mercoledì
16 Settembre 2026
viabilità

Ripristinato l’autovelox di Mezzano, ma i cittadini chiedono lo stop

Tornato in funzione sulla Reale dopo l’atto vandalico del dicembre 2025. Nel frattempo la petizione ha raggiunto le 350 firme e sarà discussa in consiglio comunale

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È tornato al suo posto l’autovelox fisso sulla Statale 16 Reale, nel lato sud di Mezzano, abbattuto nella notte tra il 29 e il 30 dicembre 2025 in seguito a un atto vandalico. Il dispositivo, che nel corso del 2025 aveva fatto registrare il maggior numero di sanzioni tra gli autovelox presenti nel territorio del Comune di Ravenna, con un incasso stimato in circa 3,84 milioni di euro, torna dunque operativo.

Il ripristino arriva mentre sul tema è in corso una mobilitazione dei cittadini della zona. La petizione dal titolo “Sospendere l’autovelox di Mezzano perché colpisce i cittadini incolpevoli che già subiscono il traffico micidiale da autostrada dei mezzi pesanti”, promossa da Andrea Minguzzi, primo firmatario, con il supporto di Lista per Ravenna, ha infatti superato le 350 firme, il numero minimo necessario per chiedere una discussione pubblica con l’amministrazione comunale. La raccolta firme è stata presa in carico dalla presidenza del consiglio comunale, che provvederà ad assegnarla alla commissione consiliare competente per la trattazione.

Al centro della protesta non c’è, spiegano i promotori, la volontà di difendere chi supera deliberatamente i limiti di velocità, ma la difficoltà, per chi percorre la Reale provenendo da Camerlona, di percepire con sufficiente anticipo il passaggio dal limite di 70 chilometri orari, previsto fuori dal centro abitato, ai 50 chilometri orari. Secondo quanto riportato nella petizione, il problema sarebbe particolarmente evidente nel tratto in cui l’autovelox è collocato, all’estremità meridionale del paese. Il traffico intenso e la presenza di numerosi mezzi pesanti, che procedono spesso in lunghe file, renderebbero inoltre più difficile adeguare tempestivamente la velocità.

I cittadini contestano anche la situazione complessiva della Statale 16: «I ravennati pagano così il conto degli ultimi 15 chilometri posti sul tratto Ravenna/Ferrara della vecchia statale Adriatica, il cui traffico enorme e massacrante di mezzi pesanti, tipico di un’autostrada, attraversa tre centri abitati, anziché essere dirottato su una variante, come è stato fatto da anni per tutte le altre località poste sui restanti 65 chilometri tra Glorie e Ferrara. I cittadini pagano dunque un prezzo già enorme per il traffico insopportabile subìto, a danno della salute e qualità di vita proprie. Non accettano dunque di dover pagare anche multe severe senza essere guidatori incoscienti o sconsiderati».

La richiesta avanzata è quindi quella di sospendere il funzionamento dell’autovelox di Mezzano fino alla realizzazione di una variante capace di allontanare il traffico pesante dai centri abitati e, successivamente, di collocare il dispositivo in un punto ritenuto più efficace per contrastare i comportamenti realmente pericolosi.

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