Le principali associazioni di categoria e i sindacati della Romagna firmano un documento congiunto rivolto alle istituzioni per chiedere di essere coinvolti in un tavolo di confronto che definisca esigenze, flussi, distanze, collegamenti e equilibri ed opportunità del prossimo investimento sull’alta velocità ferroviaria in Romagna. La lettera è firmata da Confindustria, Legacoop, Confcooperative, Agci, Cna, Cgil, Cisl, Uil.
«In questa fase storica, molto condizionata da tensioni internazionali, rischio di paralisi dell’Europa e crescita nazionale limitata – si legge nella lettera –, l’unica modalità di programmazione deve essere quella che superi i campanilismi ed eserciti, quantomeno in Romagna, le scelte migliori per tutti, indipendentemente dagli specifici interessi territoriali».
L’alta velocità è considerata un obiettivo strategico: «Il potenziamento della direttrice adriatica, di cui il quadruplicamento della Bologna-Castel Bolognese rappresenta il primo tassello, è un’opera fondamentale per il Paese, ma che produrrà vantaggi anche per i singoli territori». Il riferimento è al progetto da 3,6 miliardi di euro per 38 km di tratta che sta attirando molte critiche dai territori che hanno trovato supporto anche nei pareri tecnici di ingegneri e esperti di ferrovie indipendenti e non più coinvolti in mansioni pubbliche.
«La linea tra Bologna e Castel Bolognese – continua la lettera –, già progettata e presentata pubblicamente nei mesi scorsi, rappresenta la tratta più congestionata, una sorta di “collo di bottiglia” che penalizza, prima di tutto, il traffico ferroviario da e per la Romagna. Il suo potenziamento promette di rivoluzionare il traffico ferroviario dell’intera regione Emilia-Romagna, incrementando la capacità della rete e riducendo i tempi di percorrenza per milioni di passeggeri. Si tratta di un intervento che già ora va pensato in continuità con il resto della Romagna, attraverso una prospettiva di investimento e progettazione sull’Alta Velocità che tenga insieme le esigenze e le potenzialità di tutti i nostri Comuni capoluogo in una visione unitaria di dorsale adriatica».
I firmatari della lettera:
Mario Riciputi, Presidente Confindustria Romagna
Paolo Lucchi, Presidente Legacoop Romagna
Roberto Savini, Presidente Confcooperative Romagna-Estense
Renato Lelli, Vice Presidente AGCI Emilia-Romagna
Sandro Siboni, Presidente Cna Forlì-Cesena
Matteo Leoni, Presidente Cna Ravenna
Marco Polazzi, Presidente Cna Rimini
Maria Giorgini, Segretaria Generale CGIL Forlì-Cesena
Manuela Trancossi, Segretaria Generale CGIL Ravenna
Francesca Lilla Parco, Segretaria Generale CGIL Rimini
Francesco Marinelli, Segretario Generale CISL Romagna
Paolo Manzelli, Segretario Generale UIL Cesena
Enrico Imolesi, Segretario Generale UIL Forlì
Carlo Sama, Segretario Generale UIL Ravenna
Michele Bertaccini, Coordinatore confederale UIL Rimini



