giovedì
23 Aprile 2026

Maratona, nuovo record di iscrizioni e di ravennati iscritti alla dieci chilometri

 

Podismo / Il Ravenna Runners Club batte l’ennesimo primato: a quasi un mese dalla competizione prevista il 12 novembre, alla chiusura dello step del 30 settembre registra 3100 runner nelle tre distanze, raddoppia gli stranieri e triplica i partecipanti alla 10,5 km Almaverde Bio

Maratona Partenza
La partenza dell’ultima edizione della maratona di Ravenna

Tutti corrono a Ravenna. È ciò che emerge dall’elevato numero di iscrizioni di Ravenna Runners Club per la Global Ports Maratona di Ravenna del 12 novembre. Manca poco più di un mese all’appuntamento e in città si respira già un grande fermento e voglia di correre. Il Ravenna Runners Club ha chiuso lo step delle iscrizioni del 30 settembre registrando 3100 iscrizioni nelle tre distanze che sono la maratona di 42,195 km, la mezza maratona di 21,097 km e la Almaverde Bio Good morning Ravenna di 10,5 km. Quasi il doppio per il numero degli iscritti nel 2016 che di questi tempi erano 1700. 501 gli stranieri, suddivisi in 39 nazioni del mondo che saranno rappresentate e soprattutto sono triplicati i numeri della 10,5 km, con la maggior parte degli atleti che provengono da Ravenna.

Ed è questo il dato più emozionante per Ravenna Runners Club, che quest’anno ha fatto uno sforzo in più proprio per unificare gli arrivi delle tre distanze in un’unica finish line ricca di emozioni per tutti. Una novità che si aggiunge a un’altra bella notizia: la consegna della medaglia ai primi 2000 (iscritti con quota di 15 euro) alla 10,5 km. Il gioiello in mosaico che caratterizza la Maratona di Ravenna andrà quindi anche a chi si è iscritto alla corsa ludico motoria.

«Siamo riusciti a triplicare gli iscritti alla Almaverde Bio Good Morning di 10,5 km – afferma Stefano Righini, presidente di Ravenna Runners Club – che quest’anno avrà lo stesso rettilineo di arrivo della maratona e della mezza maratona. Chiunque abbia corso a Ravenna sa che il momento più bello, più atteso è in prossimità del traguardo davanti alla città intera che vuole condividere con il maratoneta la gioia di esserci e di aver raggiunto un importante obiettivo e non è un caso che gli iscritti siano in prevalenza del luogo. Siamo orgogliosi perché la città sta dimostrando che ama la sua maratona. L’iniziativa è diventata un vero e proprio evento a 360 gradi, capace di richiamare atleti o semplici appassionati della corsa da tutto il mondo e di entrare sempre più nel cuore dei ravennati, i quali hanno risposto positivamente all’evento con una forte partecipazione».

Ravenna Woman, al “Massimo Soprani” c’è da superare il duro scoglio Agsm Verona

Calcio A femminile / Domani, sabato 7 ottobre (ore 14.30), le biancorosse di Balacich e Rizzo affrontano le forti venete della ex Peare, contro cui finora non hanno mai conquistato un punto

Squadra Ravenna Woman
L’organico del Ravenna Woman

E’ l’ora del debutto casalingo per il Ravenna Woman, che domani, sabato 7 ottobre, sfida a San Zaccaria (inizio alle ore 15, arbitro Thomas Boncidella di Pesaro) il temibile Agsm Verona della ex Shauna Peare. La squadra dei tecnici Balacich e Rizzo farà il suo esordio di fronte al suo pubblico supportata anche dalla nuova mascotte Juara, che sarà al “Massimo Soprani” per far divertire e giocare i più piccoli. In campo, invece, le romagnole dovranno cercare di confermare da un lato quanto di buono fatto a Empoli – soprattutto nel primo tempo – e dall’altro di dimostrare di aver sfruttato questa settimana di allenamenti per lavorare sul black-out della seconda frazione di gioco. La sfida contro le venete precederà una lunga sosta, con le biancorosse che torneranno in campo solo il 28 ottobre nella trasferta di Bari.

Il Ravenna Woman non ha mai ottenuto punti contro il Verona e il più recente incrocio tra le squadre evoca brutti ricordi, con le scaligere che a San Zaccaria vinsero con un netto 5-0. Diversa la gara d’andata con le biancorosse che vennero sì sconfitte (3-2) a Verona, ma dopo aver giocato un’ottima partita e aver messo in difficoltà le gialloblù nel corso di tutta la gara. La storia generale di questo incrocio, invece, conta sei precedenti tutti risalenti ai recenti campionati di A, ma quello di sabato è il primo caso nel quale la formazione di Balacich e Rizzo affronta la gara d’andata giocando in casa. In questo senso la prima sfida al “Soprani” risale al 9 maggio 2015, quando il Verona si laureò campione d’Italia vincendo per 3-1 proprio grazie allo sgambetto delle ravennati al Brescia nelle giornate precedenti. Nell’altra gara della stagione 2015/2016 invece a San Zaccaria andò in scena un vero e proprio festival del gol terminato 4-7.

Le partite (seconda giornata, sabato 7 ottobre, ore 15): Brescia-Sassuolo, Chievo Verona-Empoli, Fiorentina-Bari, Juventus-Roma, Ravenna-Agsm Verona, Tavagnacco-Atalanta Mozzanica.

Classifica: Brescia, Tavagnacco, Juventus, Roma 3 punti; Agsm Verona, Empoli, Fiorentina, Ravenna 1; Atalanta, Chievo, Sassuolo, Bari 0.

Primavera La squadra Primavera di Marinella Piolanti continua a viaggiare a tutto gas. Dopo il 4-2 in rimonta sul Sassuolo al debutto, le giovani biancorosse hanno battuto il San Paolo per 9-0 sabato scorso e si apprestano a tentare di confermare il loro buon momento di forma alle 17.30 proprio al Massimo Soprani, dove – dopo la gara di Serie A –  affronteranno il San Marino Academy.

Pietre scivolose in centro storico a Ravenna: parte il cantiere in via Mazzini

Interventi fino ai primi di dicembre con modifiche alla viabilità. In gennaio si passerà in via Cavour

ViamazziniInizieranno lunedì, 9 ottobre, i lavori di messa in sicurezza della pavimentazione di via Mazzini, in centro a Ravenna, la cui fascia centrale in pietra di apricea, a causa dell’usura, risulta oggi scivolosa.

La ruvidità superficiale di cui erano dotate le pietre – spiegano in una nota dal Comune – è stata levigata con il passaggio negli anni di pedoni, biciclette, veicoli per carico e scarico. Si rende quindi necessario il ripristino delle originali condizioni di rugosità attraverso limitati cantieri, con tecniche abrasive appositamente studiate.

I lavori prevedono la cosiddetta “bocciardatura”, per conferire un effetto antisdrucciolo alle lastre in pietra d’apricena. Contestualmente saranno rimosse e sostituite le lastre deteriorate e in cattive condizioni. La Soprintendenza archeologica, sentita dall’Amministrazione per un parere, ha evidenziato che la pavimentazione in pietra d’apricena non costituisce materiale pavimentale storico, ma elemento recente, e ha ipotizzato, più che una costosa sostituzione di tutta la pavimentazione, l’intervento appunto di “bocciardatura”.
Si interverrà per fasi, di durata variabile dai sei ai nove giorni lavorativi, su singoli tratti.
Nei tratti di volta in volta interessati dai lavori sarà consentito esclusivamente il transito dei velocipedi, dei residenti e domiciliati titolari di contrassegno G per raggiungere le aree di sosta in proprietà privata, e dei residenti e domiciliati titolari di contrassegno di tipo R per le sole operazioni di carico/scarico e limitatamente al tempo strettamente necessario alla loro effettuazione.
L’ultimazione è prevista tra la fine di novembre e i primissimi giorni di dicembre.

Il primo tratto interessato sarà quello da via Dei Tomai a via Sette Castelli. In questa fase, nel tratto e nella direzione di via Mazzini fra via Sette Castelli e via Cerchio sarà istituito il senso unico; e in via De Tomai saranno istituiti il divieto di transito per tutti i veicoli (eccetto velocipedi e veicoli di residenti e domiciliati), il doppio senso di circolazione e il divieto di sosta permanente con zona rimozione su ambo i lati per tutti i veicoli (i veicoli diretti in via De Tomai potranno accedervi esclusivamente da via Baccarini).

Nella seconda fase, relativa al tratto da via Sette Castelli a via Cerchio, il tratto di via Cerchio compreso fra via Mazzini e via Pascoli sarà raggiungibile dagli autorizzati esclusivamente dal percorso costituito da via Tombesi Dall’Ova (nel tratto e nella direzione da via Oriani a via Carrari), via Carrari e via Mazzini (nel tratto e nella direzione da via Carrari a via Cerchio).

Le fasi successive, che comporteranno minori modifiche alla viabilità, riguardano i tratti da via Cerchio a via Scolo Pignatta, da via Scolo Pignatta a via Tombesi dall’Ova, da via Tombesi dall’Ova a piazza Caduti.

Il medesimo intervento è previsto per gennaio in via Cavour.

La rinascita della biennale del mosaico. Ecco tutte le inaugurazioni del weekend

Torna la rassegna internazionale di opere contemporanee. Grandi mostre al Mar e a Palazzo Rasponi

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L’installazione dell’opera di Basaldella al Mar

Annunciata da mesi, torna in una veste nuova e più ambiziosa (come voluto dal Comune, che ne ha fatto l’evento di punta culturale di questo 2017) “Ravenna Mosaico”, la biennale di mosaico contemporaneo con opere e artisti provenienti da tutto il mondo, la cui quinta edizione è in programma dal 7 ottobre al 26 no­vembre.

Ravenna è coinvolta totalmente e per l’occasione apre i suoi luoghi più suggestivi proponendo un vastissimo percorso espositivo che si sviluppa intorno a due mostre principali. Si tratta di Montezuma, Fontana, Mirko. La scultura in mosaico dalle origini ad oggi – con inaugurazione venerdì 6 ottobre alle 18 al Mar-Museo d’Arte della città, curata da Alfonso Panzetta (qui la nostra intervista) in collaborazione con Daniele Torcellini, con 140 opere, tra cui alcuni capolavori assoluti –  e dell’evento SICIS Destinazione MicroMosaico (qui il nostro report dall’inaugurazione del 5 ottobre) a Palazzo Rasponi dalle Teste. Entrambe le mostre resteranno aperte ben oltre la durata della Biennale, fino al 7 gennaio, mentre le restanti esposizioni istituzionali, dove non indicato, chiuderanno i battenti il 26 novembre. Eccole.

Marco De Santi Reietti
Un’opera di Marco De Santi esposta nell’ambito di Gaem

I suggestivi Chiostri Francescani ospitano (l’inaugurazione è in programma sabato 7 alle 20) Opere dal Mondo, una selezione di lavori di artisti internazionali in collaborazione con l’Aimc, mentre alla Manica Lunga della Biblioteca Classense ha sede (inaugurazione sabato 7 alle 17) la quarta edizione di Gaem – Giovani Artisti e Mosaico con artisti “under forty” tra mosaico tradizionale e sperimentale. Sempre negli ambienti della biblioteca, in collaborazione con il Mic di Faenza, una mostra personale dedicata all’artista Silvia Celeste Calcagno curata da Davide Caroli (inaugurazione sabato 7 alle 18) e un suggestivo progetto dell’Ac­cademia di Belle Arti, Ravenna Fabulae ovvero un intreccio di storie sulle nuove esperienze creative dei più giovani artisti del mosaico (inaugurazione sabato 7 alle 17, quando verrà restituita alla città dopo il restauro anche la storica Sala del Mosaico della biblioteca). Sempre alla Classense, nelle sale della Sezione Holden, viene presentata la mostra People pop con le opere dei ragazzi dei laboratori didattici curati da Dimensione Mosaico (inaugurazione sabato 7 alle 17); e l’installazione della Lego intitolata Colombe che si abbeverano curata da RomagnaLug.

Felice Nittolo, Presenza Assenza
Un’opera di Felice Nittolo al Museo Nazionale

Al Museo Nazionale di Ravenna sono allestite alcune importanti esposizioni. Quella di Felice Nittolo, Geografie a ritroso, a cura di Emanuela Fiori e Giovanni Gardini (inaugurata il 30 settembre e allestita fino al 7 gennaio), propone opere per lo più inedite e scelte dell’artista e distribuite lungo il percorso espositivo permanente del museo. In collaborazione con Marte Associazione Culturale ecco poi sempre al Nazionale le personali di Clément Mitéran, Rappresentazione anonima a cura di Emanuela Fiori, e Transizione di Matylda Tracewska curata da Daniele Torcellini e Roberta Bertozzi (entrambe inaugurano il 7 ottobre alle 18.45). Il colore della scultura, a cura di Laura Gavioli (inaugurazione il 7 alle 19.30), conclude gli eventi all’interno dello spazio del museo.

Anche la sede dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna è luogo espositivo con due mostre: Rielaborazione a mosaico di un’opera di Mario Nanni (a cura del professor Enzo Tinarelli) e un progetto di fotografia di Mi­chele Buda, Accademia (entrambe inaugurano sabato 7 alle 11).

Le altre mostre in studi e gallerie

Kayo Nishinomiya
Un’opera nella sede delle Edizioni del Girasole

Nello spazio delle Edizioni del Girasole (via Pasolini 45) torna Bibliomosaico, a cura di Rosetta Berardi con l’intenzione di stimolare a una riflessione sulla forma del libro (dal 10 al 31 ottobre; inaugurazione domenica 8 alle 11). Il Laboratorio EmmeDI (via Salara 33) propone, dal 6 ottobre al 26 novembre la mostra Amori miei,  a cura di Luca Maggio, con il coinvolgimento di tre giovani mosaiciste: Takako Hirai (Giappone 1975), Roberta Maioli (Italia 1976) e Matylda Tracewska (Polonia 1978). Un’esposizione quindi al femminile con protagoniste del mosaico contemporaneo che hanno studiato e lavorato a Ravenna; e l’allestimento Michele dice, a cura  di Giulia Alecci, Carla Passarelli, Virna Valli (entrambe le mostre hanno inaugurato giovedì 5 ottobre).

Tre gli appuntamenti di niArt Gallery (via Anastagi 4a/6): di Toyoharu Kii, Una Storia della Rinascita, dal 7 al 21 ottobre, a cura di Linda Knifitz e Renée Malaval con direzione artistica Felice Nittolo (inaugurazione sabato 7 alle 16); di Silvia Naddeo, All’uso di Romagna dal 26 ottobre all’11 novembre, a cura di Paolo Sacchini, con la direzione artistica di Felice Nittolo; e infine presso le vetrine dalla Private Banking della Cassa di Risparmio di Ravenna  (in piazza del Popolo) Maestri Mosaicisti del ‘900 Ines Morigi Berti – Zodiaco (inaugurata il 27 settembre, fino al 10 ottobre).
Valeria E-Spazio (via Baccarini 66) presenta, invece, Sculture De-Formi di Valeria Ercolani e Tappeti a mosaico “10 anni di attività” dì Suzanne Spahi dall’8 ottobre (inaugurazione alle 16).
Al Mag – Magazzeno Art Gallery (via Magazzini Posteriori 37), Particle  mostra personale di Luca Barberini (qui la nostra intervista), a cura di Alessandra Carini  dal 7 ottobre al 26 novembre (inaugurazione venerdì 6 alle 22).
Alla Rêverie (via Mura di San Vitale 11), Silvia Colizzi Musaici propone una performace collettiva dal titolo Mòysa Musa…ici al femminile (domenica 8 ottobre alle 18.30) Nelle piccole cose della vita dal 4 ottobre al 26 novembre.

Barbara Liverani Studio Kimono
Barbara Liverani, Studio K

Spazio Vibra (via Fantuzzi 8), in collaborazione con Marte Associazione Culturale, ospita la personale di Sergio Polichicchio, a cura di Daniele Torcellini (inaugurata il 29 settembre; fino al 25 novembre).
Alle Cantine di Palazzo Rava (via di Roma 117), sempre in collaborazione con Marte Associazione Culturale, è visitabile dall’8 al 22 ottobre (inaugurazione il 7 alle 21) la mostra personale di Orodè Deoro, a cura di Daniele Torcellini.
Barbara Liverani cura la mostra Kimono. Mosaico femminile in tre luoghi presso il suo studio di via Girolamo Rossi 21/a (inaugurazione sabato 7 alle 18; finissage il 29 ottobre al B&B Chez Papa) e in altri due location (nel vicino laboratorio “Botteghina progetti sartoriali” e presso Leonardi Dolciumi, con creazioni al cioccolato giapponese).
Enzo Scianna è presente invece alla Darsena Popup con 12 opere da collezioni private (dall’8 al 15 ottobre, inaugurazione sabato 7 alle 11).
Il Laboratorio Dimensione Mosaico (via Centofanti 53), dal 10 ottobre all’11 novembre (inaugurazione lunedì 9 alle 18) rende visibile un allestimento musivo su supporto cartaceo dal titolo s.polvere.
Gli Alberi di luce dello Studio Akomena (via Baracca 56) sono i protagonisti fra oggetti luminosi, tra natura e design fino al 22 ottobre (inaugurazione domenica 8 alle 18.30).

Una squadra di richiedenti asilo e rifugiati nel campionato di calcio della Uisp

Si tratta di una rappresentativa di beneficiari del progetto Sprar. L’assessore: «Lo sport è uno strumento di inclusione»

17 10 06 Sprar RavennaIl prossimo lunedì 9 ottobre si disputerà la prima giornata del campionato romagnolo di calcio amatoriale della Uisp (Ravenna-Lugo) e tra le squadre partecipanti ci sarà anche la rappresentativa dello Sprar (il Servizio di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) del Comune di Ravenna, composta da richiedenti asilo e rifugiati.

«La partecipazione – si legge in una nota dell’Amministrazione – corona un sogno di tanti ragazzi appassionati di calcio che, grazie ad un progetto avviato a ottobre 2016, hanno potuto allenarsi una volta la settimana ed essere seguiti e coadiuvati da un tecnico/allenatore. Gli allenamenti hanno riscosso un enorme successo, più di una ventina di beneficiari provenienti da Mali, Costa d’Avorio, Gambia, Nigeria, Marocco e Senegal si sono esercitati con costanza e passione per tutta la stagione passata».

«Siamo consapevoli – afferma Valentina Morigi, assessora all’Immigrazione – dello straordinario potenziale dello sport quale strumento di inclusione, di superamento delle disuguaglianze e di costruzione di nuovi modelli di integrazione che contribuiranno al raggiungimento di un migliore benessere sia dei beneficiari sia del territorio di accoglienza».

Il Comune di Ravenna, titolare del progetto, e la coop. Persone in Movimento, ente gestore, hanno voluto strutturare dunque in modo ancora più definito il percorso intrapreso e investire nella costituzione di una squadra organizzata che potesse partecipare a un campionato riconosciuto.

Torna il mercato della domenica a Ravenna, tra sapori d’autunno e castagne

MercatoDomenica 8 ottobre apre la Fiera d’Autunno, la prima delle fiere domenicali previste al mercato di via Sighinolfi e piazzale Zaccagnini, a Ravenna. Seguiranno domenica 29 ottobre la Fiera delle Castagne e domenica 5 novembre la Fiera del Consorzio.

Gli eventi fieristici sono aperti per l’intera giornata, dalle 8 alle 19.55.  Le date sono state individuate e definite al fine di evitare la concomitanza delle fiere con le partite casalinghe del campionato di calcio del Ravenna.

Pertanto, in caso di modifica del calendario delle partite di calcio che comporti una partita casalinga non prevista nelle giornate destinate alle fiere, si procederà per motivi di sicurezza ed ordine pubblico ad annullare la fiera stessa.

Palazzo Merlato apre le porte ai cittadini per la Notte d’oro. Con tanto di brindisi

Visite guidate (con anche il sindaco De Pascale) dalle 18 alle 23

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Nella foto con l’assessore Giacomo Costantini il delegato Onav Ivano Valmori, che farà degustare il vino e ne spiegherà le caratteristiche, e Fabrizio Casadio, responsabile commerciale Cevico

Per la prima volta Palazzo Merlato, sede del municipio di Ravenna, apre le porte ai visitatori che, durante la Notte d’Oro, avranno la possibilità di essere accompagnati da guide professioniste nella visita alle sale più prestigiose, quelle del Consiglio e la Preconsiliare, e conoscere la storia degli affreschi e dei busti che le ornano. Ad accogliere cittadini e turisti in uno dei tour ci sarà anche il sindaco Michele de Pascale.

L’appuntamento sarà dalle 18 alle 23 (ultimo ingresso alle 22,40) di sabato, ogni venti minuti. Non è richiesta la prenotazione.

Al termine di ogni visita, grazie a una collaborazione con il Gruppo Cevico, sarà possibile brindare con Vollì Bollicine Romagnole, vino spumante Rubicone I.G.T., ottenuto da uve bianche locali (in particolare Trebbiano) con metodo Cileno, ovvero vinificato in riduzione di ossigeno. Un brindisi reso particolare anche dalla decorazione a mosaico di alcune bottiglie.

All’Almagià prove tecniche (al momento sfumate) per un nuovo soggetto di sinistra

Bersani ed Errani indicano in Pisapia il leader, ma l’avvocato milanese si sfila davanti a una platea affollata. Anche se « qui ci conosciamo già tutti», e i giovani in sala erano solo amministratori, consiglieri o coordinatori di partito

ZAN 1891Un illustratore probabilmente disegnerebbe la serata di ieri tratteggiando un Pisapia in fuga e Bersani ed Errani a rincorrerlo con un retino in mano, un linguista osserverebbe l’uso sproporzionato dei “ma” e dei “però”.

La serata all’Almagià con il leader di Campo Progressita, Pier Luigi Bersani, e Vasco Errani, al suo ritorno ufficiale in politica, si preannunciava carica di aspettative anche in virtù e proprio in virtù dei continui battibecchi e prese di distanza, l’ultima, come noto su D’Alema, che Pisapia avrebbe invitato a farsi di lato. E la serata, che ha avuto momenti a tratti quasi surreali, non è stata semplice da decodificare per chiunque non sia addentro alle polemiche e alle tensioni che si agitano tra le due forze. Errani, che giocava in casa davanti a una platea affollatissima, sì, ma in cui, come a un certo punto ha ammesso lui stesso, «ci conosciamo tutti», si è sicuramente distinto per la capacità di entrare sui temi e anche, nonostante i toni da comizio più che da intervista che hanno a tratti travolto il vicedirettore dell’Huffington Post Alessandro De Angelis, per essere più diretto parlando di contenuti come il lavoro e la lotta alla disuguaglianza, ma anche di strategia. «Passiamo ai fatti», ha incalzato l’ex governatore dell’Emilia Romagna, «diamoci un giorno e un luogo», «non possiamo metterci più di un mese e mezzo», rivolto a Pisapia.

Platea
La platea all’Almagià per l’incontro tra Errani, Bersani e Pisapia

Pisapia che invece date non ne vuole, che più che un “matrimonio” vuole la “poligamia”, che continua a parlare di aperture, che ricorda come proprio a Ravenna sia nata un anno e mezzo fa l’idea di dare vita a una grande forza in grado di parlare a tante realtà e buone pratiche, Pisapia che è l’unico a ricordare più volte che “però” il nemico da battere sono le destre e i populismi a un Errani, in particolare, che invece critica senza mezzi termini soprattutto le scelte di governo degli ultimi anni.

Insomma, quindi con il Pd si va a no? Tra le poche certezze fornite ieri sera c’è che in caso venga approvata la legge elettorale in discussione Bersani e Pisapia sono d’accordo a presentare un candidato in ogni collegio, presentandosi come alternativi al Pd, almeno alle elezioni. Meno chiaro invece chi sarà il leader: ieri sera Bersani ed Errani hanno incoronato Pisapia che però in chiusura di serata si è sfilato, lanciando invece lo scettro a Errani. Un situazione un po’ grottesca, in cui l’avvocato milanese ha fatto una battuta sì, ma è apparso anche infastidito. Da cosa in particolare? Forse da Errani che ha incassato gli applausi del pubblico definendo D’Alema «una risorsa», laddove Pisapia l’aveva invece invitato a un passo di lato qualche giorno prima? Chissà. Perché Pisapia, e non per la prima volta nella serata, non risponde e sceglie (non proprio originale come strategia) di scaricare un po’ di colpe ai giornalisti che vogliono solo fare il titolo e aizzare polemiche. La sensazione però è che in realtà non ci sia bisogno di nessuno che aizzi niente, perché le distanze, i distinguo, le perplessità dell’ex sindaco di Milano rispetto a Mdp e all’operazione della fusione o del matrimonio che dir si voglia sembrano comunque tante.

Dunque non resta che aspettare e vedere se davvero, come detto, attorno a sei o sette punti si costruirà il nuovo soggetto, che, va da sé, dovrà essere «aperto e plurale». Dettaglio che rischia di non essere banale, a guardare la platea della serata. Centinaia le persone accorse in un Almagià strapieno, dove c’erano ovviamente le prime file delle due forze politiche, ma anche personalità del Pd e lo stesso sindaco De Pascale che diplomaticamente spiega: «Mdp e Sinistra per Ravenna sono forze della mia coalizione, non c’è da stupirsi che io sia qui». Un successo? Certamente, con il limite evidente in qualche modo messo in rilievo dallo stesso Errani del «Ci conosciamo tutti qui». L’età infatti lo lasciava intuire. I giovani o più giovani c’erano, erano quegli amministratori e consiglieri comunali e le coordinatrici dei partiti a livello locale che sono saliti sul palco a inizio serata che hanno parlato con una sola voce, quella di Federica Degli Esposti, che hanno chiesto impegni concreti, prima di scendere e lasciare la scena a tre uomini maturi tutti con una lunghissima storia politica alle spalle, due dei quali hanno governato pezzi del Paese e soprattutto del partito da cui ora sono usciti e che ci parlano di un mondo che è cambiato. Il mondo sicuramente, loro  meno. Ed è sicuramente per questo che vedono in Pisapia l’uomo da mandare avanti, ma tallonandolo da vicino, Talmente vicino da rischiare che lui, alla fine, voglia scansarsi. E alla folla che ieri sera ha applaudito la vis retorica di Errani ma non i ragionamenti più sfuggenti dell’avvocato, non sembrerà a dir poco strano che sia invece proprio lui l’uomo designato?

«I mosaici di Ravenna? come un fumetto». In darsena l’opera “eretica” di Barberini

Inaugura al Mag in occasione della Notte d’oro Off la mostra dell’artista ravennate

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Un particolare dell’opera di Barberini

Questa sera (venerdì 6 settembre) alle 22 al Magazzeno Art Gallery di via Magazzini Posteriori (al civico 37, in darsena di città), durante la Notte d’Oro Off e in occasione della biennale RavennaMosaico, inaugura “Particle”, mostra personale di Luca Barberini, mosaicista ravennate.

Il programma della Notte d’Oro Off di venerdì 6 ottobre

Ritratto Luca Per Particleo
Luca Barberini

Classe 1981, Barberini è un artista ravennate che rilegge e riaggiorna i linguaggi del mosaico attraverso le sue opere e attraverso il lavoro fatto nel suo studio, Koko Mosaico, in via di Roma a Ravenna. Negli anni ha collaborato con vari artisti ed esposto in Italia e all’estero ottenendo molti riconoscimenti.
Luca, cosa vedremo in Particle? Su che tipo di ricerca stai orientando il tuo lavoro?
«Finalmente, dopo due anni torno ad esporre a Ravenna, per l’occasione ho deciso di realizzare un mostra con una nuova visione, almeno per quanto riguarda i miei passati, infatti esporrò un’unica opera. Forse è un po’ azzardato ma lo spazio della Galleria, con questa parete enorme, mi ha immediatamente catturato e la soluzione “one work, one show” mi è sembrata subito interessante».
Cosa caratterizza ancora oggi il linguaggio del mosaico dalle altre forme di creatività visiva? Si può ancora fare una distinzione?
«Mah, mi sento di dire che a questo punto possiamo fare a meno delle distinzioni, non mi interessa la tecnica del mosaico in sé, mi interessa quello che posso comunicare con essa, quindi la stravolgo, la sintetizzo e per alcuni punti di vista l’anniento. Michele Tosi diceva che il mio era un mosaico “eretico”».
Che lezioni può ancora trarre un giovane mosaicista nel 2017 dal glorioso passato dei mosaici paleocristiani custoditi a Ravenna?
«In realtà, oramai non sono più tanto giovane! Quello che ho tratto e che traggo ogni volta che ricapito a visitare questi luoghi un tempo sacri è la velocità con cui il messaggio tessuto attraverso quelle centinaia di migliaia di tessere riesce ad emergere e rimanerti stampato in fronte. Proprio come fa un fumetto».
Tra gli artisti contemporanei che usano o hanno usato il mosaico, quali sono il tuo riferimento?
«Nessuno. Il mio riferimento sono un mix di immagini, momenti, attimi, situazioni che elaboro e rielaboro e che alla fine trovano una giusta collocazione tra i miei pensieri e le mie volontà».

La mostra, a cura di Alessandra Carini, come anticipa Barberini nella breve intervista qui sopra è concentrata in un’unica grande opera mai esposta prima, realizzata appositamente per lo spazio di Magazzeno. «Un grande mosaico sociale – scrivono dal Mag – con misure monumentali che, con un linguaggio diretto e comprensibile, è adatto sia ai bambini che agli adulti, tema questo molto caro alla galleria, incentrata su un’arte che sia fruibile da chiunque».

La mostra sarà visitabile fino a sabato 25 novembre nei giorni di mercoledì, giovedì, venerdì dalle 16 alle 19.30; il sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.30.

Info: www.magazzeno.eu

Prezzi case vacanza: Milano Marittima ancora prima in regione. Anche per gli affitti

I dati dell’osservatorio immobiliare turistico. E intanto torna a crescere il fatturato delle imprese del settore delle costruzioni

FOTO GRUPPOIn forte crescita le compravendite nelle località turistiche e Milano Marittima si conferma la regina della regione per quanto riguarda i prezzi al metro quadrato delle case, con a seguire sul podio Riccione e Cesenatico. Sbirciando la classifica, anche se più distanziate, vanno bene anche Cattolica, Rimini, Cervia, Marina di Ravenna, Lido di Savio, Punta Marina Terme, Lido degli Estensi e Lido di Spina.

Tabella Prezzi VenditaÈ quanto emerge dall’ultimo Osservatorio nazionale immobiliare turistico 2017 Fimaa‚ presentato il 5 ottobre a Palazzo Comunale di Ravenna. Un’iniziativa organizzata dal sindacato provinciale Fimaa Ravenna e da Confcommercio. Rispetto allo scorso anno, le transazioni registrate a livello complessivo nelle località turistiche sono aumentate del 20,2 per cento: in particolare, le località marittime hanno fatto segnare un più 19,9 per cento, quelle montane un più 23,5 per cento e quelle lacuali un più 15,2 per cento. «Mentre si osserva ancora un calo dei prezzi nell’anno appena trascorso – spiega Fabrizio Savorani, esperto del settore immobiliare turistico Fimaa –, la richiesta di seconde case si fa più vivace e finalmente possiamo dire, vista la rilevante crescita delle compravendite che anche il mercato turistico immobiliare riparte. A cosa si deve? Al fatto che i risparmiatori abbiano ricominciato a pensare la seconda casa oltre come ottimo investimento per trascorrere le proprie vacanze, anche come un sicuro bene rifugio. La paura del terrorismo ha poi contribuito a rilanciare le nostre città d’arte e turistiche, molto richieste anche da parte degli stranieri. C’è poi da annotare la pur timida ripresa del mercato interno con alcuni piccoli segnali positivi che lasciano ben sperare».

Durante l’incontro sono stati forniti i prezzi minimi e massimi medi di compravendita degli appartamenti turistici in regione e i canoni minimi e massimi degli appartamenti più richiesti. Al primo posto in regione svetta Milano Marittima con un prezzo massimo di top nuovo di 6.600 euro. Seguono al secondo posto Riccione (6 mila euro) e al terzo posto Cesenatico (5.600 euro). La top ten regionale vede poi al quarto posto Cattolica (4.700 euro), al quinto Rimini (4.400 euro), al sesto Cervia (4.100 euro), al settimo Marina di Ravenna (3.300 euro), all’ottavo Lido di Savio (3.100 euro), al nono Punta Marina Terme (2.900 euro) e al decimo Lido degli Estensi assieme a Lido di Spina (2.700 euro).

Tabella Canoni AffittiPer quanto riguarda i canoni di affitto medi settimanali dell’appartamento più richiesto (il trilocale con quattro posti letto), al primo posto c’è sempre Milano Marittima, con canoni che in agosto oscillano tra i 600 e i 900 euro, con a seguire i lidi cesenati tra i 550 e i 750 e Riccione tra i 500 e i 675. Ma se la cavano bene anche Lido di Classe e Lido di Savio, che vanno dai 500 ai 550.

Durante l’incontro Paolo Caroli, presidente di Confcommercio Ravenna, ha reso noti alcuni confortanti dati sul settore delle costruzioni. «Al 30 giugno 2017 – afferma –, il settore conta 5.334 imprese attive iscritte al Registro della Camera di Commercio di Ravenna che rappresentano il 15,2 per cento del totale delle imprese provinciali. Rispetto alla stessa data del 2016 il numero delle imprese del settore è diminuito di 124 unità, pari al meno 2,3 per cento in termini relativi. Se però guardiamo agli ultimi cinque anni, in provincia di Ravenna si sono perse 722 imprese del settore delle costruzioni, pari al meno 11,9 per cento. Particolarmente colpite sono state le attività di costruzione di edifici e quelle di finitura. A controbilanciare questo quadro ancora negativo, nel secondo trimestre del 2017 il fatturato delle imprese del settore delle costruzioni in provincia di Ravenna è cresciuto dell’1,4 per cento rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. E la crescita registrata conferma la tendenza positiva avviata nell’ultimo trimestre del 2016. Lo diciamo da tempo e vogliamo ripeterlo oggi: il rilancio del mercato della casa e anche del settore dell’edilizia non abitativa è di particolare importanza per la sua capacità di traino dell’intera economia».

Alla sagra paesana di San Pancrazio la fiaba diventa uno spettacolo itinerante

Pieve Di S.Pancrazio 3
Pieve di San Pancrazio

Iniziata mercoledì 4 ottobre con l’inaugurazione della mostra “La terra amata da dio. La custodia della Terra Santa” nel Ricreatorio Parrocchiale, la sagra paesana di San Pancrazio prosegue fino al 9 ottobre con intrattenimenti di vario tipo e la possibilità di gustare le specialità tipiche nei tanti luoghi di ristoro.

Da segnalare l’allestimento della fiaba itinerante “Mariaspina e il Principe pigro”, tratta dalla raccolta di Ermanno Silvestroni ed Eraldo Baldini, che si svolgerà in strada, lungo un percorso che, partendo (alle 15 di sabato 7) dal Museo della Vita Contadina, farà tappa in via Gino Randi, via Santa Caterina, via XVII Novembre per poi tornare al Museo.

Sempre in tema di fiaba si segnala inoltre la premiazione della VII edizione del concorso per fiabe aperto alle scuole della provincia di Ravenna promosso dalla Pro Loco di Russi, denominato “C’era una volta, voci nel tempo”, che si terrà domenica 8 ottobre alle ore 15.30 presso la scuola elementare “M. Fantozzi”.

«Alla base di tali iniziative – si legge in una nota del Comune di Russi – si scopre il desiderio di valorizzare un vasto patrimonio narrativo della nostra tradizione romagnola che, pazientemente ascoltato, trascritto e tradotto ha un valore culturale di grande portata e non può essere trascurato».

Dante Esule, sul bus dove si abbattono muri e si promuove l’accoglienza dei migranti

 MG 8503Sabato  7 ottobre alle 11 alla stazione di Ravenna si conclude con uno spettacolo  la  mostra itinarante a bordo di un autobus “Dante esule”. Si tratta di un progetto – curato dal fotoreporter Giampiero Corelli con la collaborazione di Francesco Tassoni, Lina Taddei e Domenico De Martino – nato tre anni  fa in occasione dei 750 anni dalla nascita del poeta, prendendo spunto dall’esule per eccellenza per affrontare le marginalità dei tempi odierni nelle città di Ravenna, Firenze e nei luoghi dove approdano i profughi.

Quest’anno il progetto prosegue sul tema dell’esilio declinato alle frontiere, «ai muri reali e mentali che possono essere “abbattuti”», si legge in un comunicato inviato alla stampa, «come nell’esperienza virtuosa portata avanti dal Comune di Riace, esempio attualissimo di accoglienza e inclusione sociale dei migranti dei nostri giorni».

Il progetto si conclude  momentaneamente dopo avere viaggiato per una decina di giorni nei vari paesi del comune di Ravenna. Apprezzata anche la mostra fotografica installata all’interno della stazione ferroviaria di ravenna.

 

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