mercoledì
21 Ottobre 2026
salute

Mangiare bene, vivere meglio: Slow Food e Ausl insieme per parlare di alimentazione per la terza età

Secondo i dati, oltre la metà degli anziani ravennati è in sovrappeso. Al Cmp una conferenza per scoprire buone prassi e consigli nutrizionali

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«Vogliamo imparare a prenderci cura di noi a partire dalla tavola, seguendo i consigli scientifici e allontanandoci dal bombardamento mediatico e pubblicitario che riguarda i temi della nutrizione. Il mangiar sano e adottare stili di vita appropriati è molto importante sempre, ma in particolare nella terza età». È con questi presupposti che Slow Food Ravenna e Ausl Romagna si uniscono per lanciare una conferenza dedicata al benessere attraverso la nutrizione.

L’appuntamento è lunedì 26 ottobre alle 16.30, nella Sala Vanni del Cmp di via Fiume Abbandonato 134, e si rivolge in particolar modo ai cittadini che hanno superato i 60anni di età. Interverranno Giulia Silvestrini, direttrice Igiene Pubblica, Chiara Ada Alma Petrini, dirigente medico gastroenterologia e nutrizione clinica e Cinzia Lotta, direttrice del dipartimento cure primarie. La conduzione dell’incontro è invece affidata a Oscar Manzelli, vicepresidente Slow Food Ravenna. All’iniziativa aderiscono anche le associazioni di volontariato terzo settore A.L.I.Ce. e Prevenzione Ictus, Alzheimer e Parkinson.

Al centro dell’incontro ci saranno le buone prassi per mantenere un’alimentazione equilibrata nella terza età, scegliere alimenti di qualità e attuare piccoli cambiamenti comportamentali per migliorare salute ed energia. L’incontro sarà interattivo, con spazio per domande, confronto e condivisione di esperienze che le varie associazioni hanno già maturato nei loro percorsi di prevenzione e cura. 

L’iniziativa prende le mosse da un dato significativo: I dati Istat (aggiornati a gennaio 2026) contano 103.683 anziani in provincia, ovvero il 26,7% dei residenti. Secondo l’osservatorio di Passi d’argento 2023-2025, più della metà delle persone over 65 nel Ravennate risulta in eccesso ponderale. Il 14% della popolazione over 65 soffre inoltre di diabete. Oltre all’alimentazione, le criticità riguardano anche la percezione della salute (con il 51% degli over 65 che dichiara di stare “bene” o “molto bene”, mentre il 17,4% soffre di due o più patologie croniche e il 7,1% riferisce sintomi depressivi o periodi prolungati di cattiva salute psicologica) e di scarsa attività fisica, con il 41,6% di anziani sedentari. Infine, il 9,4% degli anziani è considerato “a rischio di disabilità” (fragilità), mentre il 10,9% presenta limitazioni nelle attività quotidiane (Adl). Particolare attenzione richiede la sicurezza domestica: nell’ultimo anno il 19,2% degli ultra 65enni è caduto a terra almeno una voltae il 36,3% ha paura di cadere (quota che sale al 58% tra chi ha già vissuto una caduta).

Circa il 27% degli over 65 rappresenta una risorsa attiva per la propria famiglia (es. cura dei nipoti) o per la collettività tramite il volontariato. Circa il 10% è invece a rischio di isolamento sociale. Per questo, durante la conferenza, verrà lanciato un appello per aderire ad una delle tante associazioni di volontariato che fanno del territorio ravennate una realtà sensibile alla solidarietà e all’impegno sociale.

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