Un cantiere finito in anticipo, quando il prossimo?

Andrea AlberiziaCome doverosamente riportato dai titoli della stampa locale, il 4 novembre si è verificato un evento abbastanza raro per Ravenna ma anche per tante altre parti dello Stivale: un cantiere pubblico si è concluso in anticipo (8 giorni) rispetto ai termini fissati dal contratto tra Comune e vincitore dell’appalto.

È successo con il ponte Assi di via Ravegnana sul fiume Montone. È stato messo in sicurezza in otto mesi con una spesa di 700mila euro. Vista la rarità dell’accaduto, sono comprensibili gli entusiasmi. Ma allora, viene da pensare, non è così impossibile essere puntuali. E l’evento stuzzica una riflessione sulle tempistiche delle principali opere, non solo pubbliche, più recenti e di quelle in arrivo.

Calendario alla mano, il prossimo taglio del nastro sarà il 5 dicembre al mercato coperto in centro, intervento privato che vede in campo la Coop ma su cui crede molto l’amministrazione: ritardo di anni rispetto alle previsioni della partenza, a causa (non solo) della crisi Cmc.
Novembre dovrebbe essere il mese della pubblicazione del bando di gara per l’escavo dei fondali. In questo caso ormai è davvero complesso dire quanti siano gli anni di ritardo perché è difficile collocare nel tempo il momento esatto in cui il ritornello della necessità di dragare sia entrato nell’agenda pubblica.
Un altro bando che coinvolge indirettamente l’Autorità portuale è quello per un ponte pedonale sui binari per collegare via Farini alla darsena di città. Un anno fa il sindaco disse che il bando sarebbe uscito nel 2019. Intanto non è ancora concluso il prolungamento del sottopasso pedonale della stazione eppure qualcuno nella giunta Matteucci si augurava di completarlo entro il 2016.
La recente visita del presidente della Repubblica ha messo in mostra nuovamente pregi e difetti del Pala De Andrè: prestigiosa e scenografica cattedrale con palesi problemi di acustica (la voce di Sergio Mattarella disturbata dal frastuono della pioggia sulla cupola non è stato un bel biglietto da visita). Anche per questo si sta facendo un nuovo palazzetto adiacente. La nuova arena dovrà essere pronta per la primavera 2021, quando ci sarà la fiera dei petrolieri: tic-tac, tempus fugit. E il tempo scorre inesorabile anche per un’altra grande opera che la giunta aveva inserito tra quelle da realizzare entro il mandato: la tangenziale.

Il nuovo anno si aprirà con l’inizio dei lavori per i nuovi stradelli dietro ai bagni a Marina di Ravenna e Punta Marina: se ne parlò già diversi anni fa e poi i fondi pubblici vennero dirottati altrove. Ora i soldi ci sono. Previsioni di fine per l’estate 2021.
Insomma, le occasioni non mancano: siamo pronti per dare notizia del prossimo cantiere completato in anticipo…

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