mercoledì
15 Aprile 2026
Biblioteca Classense

Cento vignette per ricordare “La modestia del grande umorismo” di Alfredo Malagola

La mostra inaugurerà venerdì 17 alla Manica Lunga e sarà visitabile gratuitamente fino al 13 maggio

Condividi

Circa cento vignette per rivivere “La modestia del grande umorismo” di Alfredo Malagola. La mostra sulla vita artistica dell’illustratore ravennate, curata da Nevio Galeati e dall’associazione Pa.Gi.Ne., sarà visitabile dal 17 aprile al 13 maggio alla Manica Lunga della Classense. L’inaugurazione è prevista venerdì alle 17.30 e l’ingresso sempre gratuito.

In esposizione una serie di bozzetti e disegni realizzati fra il 1947 e il 1962, provenienti dall’archivio di famiglia e affiancati a una serie di memorabilia per di avere un quadro completo della vita artistica dell’autore.

Alfredo Malagola (1920), ragioniere e bancario di professione, esordisce nel 1947 e raggiunge il successo pochi anni dopo, soprattutto grazie alle vignette con al centro personaggi in armatura, pubblicate dal celebre periodico umoristico Il Travaso. Ha disegnato guerrieri medievali, naufraghi e cannibali, centauri (una serie intitolata 100’auri), naufraghi, sportivi in tutte le salse, medici, astronauti: omini, senza collo e con nasoni fuori misura, inconfondibili. Collabora con decine di testate giornalistiche enigmistiche e di intrattenimento, in Italia e all’estero, disegnando più di 300 vignette all’anno. Dal 1957 al 1962 partecipa al Salone internazionale dell’umorismo di Bordighera, che patrocina la mostra ravennate, dove viene premiato con il Dattero d’Oro (1959) e il Dattero d’Argento (1960). Muore in un incidente stradale il 20 settembre 1962.

«Il tratto distintivo dell’opera di Malagola – scrive nella prefazione Silvia Masi, direttrice della Biblioteca Classense – risiede nel suo umorismo garbato: un’ironia misurata, rispettosa, capace di alleggerire lo sguardo senza mai banalizzare la complessità dell’esistenza. Le sue vignette non ricorrono al sarcasmo né alla provocazione; preferiscono invece suggerire, con discrezione, un sorriso che diventa strumento di equilibrio e di riconciliazione con il quotidiano».

Condividi
CASA PREMIUM

Spazio agli architetti

Metafisica concreta

Sull’intitolazione dell’ex Piazzale Cilla a Piazza Giorgio de Chirico

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi