«Contributi regionali per le attività senza slot, perché nessun premiato a Ravenna?»

L’interrogativo di Donati, consigliere territoriale di Lpr: «Valutazione negativa dei progetti oppure il Comune non aderisce al bando?»

Slot«La Regione Emilia-Romagna premia gli esercizi commerciali che decidono di abbandonare o di non installare apparecchi da gioco per vincite in denaro, attraverso contributi assegnati ai Comuni che presentano progetti, ma per quale motivo nella graduatoria 2018 non compaiono attività ravennati?». Lo chiede Stefano Donati, consigliere territoriale per Lpr nel centro urbano: «È una valutazione negativa, da parte della commissione regionale, del progetto proposto dalla nostra giunta, oppure il Comune di Ravenna non ha partecipato al bando? Se fosse vero il secondo caso vorremmo sapere perché».

Il consigliere territorale sottolinea che lo scopo della legge regionale 5/2013 è contrastare la diffusione delle apparecchiature tipo slot machine o videolottery negli esercizi commerciali nell’ottica di prevenire i rischi correlati al gioco, ancorché lecito, e di salvaguardare le fasce più deboli e maggiormente vulnerabili della popolazione. «Il monte economico dei contributi previsto nel bando del 2018 è stato raddoppiato rispetto a quello del 2017, andando a premiare 30 Comuni o Unioni dei Comuni della regione. Questa gara rappresentava quindi un’importante opportunità per promuovere la riduzione dei giochi d’azzardo nel nostro territorio comunale».

Donati ricorda che lo stesso risultato si ebbe l’anno scorso: «Nella domanda di partecipazione da inviare alla Regione per il 2018, era necessario esplicitare se il Comune richiedente fosse stato già assegnatario in precedenza di analogo contributo, sembrando così di voler favorire, giustamente, chi precedentemente non era risultato vincitore del bando. Nei fatti, dunque, il Comune di Ravenna non è risultato ammesso per il secondo anno consecutivo alla possibilità di ricevere fondi riservati agli esercenti di buona volontà per la prevenzione delle ludopatie. Tra i Comuni che hanno beneficiato dei contributi 2018, quali Bologna, Modena, Piacenza, Parma e Rimini, c’è anche quello di Cervia, che è associato con Ravenna nella gestione dei servizi sociali, oltretutto per il secondo anno consecutivo».

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