparenza, che impongono comunque di adottare criteri oggettivi e conoscibili dell’orientamento dell’azione amministrativa.

Si allunga l’allerta: prevista ancora pioggia. Paglia (SI) attacca: «Disagi enormi»

Il deputato: «Non si parli di evento eccezionale, una normale pioggia autunnale ha messo in ginocchio mezza città, comprese scuole e ospedale»

PoggiaL’allerta meteo si allunga di 24 ore. Le criticità idrogeologiche per le quali ieri a mezzanotte era scattata l’allerta “gialla” continuano e dopo i pesanti disagi della giornata anche domani, mercoledì 8 novembre, si annunciano piogge. Il Comune ricorda «di mettere in atto le opportune misure di autoprotezione, fra le quali, in questo caso, fissare gli oggetti sensibili agli effetti del vento e della grandine o suscettibili di essere danneggiati; prestare particolare attenzione allo stato dei corsi d’acqua, alle strade allagate e ai sottopassi e non accedere ai sottopassi nel caso li si trovi allagati; non accedere a moli e dighe foranee».

Intanto proprio sui disagi arrivano le prime polemiche. Giovanni Paglia, deputato di Sinistra Italiana, scrive: «Ci sono alcune cose che un’Amministrazione comunale deve garantire ai propri cittadini. Una di queste è che una normale pioggia autunnale non si trasformi nell’allagamento di mezza città, compresi alcuni punti sensibili come scuole e ospedale. Come è possibile che questo non sia accaduto e che oggi i ravennati abbiano dovuto subire enormi disagi? Sono da rivedere i contratti per la manutenzione delle caditoie e lo spazzamento?
Si sono tagliati eccessivamente i fondi relativi a manutenzione e pulizia? Non si dica che è un evento eccezionale e che non ci sono responsabili, per favore. Ravenna non se lo meriterebbe”

Sapir festeggia 60 anni con un libro: da Enrico Mattei all’ipotesi scissione

Nel 1957 nasceva l’azienda che univa enti pubblici e aziende private per lo sviluppo dello scalo di Ravenna (ufficialmente inaugurato nel 1971). Il dirigente di Eni fu il primo presidente del Cda. Oggi la società deve decidere se dividersi in due separando attività terminalistica da asset immobiliari

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I lavori per la realizzazione della darsena San Vitale

«Il porto è un mondo affascinante, vogliamo far rinascere la sua cultura a Ravenna tra chi non ci lavora». Così l’avvocato Riccardo Sabadini, presidente della Sapir, spiega la genesi del libro “Un’impresa in porto” che celebra i sessant’anni della società nata dall’incontro tra enti pubblici e imprese private per sviluppare lo scalo ravennate. Dopo l’anticipazione alla stampa il 6 novembre, il volume di 150 pagine (Longo Editore, 18 euro) verrà illustrato alla cittadinanza il l’8 novembre in occasione di un convegno alla Camera di Commercio.

L’opera – pubblicata con il contributo della Camera di commercio e il patrocinio di Comune, Provincia e Regione Emilia-Romagna – è stata commissionata all’Istituto storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea: il saggio è firmato da Tito Menzani, docente di Storia economica e saggista, e Salvatore Tagliaverga, ricercatore specializzato in Economia ravennate: «Un anno di lavoro sfogliando documenti tra diversi archivi storici – dicono gli autori –. Il risultato è una lettura non per addetti ai lavori ma per chiunque sia curioso di conoscere la storia del porto di Ravenna che si intreccia con la storia della città e della sua comunità».

RAVENNA 04/05/2017. FOTO AEREE SAPIR
Una veduta aerea della darsena San Vitale del canale Candiano (foto Sapir)

Tagliaverga e Menzani hanno svolto un lavoro di ricerca nell’archivio della società, dove hanno potuto consultare i verbali dei consigli d’amministrazione e delle assemblee degli azionisti, oltre che in biblioteche e vari archivi, in particolare quello della Camera di commercio. Altre fonti sono state le interviste di protagonisti della storia più o meno recente di Sapir, quali Remo Di Carlo, Luciano Valbonesi, Gaetano Gentile, Leonello Sciacca, Roberto Rubboli.

Il libro si compone di quattro capitoli, relativi ad altrettante scansioni cronologiche. Il decennio che precede la nascita dellla Sapir; il periodo dalla nascita (con la presidenza del cda a Enrico Mattei) al 1971 in cui viene effettivamente inaugurato il porto, la seconda fase che si conclude nel 1994 con la nascita dell’Autorità portuale e la fine del ruolo di Sapir come attuatore del porto e l’ultimo capitolo che ripercorre l’ultimo ventennio e guarda al futuro con la sfida sull’eventuale scissione tra attività terminalistica e asset immobiliari.

«Questo libro per il sessantesimo anniversario di Sapir mette in evidenza la sua strettissima relazione con il porto – afferma il vicesindaco con delega al Porto Eugenio Fusignani – e la sua grande capacità di investimento e occupazionale. In occasione di questo importante traguardo vorrei esprimere il mio augurio che Sapir possa continuare a garantire, come ha sempre fatto, grazie alle sue banchine, operatività e grandi opportunità per il nostro scalo marittimo». «La Sapir e il porto di Ravenna hanno rappresentato e rappresentano tuttora due realtà, non è retorico dirlo, decisive per la storia e lo sviluppo della nostra città – commenta l’assessora alla Cultura Elsa Signorino –. Fin dal 1973 l’impegno pubblico in questa società conferma il ruolo strategico che Mattei e Cavalcoli prima e Zaccagnini poi avevano intuito. Il volume, molto articolato, nel ripercorrere gli eventi del passato offre significativi spunti di riflessione per capire le dinamiche future».

Pioggia intensa: Itis allagato e verifiche nelle scuole comunali per infiltrazioni

Palazzo Merlato raccomanda cautela per l’accesso ai sottopassi e di non accedere a locali seminterrati, soprattutto se allagati

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Su Instagram le immagini pubblicate dagli studenti dell’Itis di Ravenna allagato per il maltempo. La scuola superiore è stata evacuata

A Lido Adriano è stata chiusa la mensa della scuola, all’asilo nido La Mongolfiera sono in corso verifiche per eventuali interventi, sono stati effettuati controlli nelle palestre delle scuola Torre (via Pavirani), Ricci Muratori e di Sant’Alberto. È il riepilogo delle situazioni più critiche nelle scuole del Comune di Ravenna a seguito delle intense piogge registratesi a partire dalla scorsa notte che hanno provocato e stanno provocando alcuni allagamenti sul territorio. Le criticità maggiori si sono registrate in via Lamone/via Po e nella zona della Coop Gallery; nelle vie Dismano Vecchia, Bidente, Santi Baldini, Rocca ai Fossi, dei Poggi, Ronco e Tirso.

L’amministrazione comunale fa sapere che «le strutture preposte si sono attivate per l’esecuzione degli opportuni sopralluoghi e interventi, a partire dal controllo dei sottopassi. La situazione sta progressivamente migliorando. Si raccomanda assoluta cautela per quanto riguarda l’accesso ai sottopassi; e di non accedere a cantine e locali seminterrati, soprattutto se allagati».

Oltre ai vigili del fuoco sono al lavoro la polizia municipale, in primis per la regolazione della viabilità, la struttura comunale di protezione civile, i tecnici comunali dell’edilizia scolastica, le associazioni di volontariato di protezione civile, che stanno presidiando le aree più critiche (solo una volta che le strade saranno liberate dall’acqua i vigili del fuoco e i volontari potranno accedere a cantine e seminterrati per svuotarli dall’acqua). Il sindaco Michele de Pascale, quale prima autorità locale di protezione civile, è in contatto costante con tutti gli organismi preposti.

La scuola superiore Itis Nullo Baldini è stata evacuata: al suo interno in alcuni punti l’acqua arrivava a dieci centimetri di altezza. Gli studenti sono stati rimandati a casa perché intere aree dell’edificio erano inagibili e non era possibile avviare l’impianto di riscaldamento. Occorre specificare che trattandosi di una scuola secondaria di secondo grado la sua manutenzione è di competenza della Provincia e non dei Comuni. Molte le foto pubblicate su Instagram dagli studenti all’interno della scuola, accalcati sulle rampe delle scale o ai piani superiori. La scuola ha comunicato tramite il suo sito internet che l’8 novembre le lezioni si svolgeranno regolarmente.

Sorrisi per Faenza e Ravenna: nette affermazioni su Bologna e Castel San Pietro

Rugby C / Nella sesta giornata di campionato i manfredi regolano in modo netto i rossoblù, mentre i porpora-oro espugnano il campo dei rivali diretti. Si riprende il 3 dicembre

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Un’azione dei giocatori del Ravenna Rugby

Doppio successo per le formazioni della provincia, con il Faenza che in casa supera senza grossi problemi il Bologna 1928 e si porta a una sola lunghezza dalla capolista Forlì, caduta a Imola. La seconda vittoria è del Ravenna, che trascinato da Cersosimo, Trolio (due mete) e Barbaro espugna Castel San Pietro e fa bottino pieno di punti. Ora ci sarà una sosta di tre settimane, in concomitanza con i tre test  match della Nazionale, mentre la ripresa è prevista per domenica 3 dicembre.

Castel San Pietro-Ravenna 13-22
RAVENNA RUGBY: Bassi (18′ st Zinzani), Loforte (18′ st Balella), Fattori, Sangiorgi, Gaudenzi (18′ st Gardini F.), Sorrentino (5′ st Barbaro), Tassinari, Xella, De Zerbi, Cersosimo, Cantatore, Shehu (33′ st Gordini), Deggiovanni, Hedli, Trolio. A disp.: Benini. All.: Mingolini.
MARCATORI RAVENNA: 25′ pt c.p. Cersosimo, 33′ pt meta Trolio (tr. Cersosimo), 30′ st meta Barbaro (tr. Cersosimo), 37′ st meta Trolio.

Faenza-Bologna 1928 29-15
FAENZA RUGBY: Ortolani, Falco, Verità (15′ st Zbereanu), Baldini, Tambieri, Canal, F. Drei (25′ st Satalino), Ruffini, Maretti (1′ st Zoli), D. Maccan, M. Drei, Artizzu (20′ st Galeotti), Dal Pozzo, Di Bari, F. Trioschi (15′ st Farolfi). A disp.: Carrari, Cafaggi. All.: B. Maccan.

Risultati (sesta giornata): Imola-ErLux Forlì 25-24, Castel San Pietro-Ravenna 13-22, Faenza-Bologna 1928 29-15.

Classifica: ErLux Forlì 25 punti; Faenza 24; Imola 13; Ravenna 12; Bologna 1928 7; Castel San Pietro 1 (* penalizzato di otto punti).

Prossimo turno (settima giornata, domenica 3 dicembre, ore 14.30): Bologna 1928-Castel San Pietro, Ravenna-Imola, ErLux Forlì-Faenza.

Modena escluso dal campionato. Ecco la nuova classifica del girone del Ravenna

Calcio C / Dopo la quarta rinuncia a giocare da parte della società emiliana è scattata l’automatica esclusione dal torneo e il relativo annullamento di tutti i risultati della squadra gialloblù

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La rete di Samb che aveva deciso il match (poi cancellato) con il Modena

Come era da settimane nell’aria, è stata ufficializzata l’esclusione del Modena dal campionato di Serie C, girone B, lo stesso in cui partecipa il Ravenna. La decisione è stata presa dal Giudice sportivo della Lega, che nel comunicato ha specificato come «in applicazione della delibera pubblicata nel com. uff. 74/DIV del 6.11.2017 e dell’art. 53 comma 3) delle NOIF (“alla quarta rinuncia – avvenuta nello scorso weekend nella gara con il Santarcangelo, ndr – consegue, come sanzione, l’esclusione dal campionato di competenza”) e comunica che le gare disputate sino ad oggi dal Modena F.C. S.p.a. non hanno valore per la classifica».

Tra le gare annullate risulta inoltre quella disputata al “Benelli” con il Ravenna, terminata 1-0 per i giallorossi, che quindi si vedono togliere tre punti dalla classifica, che è stata così riformulata: Renate e Pordenone 21 punti; Padova 20; Albinoleffe e Bassano 18; Triestina, Sambenedettese, Mestre e Feralpisalò 17, Vicenza 15, Fermana 14, Sudtirol e Teramo 13, Gubbio 11, Reggiana 9, Ravenna 7, Santarcangelo 6, Fano 5. Sceso a 18 il numero delle partecipanti nel girone, dovrebbe cambiare anche la formula delle retrocessioni: con ogni probabilità solo una squadra scenderà in Serie D, tramite playout tra le ultime due classificate al termine della stagione regolare.

Ravenna sarà per per due weekend la capitale della scherma giovanile italiana

Scherma / Valentina Vezzali madrina d’eccezione alla presentazione delle prossime due gare organizzate dal Circolo Ravennate della Spada al Pala De André: l’11-12 novembre la prima prova Gran Prix Kinder +Sport e il 24-26 novembre la prima prova Nazionale Giovani – Trofeo Itas

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L’olimpionica Valentina Vezzali alla presentazione del doppio appuntamento di scherma giovanile

Valentina Vezzali, campionessa olimpica di fioretto, è stata la madrina della presentazione dei due appuntamenti promossi dal Circolo Ravennate della Spada nei weekend di questo mese al Pala De Andrè. L’11 e il 12 novembre, infatti, è in programma la prima prova Gran Prix Kinder +Sport – Under 14, mentre dal 24 al 26 novembre la prima prova Nazionale Giovani – Trofeo Itas. Oltre a Valentina Vezzali sono intervenuti Alberto Ancarani, consigliere nazionale della Federazione italiana scherma, Stefano Bellomi, presidente del Circolo Ravennate della Spada, e Roberto Fagnani, assessore allo Sport.

Fagnani ha ringraziato Valentina Vezzali per la sua presenza e il Circolo Ravennate della Spada, definito un’eccellenza a livello nazionale per il lavoro svolto e i risultati raggiunti. Bellomi e Ancarani, ringraziando a loro volta la madrina d’eccezione della presentazione di oggi pomeriggio, hanno illustrato il programma delle due manifestazioni e auspicato una grande partecipazione di pubblico, sottolineando che l’ingresso è gratuito per entrambi gli appuntamenti. Nel suo intervento Valentina Vezzali ha tra l’altro ricordato di essere stata l’ultima volta a Ravenna in qualità di atleta e di essere molto felice di esservi tornata per presentare due competizioni importanti che riguardano i giovani, sottolineando che «il lavoro sui ragazzi è fondamentale e che lo sport deve essere per tutti e di tutti».

La prima delle due competizioni, la Gran Prix Kinder +Sport, coinvolge circa 1200 spadisti della categoria Under 14 (dai dieci ai 13 anni) e richiede l’impiego del palazzetto per due giornate, mentre la seconda manifestazione, la prima prova Nazionale Giovani – Trofeo Itas, prevede circa 1000 atleti della categoria Under 20 appartenenti alle tre discipline schermistiche (Fioretto, Sciabola, Spada). Le due manifestazioni vedranno la partecipazione di 15 volontari del Circolo Ravennate della Spada, e coinvolgeranno dieci aziende impegnate nell’organizzazione logistica e nella distribuzione di materiale tecnico ai partecipanti. Il doppio evento si avvale della collaborazione del Comune di Ravenna, che ha messo a disposizione il palazzetto dello sport, e della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna che ha elargito un importante donazione economica.

 

Maltempo, chiusa l’E45 tra Mirabilandia e Casemurate

Il provvedimento a causa dei danni provocati alla segnaletica di cantiere

PioggiaAnas comunica che sulla strada statale 3bis “Tiberina” (E45) in provincia di Ravenna è temporaneamente chiusa la carreggiata in direzione Roma tra gli svincoli di Mirabilandia/Standiana e Casemurate. Il traffico è deviato sulla viabilità secondaria con indicazioni sul posto.

La chiusura è stata disposta a causa dei danni provocati dal maltempo alla segnaletica di cantiere che in quel tratto regola la circolazione a doppio senso su unica carreggiata. Il personale Anas è intervenuto sul posto al fine di ripristinare la circolazione nel più breve tempo possibile.

L`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web www.stradeanas.it oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito, 800.841.148.

Maltempo a Ravenna e Lugo: «Ospedali allagati, servono le manutenzioni»

L’attacco delle consigliere comunali della Lega Nord e della Pigna

Ospedale Ravenna
Un’area esterna allagata all’ospedale di Ravenna, in una foto di Samantha Gardin

Strade allagate a Ravenna a causa della pioggia di oggi, martedì 7 novembre. E non fanno eccezione neppure gli ingressi e le aree esterne degli ospedali.

A segnalare gli allagamenti è in particolare la consigliera comunale della Lega Nord Samantha Gardin, con tanto di foto dell’ospedale di Ravenna. «Lugo non è messa meglio, servono gli stivali a mezza gamba – scrive la Gardin su Facebook –. Non serve essere veggenti, il cittadino paga e Hera, Rti – Ciclat e sindaci iniziate a pensare che la manutenzione deve essere fatta! A tagliare nastri sono capaci tutti, ma se non mantenete quello che c’è questi sono i risultati».

Sulla stessa linea anche la consigliera comunale della lista La Pigna, Veronica Verlicchi. «Strade trasformate in corsi d’acqua, scantinati allagati e chi più ne ha più ne metta – scrive anche lei su Facebook –. L’amministrazione si vanta dei “tanti interventi” che sta facendo sulla rete viaria. Peccato che invece di mettere asfalto drenante mettano poltiglia. Per non parlare di Hera che non mantiene puliti i tombini e le bocchette che dovrebbero ricevere l’acqua.  Noi cittadini paghiamo profumatamente Hera ma nessuno dall’amministrazione si occupa di controllare che faccia ciò per cui é pagata».

Itis allagato, scuola evacuata: in alcuni punti 10 cm di acqua. Guarda il video

Palestra, atrio e aule del terzo piano sono i punti più critici nell’istituto superiore in via Marconi. Studenti rimandati a casa

IMG 3012L’istituto tecnico industriale statale Nullo Baldini di Ravenna, in via Marconi, è stato evacuato stamani 7 novembre perché inagibile: le forti piogge che dalla notte si stanno abbattendo sulla città hanno causato allagamenti in diversi punti della scuola superiore con l’acqua che ha raggiunto quasi i 10 cm di altezza. I punti più critici sono l’atrio di ingresso, la palestra e le aule al terzo piano dove l’acqua filtra dal soffitto. Gli studenti sono stati rimandati a casa.

Non è la prima volta che la scuola nei pressi dello stadio Benelli presenta problematiche funzionali. Lo scorso inverno era andato in avaria il riscaldamento suscitando le proteste degli studenti e l’intervento della Provincia. Lo stesso problema con l’impianto di riscaldamento si è presentato anche oggi: i tecnici della manutenzione non sono riusciti ad avviarlo.

Lo scorso maggio problemi di infiltrazioni dovuti alle piogge si erano verificati al liceo Dante Alighieri: in quel caso erano noti i danni al tetto ed era già in programma la riparazione per la settimana successiva. L’acqua cadeva sulle scale e non fu necessario evacuare l’istituto.

Qui sotto due video girati all’interno dell’istituto Baldini questa mattina.

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