mercoledì
17 Giugno 2026

L’aiuto di Mirabilandia agli alluvionati con i biglietti venduti online nel weekend

Il parco riapre il 26 maggio e verserà un euro alla Croce Rossa Italiana per ogni ingresso acquistato tra il 27 e il 27 maggio

Mirabilandia: più varchi di ingresso per evitare code
Una veduta aerea del parco Mirabilandia

Per ogni biglietto di ingresso acquistato online (30 euro) sabato 27 e domenica 28 maggio, il parco divertimenti Mirabilandia verserà un euro sul conto corrente aperto dalla Croce Rossa Italiana per l’emergenza alluvione in Emilia-Romagna (Iban IT93H0200803284000105889169, causale: Alluvione Emilia Romagna).

Al temine dell’operazione i risultati della raccolta saranno comunicati sui canali informativi di Mirabilandia. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito dedicato della Croce Rossa Italiana.

Il parco di Savio sarà aperto venerdì 26, come da programma

«Mirabilandia è parte integrante del tessuto imprenditoriale, sociale e culturale della Romagna – spiega Riccardo Capo, general manager di Mirabilandia –. Siamo vicini a tutte le famiglie, imprese e lavoratori che hanno perso i propri cari e i propri beni e, grazie anche alla generosità degli altri parchi del Gruppo, vogliamo dare un supporto con un gesto concreto. Siamo parte di una grande comunità internazionale, la famiglia Parques Reunidos, e di una comunità locale, la Romagna, e proprio perché siamo una comunità faremo tutti la nostra parte e invitiamo anche i nostri visitatori a contribuire, ognuno come potrà, sostenendo la raccolta fondi della Croce Rossa Italiana».

Per acquistare i biglietti di Mirabilandia on-line e dare un supporto alle persone colpite dall’alluvione in Emilia-Romanga, basta cliccare qui e andare sul sito ufficiale del parco divertimenti.

Alluvione, alla Bartolotti di Alfonsine morte 4mila anatre

Si tratta dell’unica azienda in Italia a produrre uova da consumo e feconde per il settore farmaceutico

Anatre BartolottiAvevamo raccontato la storia della Bartolotti di Alfonsine poche settimane fa (a questo link): si tratta dell’unica azienda in Italia che produce uova da consumo alimentare di oca e anatra muta, oltre che uova da cova feconde di anatra muta per il settore farmaceutico.

Anche la Bartolotti è stata letteralmente travolta dall’alluvione, come ha raccontato la futura titolare (è in corso un passaggio di consegne all’interno della stessa famiglia) Sandra Bartolotti, intervistata dal Tg1.

Sono morte circa 4mila anatre mute riproduttori, mentre si sta cercando di salvarne altrettante.

«Non ci sono parole – commenta Bartolotti sui social -, grazie a tutti coloro che ci stanno supportando con il duro lavoro o anche solo con il pensiero».

Rinviati i concerti di Laura Pausini a Solarolo e la cantante fa una donazione

Il 17 e 18 giugno allo stadio del paese natale dell’artista erano in programma le prove del tour

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Veduta aerea di Solarolo allagata

A causa degli ingenti danni causati dall’alluvione a Solarolo verranno rinviati i due concerti di Laura Pausini in programma per il 17 e 18 giugno al campo sportivo del suo paese natale. La cantante ha deciso inoltre di sostenere i Comuni di Solarolo, di Castel Bolognese e di Faenza devolvendo «una cifra importante” – così viene definita in un comunicato dell’amministrazione comunale – che sarà al più presto impiegata per fare fronte a questa emergenza.

Vista la situazione e l’inagibilità degli spazi, i due appuntamenti potrebbero tenersi non più a Solarolo. Lo stesso comunicato infatti rende noto che «si è deciso di rinviare gli eventi che si terranno in luogo da destinarsi e in un tempo che consenta a tutti i suoi fan e i suoi concittadini e amici di festeggiare con lei».

Birra gratis a Lugo per i ragazzi che hanno aiutato a ripulire, una festa al Baccara

L’iniziativa della discoteca, per ringraziare “Chi Burdel de Paciug”

Baccara

Dopo un lungo weekend di pulizia, migliaia di giovani si sono ritrovati nel piazzale del Baccara, storica discoteca lughese, che ha offerto una birra a “Chi Burdel de Paciug”.

Erano 3mila le birre a disposizione annunciate dagli organizzatori, che hanno voluto omaggiare i tanti giovani che in questi giorni stanno dando una mano nel Lughese, zona particolarmente colpita dall’alluvione.

Il ritrovo è diventato una festa, con tanto di musica e “Romagna Mia”, per cercare di dimenticare per qualche ora il fango…

Danneggiata dalla fuoriuscita del fiume, la casa di un 93enne ora è da demolire

Addio all’ex mulino di San Lorenzo: in parte era crollato il 17 maggio sotto la spinta della piena e ora impediva la ricostruzione dell’argine del Santerno. Il figlio del proprietario è l’attore Gianni Parmiani: su Facebook il ricordo commosso della casa dove è cresciuto

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La rottura nell’argine del Santerno tra Ca’ di Lugo e San Lorenzo ha causato il crollo parziale di un edificio, l’unico caso in provincia per l’alluvione. Si tratta dell’ex mulino della famiglia Parmiani

La prefettura di Ravenna ha disposto la demolizione di ciò che rimane dell’ex mulino a San Lorenzo di Lugo, dove abitava un il proprietario 93enne, dopo che una parte è crollata il 17 maggio sotto la forza della piena del fiume Santerno fuoriuscita da una rottura dell’argine proprio a ridosso dell’edificio. È l’unica struttura in provincia che è stata seriamente danneggiata nel disastro di questi giorni. Non ci sono stati feriti: il 93enne aveva già lasciato l’immobile.

Il figlio del proprietario è Gianni Parmiani, attore noto in Bassa Romagna, che su Facebook ha raccontato la reazione del genitore alla notizia dell’abbattimento: «Ha tirato un sospiro e ha voluto vedere il video della drammatica rotta dell’argine e quello della sua casa distrutta. Senza versare una lacrima, ha detto soltanto: “No, non ho perso tutto. Sono qui con voi. E questo è tutto”».

Tanta la tristezza nel dovere accettare l’abbattimento di quella che è stata la casa di famiglia in cui l’attore è cresciuto. «Mio padre, mio fratello ed io avevamo sperato di riuscire a recuperare qualcosa dalla nostra abitazione sventrata dalla violenza di migliaia di metri cubi di acqua, ma ci è stato comunicato che non era possibile salvare ciò che era restato del corpo di fabbrica rimasto in piedi, perché l’argine doveva essere ripristinato al più presto e la casa/ex mulino ne impediva la ricostruzione e non permetteva il necessario e più efficace rafforzamento».

Parmiani ringrazia il sindaco di Lugo, Davide Ranalli, per avergli fatto avere la possibilità di andare a rivedere la casa per l’ultima volta: «Un breve e doloroso sopralluogo. Vedere da lontano mobili che contengono ricordi preziosi e non poterli recuperare è stato straziante. Sapevo esattamente che cosa c’era là, e laggiù in fondo, e dietro quella parete; vedevo quadri e oggetti da sempre conosciuti, la libreria… le macine in pietra, la tramoggia… Le cose che non vedevo le immaginavo».

Mondiali Under 20: Prati e Casadei a segno contro il Brasile

I due giocatori ravennati grandi protagonisti nel debutto dell’Italia

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Prati esulta dopo il gol al Brasile

Prima il gol del ravennate Matteo Prati, poi la doppietta del cervese Cesare Casadei.

La nazionale italiana Under 20 di calcio batte 3-2 il Brasile, nella partita di debutto ai Mondiali di categoria in Argentina, grazie alle reti dei due ragazzi della provincia di Ravenna, messisi in mostra quest’anno rispettivamente con la Spal nella serie B italiana e con il Reading in quella inglese.

Un’annata, quella dei 2003, che vede tra gli azzurri anche l’altro ravennate Samuel Giovane (di proprietà dell’Atalanta e reduce dalla sua prima stagione tra i professionisti nell’Ascoli, in serie B), entrato nel finale contro il Brasile dopo aver raggiunto i compagni all’ultimo momento.

I tre sono cresciuti da compagni di squadra nelle giovanili del Cesena, insieme tra l’altro anche al terzino sinistro Riccardo Turicchia della Juve, anche lui in campo contro il Brasile.

Ora l’Italia sfiderà mercoledì, 24 maggio, la Nigeria (vittoriosa contro la Repubblica Dominicana) per cercare di conquistare il primo posto nel girone.

Bagnacavallo: Villanova ancora allagata, la zona artigianale può iniziare a pulire

Nella frazione a ridosso del fiume la situazione più critica è quella di una porcilaia dove l’altezza delle acque non consente di liberare gli animali

A Bagnacavallo la situazione più critica per gli allagamenti rimane quelle della frazione di Villanova, dove ci sono ancora zone coperte dall’acqua con case e allevamenti. In particolare in una porcilaia: l’acqua è ancora così alta da impedire alla proprietà di trasferire gli animali.

Un’ordinanza della sindaca di Bagnacavallo, Eleonora Proni, consente l’accesso alle aziende e le attività lavorative nell’area industriale e artigianale alle porte della città, ad eccezione di via Caduti sul Lavoro che è tuttora allagata. Possono accedere il personale e i collaboratori autorizzati dal datore di lavoro per avviare le operazioni di pulizia. Resta l’obbligo di evacuazione o di permanenza ai piani superiori per la popolazione individuata nelle ordinanze precedenti.

Hera sta programmando il ritiro dei rifiuti ingombranti dalle aziende e dalle abitazioni nei prossimi giorni. Le date verranno indicate dal Comune non appena disponibili.

Sono partiti oggi, 21 maggio, oltre cento volontari per iniziare i primi interventi di pulizia e ripristino. Nei prossimi giorni saranno caricati sul portale www.volontarisos.it ulteriori turni per prestare il proprio servizio. Per richiedere l’intervento dei volontari nella propria abitazione o nella propria azienda basta chiamare il Comune al numero 0545-1816507, attivo tutti i giorni dalle 8 alle 18.

Il Comune raccomanda a tutte le persone che vogliono partecipare alle attività di volontariato di seguire le indicazioni fornite dalla Protezione Civile: è importante non intralciare le operazioni di sgombero di strade e fossi per consentire nel più breve tempo possibile alle persone e agli imprenditori di rientrare in abitazioni e aziende.

Anche per la giornata di domani, lunedì 22 maggio, è disposta la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, i servizi educativi, pre e post scuola, centri diurni per anziani e disabili e centri socio-occupazionali.

Questi i numeri per le emergenze:
0545 1816507 (numero unico del Comune di Bagnacavallo per segnalazioni e necessità dovute all’alluvione – ore 8-18);
334 2829709 (emergenze della Polizia Locale/Protezione Civile);
115 (Vigili del Fuoco);
112 (numero unico per le emergenze).

Meloni a Ravenna tra gli alluvionati: «Altri fondi meglio del Pnrr per ricostruire»

La premier ha anticipato il rientro dal G7 in Giappone e ha visitato la Romagna incontrando cittadini comuni e poi alcuni sindaci e amministratori. Il 23 maggio riunione del Consiglio dei ministri per le prime misure a favore dell’emergenza

Schermata 2023 05 21 Alle 21.57.45I soldi per gli alluvionati si troveranno, ma non saranno quelli del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ai cronisti in prefettura a Ravenna prima di lasciare la città al termine di una visita in Romagna nel pomeriggio di oggi, 21 maggio. «Credo che in questa fase sia necessario l’uso di altri fondi. Andranno in ogni caso mobilitate molte risorse e anche qui il governo è già al lavoro per capire quali possano essere i fondi prioritari dai quali si possa attingere».

Ad esempio il fondo europeo di solidarietà: «È uno di quelli che possono essere utilizzati. Bisogna lavorare sugli indennizzi e sulla ricostruzione ma questo richiede una stima completa e va fatto anche un lavoro sulla semplificazione delle procedure, questa forse ora è una delle cose più strategiche: capire dove debba stare la responsabilità, come facciamo a contare le risorse di cui disponiamo in tanti livelli istituzionali e cercare di concentrarle per spendere subito quello che possiamo spendere».

La premier ha lasciato il G7 di Hiroshima con un giorno di anticipo per rendersi conto di persona di come l’alluvione ha ridotto la Romagna tra Ravenna, Forlì e Faenza. Il programma delle visite, dopo l’atterraggio all’aeroporto di Rimini con l’aereo di Stato, non è stato reso noto «per evitare passerelle», ha detto la stessa Meloni. Sui social sono comparsi video pubblicati da cittadini comuni che hanno si sono trovati di fronte la leader di Fratelli d’Italia. In particolare a Ghibullo, frazione ravennate a ridosso del fiume Ronco: c’è chi la ringrazia di essere andata dove non si sono visti né Bonaccini né De Pascale.

Per martedì 23 maggio è convocata una riunione del Consiglio dei ministri che discuterà dei danni e degli aiuti da distribuire. Il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini chiede rimborsi al 100 percento come fu per il terremoto. Anche il presidente della Provincia di Ravenna, Michele de Pascale, ha presentato le sue richieste.

Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Ansa, Meloni ha girato in auto prima la zona di Ravenna, poi il Forlivese e per non dare nell’occhio ha incontrato Bonaccini al casello autostradale di Forlì, per poi proseguire il suo giro a Faenza e di nuovo a Ravenna, incontrando sindaci e gente comune. Davanti alla prefettura di Forlì un gruppetto di giovani del movimento “Fridays for Future” l’attendeva per contestarla.

Il Ravenna non gioca ma retrocede sugli altri campi e torna in B dopo dieci anni

Rinviata la partita casalinga dell’Orasì ma per tenere viva la speranza salvezza serviva un incrocio di risultati da altre squadre che non c’è stato. Si chiude una stagione partita con una raccolta fondi e proseguita giocando in casa a Cesena…

Tifosi Basket Ravenna

A dieci anni dalla storica promozione in serie A, il Basket Ravenna retrocede in B. Succede oggi, 21 maggio, senza nemmeno scendere in campo. La partit dell’Orasì non si è disputata, rinviata per le questioni legate al maltempo, ma per conservare una speranza in vista del recupero contro la Stella Azzurra serviva la doppia sconfitta di Mantova e San Severo. Lombardi e pugliesi hanno vinto e i giallorossi salutano la A2.

La stagione era partita già in maniera desolante la scorsa estate, con la società che aveva di fatto lanciato una raccolta fondi tra aziende e tifosi per poter disputare il campionato di A2, ed era proseguita con i giallorossi costretti anche a disputare le partite casalinghe a Cesena per contenere i costi del Pala De André.

Ora, in attesa del nuovo palazzetto (in ritardo di anni), Ravenna abbandona la serie A della pallacanestro, dopo aver lasciato un anno fa la Superlega del volley maschile (rimasto in A2…) e con il volley femminile malinconicamente in serie B con due società diverse

Lugo: il centro si asciuga ma a Chiesanuova e Voltana persone soccorse dai pompieri

Il defluire delle acque libera il salotto della cittadina ma mette in crisi frazioni del forese. Scuole ancora chiuse

346867868 1454380918674860 8380049904898994564 NMigliora la situazione allagamenti in centro a Lugo, con strade ormai asciutte dove non resta fango, ma il defluire delle acque mette in crisi le frazioni di Chiesanuova e Voltana dove oggi, 21 maggio, i vigili del fuoco hanno effettuato delle evacuazioni.

I pompieri e la protezione civile si sono occupati anche di sgomberare cantine e scantinati, oltre agli svuotamenti degli interrati del centro commerciale Globo, del condominio Diamanti e del sottopasso di via Felisio. Per segnalazioni è attivo un numero del Comune 0545-299559.

Sono stati un centinaio i volontari che si erano prenotati tramite la piattaforma volontarisos.it e si sono radunati davanti alla Rocca per dare una mano nelle operazioni di pulizia. Altri ancora non sono stati censiti ma erano sul posto.

Il sindaco di Castelfranco Emilia, Giovanni Gargano, con i volontari di protezione civile del suo Comune, ha portato a Lugo un ingente quantitativo di derrate alimentari, acque e prodotti per l’igiene personale, raccolti tra i suoi cittadini. Un gesto di solidarietà nell’ambito del rapporto tra i comuni che fanno parte dell’associazione Città dei Motori.

A Lugo, in linea con la decisione dei sindaci dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, le scuole saranno chiuse fino a nuova comunicazione. Domani in città inizieranno i sopralluoghi sugli edifici scolastici per verificare la sicurezza.

A Ravenna tornano i treni per Rimini. Ignota la ripresa di altri collegamenti

Danni ingenti confermati fra Lugo e Russi e fra Lugo e Castel Bolognese

Lavori Fra Faenza E Forlì 210523 (4)Tornano operativi alcuni collegamenti ferroviari in Romagna da domani, 22 maggio. In particolare riaprono le linee Forlì-Rimini e Ravenna-Rimini. Quest’ultimo è l’unico collegamento attivo da Ravenna. Infatti circolazione ancora sospesa fra Faenza e Forlì, tra Castel Bolognese e Ravenna, tra Faenza e Ravenna, tra Ferrara e Ravenna, tra Faenza e Lavezzola, tra Faenza e Marradi. A questo link si può consultare un pdf riepilogativo diffuso da Rfi per capire nel dettaglio i collegamenti interrotti.

Lunedì 22 maggio i treni riprenderanno a circolare fra Forlì e Rimini, riducendo l’interruzione della linea Bologna-Rimini al tratto compreso fra Faenza e Forlì. L’obiettivo è di riaprire interamente la linea prima del 2 giugno.

Regionali della linea Milano/Piacenza-Rimini/Ancona: regolari fra Milano/Piacenza e Bologna con prolungamento a Faenza a cadenza oraria e fra Rimini e Ancona con prolungamento su Forlì a cadenza oraria. Fra Faenza e Forlì sarà attivo un servizio di autobus. In considerazione della viabilità stradale non ancora completamente ripristinata potrebbe non essere possibile garantire l’interscambio immediato treno/bus. Da considerare in ogni caso un aumento dei normali tempi di viaggio fra Bologna e Rimini di almeno un’ora.

Lunga percorrenza da e per la Puglia: Alcuni treni a lunga percorrenza da e per la Puglia continueranno a circolare su percorsi alternativi che possono comportare maggiori tempi di viaggio fino a tre ore. I passeggeri in possesso di prenotazione riceveranno informazioni via sms o e-mail sul proprio treno. Aggiornamenti sulla circolazione e sui treni sono disponibili sulla pagina web Infomobilità di RFI e di Trenitalia.

Riaprirà domani, sempre con una iniziale riduzione di velocità, anche la linea Ravenna-Rimini.

Rfi afferma che invece è difficile fare previsioni di riapertura per le linee Faenza-Ravenna e Ferrara-Ravenna, a causa dell’incompleto deflusso dell’acqua che non consente la verifica totale dell’infrastruttura.

Danni ingenti confermati fra Lugo e Russi e fra Lugo e Castel Bolognese, linee già pesantemente danneggiate dalla prima alluvione del 2-3 maggio. «Impossibile, al momento, garantire collegamenti alternativi su strada», dice Rfi.

Al momento la stima dei danni è di oltre 90 milioni di euro. Numerosi i punti in cui la forza dell’acqua ha eroso il terreno e il pietrisco su cui poggiavano i binari, rendendo necessaria la sua ricostruzione prima della posa di nuove rotaie. Danneggiati in più punti anche i cavi di trasmissione dati per l’interfaccia con i sistemi di circolazione.

De Pascale a Meloni: «Abbiamo detto sì al rigassificatore, ora l’Italia ci aiuti»

La presidente del Consiglio ha visitato i luoghi colpiti dall’alluvione e il presidente della Provincia le ha presentato le richieste del territorio: ogni pompa e idrovora disponibile per spostare le acque, indennizzi veloci e trasparenti. La provincia sommersa da 800 milioni di metri cubi dai fiumi

Prefettura
L’incontro in prefettura a Ravenna con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni

Inviare a Ravenna ogni idrovora e ogni pompa a disposizione, spiegare ai cittadini alluvionati come verranno indennizzati, autorizzare la ricostruzione con la stessa velocità che si è vista per l’approvazione del rigassificatore. È la sintesi delle richieste che Michele de Pascale, sindaco di Ravenna e presidente della Provincia, ha rivolto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni in visita nei luoghi della Romagna colpiti dalle esondazioni dei fiumi. «Abbiamo apprezzato la modalità sobria della sua visita per poi confrontarci sull’operatività».

De Pascale ha fornito un numero che può fotografare la portata di cosa ha fronteggiato e ancora sta fronteggiando la città di Ravenna: «Sono usciti 800 milioni di metri cubi d’acqua dai fiumi e si sono riversati con violenza nel territorio della provincia di Ravenna verso il mare. In questi giorni si è giocata la sfida di fermare le acque che hanno invaso le nostre campagne e marciavano veloci verso la città».

Ma la lotta continua: «Il nostro territorio le chiede innanzitutto di fornirci ogni idrovora ed ogni pompa a disposizione perché in questo momento stiamo continuando a combattere contro le acque che scendono e poi dovremo bonificare i ristagni».

Tanti i danni subiti da cittadini e imprese: «Abbiamo bisogno da subito di mandare un messaggio chiaro su come verranno indennizzati con procedure celeri e trasparenti, per noi sono fondamentali sia la velocità che la legalità».

Bisognerà ricostruire. De Pascale si aspetta che questo si faccia con velocità. E usa un termine di paragone recente: «Il Paese ci ha chiesto pochi mesi fa di realizzare uno dei due rigassificatori per fronteggiare l’emergenza energetica, il Comune di Ravenna e la Regione Emilia-Romagna in 120 giorni ne hanno autorizzato la realizzazione. L’Italia aveva bisogno di noi e ci siamo stati, ora siamo noi ad avere bisogno e chiediamo al Paese di fare lo stesso nello stesso tempo».

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