“Nessuno deve affrontare il cancro da solo, a maggior ragione una mamma”. Con questa frase si apre il testo della campagna di crowdfunding promossa dall’Istituto Oncologico Romagnolo sulla piattaforma www.ideaginger.it, dal titolo “La mia mamma è bellissima” (a questo link), pensata per tutte le pazienti che affrontano il momento della caduta dei capelli in seguito alle terapie.
Lo Ior ha da tempo attivato un servizio gratuito, il Progetto Margherita, che fornisce alle pazienti parrucche gratuite di pregevole fattura, oltre alla competenza e all’assistenza di un parrucchiere e di un volontario. A riprova di quanto sia importante una tale attività, nel solo 2016 sono state 358 le donne in Romagna che hanno usufruito di questa opportunità: quasi una al giorno.
«Sono questi i motivi per cui il Progetto Margherita, nato presso la nostra sede di Ravenna, si è presto espanso anche a quelle di Forlì, Rimini e, più recentemente, Cesena – afferma il direttore generale Ior, Fabrizio Miserocchi – tuttavia, ascoltando le esigenze del territorio, è emerso come sia fondamentale non solo incrementare il servizio che già prestiamo in queste città, ma anche espanderlo su tutte le nostre sedi della Romagna, di modo che le pazienti che affrontano i pesanti effetti collaterali delle terapie non debbano essere costrette a percorrere decine e decine di chilometri per poter usufruire di una tale possibilità».
La campagna di crowdfunding proseguirà per tre mesi e terminerà martedì 2 gennaio: obiettivo la somma di 10.000 euro, che serviranno per acquistare circa 120 parrucche oltre a beni di consumo necessari per la qualità dell’assistenza, come mantelline, salviette e testine.
Sono 39 gli esercizi commerciali, soprattutto saloni di bellezza e parrucchieri, sparsi su tutta la Romagna che hanno già dato la loro adesione all’iniziativa a vario titolo. Alcuni esporranno semplicemente il salvadanaio e la brochure realizzata ad hoc a sostegno del progetto; altri hanno deciso di farsi autentici promotori e ambasciatori, diventando parte attiva della campagna. L’obiettivo: quello di aiutare le pazienti che ne sentono l’esigenza, in particolar modo le madri, a mantenere il più possibile la malattia in una sfera privata, personale, dimostrandosi comunque salde agli occhi dei figli.
Per partecipare alla raccolta fondi basta collegarsi al link del progetto, http://www.ideaginger.it/progetti/la-mia-mamma-e-bellissima.html, ed effettuare la donazione ritenuta più opportuna. Ogni donazione effettuata prevede delle cosiddette “ricompense”: piccoli gesti con cui l’Istituto Oncologico Romagnolo vuole ringraziare tutti coloro che sosteranno questa campagna. Si va dall’attivazione gratuita per un anno della rivista IOR “L’Informatore”, con 10 euro, a riconoscimenti più prestigiosi, come un taglio gratuito presso uno dei saloni di parrucchieri che hanno aderito all’iniziativa, o un invito per due persone all’evento di Natale dell’organizzazione.












L’azienda Cosmi di Ravenna ha perso l’appalto con Eni per la manutenzione delle piattaforme offshore nel mare Adriatico dopo venticinque anni. Lo rende noto la Cgil che afferma di averne avuto notizia anche se ancora manca una comunicazione ufficiale. L’azienda impiega circa un centinaio di lavoratori e il sindacato prende subito posizione: «Nessuno deve perdere il lavoro. Sia al committente Eni che alle aziende subentranti chiediamo l’integrale rispetto del contratto collettivo nazionale del lavoro e delle condizioni di legge e normative attualmente applicate ai lavoratori».
“Fuori l’Islam dall’Italia” è la scritta sullo striscione affisso nella notte tra il 4 e il 5 ottobre dai militanti di Forza Nuova nei pressi della moschea Attaqua in via Bosi Maramotti a Ravenna che quest’anno celebra il decennale del suo insediamento nel quartiere darsena e per la sera del 5 ottobre (alle 18.30 al Tribeca) ha organizzato la presentazione del libro “Uomini fra noi” di Giancarlo Dall’Ara, una raccolta di storie di emigrazione ed accoglienza tratte dai racconti di cittadini musulmani.
Una mostra spettacolare nel vero senso della parola, un viaggio multisensoriale tra video, musica e gioielli preziosi in un palazzo Rasponi dalle Teste, in piazza Kennedy, mai così luccicante. È il grande evento che omaggia nel suo trentesimo anno di attività la Sicis, azienda ravennate (ma con i suoi showroom ormai stabilmente a Milano) leader nel mondo per la produzione di mosaici d’arredo, di design e industriali, che per la prima volta entra così nel cuore di Ravenna, in occasione della 





Non poteva che essere un grande vincente come Dan Peterson a presentare una sponsorship piena di soddisfazioni come quella tra Basket Ravenna e OraSì, che rinnovano il rapporto per la terza stagione di fila con la speranza di conquistare i brillanti risultati raccolti nei primi due anni. In una gremita Sala rossa del Pala De André, la “casa” delle partite interne della formazione guidata da Martino, l’intramontabile ex allenatore, nonché giornalista e telecronista, e soprattutto grande volto del basket italiano e non, dà vita a un piccolo show, con tutto lo staff dirigenziale e tecnico e l’organico giallorosso ad applaudire in platea assieme ai tanti tifosi presenti.
A rompere il ghiaccio è il presidente del Basket Ravenna Piero Manetti, Roberto Vianello, che spiega in questo modo il “segreto” dei successi della società giallorossa: «Innanzitutto la grande passione di tutti i componenti del club, dai dirigenti ai collaboratori, in secondo luogo il fatto che il basket sia lo sport più spettacolare e per ultimo i risultati raggiunti sul campo dai nostri giocatori. E’ grazie all’unione di questi tre fattori che siamo riusciti a raggiungere 3mila spettatori in alcuni match. Il popolo giallorosso inoltre è straordinario: è nato dal nulla ed è cresciuto con noi. Il nostro obiettivo? Da presidente dico centrare la salvezza, da tifoso spero nei playoff. Ringrazio inoltre l’amministrazione comunale per gli sforzi che sta facendo per la costruzione del nuovo palazzetto: è un qualcosa di straordinario, anche se non bisogna dimenticare che prima di tutto è necessario pensare al consolidamento delle società sportive ravennati, in modo che tra 4/5 la nuova struttura non diventi una cattedrale nel deserto».
Dal canto suo il colosso agroindustriale Unigrà riconferma il proprio forte legame con il territorio e con i valori dello sport, del benessere e di un’alimentazione sana, dando al contrmpo visibilità a OraSì, la prima liena con la quale il gruppo si rivolge al consumatore finale, sia con il presidio di supermercati e ipermercati, sia con il recente ingresso nel canale horeca. «Affianchiamo il Basket Ravenna – sottolinea Gian Maria Martini, amminsitratore delegato di Unigrà – sia per la passione che abbiamo per questo sport, al punto che io stesso spesso vengo al Pala De André ad assistere alle partite, sia ovviamente per la visibilità che questa collaborazione dà al nostro marchio. Come è emergente la squadra giallorossa, così è anche il nostro progetto, con in più un fondamentale connubio tra terriotorio e azienda». Anche Lavoropiù da quest’anno comparirà sulle maglie del Basket Ravenna. «Da dieci anni sponsorizziamo il Bologna calcio – afferma il direttore marketing Matteo Naldi – e da cinque la Fortitudo basket: il nostro augurio è che anche il rapporto con la società giallorossa duri altrettanto a lungo».


Le segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio di denaro in provincia di Ravenna sono state 224 nel primo semestre del 2017, poco più di una al giorno. Numeri in calo rispetto all’anno scorso: nel secondo semestre erano state 263 e 236 nel primo semestre. È quanto emerge dai