L’alluvione torna al centro del dibattito regionale con l’interrogazione presentata dal consigliere Marco Mastacchi (Gruppo Rete Civica) sulla sicurezza idraulica del fiume Lamone. Al centro della richiesta alla Giunta dell’Emilia-Romagna ci sono gli interventi di consolidamento, ripristino e rialzo degli argini previsti a Borghetto di Traversara, con particolare attenzione alle relative tempistiche.
L’atto richiama la gravità delle alluvioni di maggio 2023 e settembre 2024, che hanno colpito il bacino del Lamone con esondazioni, rotture e sormonti arginali, allagamenti e ingenti danni a famiglie e attività. Tra le località più colpite ci furono proprio Traversara, divenuta simbolo della fragilità idraulica del territorio, Boncellino, dove si verificò la prima rottura arginale nel 2023, e Villanova di Bagnacavallo, interessata da ricorrenti allagamenti a causa della carenza di reticoli di scolo.
Secondo Mastacchi, gli eventi catastrofici degli ultimi anni evidenziano come le variazioni (anche contenute) delle quote arginali possono compromettere la capacità di contenimento delle piene: «Un argine ribassato – spiega il consigliere -, può favorire fenomeni di tracimazione o sormonto anche in presenza di eventi meteorologici non estremi. Con l’autunno alle porte non possiamo permetterci di arrivare impreparati su un tratto di argine di cui è già nota la criticità: chiediamo alla Giunta risposte chiare su interventi e tempi, perché la sicurezza di Traversara, Boncellino e Villanova di Bagnacavallo non può restare appesa a pochi centimetri di quota arginale».
Il consigliere sollecita in particolare un cronoprogramma dei lavori che preceda l’avvio della stagione delle piogge autunnali e un monitoraggio sistematico delle quote arginali lungo l’intera asta del Lamone, per intercettare per tempo nuovi cedimenti prima che diventino punti di rottura.


