«Il protocollo tra i Comuni di Ravenna e Forlì e F.A. S.r.l. sull’aeroporto “Luigi Ridolfi” Forlì-Ravenna è una buona notizia. È una scelta importante, che indica una direzione da perseguire: quella di una Romagna che pensa insieme le proprie infrastrutture e costruisce una strategia comune per mobilità, turismo e sviluppo economico.
Porto di Ravenna, terminal crociere, aeroporto di Forlì, ferrovia, autostrade, grandi assi stradali e trasporto pubblico devono essere nodi di una stessa rete. Per Ravenna questa è una sfida decisiva: vogliamo una città sempre più connessa alla Romagna, a Bologna, alle grandi direttrici nazionali e all’Europa». Così Ouidad Bakkali, deputata Pd ravennate, commenta la nuova alleanza territoriale tra Ravenna e Forlì siglata ieri (18 settembre), che vede cambiare la denominazione promozionale dello scalo aereo forlivese in “Aeroporto Luigi Ridolfi Forlì-Ravenna”. L’attenzione di Bakkali all’adeguamento delle infrastrutture locali è seguita anche da quella del sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni: «La crescita del porto, della logistica, della crocieristica, del turismo e degli investimenti produttivi deve essere accompagnata da una maggiore efficienza delle nostre connessioni – precisa il sindaco -, Ci sono opere strategiche sulle quali occorre avanzare: dalla SS67 e dalla Ravegnana-bis alla variante di Mezzano e alla SS16, dal potenziamento dei collegamenti ferroviari e del nodo portuale al quadruplicamento Bologna-Castel Bolognese, fino all’A14 e al nodo bolognese. Interventi diversi, che devono però essere inseriti in una visione coerente della Ravenna e della Romagna dei prossimi decenni. Abbiamo portato all’attenzione del Ministro delle Infrastrutture con un’interrogazione la necessità di dare certezza a opere, finanziamenti e tempi di realizzazione. Il rapporto con l’aeroporto di Forlì può rafforzare ulteriormente il potenziale turistico della città, soprattutto se saremo capaci di rendere sempre più semplici ed efficienti i collegamenti tra aeroporto, ferrovia, Ravenna, costa e terminal crociere».
Sempre dal Pd, arriva anche il commento del segretario comunale e coordinatore della segreteria regionale Lorenzo Margotti e del segretario provinciale Nicola Dalmonte: «L’intesa sull’aeroporto Forlì-Ravenna va nella direzione giusta perché guarda allo scalo non come a un’infrastruttura circoscritta a un solo territorio, ma come a un punto di riferimento per un’area più ampia. – commentano i segretari – L’accordo non si limita alla nuova denominazione. C’è l’ambizione di costruire una strategia territoriale che tiene maggiormente conto delle caratteristiche e delle esigenze del territorio ravennate, a partire dal turismo e dalla crescita del comparto crocieristico, e nella quale porto e aeroporto possano essere considerati parti complementari di un sistema più integrato». Anche Margotti e Dalmonte un altro elemento rilevante riguarda i collegamenti: «Perché questa prospettiva possa dispiegare pienamente le proprie possibilità è necessario accompagnarla con un miglioramento dell’accessibilità. Il rapporto tra Ravenna e lo scalo passa anche dalla qualità delle infrastrutture stradali con il miglioramento della Ravegnana, dal trasporto pubblico e dalla possibilità di costruire connessioni più efficaci con la stazione e con il porto». Anche il Pri di Ravenna esprime soddisfazione, con una nota alla stampa firmata da Giannantonio Mingozzi: «La firma di ieri è una scelta apprezzabile, coraggiosa e piena di impegni: non va sprecata limitandola ad un cambio di nome ma coinvolge tanti aspetti della vita pubblica e dell’economia a partire dal turismo e dal porto, dalla necessità di nuovi voli che allarghino la maglia europea degli scali più importanti nonchè di adeguati collegamenti con il territorio ravennate a partire dalla Ravegnana, in discussione da 50 anni – commenta Mingozzi – Non è la prima volta che le due città si uniscono per un comune obiettivo; la scelta di avviare 4 anni fa il corso di Laurea in Medicina e Chirurgia in entrambi i poli universitari, senza campanilismi o primati da sbandierare, ha fatti sì che a Ravenna e Forlì prendesse piede con grande successo una delle Facoltà più ambite e utili al sistema sanitario della regione».
Infine, anche dal mondo delle imprese arrivano segnali di condivisione: «Accolgo con favore l’accordo tra Ravenna e Forlì per la promozione dell’aeroporto e il rafforzamento dell’accessibilità. La collaborazione tra territori può contribuire a rendere più efficiente il sistema infrastrutturale e ad aumentare l’attrattività della Romagna e dell’intera regione – commenta Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna -. Ora è fondamentale garantire una programmazione stabile, capace di sostenere gli investimenti necessari e di sviluppare l’intermodalità, mettendo in rete strade, ferrovie, porti, aeroporti e piattaforme logistiche. La Zona Logistica Semplificata rende inoltre necessario accelerare sulla digitalizzazione delle infrastrutture e dei servizi, favorendo l’interoperabilità dei dati e procedure sempre più integrate».
Infine, si aggiunge il commento di Cna Ravenna, che valuta con estremo interesse e favore la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra i Comuni di Ravenna e Forlì per la promozione del “Luigi Ridolfi”: «In uno scenario sempre più complesso e competitivo, i tradizionali confini comunali e provinciali rischiano di costituire un limite alla necessità di sviluppare progettualità condivise e costruire una visione territoriale integrata – commentano dalla confederazione -. Le politiche di sviluppo infrastrutturale, la promozione turistica e le strategie di crescita economica richiedono oggi la capacità di fare sistema, superando le logiche di campanile e valorizzando le specificità di ciascun territorio all’interno di un disegno comune».


