Costi gestione e rincaro del carburante porteranno a un aumento delle tariffe del trasporto pubblico della provincia a partire da lunedì 1 giugno. Ad annunciarlo è Start Romagna, che indica il provvedimento come risposta ai rincari generalizzati, arrivati a pesare sui conti dell’azienda per circa 150-200 mila euro al mese.
Le nuove tariffe riguarderanno tutti i titoli occasionali: biglietti di corsa semplice, giornalieri e multicorse, così come gli abbonamenti mensili, nelle varie tipologie zonali. L’ultimo adeguamento risale all’estate del 2023, con l’aumento dei biglietti semplici zona 1 da 1,30 a 1,50 euro.
Ora il biglietto da 1 zona passerà da 1,50 a 2 euro (validità 60 minuti), il multicorse da dieci da 14 a 18 euro e il mensile da 1 zona da 32 a 38 euro. I titoli di viaggio con le vecchie tariffe potranno essere utilizzati fino al 31 luglio 2026. Dal 1° agosto i vecchi titoli cesseranno di validità ma potranno essere sostituiti con i nuovi presso i Punto Bus StartRomagna, pagando la differenza, fino al 31 maggio 2027. Il costo degli abbonamenti annuali e Under 26 resterà invariato fino al 31 luglio: in questi casi, l’aumento sarà circoscritto per le fasce da 1 a 3 zone e resterà invariato (o addirittura ridotto) a partire dalla 4° zona, per favorire coloro che necessitano di spostamenti più lunghi per raggiungere le proprie destinazioni lavorative, scolastiche o di svago.
Si ricorda, inoltre, che l’iniziativa regionale Salta Su prevede la gratuità degli abbonamenti per gli studenti delle elementari e medie e per gli studenti delle superiori con un ISEE inferiore o uguale a 30.000 euro, mentre nel Comune di Ravenna, grazie all’incentivo regionale rivolto ai territori interessati da estrazione di idrocarburi, è previsto un rimborso fino all’80% del costo dell’abbonamento. Questa opportunità riguarda i residenti nel territorio del comune di Ravenna che sottoscrivono un abbonamento annuale entro il 31 luglio (quindi a prezzo invariato) e che possono chiedere il rimborso entro il 31 agosto.
«L’adeguamento delle tariffe del trasporto pubblico locale è una scelta che si rende necessaria in un contesto economico profondamente cambiato rispetto agli ultimi anni – commenta il presidente di Start Romagna Andrea Corsini -. L’aumento dei costi energetici e del carburante, insieme all’incremento generalizzato dei prezzi che interessa manutenzioni, ricambi e servizi, sta incidendo in maniera significativa sulla sostenibilità del sistema del Tpl. Come Start Romagna abbiamo lavorato per contenere il più possibile l’impatto sugli utenti, continuando al tempo stesso a garantire qualità, sicurezza e continuità del servizio su tutto il territorio. Il trasporto pubblico rappresenta un bene essenziale per cittadini, studenti e lavoratori, e il nostro obiettivo resta quello di investire in una mobilità sempre più efficiente, moderna e sostenibile».



