Continua il trend positivo dei traffici del porto di Ravenna. Nei primi cinque mesi del 2026 sono state movimentate 11,7 milioni di tonnellate di merci, con un aumento del 5,3% rispetto allo stesso periodo del 2025, pari a quasi 587mila tonnellate in più. A maggio la crescita è stata del 3,4%, mentre le prime stime su giugno indicano un ulteriore balzo del 10,6%, che porterebbe il totale del semestre a 14,1 milioni di tonnellate (+6,1%).
A trainare l’incremento sono soprattutto i prodotti liquidi (+19,8% nei primi cinque mesi), mentre crescono anche le merci su trailer (+4,4%) e il traffico containerizzato (+2,9% in termini di merce). Tra i comparti merceologici aumentano agroalimentari solidi, chimici solidi, materiali da costruzione e prodotti metallurgici, mentre risultano in calo gli agroalimentari liquidi, i chimici liquidi e i concimi.
L’Autorità portuale – nella nota inviata alla stampa – dedica poi un passaggio al rigassificatore, tema finito al centro del dibattito nei mesi scorsi per il possibile effetto sui dati dei traffici. L’aumento dei prodotti petroliferi – passati dal 10% al 15% del totale delle merci tra il 2025 e il 2026 – è dovuto principalmente all’entrata in funzione dell’impianto: circa il 30% dei prodotti petroliferi movimentati è infatti rappresentato dal gas naturale sbarcato dal rigassificatore. L’Autorità precisa però che, nel complesso, il contributo del rigassificatore equivale a circa il 4% dell’intera movimentazione del porto di Ravenna.
Cresce infine, come previsto, anche il traffico crocieristico: nei primi sei mesi del 2026 si contano 47 scali e oltre 123mila passeggeri, contro le 33 toccate e gli 88mila crocieristi registrati nello stesso periodo dell’anno precedente.
La nave rigassificatrice



