venerdì
30 Ottobre 2026
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Ex Seminario, il Tar blocca l’abbattimento dei due tigli centenari: udienza il 18 novembre

Accolto il ricorso d’urgenza di Animal Liberation. Il giudice chiede ulteriori approfondimenti. Nel frattempo dovranno essere adottate misure per tutelare la sicurezza in caso di maltempo

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Per ora le motoseghe restano ferme. Il Tar dell’Emilia-Romagna ha accolto il ricorso d’urgenza presentato da Animal Liberation Odv, con il supporto del gruppo di cittadini “Salviamo i pini di Lido di Savio e Ravenna”, contro l’abbattimento di due tigli ultracentenari nel cortile dell’ex Seminario di via Oberdan 1, in centro a Ravenna, oggi sede della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna.

I due alberi, alti circa venti metri e identificati nell’inventario comunale con i numeri 105 e 106, erano destinati al taglio tra ieri e oggi, venerdì 30 ottobre. Il decreto del giudice Paolo Carpentieri ha invece disposto la sospensione degli interventi in attesa della prossima udienza, fissata per il 18 novembre, quando la questione sarà esaminata dal collegio di tre magistrati e con la partecipazione di tutte le parti coinvolte.

La decisione è stata presa in via monocratica, senza aver ancora ascoltato le controparti, sulla base della documentazione presentata dall’associazione, assistita dall’avvocata Virginia Cuffaro. Il giudice ha ritenuto necessario approfondire alcuni aspetti della procedura che ha portato ad autorizzare l’abbattimento. In particolare dovrà essere chiarito se la valutazione del rischio sia stata effettuata attraverso un semplice monitoraggio visivo oppure se sia stata svolta anche l’analisi strumentale prevista. È uno dei punti contestati dai ricorrenti, che hanno messo in discussione le valutazioni tecniche alla base della classificazione dei due alberi nella classe di pericolosità A, quella più elevata. Una conclusione che, secondo la relazione commissionata dai cittadini al dottore forestale Gian Pietro Cantiani, sarebbe da rivedere: l’esperto ha infatti giudicato complessivamente molto buone le condizioni delle piante, attribuendo loro una classe di pericolosità B, inferiore a quella indicata nelle valutazioni precedenti. Nel mirino del ricorso sono finiti anche i provvedimenti amministrativi che hanno autorizzato il taglio: il nulla osta della Soprintendenza del 17 luglio, l’autorizzazione comunale del 7 ottobre e l’istruttoria dell’ufficio Verde pubblico, basata anche sulla relazione dello Studio Palotti del 23 marzo, contenente l’elenco degli alberi da abbattere dopo il sopralluogo nell’area dell’ex Seminario.

La sospensione non significa però che il tema della sicurezza possa essere accantonato. Il decreto riconosce infatti – spiega anche il Carlino Ravenna in edicola oggi – la necessità di conciliare la tutela degli alberi con quella dell’incolumità pubblica, anche considerando la presenza di luoghi frequentati come la biblioteca e il parcheggio adiacente. In attesa della nuova udienza, dovranno quindi essere adottate misure precauzionali, limitando o impedendo il passaggio di pedoni e veicoli in caso di condizioni meteorologiche particolarmente avverse o qualora emergano segnali concreti di un pericolo imminente.

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