Vigile urbano in carcere per estorsione: «Si faceva dare soldi da anziani»

Nuova ordinanza di custodia cautelare nei confronti del 50enne faentino già in carcere a Ferrara

FotoSi aggrava ulteriormente la posizione del vigile faentino arrestato per estorsione lo scorso settembre.

Militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Ravenna hanno infatti eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per reati di truffa aggravata ed estorsione nei suoi confronti.

L’attività investigativa condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria delle Fiamme Gialle, sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica di Ravenna, «ha consentito di far luce su una serie di condotte delittuose poste in essere dall’uomo, già in servizio presso la Polizia Municipale di Faenza ed attualmente in carcere per una precedente misura cautelare, attraverso le quali riusciva a procurarsi disponibilità economiche che gli consentivano di mantenere una condotta di vita estremamente agiata», si legge nella nota della Finanza.

«Le sue attenzioni» erano rivolte soprattutto verso persone anziane o comunque in situazione di difficoltà, ma benestanti, con le quali riusciva a instaurare un finto rapporto di fiducia anche sfruttando la sua veste di pubblico ufficiale. «Da questi malcapitati, millantando presunte “amicizie” attraverso le quali poter risolvere ogni tipo di problematica, riusciva ad ottenere ingenti somme di denaro così da mantenere un tenore di vita ben al di sopra delle proprie possibilità».

In alcuni casi il vigile, di fronte alle resistenze di taluni ad elargire altro denaro, «giungeva addirittura ad intimorire le proprie vittime attraverso gravi minacce, ottenendo in questo modo le ulteriori somme da lui pretese». Le indagini finanziarie condotte dalle Fiamme Gialle hanno infatti accertato come sui conti bancari a lui riconducibili, in molti casi formalmente intestati a familiari, transitassero volumi di denaro assolutamente ingiustificati.

Sulla base delle evidenze raccolte, il Gip del Tribunale di Ravenna, accogliendo la richiesta formulata dalla Procura della Repubblica, ha emesso nei confronti dell’indagato un’ordinanza di custodia cautelare, eseguita presso la Casa Circondariale di Ferrara, dove si trova già rinchiuso.

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