Il 51enne Massimo Isola (sostenuto dalla coalizione di centrosinistra) confermato sindaco di Faenza al primo turno. Una vittoria più che netta, con Isola che ha chiuso con il 62,2 percento delle preferenze ottenute alle Amministrative del 24 e 25 maggio. Oltre 2 punti percentuali in più rispetto a sei anni fa, quando era stato eletto Primo cittadino di Faenza per la prima volta grazie a quasi 18.500 voti, circa 2mila in più rispetto a quelli di questa nuova tornata elettorale, per un calo ovviamente condizionato dall’affluenza (passata dal 69,2 percento del 2020 al 57,9 di oggi).
Come si evince dalla tabella qui sotto, il risultato è frutto della grande performance del Pd, che con il 41,1 percento conquista 12 seggi in consiglio comunale sui 16 della maggioranza di centrosinistra (gli altri vanno alle sorprendenti liste civica Faenza Cresce, addirittura oltre il 9, e Faenza Pop, oltre il 6, e a Fai – Alleanza Verdi Sinistra-Psi, attorno al 5, mentre resta fuori dal consiglio il Movimento 5 Stelle).
«Grazie per il sostegno che mi avete dimostrato e per la fiducia che mi avete riconsegnato ancora una volta – commenta Isola sui social, con tanto di foto del brindisi di rito -. Sono davvero emozionato e commosso. Sento tutta la responsabilità di questo risultato».
Il principale avversario di Isola si è rivelato essere Gabriele Padovani (sostenuto anche dal partito di governo Fratelli d’Italia) che si attesta attorno al 32 percento, grazie a un’ottima performance della “sua” lista civica, di poco sopra anche a Fratelli d’Italia, con cui si spartisce 6 seggi (il settimo sarà dello stesso Padovani).
Fin quasi clamoroso il flop fin qui di Claudio Miccoli, sostenuto da una lista unica che univa Lega e Forza Italia, fermo al 4,6 percento. L’unico seggio sarà quello dello stesso Miccoli.

Resta fuori dal consiglio comunale di Faenza, invece, l’estrema sinistra, con Giuseppe Apicella Binni (Potere al Popolo) che non va oltre l’1,3 percento.



