mercoledì
22 Aprile 2026

Reddito di solidarietà regionale, campagna informativa: ecco chi può riceverlo

Servono Isee inferiore a 3mila euro e residenza in Emilia-Romagna da 24 mesi. Da 80 a 400 euro mensili su una carta prepagata

Furto SoldiParte la campagna informativa sul reddito di solidarietà (Res) introdotto dalla Regione Emilia-Romagna che lo finanzia con 35 milioni di euro l’anno:
si chiama “Tutti responsabili” ed è rivolta alle persone in grave difficoltà economica in possesso dei requisiti necessari per accedere al sussidio – reddito Isee inferiore ai tremila euro e residenza in regione da almeno 24 mesi – che sarà assegnato attraverso una carta acquisti prepagata (di valore variabile da un minimo di 80 a un massimo di 400 euro mensili, a seconda del numero dei componenti delle famiglie).

La campagna si rivolge anche a tutti coloro che lavorano nell’ambito del sostegno alle persone in difficoltà e desiderano conoscere più da vicino il Res: ad esempio gli operatori dei servizi sociali pubblici o del terzo settore, i volontari e chiunque voglia accompagnare un conoscente o un parente in stato di bisogno verso questa nuova opportunità. 20mila le famiglie potenzialmente interessate su tutto il territorio regionale, secondo i date forniti da via Aldo Moro.

Sul sito della Regione sono disponibili tutte le informazioni: a chi rivolgersi per inoltrare la domanda, cosa significa aderire ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e inserimento lavorativo, qual è il percorso obbligatorio da seguire per ottenere, e soprattutto mantenere, il contributo economico.

«Il Reddito di solidarietà nella nostra regione può dirsi operativo a tutti gli effetti, e ne siamo particolarmente soddisfatti – sottolinea la vicepresidente della Regione e assessore al Welfare, Elisabetta Gualmini –. Siamo consapevoli che non si tratta di traghettare una famiglia dalla povertà al benessere, ma abbiamo dato vita ad uno strumento che consente ai cittadini in grave difficoltà economica di affrontare i problemi più impellenti ed allontanare il rischio dell’esclusione sociale. Non consiste in una semplice misura assistenzialistica, ma richiede anche l’accettazione e il coinvolgimento della famiglia in un progetto personalizzato e finalizzato a superare la condizione di povertà per riconquistare, passo dopo passo, la propria autonomia».

Ladro in cantiere scoperto da un passante, fugge ma va verso la polizia: arrestato

In manette un 36enne: il rumore di un vetro in frantumi ha attirato attenzione. Ritrovati gli arnesi da scasso

Il rumore di un vetro in frantumi ha attirato l’attenzione di un passante in un parcheggio e quando il ladro nel cantiere edile si è accorto di essere stato scoperto è scappato nella direzione da cui arrivava la polizia. Un 36enne italiano è stato arrestato poco dopo le 21 di ieri, 1 ottobre, per tentato furto aggravato in via Renato Serra a Ravenna.

Il passante ho notato la sagoma del ladro che si muoveva vicino a un container nel cantiere e ha chiamato il 112. A carico del 36enne numerosi precedenti. Un sopralluogo nel cantiere ha permesso agli agenti di rinvenire, nelle adiacenze del container adibito ad ufficio, alcuni utensili che molto probabilmente sono stati utilizzati dall’uomo per infrangerne la finestra di accesso.

L’uomo è stato arrestato per il reato di tentato furto aggravato e all’udienza per direttissima che si è svolta nella mattinata odierna al tribunale di Ravenna. L’autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto, concesso i termini a difesa e rimesso in libertà l’imputato in attesa del rito previsto per l’8 novembre prossimo.

Anche una faentina di 9 anni tra i 16 solisti protagonisti allo Zecchino d’Oro

1.Sara Calamelli Di Faenza RA
Sara Calamelli

Ci sarà anche una bambina di Faenza tra i 16 piccoli solisti che interpreteranno le 12 canzoni in gara alla 60esima edizione dello Zecchino d’Oro. Si tratta di Sara Calamelli (9anni) che canterà la canzone “Una parola magica”, con musica e testo di Stefano Rigamonti.

La trasmissione andrà in onda su Rai Uno tutte le domeniche dal 19 novembre al 10 dicembre – oltre a uno speciale in onda l’8 dicembre – sotto la direzione artistica di Carlo Conti.

Il Molino Spadoni vuole espandersi su due ettari. Ravenna in Comune dice no

Lista per Ravenna si astiene e propone ad Anas la creazione di una bretella che porti il traffico fuori dal paese

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Una veduta aerea della sede del Molino Spadoni a Coccolia

Il Molino Spadoni ha presentato un progetto di ampliamento e potenziamento dell’insediamento a Coccolia che prevede l’espansione del sito di altri 21mila metri quadrati, circa due campi da calcio. Nella riunione del consiglio territoriale di Roncalceci chiamato ad esprimere un parere sull’opera il voto è stato favorevole a larga maggioranza: un voto di astensione di uno dei due consiglieri di Lista per Ravenna e l’unico voto contrario di Ravenna in Comune.

A rappresentare Ric nel parlamentino del forese c’è Pippo Tadolini: «Credo che sia giusto proporre una riflessione sulla vicenda e sul perché del mio voto contrario». Le motivazioni sono essenzialmente legate alle perplessità sull’impermeabilizzazione di un’area a ridosso del fiume, sull’aumento del traffico pesante connesso al sito produttivo, sullo scarso coinvolgimento della popolazione, sui tempi stringenti concessi ai consiglieri per studiare i progetti, sui rischi di ulteriore inquinamento nella zona. «Confidiamo che gli uffici comunali preposti a controlli, sanitari, idrogeologici e della viabilità facciano il loro mestiere con il massimo del rigore e senza fare sconti a nessuno, nemmeno a eventuali padrini politici dell’operazione».

L’area – riconosce Tadolini – è già destinata a insediamenti produttivi «ma non necessariamente a un unico grande intervento». Inoltre «le opere compensative offerte dall’azienda ben poco hanno a che vedere con l’obiettivo di ridurre il traffico e la logica della compensazione non ci ha mai convinto e non ci piace perché sembra voler dire: tu, azienda, dacci qualcosa in cambio, e puoi fare ciò che vuoi. Ma in ogni caso, se proprio di compensazione bisogna trattare, allora che sia una vera trattativa, fra l’azienda, le istituzioni e la popolazione del territorio». E invece Tadolini ritiene che «la consultazione della popolazione sia stata pressoché nulla. Forse, forti del fatto che Coccolia in certo qual modo vive della vita di questa azienda, sia l’impresa sia l’amministrazione comunale hanno ritenuto di poter totalmente scavalcare una procedura che in democrazia, almeno nella nostra concezione di democrazia, dovrebbe essere la prassi. A tutto ciò aggiungasi la richiesta di parere in tempi strettissimi, e senza dare il tempo ai gruppi consiliari di poter esaminare a fondo la questione, interpellare propri esperti. Per cui, la consultazione del territorio interessato che la giunta comunale sicuramente vorrà sbandierare, di fatto sarà stata una vera e propria burletta».

Lista per Ravenna, con Ulisse Babini, motiva così la sua astensione: «LpRa, è  favorevole allo sviluppo di una delle aziende italiane più importanti nella macinazione di cereali, in grado di creare posti di lavoro e di valorizzare i prodotti dell’agricoltura anche locale. Abbiamo tuttavia espresso, con un voto di astensione, anche il disagio della popolazione locale e delle frazioni limitrofe che si recano a Coccolia, in farmacia, all’ufficio postale, negli altri esercizi commerciali o alla chiesa, per la condizione inaccettabile del traffico, intenso e pericoloso, che attraversa il paese lungo la strada statale n.67 Ravegnana e che questo progetto rischia di incrementare».

Questa la proposta di LpRa: «Abbiamo pertanto proposto che il Comune di Ravenna e gli altri enti preposti, Anas in primis, progettino la realizzazione di una strada alternativa, esterna al paese: una bretella che faccia deviare dal centro abitato gli automezzi pesanti di passaggio da e verso Forlì e tra l’A14 e il porto, nonché quelli diretti al Molino Spadoni stesso o anche alla De Angelis Rimorchi, l’altra importanza azienda situata nel centro di Coccolia».

Oltre 100mila euro dal Comune come premio ai migliori progetti per i nuovi stradelli

Ultime settimane di tempo per architetti e professionisti per partecipare al concorso di idee. Si partirà poi con il primo stralcio a Marina di Ravenna e Punta Marina nel 2019

RAVENNA 20/07/2010. CONFERENZA DI PRESENTAZIONE PROGETTI STRADELLI
Uno dei progetti per gli stradelli retrodunali vincitori del concorso di idee bandito dal Comune nel 2010, finiti nel dimenticatoio

Nel 2010 il Comune di Ravenna corrispose circa 40mila euro ai due progetti vincitori del concorso di idee per la riqualificazione degli stradelli retrodunali degli stabilimenti balneari di Marina di Ravenna e Punta Marina. Idee che sarebbero dovute servire al Comune per poi procedere con la progettazione definitiva e dare conseguentemente via ai lavori con l’obiettivo di vedere realizzato il nuovo percorso pedonale per l’estate del 2013. Poi però i 4 milioni di euro che sarebbero dovuti arrivare al Comune allo scopo (tramite finanziamenti europei) furono dirottati dalla Regione in altri settori e il tutto finì nel dimenticatoio.

Ora la nuova Amministrazione ravennate, come noto, è tornata alla carica e pare che questa possa essere finalmente la volta buona. In agosto è stato infatti pubblicato ufficialmente un nuovo bando di concorso (questa volta internazionale) di progettazione “per la riqualificazione delle fasce retrodunali degli stabilimenti balneari e dei relativi stradelli di accesso”. Architetti e professionisti hanno tempo fino al 31 ottobre per iscriversi (e poi fino al 17 novembre per consegnare il progetto) con il Comune che mette in palio in questo caso (più complesso rispetto al vecchio concorso, prendendo in considerazione tutti i 35 chilometri di costa ravennate) oltre 100mila euro: circa 62mila euro per il primo classificato e quasi 21mila euro ciascuno per il secondo e il terzo. A ribadire le intenzioni del Comune è stato nei giorni scorsi l’assessore Roberto Fagnani a Cervia durante la conferenza del ciclo “SeDici Architettura 2017-2018” della rivista dell’abitare Casa Premium, dove ha potuto dare risposta anche ad alcuni dubbi degli architetti presenti, relativi in particolare alla fase successiva al concorso, quando sarà possibile affidare direttamente i lavori ai professionisti che hanno partecipato e che potranno poi presentarsi con un consorzio o un’associazione di imprese in grado di realizzare il progetto.

Il progetto di riqualificazione degli stradelli sarà realizzato in tre stralci: il primo a Marina e Punta Marina (nel 2019 secondo i piani dell’Amministrazione), il secondo per i lidi sud (nel 2020) e il terzo per i lidi nord a fine legislatura (2021). Complessivamente saranno impegnati dal Comune oltre 10 milioni di euro, provenienti a quanto pare dall’Imu sulle piattaforme, ma che in ogni caso – ha assicurato Fagnani – non sono più in discussione.

In estrema sintesi, l’obiettivo è quello di trasformare gli stradelli in un percorso turistico-naturalistico e di farne – per usare le parole del sindaco – «luoghi di incontro, di aggregazione, di svago e di relax accessibili a tutti. Non più il “retro” dei bagni, ma un nuovo ingresso al mare».

In agosto meno turisti a Ravenna, ma dopo i primi otto mesi il bilancio è positivo

Trainata dal comune di  Cervia, la provincia è la seconda in regione dopo Rimini come numero di pernottamenti

RAVENNA 07/08/03: CALDO IN CITTA'. TURISTI IN CERCA DI UN POCO DI FRESCO.
Turisti in centro a Ravenna.

Oltre 20mila pernottamenti in meno al mare e oltre mille in meno in città, rispetto al 2016. I dati Istat sui turisti del mese di agosto si chiudono con il segno meno nel comune di Ravenna, che però complessivamente chiude i primi otto mesi dell’anno (tradizionalmente i più importanti) con una perfomance nettamente positiva rispetto all’anno scorso. A condizionare i dati probabilmente anche la chiusura questa estate del camping Bisanzio, struttura che garantiva quasi 10mila presenze all’anno sul territorio.

Complessivamente, in questi primo otto mesi del 2017, la città di Ravenna ha registrato oltre 175mila arrivi (ossia il numero di turisti presentatisi alla reception delle strutture ricettive, indipendentemente dalle notti trascorse), pari al 5,4 percento in più rispetto al 2016, che si chiuse con il record storico per quanto riguarda gli arrivi nel comune. Oltre 345mila, invece, i pernottamenti, in crescita del 6 percento. Al mare gli arrivi sono stati quasi 340mila (+7,6 percento) e i pernottamenti oltre 2 milioni (+4,5 percento). Complessivamente il comune di Ravenna chiude così a fine agosto con 514.958 arrivi (+6,8 percento) e 2.374.467 presenze-pernottamenti (+4,7 percento), secondo comune per importanza della provincia dopo Cervia che registra invece circa 669mila arrivi (il 10,1 percento in più rispetto al 2016) e oltre 3,1 milioni di pernottamenti (+4,3 percento).

A seguire, staccatissimi, il comune di Faenza con quasi 40mila arrivi (+10 percento rispetto all’anno scorso) e oltre 95mila presenze (+7,8) e quello di Lugo con quasi 19mila arrivi (+11,7 percento) e oltre 37mila presenze (+7,1). Da segnalare anche i principali territori collinari: Riolo Terme e Brisighella, con arrivi tra gli 11 e i 12mila e pernottamenti, rispettivamente, a quota 42mila (+22,3 percento per Riolo Terme) e quasi 27mila (+18,6).

Complessivamente Ravenna si conferma sul podio delle province più turistiche della regione con circa 1.280.000 arrivi nei primi otto mesi (in crescita di quasi il 10 percento, dietro a Bologna con 1,4 milioni e i quasi 3 milioni di Rimini) e 5.755.000 pernottamenti (+4,8 percento), seconda provincia in Emilia-Romagna dietro solo l’imprendibile Rimini (quasi 14 milioni di presenze nei primi otto mesi del 2017, in crescita del 3,2 percento). Complessivamente in Emilia-Romagna sono oltre 32 milioni le presenze registrate a fine agosto, in crescita di quasi il 7 percento rispetto all’anno precedente.

 

Debutto vincente, Martino esalta la sua OraSì: «È un successo che vale doppio»

Serie A2 / La vittoria dei giallorossi nella prima giornata sul campo di Roseto soddisfa il tecnico, che però non si accontenta: «Potevamo chiuderla prima e manchiamo ancora della necessaria fluidità di gioco»

Coach Antimo Martino
Il tecnico giallorosso Antimo Martino

«È una vittoria che su questo campo ha un valore doppio». Non nasconde la sua soddisfazione, il tecnico Antimo Martino, per il successo della sua OraSì nella gara di debutto nel campionato di Serie A2. Un’affermazione che nel punteggio finale può sembrare abbastanza netta (75-82), ma che è arrivata al termine di un match combattuto con un’avversario per tradizione ostico come Roseto. «Vincere qui non è mai semplice. Noi abbiamo ancora bisogno del ritmo giusto e della conoscenza necessaria di certi automatismi per evitare i momenti di alti e bassi».

Alla fine, comunque, i giallorossi hanno conquistato i due punti in palio e possono così continuare a lavorare sull’amalgama del gruppo e sui meccanismi tattici della squadra in vista dell’esordio casalingo di domenica prossima contro Orzinuovi (inizio ore 18 al Pala De André). «Questo successo è importante anche perché così torniamo a casa ad allenarci con serenità sugli aspetti in cui dobbiamo ancora crescere. A Roseto siamo stati bravi in alcuni momenti, meno bravi in altri. I nostri avversari si sono fatti sotto nel finale e noi abbiamo vinto grazie soprattutto alla nostra voglia di non mollare e alla nostra esperienza. Sono molto contento».

Qualche aspetto poco positivo, infatti, Martino lo individua nella prestazione dell’OraSì. «Siamo stati costretti a sputarla solo negli ultimi minuti, quando invece nel corso del match c’era stata qualche occasione per chiudere il discorso in modo definitivo. Manchiamo ancora della necessaria fluidità dell’azione, ma questo è normale in considerazione dei problemi che abbiamo incontrato durante il periodo di preparazione. Ho fiducia che in breve tempo miglioreremo sia in qualità di gioco – termina il coach giallorosso – sia in fase difensiva».

Dopo la Catalogna, la Lega annuncia: «Raccolta firme per un referendum in Romagna»

Il Carroccio preme per la divisione dall’Emilia e una maggiore autonomia nei rapporti con lo Stato centrale

Romagna2Le vicende catalane, con il referendum per l’indipendenza della regione spagnola, ridanno nuova linfa alla causa leghista che vuole l’autonomia della Romagna dall’Emilia. «Lanceremo la raccolta di ottantamila firme affinché anche qui si possa indire una consultazione – sprona il segretario romagnolo della Lega Nord, Jacopo Morrone –. Il nostro obiettivo è semplice e molto chiaro: diamo la parola ai cittadini e con la forza del voto popolare andiamo a Roma a rivendicare maggiori competenze e più risorse. Vogliamo chiamare la gente a esprimersi sull’autonomia e lo vogliamo anche in merito a una specifica autonomia della Romagna: il nostro punto fermo resta la necessità di un mandato popolare».

La nota stampa diffusa dalla Lega accosta la Romagna alla Catalogna: «A proposito di quest’ultima – afferna il capogruppo del Carroccio in Regione, Alan Fabbri – va evidenziato l’assordante silenzio di Bonaccini e della sua Giunta, dopo la violenta repressione da parte del governo spagnolo. Una dichiarazione di solidarietà, se non di vicinanza, era doverosa».

Il capogruppo Fabbri critica il documento del presidente Stefano Bonaccini, «in cui viene richiesta una forma totalmente annacquata di autonomia». Secondo Fabbri, nella trattativa con il Governo che Bonaccini si appresta ad affrontare, occore «portare a casa come minimo le ventun competenze previste dagli articoli 116 e 117 della Costituzione, così come chiediamo noi nella nostra risoluzione. Altrimenti non stiamo parlando di autonomia, ma di una cosa diversa».

Il prossimo 22 ottobre Lombardia e Veneto andranno a votare per una consultazione che garantisca maggiori autonomie alle due regioni: «Dopo il voto ci saranno due campionati – dice Morrone –. Le Regioni che hanno votato giocheranno in serie A nella trattativa con lo Stato centrale, mentre quelle che non ne hanno avuto il coraggio resteranno in coda. Bonaccini, la cui risoluzione sull’autonomia, per la sua vaghezza che ad esempio non tocca nemmeno il tema del residuo fiscale, è carta straccia, cosa vuole fare in Emilia Romagna?».

Ravenna ‘corsaro’, Antonioli sorride: «A Fano una grande prova dei miei ragazzi»

Calcio C / La vittoria in terra marchigiana ha permesso ai giallorossi di compiere i primi passi in avanti in trasferta dopo i due precedenti ko e di portarsi a quota nove punti. Il tecnico: «Stiamo rispettando in pieno i nostri programmi»

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Il tecnico del Ravenna Mauro Antonioli

Sei punti conquistati, due gol realizzati, nessuno subito. Questo è il bilancio del Ravenna nelle ultime due gare, quella casalinga con il Modena e quella esterna di Fano, con la vittoria in terra marchigiana che ha permesso ai giallorossi di compiere i primi passi in avanti in trasferta dopo i due precedenti ko. Il cambio di modulo, con il passaggio alla difesa a tre, ha portato degli effetti positivi immediati (in tre match, dalla seconda alla quarta giornata, erano stati incassate ben dieci reti) che ha consentito di spiccare il volo in classifica, raggiungendo una tranquilla posizione a quota nove.

La prestazione e il risultato pieno fanno così dimenticare al tecnico Mauro Antonioli il forte mal di schiena che lo affligge da qualche giorno. «A Fano c’è stata una grandissima prova dei miei ragazzi – inizia il tecnico – non solo sul piano difensivo, ma anche per la capacità di proporsi sempre in avanti, contro una squadra tosta su un campo sempre molto difficile. Dovevamo sfruttare meglio alcune ripartenze e provare a chiudere la gara già nel primo tempo ma questo è l’unico appunto che posso muovere ai miei ragazzi che per il resto sono stati perfetti».

Non c’è però tempo per rifiatare, in quanto mercoledì 4 ottobre il Ravenna scenderà subito in campo, affrontando alle ore 18.30 al “Benelli” l’ambizioso Padova di Bisoli, reduce dal netto 3-0 sul Santarcangelo che lo ha spinto a dieci punti, a cinque lunghezze dalla vetta occupata dal Renate, che finora ha però disputato una partita in più. «Questa vittoria e la prestazione della mia squadra mi inorgogliscono e la classifica molto buona ci dà la conferma che possiamo giocarcela con tutte. La mia formazione – termina il tecnico – sta rispettando in pieno quelli che sono i suoi programmi».

Bronzo iridato, gioia Rosetti: «Rivali non così lontani. Col lavoro li prenderemo»

Canottaggio / Tornato in nazionale dopo sette anni, il portacolori della Canottieri Ravenna al Mondiale di Sarasota ha fatto subito centro giungendo al terzo posto nell’otto azzurro. «Un risultato inaspettato quando ho deciso di rientrare a tempo pieno»

Premiazione Rosetti
Il momento della premiazione di Bruno Rosetti al Mondiale di Sarasota

Mostra i muscoli sul podio, Bruno Rosetti, nel giorno della vittoria del bronzo iridato. Tornato in nazionale dopo tanto tempo, il portacolori della Canottieri Ravenna ha infatti fatto subito centro con l’otto azzurro, capace di piazzarsi al terzo posto dietro ai colossi della Germania e ai padroni di casa degli Stati Uniti e di precedere altre potenze del canottaggio come Olanda e Nuova Zelanda. A Sarasota, in Florida, il ravennate torna a sorridere e la speranza di tutti, sua ma anche di tecnici e dirigenti italiani, è che per lui sia iniziata una seconda avventura nella nazionale piena di soddisfazioni. «Sono contentissimo di questo risultato, assolutamente inaspettato quando ho deciso di rientrare a tempo pieno. Arriva grazie a un gruppo affiatato, persone che – e non parlo solo dell’otto – formano una vera famiglia, che mi ha accolto dandomi l’opportunità di esprimermi al meglio. Grazie a loro, è un piacere stare in raduno, non senti la fatica».

«La gara – racconta Rosetti – è stata fantastica, un testa a testa fino all’ultima palata con equipaggi di enorme valore. Siamo riusciti a tenere dietro l’Olanda, bronzo a Rio di Janeiro, e questo credo dia ancora piu valore al nostro risultato. Non siamo partiti bene come al solito, ma abbiamo sempre mantenuto il contatto con gli altri equipaggi e dopo mille metri abbiamo iniziato ad aumentare il ritmo fino ad arrivare agli ultimi 400 metri, dove abbiamo cominciato una ulteriore progressione che ci ha portato al bronzo mondiale».

Per il quasi trentenne bizantino si apre quindi un nuovo capitolo della carriera azzurra e all’orizzonte, ancora lontano tre anni, si inizia intravvedere l’immagine dell’Olimpiade del 2020. «Sono tornato nel giugno dell’anno scorso dopo sette anni di stop, e la mia ultima gara con la nazionale era stato il Mondiale Under 23 del 2009, quindi non poteva esserci miglior lieto fine al mio rientro. Riguardo al futuro del nostro equipaggio sarà la direzione tecnica a decidere, però abbiamo dimostrato che questo otto ha tutte le carte in regola per andare bene. La medaglia iridata, infatti, mancava in questa specialità dal 2006. Sono carico in vista dei prossimi obiettivi, sarà dura ma gli altri non sono così lontani – termina Rosetti – dobbiamo solo continuare a lavorare per andarli a prendere».

Prosa e contemporaneo ancora in un cartellone unico: 13 titoli tra Alighieri e Rasi

Due palcoscenici, cento protagonisti: ecco La stagione dei teatri 2017/18 di Ravenna. Previste anche otto proposte fuori abbonamento e iniziative collaterali. Nonni, direttore di Ravenna Teatro: «Siamo in una città che grazie ai suoi artisti e ai suoi operatori culturali viene presa come esperienza unica e originale»

Il Servo
Il Servo, dalla pièce teatrale “The Servant”, dal romanzo omonimo di Robin Maugham

Per il secondo anno consecutivo i due teatri cittadini, Alighieri e Rasi, uniscono le proprie programmazioni dando vita alla stagione dei teatri, cartellone volto al superamento della tradizionale separazione tra prosa e contemporaneo. Tredici titoli, trentasei repliche, otto titoli fuori abbonamento (per altre diciotto repliche), la proiezione del film di Marco Martinelli “Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi” e gli incontri de “I parlamenti d’aprile”. Per tutti i dettagli e le informazioni complete della programmazione si può consultare il sito di Ravenna Teatro: ravennateatro.com.

Da anni Ravenna Teatro, che cura la stagione ravennate, «porta avanti l’idea di un teatro libero da generi e distinzioni, un teatro che non ha più senso catalogare in base a vacue apparenze formali e che si vuole invece mostrare partendo da quella che è la base più genuina e ancestrale del suo essere, un composito e variegatissimo viaggio attraverso le questioni dell’uomo». La stagione 2017/18 si propone «per indagare in profondità l’indistinguibilità dei linguaggi drammaturgici di questo complesso momento storico e sociale, in una geografia sempre più affastellata di temi e riflessioni dove le distinzioni tra “classico” e “contemporaneo” fanno sempre più fatica a trovare spazio».

 

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Ale e Franz

Il cartellone in abbonamento de La stagione dei teatri 2017/18 si apre allora con lo spettacolo di Annibale Ruccello Ferdinando (Rasi, 18 novembre), testo vincitore del Premio IDI – che debuttò per la regia dello stesso autore nel 1986 – e affermatosi in questi trenta anni come un classico della drammaturgia contemporanea.

È invece una prima assoluta quella di Va pensiero, il nuovo spettacolo di Teatro delle Albe/Ravenna Teatro su scrittura originale di Marco Martinelli, che si ispira a un fatto di cronaca per raccontare come la corruzione dell’Italia di oggi abbia soppiantato gli ideali risorgimentali inscritti nella musica di Giuseppe Verdi (Alighieri, da giovedì 7 a giovedì 14 dicembre, pausa lunedì 11).

Per la prima volta a Ravenna, La Bottega degli Apocrifi presenta poi Lorenzo Milani, di Stefania Marrone, in cui si racconta la storia di don Milani dalla fine, quando è troppo malato per fare scuola e resta a Firenze a combattere una delle battaglie che più gli sta a cuore: cercare di persuadere sua madre, l’agnostica intellettuale Alice Weiss, che lui non avrebbe potuto fare altrimenti e che quello che è stato ha avuto un senso (Alighieri, da giovedì 25 a domenica 28 gennaio).

Ecco quindi Il servo, da un romanzo breve di Robin Maugham del 1948 (considerato all’uscita in Inghilterra “un piccolo capolavoro di abiezione”): co-diretto da Andrea Renzi e Pierpaolo Sepe, e interpretato tra gli altri da Lino Musella, racconta la vicenda di un rapporto di dominazione e assuefazione di un uomo su un altro uomo (Alighieri, mercoledì 31 gennaio e giovedì 1 febbraio).

Un grande classico della commedia napoletana e del repertorio di Eduardo De Filippo, Filumena Marturano, sarà impreziosito dall’interpretazione di Mariangela D’Abbraccio e Geppy Gleijeses, diretti da Liliana Cavani (Alighieri, da giovedì 8 a domenica 11 febbraio).

Dopo il successo della tournée internazionale di Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni, premio Ubu nel 2014 per la migliore novità italiana, Daria Deflorian e Antonio Tagliarini tornano ora con Il cielo non è un fondale, il cui punto di partenza è il fenomeno irreversibile dell’urbanizzazione dei paesaggi e dei modi di vivere (Rasi, 15 febbraio).

Un’apprezzatissima Veronica Voss due stagioni fa, quest’anno Monica Piseddu è la protagonista dalla straordinaria capacità introspettiva di Accabadora, dal romanzo di Michela Murgia vincitore del Premio Campiello 2010 (Rasi, venerdì 23 e sabato 24 febbraio).

Stefano Ricci, disegnatore e artista grafico di fama internazionale, che sarà al centro di Più giù, in cui disegnerà in tempo reale, con pennelli e dita, accompagnato dal contrabbasso di Giacomo Piermatti e live eletronics di Vincenzo Core (Rasi, 27 febbraio).

Emilia Romagna Teatro Fondazione porta a Ravenna La classe operaia va in paradiso, spettacolo costruito attorno alla complessa sceneggiatura di Elio Petri e Ugo Pirro, alla drammaturgia di Paolo Di Paolo e ai materiali che testimoniano la genesi del film omonimo, che per il regista Claudio Longhi diventa il punto di partenza per uno sguardo ficcante sul mondo del lavoro e del precariato del nostro paese e che vede tra i protagonisti i giovane Lino Guanciale (Alighieri, da giovedì 8 a domenica 11 marzo).

E ancora ERT per Delitto e castigo di Fëdor Dostoevskij, adattato e diretto dal quarantenne moscovita Konstantin Bogomolov, tra le voci più lucide della scena contemporanea russa, connotato da uno stile irriverente, provocatorio e contemporaneo (Alighieri, martedì 13 e mercoledì 14 marzo).

Per la prima volta all’interno della stagione ravennate arrivano poi due tra gli attori comici più amati, Ale e Franz, con Nel nostro piccolo. Gaber/Jannacci/Milano, uno spettacolo poetico e divertente sui loro illustri concittadini (Alighieri, da martedì 27 a venerdì 30 marzo).

Il Teatro dell’Elfo ed Elio De Capitani tornano a Shakespeare con Otello, spogliandolo della “tradizione” per tornare al cuore del meccanismo drammatico e della sua tragica normalità, quella di un generale potente e blandito dalla nobiltà veneziana che però frana nella sua solitudine di debolezze e dubbi (Alighieri, da venerdì 13 a domenica 15 aprile).

Infine, in Ifigenia liberata, il regista Carmelo Rifici – apprezzatissimo due anni fa a Ravenna con Il gabbiano di Cecov – indaga il mito degli Atridi dando spazio alle ragioni di tutti i personaggi della vicenda, Agamennone, Menelao, Ulisse e Clitemnestra, per porre domande sulla all’annosa questione di dove nasce la violenza, di come si può fermarla e perché il mondo resta immobile nell’incapacità di trovare un’alternativa.

«È necessario sottolineare – dice il direttore di Ravenna Teatro, Marcella Nonni – che siamo in una città che grazie ai suoi teatri, ai suoi artisti (siano essi teatranti o fotografi, musicisti o disegnatori), ai suoi operatori culturali viene presa come modello, come esperienza unica e originale».

Questi gli spettacoli oltre l’abbonamento.

TEATRO RASI
Notte d’oro – sabato 7 ottobre – ore 19
Ascoltate! Romagna relax
di Gianni Farina e Consuelo Battiston, con Consuelo Battiston, regia Gianni Farina, produzione E/Menoventi, Bellaria Film Festival in collaborazione con Drammi Collaterali.
La nostra riviera è una metropoli balneare che non ha equivalenti in Europa, ieri luogo della vita notturna internazionale, oggi tempio del relax. In scena anche un ospite “romagnolo” a sorpresa.

VULKANO
da martedì 24 a venerdì 27 ottobre – ore 21
Don Giovanni in soffitta
riscrittura scenica da Molière e Cesare Garboli drammaturgia Giulia Castellani con Valerio Apice, Giulia Castellani, Davide Tassi regia Valerio Apice produzione Teatro Laboratorio Isola di Confine.
Sganarello, sopravvissuto al suo padrone, prova ad aprirci gli occhi sulle rocambolesche seduzioni e le resistenza di Donna Elvira, ponendo la riflessione sulla nostra epoca che vive nella dittatura della maschera e dell’apparenza.

CINEMACITY MULTIPLEX
da giovedì 9 a mercoledì 15 novembre
Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi
un film scritto e diretto da Marco Martinelli, soggetto Marco Martinelli e Ermanna Montanari, con Ermanna Montanari, Sonia Bergamasco, Elio De Capitani, Fagio, Christian Giroso, Roberto Magnani, Vincenzo Nemolato, Alice Protto, Massimiliano Rassu e un coro di bambine alla loro prima volta sullo schermo, produzione Teatro delle Albe/Ravenna Teatro coproduzioneStartCinema.
Debutto al cinema di Martinelli e Montanari: un film d’arte, immaginifico e limpidamente didattico, sui vent’anni agli arresti di Aung San Suu Kyi, leader del Movimento per la democrazia in Birmania e Premio Nobel per la pace. Presentato al Biografilm Festival di Bologna e al Festival Kilowatt, al Festival della Mente di Sarzana e agli incontri di Cinematografo alla Biennale di Venezia, arriva nelle sale a partire da Ravenna.

VULKANO
da giovedì 23 a domenica 26 novembre – ore 21
Lost generation
di e con Alessandra Crocco e Alessandro Miele, produzione Progetto Demoni, con il sostegno di Kilowatt Festival.
Francis Scott Fitzgerald e la moglie Zelda sono protagonisti di quella generazione perduta degli anni ’20 resa popolare da Ernest Hemingway con Fiesta; passano da una festa all’altra in un clima di spensieratezza fino alla grande crisi del ’29, che coincide con l’inizio della crisi del loro matrimonio.

TEATRO RASI
sabato 2 dicembre – ore 21
West
ideazione Luigi De Angelis e Chiara Lagani, drammaturgia Chiara Lagani, con Francesca Mazza, regia e spazio scenico Luigi De Angelis, produzione Fanny & Alexander, Festival Delle Colline Torinesi.
Fanny & Alexander celebrano il loro 25° anniversario ripercorrendo il loro fortunato percorso artistico con film, incontri. Il teatro Rasi ospita “West”, che ha portato Francesca Mazza al premio Ubu come miglior attrice.

VULKANO
sabato 16 e domenica 17 dicembre – ore 21
Ella
di Herbert Achternbusch traduzione Luisa Gazzero Righi con Maurizio Lupinelli, ideazione Maurizio Lupinelli e Eugenio Sideri, regia Eugenio Sideri, produzione Nerval Teatro
Herbert Achternbusch è pittore, poeta, attore di teatro, sceneggiatore, regista, racconta storie di “ordinaria follia quotidiana” spesso autobiografici. Maurizio Lupinelli porta in scena Ella, madre tenuta ai margini della società.

TEATRO RASI
martedì 16 gennaio – ore 21
Morte di Zarathustra
drammaturgia e regia Clemente Tafuri, David Beronio, con Luca Donatiello, Francesca Melis, Alessandro Romi, Felice Siciliano, produzione Teatro Akropolis.
Teatro Akropolis nasce dal sodalizio artistico tra artisti interessati alle questioni di matrice filosofico-letteraria. In questo spettacolo l’indagine parte dagli studi di Nietzsche sulla nascita della tragedia e l’abbandono dei riti dionisiaci e di come questo abbia segnato la storia dell’uomo.

TEATRO RASI
da giovedì 5 a domenica 8 aprile
I Parlamenti di aprile
I Parlamenti di aprile sono seminari che riuniscono annualmente nella sala Mandiaye N’Diaye del teatro Rasi filosofi, artisti, studiosi intorno a nodi di pensiero e di azione che il Teatro delle Albe propone di condividere a partire dal proprio percorso artistico ed esistenziale.

TEATRO RASI
da lunedì 16 a sabato 21 aprile
STANZE. Racconto per camera preparata
tratto da The bells will sound forever di Thomas Ligotti, con Massimiliano Rassu, Muna Mussie, regia Alessandro Panzavolta, produzione Orthographe con il sostegno di Villa Nappi/Marche Teatro nell’ambito del Progetto Residenze.
Orthographe è una compagnia fondata a Ravenna da Angela Longo e Alessandro Panzavolta, fin dall’inizio impegnata nella creazione di lavori che combinano arti visive, performative e teatrali. Al Rasi presenteranno spettacoli e laboratori.

TEATRO RASI
venerdì 20 aprile – ore 21
Illusioni
di Ivan Vyrypaev, traduzione e regia Teodoro Bonci del Bene, con Carolina Cangini, Kristina Likhacheva, Jacopo Trebbi, Teodoro Bonci del Bene, produzione Big Action Money.
Due coppie di sposi scoprono di non conoscere chi sia la persona con la quale hanno trascorso tutta la vita. Drammaturgo, regista e sceneggiatore russo, tra i più premiati in Europa, Ivan Vyrypaev ha firmato la regia di film presentati ai più prestigiosi festival.

Comprereste un’auto usata dal Comune? Sant’Agata vende una Panda del 1997 a 250 euro

Immatricolata come autocarro, cilindrata 999, 85mila km percorsi. Offerte entro il 19 ottobre

Fiat Panda All'asta (2)Se la fiducia ispirata da un politico si misura dalla propensione a comprare da lui un’auto usata, come recitava la campagna elettorale di Richard Nixon nel 1960, allora il sindaco di Sant’Agata sul Santerno Enea Emiliani avrà presto un bel banco di prova: il Comune nella Bassa Romagna infatti mette in vendita una Fiat Panda a benzina del 1997 con 85mila km percorsi. Il prezzo a base d’asta è di 250 euro e sono a carico dell’acquirente i costi relativi al passaggio di proprietà. La vettura è immatricolata come autocarro, cilindrata 999 e ultima revisione del 5 aprile 2016.

La scadenza per presentare le offerte è fissata per giovedì 19 ottobre 2017 alle 13. Gli interessati dovranno far pervenire un plico sigillato e raccomandato, controfirmato sui lembi di chiusura, riportante all’esterno la dicitura “Comune di Sant’Agata sul Santerno – Avviso pubblico per la vendita di automezzo usato immatricolato autocarro di proprietà del Comune”. Il plico dovrà contenere l’offerta, espressa mediante aumento sul prezzo a base d’asta, sottoscritta con firma leggibile; dovrà essere indicato un recapito telefonico ed eventuale fax o email dell’offerente, nonché dovrà essere allegata una fotocopia del documento d’identità. Il plico, che può essere consegnato anche a mano, va indirizzato a: Unione dei Comuni della Bassa Romagna, piazza dei Martiri, 1, 48022 Lugo (RA). È possibile visionare il veicolo, previo appuntamento chiamando allo 0545 919911 (Alessia Cimatti).

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