venerdì
30 Ottobre 2026
sindacati

La Cgil al porto contro il passaggio di armi e per chiedere trasparenza – FOTO

Nella stessa giornata in cui Usb e sigle di base protestano in piazza e in darsena

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Mentre lo sciopero dell’Usb e di altri sindacati di base prevede un ritrovo in centro e una corteo verso la darsena, la Filt Cgil di Ravenna ha dato appuntamento alla Sapir per un momento di presidio e volantinaggio per poi muoversi in corteo fino a via Classicana e l’ingresso della Docks Cereali.

«Abbiamo aderito alla mobilitazione per sottolineare la nostra netta contrarietà all’utilizzo del porto di Ravenna per il passaggio di armi e la necessità di chiarezza rispetto ai dati sulle merci che transitano – dichiara Davide Conti, segretario della Filt Cgil Ravenna -. I lavoratori e le lavoratrici del porto di Ravenna contribuiscono con il loro lavoro a fornire le materie prime per la produzione e lo sviluppo dell’intero territorio regionale e anche oltre. È questo che vogliono continuare a essere, non alimentare guerre o un’economia di guerra che impoverisce lo stato sociale e i salari. Il prossimo 20 novembre abbiamo proclamato, come Cgil, uno sciopero generale a livello nazionale per cambiare le attuali decisioni economiche e dare risposte alle problematiche inflattive». Un riferimenti poi allo sciopero generale dei sindacati di base: «Credo che unire tutte le anime positive e propositive, che intendono denunciare il malessere di questo paese con rivendicazioni e una piattaforma comune, sia necessario e indispensabile. La manifestazione al porto e le altre iniziative previste per la giornata sempre a Ravenna condividono un’unica lotta e sono un punto di partenza positivo per il futuro e le successive mobilitazioni. Una voce che non potrà non essere ascoltata dal territorio fino a Roma».

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