giovedì
23 Aprile 2026

Una parrucca per aiutare chi fa terapie contro il cancro: il crowdfunding dello Ior

Ior“Nessuno deve affrontare il cancro da solo, a maggior ragione una mamma”. Con questa frase si apre il testo della campagna di crowdfunding promossa dall’Istituto Oncologico Romagnolo sulla piattaforma www.ideaginger.it, dal titolo “La mia mamma è bellissima” (a questo link), pensata per tutte le pazienti che affrontano il momento della caduta dei capelli in seguito alle terapie.

Lo Ior ha da tempo attivato un servizio gratuito, il Progetto Margherita, che fornisce alle pazienti parrucche gratuite di pregevole fattura, oltre alla competenza e all’assistenza di un parrucchiere e di un volontario. A riprova di quanto sia importante una tale attività, nel solo 2016 sono state 358 le donne in Romagna che hanno usufruito di questa opportunità: quasi una al giorno.

«Sono questi i motivi per cui il Progetto Margherita, nato presso la nostra sede di Ravenna, si è presto espanso anche a quelle di Forlì, Rimini e, più recentemente, Cesena – afferma il direttore generale Ior, Fabrizio Miserocchi – tuttavia, ascoltando le esigenze del territorio, è emerso come sia fondamentale non solo incrementare il servizio che già prestiamo in queste città, ma anche espanderlo su tutte le nostre sedi della Romagna, di modo che le pazienti che affrontano i pesanti effetti collaterali delle terapie non debbano essere costrette a percorrere decine e decine di chilometri per poter usufruire di una tale possibilità».

La campagna di crowdfunding proseguirà per tre mesi e terminerà martedì 2 gennaio: obiettivo la somma di 10.000 euro, che serviranno per acquistare circa 120 parrucche oltre a beni di consumo necessari per la qualità dell’assistenza, come mantelline, salviette e testine.
Sono 39 gli esercizi commerciali, soprattutto saloni di bellezza e parrucchieri, sparsi su tutta la Romagna che hanno già dato la loro adesione all’iniziativa a vario titolo. Alcuni esporranno semplicemente il salvadanaio e la brochure realizzata ad hoc a sostegno del progetto; altri hanno deciso di farsi autentici promotori e ambasciatori, diventando parte attiva della campagna. L’obiettivo: quello di aiutare le pazienti che ne sentono l’esigenza, in particolar modo le madri, a mantenere il più possibile la malattia in una sfera privata, personale, dimostrandosi comunque salde agli occhi dei figli.

Per partecipare alla raccolta fondi basta collegarsi al link del progetto, http://www.ideaginger.it/progetti/la-mia-mamma-e-bellissima.html, ed effettuare la donazione ritenuta più opportuna. Ogni donazione effettuata prevede delle cosiddette “ricompense”: piccoli gesti con cui l’Istituto Oncologico Romagnolo vuole ringraziare tutti coloro che sosteranno questa campagna. Si va dall’attivazione gratuita per un anno della rivista IOR “L’Informatore”, con 10 euro, a riconoscimenti più prestigiosi, come un taglio gratuito presso uno dei saloni di parrucchieri che hanno aderito all’iniziativa, o un invito per due persone all’evento di Natale dell’organizzazione.

E’ una Bunge da stropicciarsi gli occhi: nel test battuto il forte Modena in 4 set

Volley Superlega / Contro una Azimut al completo la squadra di Soli più per il risultato positivo (vittoria 3-1) piace per come si esprime in campo, con tutti i giocatori chiamati in causa reattivi ed efficaci. Sabato pomeriggio altra amichevole al Pala Costa con Sora

VOLLEY PALLAVOLO. ALLENAMENTO CONGIUNTO BUNGE RAVENNA MODENA
Un muro dei giocatori della Bunge

È una bella Bunge, già in forma campionato come visto nel Torneo di Montichiari, quella che al PalaCosta batte in quattro set l’Azimut in un allenamento congiunto (25-18, 26-24, 19-25 e 27-25 i parziali). Contro un Modena al completo la squadra di Soli più per il risultato positivo piace per come si esprime in campo, con tutti i giocatori chiamati in causa reattivi ed efficaci. Prima dell’esordio stagionale in un match ufficiale, in programma mercoledì 11 ottobre a Vibo Valentia per gli ottavi di Coppa Italia, i ravennati hanno di fronte a loro un altro test amichevole, previsto sabato pomeriggio sempre al PalaCosta (inizio ore 15) contro la Biosì Indexa Sora.

Le formazioni Indisponibili sempre l’infortunato Tiziano Mazzone e Gutierrez, impegnato con la nazionale cubana, il coach Soli schiera nel sestetto iniziale Orduna al palleggio, Buchegger opposto, Marechal e Poglajen schiacciatori, Vitelli e Georgiev centrali e Goi libero. L’Azimut scende in campo con tutte le grandi bocche da fuoco: il regista Bruninho in diagonale con Sabbi, in banda Earvin Ngapeth e l’ex Van Garderen, al centro Daniele Mazzone e Holt, in seconda linea Rossini.

Nel primo set, come poi nei successivi, si gioca con varie tipologie di free ball e riconferme del punto a seconda del risultato, e parte meglio Modena, avanti 8-14 con Van Garderen e Holt. La Bunge reagisce e raggiunge il pareggio con Georgiev, Marechal e un fallo di seconda linea dei gialloblù: 15-15. Vitelli e il francese firmano il sorpasso (19-17), poi un errore di Van Garderen regala il 23-18 ed è Marechal a chiudere la frazione: 25-18.

VOLLEY PALLAVOLO. ALLENAMENTO CONGIUNTO BUNGE RAVENNA MODENA
Un attacco del palleggiatore Santiago Orduna

Nel secondo periodo Stoytchev schiera Urnaut al posto di Van Garderen, mentre Soli conferma in blocco la formazione. Sabbi spinge sul 2-5 gli emiliani, Buchegger li riprende (7-7) e Poglajen li supera: 12-10. Ngapeth rimette il set in equilibrio sul 14-14, l’argentino però ricaccia ancora indietro gli avversari: 17-14. Il muro di Vitelli porta a sei le lunghezze di vantaggio della Bunge, che prima viene ripresa sul 24-24 da Urnaut, ma poi si aggiudica la frazione con il muro di Marechal: 26-24.

Nel terzo set non si registrano novità nei sestetti ed è l’Azimut a scappare sul 3-11 con Urnaut e Ngapeth. Poglajen avvicina Ravenna fino al 10-15, ma gli emiliani riescono a mantenere il vantaggio. Nella Bunge entrano Raffaelli e Diamantini per Marechal e Vitelli, dall’altra parte delle rete Argenta sostituisce Sabbi e Modena dimezza lo svantaggio con Ngapeth: 19-25.

Nel quarto parziale Soli mantiene in campo Raffaelli e Diamantini, mentre rientra Vitelli. Anche nell’Azimut resta Argenta ed è proprio il giovane opposto, assieme a Urnaut in battuta e a Ngapeth, a spingere i gialloblù sul 5-9. Raffaelli porta a -2 i ravennati (8-10), ma Urnaut li allontana di nuovo: 9-14. È sempre Raffaelli, questa volta dalla linea di battuta, a ridurre il gap (13-14), mentre Poglajen mette a terra la palla del 15-15. I muri di Urnaut (17-20) e di Mazzone (18-22) ridanno fiato ai modenesi, ma Vitelli risponde con la stessa moneta: 21-22. Poglajen mette lo zampino nel break di 6-0 (24-22) e ai vantaggi è Raffaelli a decidere la fine del match: 27-25.

Rivoluzione all’Iper di Ravenna: dopo il sushi, in arrivo profumeria e gioielleria

E il ristorante all’interno del supermercato verrà realizzato all’ingresso, affacciato sulla galleria del centro commerciale Esp

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L’area vicino all’ingresso dove verrà realizzato il ristorante

Lavori in corso all’Ipercoop di Ravenna. È partito questa estate il restyling del supermercato del centro commerciale Esp con l’obiettivo di portarlo a termine nel mese di novembre. Non senza qualche disagio per gli utenti, inevitabilmente, essendo il cantiere in corso durante il periodo di apertura (che non ha subìto e non subirà modifiche) dell’Iper.

Bastano alcuni sopralluoghi – e quattro chiacchiere con i dipendenti – per rendersi conto che il numero di clienti in questo periodo è calato, nonostante Coop faccia di tutto – come è scritto anche in vari cartelli – per rendere minimi gli inevitabili disagi. Il tutto, però, allo scopo di rilanciare il supermercato che subirà una piccola rivoluzione. Al centro l’area gastronomica, sempre più importante, che già ha visto nascere le prime novità, tra tutte quella dello spazio dedicato al sushi, con cuochi asiatici al lavoro ininterrottamente e la possibilità di consumare sul posto, con tanto di piccola cassa automatica self-service a disposizione. Ma la novità più grossa per quanto riguarda il settore gastronomico sarà senza dubbio il trasferimento (si possono già notare gli arredi dietro ai teloni di copertura) del ristorante Coop all’ingresso del supermercato, in un’area affacciata sulla galleria commerciale dell’Esp dove si trovava il punto di ascolto, in modo così da intercettare anche clienti che non fanno la spesa.

Nelle prossime settimane saranno poi spostate anche le casse, con la barriera che verrà arretrata in modo da far trovare spazio a nuovi negozi come profumeria, gioielleria e fiorista, mentre all’interno pare sia destinata a un potenziamento (rispetto agli ultimi mesi) la zona libreria.

Indiscrezioni non ancora però ufficializzate da Coop, che preferisce non entrare nel merito del progetto, aspettando la sua conclusione, limitandosi a sottolineare come il centro Esp di Ravenna sia uno dei punti più strategici per la cooperativa in Romagna.

Sicurezza: steward e accessi controllati in piazza del Popolo per la Notte d’Oro

Verranno contate le persone e sarà anche bandito il vetro. Il vicesindaco: «Seguiamo le linee guida nazionali»

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Una foto di una delle passate edizioni della Notte d’oro

Per garantire la massima sicurezza durante il concerto in programma sabato, 7 ottobre, in piazza del Popolo a Ravenna, quale evento di punta della Notte d’Oro, sono state stabilite da Comune e prefettura alcune prescrizioni particolari.

Le principali riguardano, onde evitare sovraffollamenti, l’impiego di sistemi di rilevazione numerica delle persone, con operatori (steward) che avranno il compito di accogliere e assistere il pubblico e regolamentare i flussi di accesso e di uscita. Sono stati quindi individuati distinti varchi di afflusso e deflusso.

Dalle 21 si potrà entrare in piazza del Popolo solo da cinque punti (piazza Unità d’Italia, via Cairoli, piazza XX Settembre, via Santi Muratori, via IV Novembre) e uscire solo dai varchi di deflusso posti ai lati e dietro al palco (via Serafino Ferruzzi, via Diaz, piazza Garibaldi); in questo modo il pubblico che avrà assistito allo spettacolo si troverà già correttamente orientato verso l’uscita.

Sarà vietato accedere all’area spettacolo (tutta piazza del Popolo) con vetro ed è stata in proposito emanata un’apposita ordinanza dal sindaco.

«L’esperienza – spiega il vicesindaco Eugenio Fusignani – ci dice che a Ravenna la macchina della sicurezza, in occasione di eventi che attirano un grande numero di persone, ha sempre funzionato bene, grazie alla piena sinergia e collaborazione, sotto il coordinamento della Prefettura, tra tutte le forze dell’ordine e tutti i soggetti coinvolti a qualsiasi titolo. Ma proprio perché abbiamo sempre affrontato queste situazioni con grande senso di responsabilità, anche in questo caso si è ritenuto giusto, oltre che doveroso, prestare la massima attenzione alle circolari e alle linee guida nazionali. Ci siamo quindi organizzati al meglio e siamo certi che anche questa edizione della Notte d’Oro, come le precedenti, si svolgerà all’insegna del divertimento, costituendo per i cittadini e per i turisti un’occasione straordinaria di vivere serenamente la città e le tante opportunità che offrirà dal tramonto di sabato all’alba di domenica».

Manutenzione sulle piattaforme Eni, Cosmi perde l’appalto: cento posti a rischio

Il caso segnalato dalla Cgil. Il contratto andava avanti da 25 anni. In programma un incontro con l’azienda

L’azienda Cosmi di Ravenna ha perso l’appalto con Eni per la manutenzione delle piattaforme offshore nel mare Adriatico dopo venticinque anni. Lo rende noto la Cgil che afferma di averne avuto notizia anche se ancora manca una comunicazione ufficiale. L’azienda impiega circa un centinaio di lavoratori e il sindacato prende subito posizione: «Nessuno deve perdere il lavoro. Sia al committente Eni che alle aziende subentranti chiediamo l’integrale rispetto del contratto collettivo nazionale del lavoro e delle condizioni di legge e normative attualmente applicate ai lavoratori».

Il 10 ottobre è in programma un incontro con l’azienda per iniziare un percorso con l’attenzione delle istituzioni locali. I sindacati di categoria hanno chiesto che vengano spiegati formalmente gli eventi e di conseguenza cercare soluzioni per i lavoratori: «Quello che è stato un sodalizio che garantiva qualità e sicurezza sulle piattaforme si interrompe, pare per meri motivi economici».

La moschea Attaque festeggia dieci anni, Forza Nuova si oppone con uno striscione

Il movimento di estrema destra parla di residenti impauriti dai frequentatori del centro islamico di via Bosi Maramotti

IMG 20171005 WA0006 01“Fuori l’Islam dall’Italia” è la scritta sullo striscione affisso nella notte tra il 4 e il 5 ottobre dai militanti di Forza Nuova nei pressi della moschea Attaqua in via Bosi Maramotti a Ravenna che quest’anno celebra il decennale del suo insediamento nel quartiere darsena e per la sera del 5 ottobre (alle 18.30 al Tribeca) ha organizzato la presentazione del libro “Uomini fra noi” di Giancarlo Dall’Ara, una raccolta di storie di emigrazione ed accoglienza tratte dai racconti di cittadini musulmani.

La responsabile provinciale del movimento di estrema destra, Desideria Raggi, parla di «residenti stanchi ed impauriti dai comportamenti provocatori, di superiorità e maleducazione dei soggetti che frequentano il centro islamico». Raggi reclama maggiore attenzione degli amministratori alle lamentele dei cittadini. E a proposito della pubblicazione che verrà presentata dice: «L’ennesimo libro di storielle strappalacrime su emigrati ed accoglienza, al fine di un becero indottrinamento della cittadinanza ignara e ad appoggiare l’approvazione dello ius soli, per ora bloccato in Parlamento e la nascita di altri centri di addestramento alla jihad travestiti da innocenti centri culturali».

Video e gioielli a Palazzo Rasponi per la spettacolare mostra che omaggia la Sicis

Apre al pubblico “Destinazione Micromosaico”, nel trentesimo anno di attività dell’azienda. Ecco il percorso espositivo

ZANI6816Una mostra spettacolare nel vero senso della parola, un viaggio multisensoriale tra video, musica e gioielli preziosi in un palazzo Rasponi dalle Teste, in piazza Kennedy, mai così luccicante. È il grande evento che omaggia nel suo trentesimo anno di attività la Sicis, azienda ravennate (ma con i suoi showroom ormai stabilmente a Milano)  leader nel mondo per la produzione di mosaici d’arredo, di design e industriali, che per la prima volta entra così nel cuore di Ravenna, in occasione della biennale del mosaico che sta per partire in questi giorni.

La mostra “Destinazione Micromosaico” apre al pubblico con l’inaugurazione ufficiale – dopo la vernice per la stampa a cui abbiamo partecipato nella mattinata – alle 18 di oggi (giovedì 5 ottobre) per restare aperta fino al 7 gennaio e offrire un’esperienza immersiva ideata da Crossmedia Group, produttore di importanti esposizioni multimediali.

Il percorso espositivo si snoda dallo scalone d’ingresso per l’intero piano nobile di Palazzo Rasponi dalle Teste. Nelle prime sale, un susseguirsi di proiezioni a 360°, affreschi digitali e video zenitali per raccontare la storia di Sicis attraverso le principali collezioni di ritratti, le icone e i volti realizzati dai maestri mosaicisti, con approfondimenti dedicati alla realtà produttiva, ai materiali e alla storia antica dell’arte musiva, nonché alle realizzazioni di Sicis ispirate alle opere classiche, alla Pop Art e all’Avanguardia. A seguire, la “Sala del Micromosaico”, dedicata ai preziosissimi gioielli di Sicis realizzati in micromosaico. La tecnica ha avuto il suo periodo di massimo splendore nel XVIII secolo ma è scomparsa di scena quasi completamente nel XIX secolo. L’azienda ha investito risorse proprie per studiare e recuperare quest’arte e riportarla ai lustri dell’Epoca del Gran Tour, quando principi e principesse, re e regine, zar e nobili indossavano gioielli in micromosaico. Per finire, giochi di immagini e video mostrano la maestria del mosaico della natura, spaziando dall’impostazione floreale barocca e rinascimentale fino ai canoni stilistici orientali. È inoltre disponibile una ricca libreria con oltre cento libri e pubblicazioni.

Palazzo Rasponi dalle Teste sarà aperto al pubblico da martedì a domenica con orario 11-18, festività escluse. Ingresso libero. Per informazioni: tel. 0544 469711, info@sicis.com, www.sicis.com.

Taglia da 50mila euro su Igor, possibile proroga: sospettato del delitto alla cava

Raccolta fondi tra gli amici di una delle vittime: 50mila euro per informazioni utili al ritrovamento

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Il cancello della cava di Savio dove è stato ucciso il metronotte Salvatore Chianese nel 2015. Stava aprendo per un giro di perlustrazione

Potrebbe arrivare una proroga alla taglia su Igor Vaclavic, alias Norbert Feher: il latitante serbo è ricercato per gli omicidi del barista Davide Fabbri e della guardia volontaria Valerio Verri, l’1 e l’8 aprile scorsi a Budrio e Portomaggiore , ed è sospettato per il delitto del vigilante Salvatore Chianese a Savio nel 2015. Lo si apprende dal sito dell’Ansa che riporta quando divulgato dall’avvocato Giorgio Bacchelli, che tutela la vedova di Fabbri, Maria Sirica, e il comitato degli amici di Davide, che aveva lanciato l’idea e raccolto i fondi per realizzarla. La taglia prevede una ricompensa di 50mila euro a chi fornirà informazioni utili al rintraccio del killer, 25mila per notizie sul suo cadavere.

«Proprio la frequenza delle segnalazioni che sono state fatte in questi mesi da parte di privati cittadini, conferma la bontà e l’utilità della iniziativa», osserva il legale. Tutte le segnalazioni, «ormai diverse decine», spiega l’avvocato Bacchelli, «sono state girate per competenza alla procura della Repubblica e alle autorità inquirenti, per le verifiche».

Basket Ravenna e OraSì sempre più uniti per far sognare i tifosi giallorossi

Basket A2 / Presentata al Pala De André, con un conduttore d’eccezione come Dan Peterson, la sponsorship tra la società ravennate e il colosso agroindustriale Unigrà. Vianello: «Da presidente dico che l’obiettivo è la salvezza, da tifoso spero nei playoff»

La presentazione dell'OraSì Basket RavennaNon poteva che essere un grande vincente come Dan Peterson a presentare una sponsorship piena di soddisfazioni come quella tra Basket Ravenna e OraSì, che rinnovano il rapporto per la terza stagione di fila con la speranza di conquistare i brillanti risultati raccolti nei primi due anni. In una gremita Sala rossa del Pala De André, la “casa” delle partite interne della formazione guidata da Martino, l’intramontabile ex allenatore, nonché giornalista e telecronista, e soprattutto grande volto del basket italiano e non, dà vita a un piccolo show, con tutto lo staff dirigenziale e tecnico e l’organico giallorosso ad applaudire in platea assieme ai tanti tifosi presenti.

La presentazione dell'OraSì Basket Ravenna con Dan PetersonA rompere il ghiaccio è il presidente del Basket Ravenna Piero Manetti, Roberto Vianello, che spiega in questo modo il “segreto” dei successi della società giallorossa: «Innanzitutto la grande passione di tutti i componenti del club, dai dirigenti ai collaboratori, in secondo luogo il fatto che il basket sia lo sport più spettacolare e per ultimo i risultati raggiunti sul campo dai nostri giocatori. E’ grazie all’unione di questi tre fattori che siamo riusciti a raggiungere 3mila spettatori in alcuni match. Il popolo giallorosso inoltre è straordinario: è nato dal nulla ed è cresciuto con noi. Il nostro obiettivo? Da presidente dico centrare la salvezza, da tifoso spero nei playoff. Ringrazio inoltre l’amministrazione comunale per gli sforzi che sta facendo per la costruzione del nuovo palazzetto: è un qualcosa di straordinario, anche se non bisogna dimenticare che prima di tutto è necessario pensare al consolidamento delle società sportive ravennati, in modo che tra 4/5 la nuova struttura non diventi una cattedrale nel deserto».

La presentazione dell'OraSì Basket RavennaDal canto suo il colosso agroindustriale Unigrà riconferma il proprio forte legame con il territorio e con i valori dello sport, del benessere e di un’alimentazione sana, dando al contrmpo visibilità a OraSì, la prima liena con la quale il gruppo si rivolge al consumatore finale, sia con il presidio di supermercati e ipermercati, sia con il recente ingresso nel canale horeca. «Affianchiamo il Basket Ravenna – sottolinea Gian Maria Martini, amminsitratore delegato di Unigrà – sia per la passione che abbiamo per questo sport, al punto che io stesso spesso vengo al Pala De André ad assistere alle partite, sia ovviamente per la visibilità che questa collaborazione dà al nostro marchio. Come è emergente la squadra giallorossa, così è anche il nostro progetto, con in più un fondamentale connubio tra terriotorio e azienda». Anche Lavoropiù da quest’anno comparirà sulle maglie del Basket Ravenna. «Da dieci anni sponsorizziamo il Bologna calcio – afferma il direttore marketing Matteo Naldi – e da cinque la Fortitudo basket: il nostro augurio è che anche il rapporto con la società giallorossa duri altrettanto a lungo».

Lo sport in generale, non solo il basket, a Ravenna sta vivendo un periodo esaltante e di ciò non nasconde la sua soddisfazione l’assessore allo Sport, Roberto Fagnani. «Stiamo compiendo un passo culturale di enorme importanza, e cioè che il binomio tra sport e welfare sia giusto, perché chi investe sull’attività sportiva investe anche nel territorio. Assieme alla famiglia e alla scuola, lo sport è importantissimo per dare dei valori ai nostri ragazzi ed è soprattutto per questo che il Comune sta investendo così tanto in questo settore. L’amministrazione comunale cerca di fare quello che può per favorire la sua crescita, cosa che stanno facendo anche la città e le società sportive: speriamo che le aziende in futuro siano coinvolte in maniera ancora maggiore».

A parlare degli obiettivi sportivi, infine, è il tecnico dell’OraSì, Antimo Martino: «Quando abbiamo deciso di costruire la squadra, abbiamo puntato prima di tutto sulle qualità umane dei giocatori. Dopo aver lavorato per due mesi con questi ragazzi, ho capito che abbiamo formato un gruppo di valore, composto da persone che daranno sempre il massimo in campo. Questa squadra deve allenarsi duramente giorno per giorno per ambire a qualificarsi ai playoff. Poi, a quel punto, accadrà quel che dovrà accadere – termina il coach – ma prima di tutto pensiamo a concentrarci sulla prossima partita e a cercare di vincerla».

Licia Troisi, la signora del fantasy italiano. «Ho iniziato grazie a Tolkien»

L’autrice di best seller ospite a Lugo. «I miei lettori? Sono adolescenti e ventenni, appassionati di cultura pop e molto legati a mondi inventati di cui spesso scrivono o disegnano»

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Licia Troisi

Elfi, gnomi, draghi, druidi, spadoni, magie. Se questi elementi suscitano la vostra fantasia c’è una nuova iniziativa che fa al caso vostro, è Lugo Fantasy dal 5 al 7 ottobre alla biblioteca Trisi di Lugo (a questo link il programma) a cura di Nevio Galeati e della associazione Pa.Gi.Ne. (gli stessi di GialloLuna NeroNotte a Ravenna).

Tra gli ospiti più attesi c’è (giovedì 5 ottobre alle 21) Licia Troisi, che dopo aver esordito a 24 anni, è oggi molto letta dai giovani e ha pubblicato dieci romanzi e otto fumetti della saga del “Mondo Emerso”.

Licia

Come ti sei avvicinata al fantasy?
«Attraverso i cartoni animati. Ho conosciuto mio marito a venti anni, anche lui era appassionato di fantasy ma non lo aveva mai letto e così assieme ci siamo messi a leggere la Rowling, Marion Zimmer Bra­dley e Tolkien ed è stata una folgorazione. Mi sono resa conto che quella era l’ambientazione in cui mi sentivo più a mio agio per raccontare le mie storie».
Come è nato il tuo “Mondo Emerso”?
«Ha tante diverse influenze: Il signore degli anelli, che è stato il libro che mi ha convinto a scrivere, ma anche i fumetti giapponesi come Berserk, che ha avuto una fortissima influenza sulle cose che ho scritto».
Degli scrittori di oggi chi segui con più interesse?
«Il mio preferito è Jonathan Stroud, che ha appena concluso la serie Lockwood & Co. Di lui leggo tutto quello che scrive, perché è molto divertente e appassionante. Parla spesso di fantasmi. Fra gli italiani mi piace molto Fran­cesco Dimitri, l’autore di L’età sottile, un romanzo di formazione dove c’è della magia».
Nella tua scrittura è molto forte il legame con l’immaginario giapponese, a cui la tua generazione, nata negli anni ’80 è stata molto legata…
«Sì, è stata molto forte e diverse tematiche le ho prese proprio da lì. Per esempio l’idea del duello all’arma bianca che è il confronto tra due personaggi che hanno due diversi modi di vedere il mondo e in qualche modo queste due visioni collidono con lo scontro, come avviene in Dragon Ball o in Naruto».
Negli ultimi anni si sta sdoganando la letteratura di genere. La critica italiana si è aperta nei confronti del giallo e del noir, ma ancora sopravvivono molte resistenze verso il genere fantasy, come mai secondo te?
«Non lo so. Il noir e il giallo hanno un riferimento più diretto con la realtà e questo li rende più appetibili per certa critica, mentre il fantasy ha una ambientazione di fantasia che viene considerato per questo un po’ da bambini, anche se non è vero che tutti gli scrittosi lo siano, come per esempio George R. R. Martin (de Le cronache del ghiaccio e del fuoco) i cui libri sono pieni di sesso e violenza, ed evidentemente non sono per ragazzini».
Il rapporto tra letteratura fantasy e cinema è molto stretto…
«L’interesse per il fantasy in Italia è nato con le trasposizioni cinematografiche di Harry Potter e del Signore degli Anelli. Quello ha dato il vero impulso e lo è ancora, basti pensare al successo di Trono di Spade, anche questa una serie televisiva tratta da una saga letteraria».
In Italia quasi non esiste un cinema fantasy, tu sei mai stata avvicinata da produttori cinematografici?
«Sì, però le cose non sono mai andate in porto… Per i film fantasy ci vogliono moltissimi soldi e per questo sono quasi una esclusiva delle major americane ed è raro che autori italiani siano tradotti in inglese, quindi le loro storie sono tagliate fuori. Forse con le serie tv potrebbero esserci possibilità in più…»
Per scrivere hai scelto sempre la forma della trilogia, molto comune nel fantasy, come mai?
«Sono prolissa… Il primo libro era venuto lunghissimo, 1.200 pagine, e la Mondadori ha proposto di dividerlo in tre parti, riprendendo la tripartizione dei capitoli. Con l’andare del tempo ho capito che preferisco gli atti narrativi lunghi e così viene naturale dividerli in tanti libri».
Chi sono i tuoi lettori?
«Ho cominciato a scrivere pensando a un lettore che mi assomigliasse e che avesse i miei stessi gusti a livello di consumi culturali. Mondadori mi ha detto che i miei libri erano per ragazzi. Sono adolescenti e ventenni, appassionati di cultura pop e molto legati a mondi inventati di cui spesso scrivono o disegnano».
Sono diversi da come eri tu alla loro età?
«Sono molto simili. Io vedevo Lady Oscar e loro Il trono di spade, ma non c’è tanta differenza. La differenza principale è che ai nostri tempi essere nerd era visto male. Se eri appassionato di manga e sapevi tutto di cartoni animati giapponesi eri visto un po’ come “un poveretto”, oggi invece non è più così, anzi fa tendenza».

Pranzo di vicinato e balli persiani ai giardini Speyer. Aspettando il mercato…

Ultimi giorni della festa del quartiere della stazione, con eventi anche per la Notte d’Oro

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Il mercato in viale Farini

Continua fino al 7 ottobre la Farini Social Week, prima edizione della festa del quartiere stazione.

Giovedì 5 alle 18.30 al Grinder coffee lab di via di Roma incontro con Roberta Barlati che racconta la sua esperienza di vita e di lavoro a Dubai.

Venerdì 6 alle 17 si parte da Cittattiva per una visita al quartiere Farini a cura del Fai Ravenna e Fai Giovani Ravenna.

Sabato 7 pranzo autogestito di vicinato dove ciascuno porta il proprio pranzo e lo condivide con i partecipanti. Nel pomeriggio musica, animazioni, invasioni poetiche, laboratori per bambini, scambio di libri, esibizione di parkour. Dalle 19 “Farini social week” diventa Notte d’oro con street food, musica e balli persiani ai Giardini Speyer, la festa Rockabilly da Grinder e il PlayDrinkBar all’osteria Il Paiolo di piazzale Farini.

Nello scorso weekend il viale ha ospitato il mercato ambulante con 55 bancarelle abitualmente in piazza Sighinolfi. Un esperimento riuscito (vedi foto, verrà ripetuto il 19 novembre in occasione della domenica ecologica). L’assessore al Commercio, Massimo Cameliani, sta pensando di rendere la cosa un appuntamento con cadenza fissa.

Riciclaggio di denaro, calano le segnalazioni di operazioni sospette in provincia

Nel primo semestre del 2017 sono state 224, nello stesso periodo del 2016 erano state 236. In regione solo Bologna in crescita

Le segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio di denaro in provincia di Ravenna sono state 224 nel primo semestre del 2017, poco più di una al giorno. Numeri in calo rispetto all’anno scorso: nel secondo semestre erano state 263 e 236 nel primo semestre. È quanto emerge dai numeri dell’Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia. Anche il totale regionale è in calo: 3.250 nel primo semestre 2017 a fronte di 3.577 nello stesso periodo del 2016: tra le nove province solo Bologna è in crescita. Nel contenitore delle segnalazioni anti-riciclaggio c’è di tutto, dai bonifici bancari alla vendita di titoli azionari, passando per assegni e finanziamenti.

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